rifugiati

ORA CI SCHIFANO ANCHE I MIGRANTI: L'ITALIA FUORI DALLA TOP 5 DELLE RICHIESTE D'ASILO NELLA UE - PRIMA DI NOI, PREFERISCONO GERMANIA, FRANCIA, SPAGNA, GRECIA E REGNO UNITO - L'AUMENTO DELLE RICHIESTE DI PROTEZIONE INTERNAZIONALE, A FRONTE DI UN FORTE CALO DELLA MIGRAZIONE IRREGOLARE NEL MEDITERRANEO, È IN PARTE DOVUTO AL BOOM DI DOMANDE PRESENTATE DAI CITTADINI DEL VENEZUELA E DI ALTRI PAESI DELL'AMERICA LATINA…

Cristiana Mangani per “il Messaggero”

 

migranti e coronavirus

Tornano a salire per la prima volta dal 2015 le domande d'asilo nella Ue: nel 2019 sono state 740 mila, in aumento dell'11% sul 2018. Ma, per la prima volta in cinque anni, l'Italia non è più tra i primi 5 Paesi d'accoglienza. Il dato è emerso dal rapporto annuale dell'Agenzia Ue per l'asilo (Easo), e offre una doppia lettura: positiva per i sovranisti, negativa per Leu e per i partiti della sinistra in generale. Le domande si sono concentrate per oltre la metà in Germania (165.615), in Francia (128.940) e anche in Spagna (117.795). Subito dietro la Grecia, con 77.275 richieste. Quinto il Regno Unito (44.835 domande ricevute), che ha scalzato l'Italia (43.770, -27% rispetto al 2018).

 

migranti e coronavirus1

GLI AUMENTI

Secondo l'Easo, l'aumento delle richieste di protezione internazionale, a fronte di un forte calo della migrazione irregolare sulla rotta del Mediterraneo centrale, è in parte dovuto al boom di domande presentate dai cittadini del Venezuela e di altri Paesi dell'America Latina. Proprio i venezuelani, con 46 mila richieste, risultano terzi tra le nazionalità che più hanno fatto domanda di asilo (+103% rispetto all'anno precedente).

 

In testa si confermano i siriani (80 mila domande) e gli afghani (61 mila). Le difficili condizioni politiche in Venezuela e nel Sud America hanno fatto impennare le domande in Spagna (aumentate di oltre il 100% rispetto al 2018) poiché - sottolinea l'Agenzia Ue - «spesso la lingua e i rapporti culturali possono svolgere un ruolo nella scelta del Paese in cui presentare domanda».

venezuela scontri a caracas dopo la chiamata alla rivolta di juan guaido' 5

 

Tra le altre tendenze migratorie, l'Easo registra che oltre un quarto della domande complessive presentate (188.500) arriva dai cittadini dei Paesi dispensati dall'obbligo di visto nell'area Schengen: è il caso dei Balcani occidentali e dei Paesi del partenariato orientale, tra cui l'Ucraina.

 

L'Italia, dunque, è sempre meno un luogo considerato ideale per l'accoglienza. Il dato è riferito al 2019, e riguarda quindi il periodo in cui al ministero dell'Interno c'era il leader della Lega, Matteo Salvini. E questo potrebbe aver inciso nelle scelte dei migranti arrivati in Europa. I numeri dei primi mesi del 2020, poi, sono parzialmente indicativi per via del lockdown e delle chiusure mondiali: ad aprile sono state solo 149 le domande presentate, contro le 1.115 di marzo, e le oltre tremila mensili dell'inizio dell'anno.

 

MIGRANTI SFONDANO BARRIERA GRECIA MACEDONIA 1 (ANSA)

Tutto questo mentre la bella stagione comincia a movimentare i flussi, in particolare quelli che arrivano dalla Libia e dalla Tunisia. Nelle ultime 24 ore Lampedusa ha assistito a uno sbarco ogni 180 minuti, piccole imbarcazioni, con un numero esiguo di persone, in prevalenza tunisini, intercettati dalle motovedette a poche miglia dall'isola. Inoltre sull'isola, ieri, è sbarcata anche una delegazione del Comitato parlamentare di controllo sull'attuazione dell'accordo di Shengen, per «toccare con mano le problematiche dell'accoglienza» ha detto il presidente Eugenio Zoffili, deputato della Lega.

 

L'hotspot, che fino a due giorni fa era vuoto, adesso ospita un centinaio di migranti e altrettanti sono stati imbarcati sul traghetto di linea per Porto Empedocle, dove continuano i test sanitari sugli extracomunitari ospitati sulla Moby Zazà, in rada davanti al porto. Controlli sanitari saranno eseguiti pure su quattro migranti bloccati dai carabinieri nell'Agrigentino, su una strada che costeggia il mare. L'imbarcazione non è stata trovata.

MIGRANTI GRECIA MACEDONIA

 

Intanto, sono tornate in attività a pieno regime diverse navi delle ong: Ocean Viking, di Sos Mediterranée, ha soccorso 51 migranti in acque internazionali tra Malta e l'Italia. Mare Jonio, la nave di Mediterranea Saving Humans, è salpata dal porto di Pozzallo e si sta dirigendo nel Mediterraneo centrale dopo aver soccorso 67 persone alla deriva.

 

BENI SEQUESTRATI

Mentre gli arrivi proseguono, la procura di Palermo ha messo le mani sui beni di un quarantenne accusato di essere un trafficante di uomini, Fadhel Moncer, che si è visto sequestrare dalla Guardia di finanza un patrimonio di 1,5 milioni di euro. Mocer era stato fermato nel gennaio 2019 insieme ad altre 13 persone, tutte tunisine, nell'ambito dell'inchiesta Barbanera coordinata dalla Dda di Palermo. Per ogni «viaggio», i migranti pagavano 3 mila euro.

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