CHE CI FACEVANO 21 AGENTI DEI SERVIZI SEGRETI ITALIANI E DEL MOSSAD SUL LAGO MAGGIORE? - IL 28 MAGGIO 2023 LA BARCA SU CUI ERANO A BORDO GLI SPIONI SI RIBALTÒ E MORIRONO QUATTRO PERSONE. IL DIRETTORE DEL MOSSAD ORA RIVELA CHE LA NUTRITA SQUADRA STAVA CONDUCENDO UN’OPERAZIONE CONTRO L'IRAN: QUELLA ZONA ERA "ATTENZIONATA" DAGLI ISRAELIANI, CHE MONITORAVANO I CONTATTI TRA LE AZIENDE ITALIANE E TEHERAN - TRA LE QUATTRO PERSONE CHE PERSERO LA VITA, OLTRE ALLO 007 ISRAELIANO "MEM", C'ERANO DUE AGENTI DELL'AISE CHE SI OCCUPAVANO DI IMPEDIRE LA REALIZZAZIONE DI ARMI DI DISTRUZIONE DI MASSA, BLOCCANDO LA DIFFUSIONE E IL TRASPORTO DI MATERIALI BIOLOGICI O RADIOATTIVI, INSIEME ALLE TECNOLOGIE PER USARLI - IL MISTERO SUL GRAN NUMERO DI AGENTI IMPIEGATI NELLA MISSIONE: 21 PERSONE POSSONO FARE SOPRALLUOGHI, PEDINAMENTI, PIAZZARE CIMICI...
Estratto dell'articolo di Anna Lombardi per "la Repubblica"
DAVID BARNEA, CAPO DEL MOSSAD, AI FUNERALI DELL AGENTE MORTO SUL LAGO MAGGIORE
L’omaggio a un agente caduto in missione, che il direttore uscente del Mossad, David Barnea, ha voluto fare ieri, intervenendo alla cerimonia ufficiale del giorno della memoria dei soldati caduti in guerra e delle vittime del terrorismo, ha aggiunto un importante tassello a un mistero italiano. Il naufragio del battello Godurianel Lago Maggiore, il 28 maggio 2023.
Barnea ha detto di voler ricordare «i membri del Mossad caduti e la loro scelta di contribuire, negli anni, alla sicurezza di Israele». E, nello specifico, «un agente morto all’estero, mentre preparava operazioni contro l’Iran». Senza fornire ulteriori dettagli, al di là dell’iniziale del nome, M, (o meglio, il Mem, dell’alfabeto ebraico):
BARCA ROVESCIATA NEL LAGO MAGGIORE
«Durante l’Operazione Leone Ruggente» — la guerra all’Iran più recente — «i miei pensieri e il mio cuore erano orgogliosi per il lavoro di “Mem”. Caduto fuori da Israele mentre svolgeva il suo dovere. L’operazione da lui guidata ha combinato creatività, astuzia e tecnologia avanzata, influenzando in modo significativo il successo dell’attuale campagna contro Teheran».
Sono stati i giornali israeliani a fare, subito dopo, il collegamento coi fatti del 2023: identificando “Mem” con un agente che ha servito 30 anni nel Mossad, morto appunto nel naufragio nel Lago Maggiore, «mentre lavorava con l’intelligence italiana a impedire che Teheran ottenesse armi avanzate», scrive il Times of Israel.
BARCA ROVESCIATA NEL LAGO MAGGIORE - LE OPERAZIONI DI RECUPERO
Ulteriore conferma di quanto già si sapeva da tempo: la tragica gita in barca dove morirono quattro persone era in realtà un incontro fra spie. Un’operazione dei servizi segreti italiani in collaborazione con quelli israeliani.
Quel giorno, sul battello omologato per 15, condotto da Claudio Carminati (che ci viveva con la sua compagna, la russa Anya Bozhkova), c’erano 23 persone. E i 21 passeggeri erano tutti agenti segreti: italiani dell’Aise, l’Agenzia per le informazioni e la sicurezza esterna, insieme a funzionari del Mossad, l’intelligence di Tel Aviv. A causa del peggioramento improvviso del tempo, la barca si rovesciò e morirono in quattro:
la moglie dello skipper, Bozhkova, l’agente Tiziana Barnobi, e il di lei collega Claudio Alonzi. Insieme all’israeliano Erez Shimoni: nome, evidentemente falso, di “Mem”. Quel giorno, gli altri sopravvissuti israeliani vennero portati via dagli ospedali, fatti ripartire prima che potessero essere ascoltati dalle autorità della procura di Busto Arsizio. [...]
BARCA ROVESCIATA NEL LAGO MAGGIORE - LE OPERAZIONI DI RECUPERO
Quei due si occupavano, nello specifico, di “controproliferazione”, ovvero, avevano il compito di impedire la realizzazione di armi di distruzione di massa, bloccando, ad esempio, la diffusione e il trasporto di materiali biologici o radioattivi, insieme alle tecnologie per usarli. La loro delicata missione di quel giorno, apprendiamo dunque ora, riguardava un’azione contro l’Iran.
barca si ribalta sul lago maggiore 3
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LE RICERCHE DEI DISPERSI DOPO IL RIBALTAMENTO DELLA BARCA SUL LAGO MAGGIORE