sardine con oliviero toscani e luciano benetton

CI VOLEVA OLIVERO TOSCANI PER SPACCARE LE SARDINE - ''LA FOTO CON I BENETTON? SBAGLIATA E INGENUA''. DOPO LA PIOGGIA DI CRITICHE, SULL'ESSERSI VENDUTI AI POTERI FORTI CHE CERCANO DI SALVARE LE CONCESSIONI E PRODUCONO VESTITI IN BANGLADESH, ARRIVANO GLI ATTACCHI ANCHE DALL'INTERNO. JASMINE CRISTALLO: "I QUATTRO AMICI DI BOLOGNA NON ERANO IN ‘VISITA UFFICIALE’: ERANO QUATTRO PERSONE OSPITI IN UN LUOGO, E NON CERTO ‘LE SARDINE’". DELLA SERIE: NON CI RAPPRESENTANO. E LORO ORA VOGLIONO L'INVITO DI CONTE (MA NON DOVEVANO SPARIRE DAI SOCIAL FINO A SCAMPIA?)

 

1. SARDINE IN FOTO CON I BENETTON, L’ORA DELLE DIVISIONI INTERNE

https://www.quotidiano.net/

 

SARDINE CON OLIVIERO TOSCANI E LUCIANO BENETTON

È bastato il primo inciampo, una foto sbagliata al momento sbagliato, e le Sardine si sono subito spaccate. Proprio mentre su di loro si abbatteva la tempesta perfetta via social, con la pagina Fb delle "6000 sardine" piena di commenti e reazioni ("avete abboccato alla rete dei pescatori", il più gentile) e su Twitter campeggiava l’hastag #sardinechiedeteperdono e una marea di post contrassegnati dallo stesso titolo ("miliardi sporchi di sangue") già usato dal M5s per attaccare i Benetton sulla questione del rinnovo delle concessioni per Autostrade.

 

Insomma, il movimento nato per contrastare l’odio nella comunicazione, è finito nel mirino della macchina web grillina, spaccandosi poi sull’opportunità di quello scatto accanto a Luciano Benetton e Oliviero Toscani nella ‘Fabrica’ del fotografo a Treviso. A far emergere le distanze interne la ‘sardina’ calabrese, la rossa Jasmine Cristallo, che ha messo le mani avanti. "L’incontro, pur fortuito e occasionale, con Luciano Benetton – ha scritto su Fb – si è prestato a manipolazioni e strumentali interpretazioni". Quindi l’attacco: "L’incontro con Benetton è stato sbagliato e improprio, ma dobbiamo guardare avanti".

 

Tuttavia la ragazza ha voluto fare anche alcune sottolineature, che non depongono a favore della coesione del gruppo. "I quattro amici di Bologna non erano in ‘visita ufficiale’: erano quattro persone ospiti in un luogo, e non certo ‘le sardine’". E proprio per questa ragione "non hanno ritenuto di dover socializzare quella gita". La Cristallo poi ha difeso il movimento: "Non siamo una setta e nessuno è tenuto a rendicontare dove e con chi ha trascorso il proprio tempo privato – stoccata proprio in direzione 5 stelle – di ciò che fa, ciascuno deve rispondere soltanto a se stesso". Dal post trapela tensione all’interno del gruppo fondatore che non emerge per la prima volta. Anzi.

le sardine con luciano benetton e oliviero toscani

 

A Pistoia le Sardine avevano fatto registrare quasi un record: si sono spaccate prima ancora di scendere in piazza. Si sono formate due fazioni nel gruppo, che su Fb conta oltre 2700 persone e ora a Pistoia ci sono ben due movimenti di Sardine. Quello iniziale e quello creato dalle ragazze che sono state rimosse. Ed è successo poi anche a Napoli. Dove il gruppo referente delle "6000 Sardine Napoli", tra cui anche la stessa Jasmine Cristallo, si sono dissociate dal post pubblicato sulla pagina "Sardine napoletane" nel quale di auspicava un’intesa tra centrosinistra e M5s per le elezioni suppletive nel collegio uninominale Campania 7 del Senato (il 23 febbraio).

 

 

2. LE SARDINE: «SULLA FOTO CON BENETTON NOI INGENUI. CONTE? ADESSO CI INVITI»

Cesare Zapperi per il ''Corriere della Sera''

 

«La foto con Benetton? È stata un’ingenuità perché ha offerto un assist a tutti quelli che non vedevano l’ora di screditarci. È stato un errore, prima o poi doveva capitare. Ma anche chi ci apprezza deve capire che non siamo infallibili». Per Mattia Santori e i tre amici bolognesi con cui ha fondato le Sardine la visita a Fabrica, il centro di formazione d’eccellenza di Treviso dove Oliviero Toscani cresce giovani talenti della comunicazione e dell’immagine under 25, doveva essere un’opportunità di confronto (e per loro lo è stata perché sono rimasti a scambiarsi idee, in inglese, per due ore) ma si è rivelata un passo falso politico.

Le sardine incontrano Oliviero Toscani e Luciano Benetton a Fabrica

 

Il primo, da quando è nato il movimento, il 14 novembre scorso in Piazza Maggiore a Bologna, che finora aveva raccolto solo apprezzamenti. Tutto per quella foto a fianco di Luciano Benetton, l’azionista di Atlantia. «Io non ho nemmeno parlato con l’imprenditore. E a tavola mi avevano riservato un posto vicino a lui ma ho preferito rimanere in mezzo ai ragazzi», spiega Santori. Che, a fronte della marea montante di critiche e stroncature (sulla pagina Facebook «6000 sardine» sono arrivati fino a ieri sera più di 3.000 commenti), aggiunge: «Noi quattro siamo andati a titolo personale, non in quanto rappresentanti delle Sardine. Capisco che altri non lo avrebbero fatto».

 

santori sardine

Lorenzo Donnoli, portavoce nazionale del movimento, è tra questi. «La malafede sta in chi guarda quell’immagine e la strumentalizza. I ragazzi avranno peccato di leggerezza ma nessuno può pensare che le Sardine stiano con i poteri forti». La botta è arrivata ed ha fatto male. «Ma ci è utile — interviene ancora Santori — ci mostra quali sono gli argomenti che si usano contro di noi. Non hanno ancora capito come farci davvero la guerra».

 

 

E allora le Sardine rilanciano sul piano politico. Oggi è attesa la risposta di Palazzo Chigi alla lettera pubblicata su Repubblica sabato. «Più del merito, di cui discuteremo senz’altro, ci piacerebbe che dal premier Giuseppe Conte ci arrivasse la richiesta di un incontro anche fisico — argomenta il ricercatore bolognese diventato leader sul campo —. Per noi, a proposito di uso dell’immagine, avrebbe un grande significato. Darebbe la dimostrazione plastica che quattro giovani venuti dal nulla possono portare le loro istanze dentro Palazzo Chigi avviando un’interlocuzione con chi guida il governo».

MATTIA SANTORI

 

Poi certo si parlerà di Sud («il premier che è meridionale di origine sa bene che bisogna partire dalla parte più svantaggiata del Paese, quella è la priorità assoluta e su quella bisogna investire» chiosa Donnoli), di decreti Sicurezza («per noi non vanno modificati, ma aboliti. In particolare, la norma sulla confisca dei beni rischia di essere un regalo per la criminalità organizzata» osserva la sardina siciliana Massimiliano Perna), di autonomia differenziata (c’è contrarietà).

 

«Il confronto con il governo è importante — rilancia Santori — ma noi stiamo lavorando per darci una organizzazione e uno statuto, che approveremo a Scampia a metà marzo, che ci consenta poi di interloquire con i partiti. La nostra scommessa rimane quella di continuare ad investire sul protagonismo civico dei cittadini di cui noi rappresentiamo semplicemente l’avanguardia».

jasmine cristallo 6

 

Il segretario del Pd Nicola Zingaretti ha aperto la porta, con le Sardine si sono fatti vivi anche i ministri Giuseppe Provenzano e Francesco Boccia (con il primo ci sarà un incontro già nei prossimi giorni). «Apprezziamo lo sforzo — conclude Donnoli —. Ora bisogna vedere come e fino a che punto si svilupperà il coinvolgimento della società civile e delle altre forze non partitiche. Noi rappresentiamo un nuovo modo di fare politica, da noi la gente si sente ascoltata. Questa è la sfida anche per il Pd se vuole davvero cambiare».

jasmine cristallo 1jasmine cristallo 3jasmine cristallo 4

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