alessandra ghisleri

IL COLMO PER ALESSANDRA GHISLERI? GUADAGNARE POCO CON I SONDAGGI POLITICI - MENO DEL 20% DEL FATTURATO DELLA SUA SOCIETA’, EUROMEDIA RESEARCH, PROVIENE DALLE RILEVAZIONI SUI PARTITI: “I SETTORI TRAINANTI SONO ALTRI, COME PER ESEMPIO IL FOOD, IL SETTORE FARMACEUTICO, LE BANCHE, PER CITARNE SOLO ALCUNI - DOPO BERLUSCONI È UNO STRUMENTO CHE È ENTRATO IN USO PERÒ NON TUTTI SE NE AVVALGONO CON FREQUENZA: ALCUNI SONO CONVINTI DI AVERE UN SENSORE MIGLIORE NEL CAPIRE IL PAESE REALE…”

Francesca D'angelo per “Libero quotidiano”

 

ALESSANDRA GHISLERI A TAGADA

Pierluigi Pardo ha fatto quello che, da Bruno Vespa in giù, vorrebbero fare tutti: mettere Alessandra Ghisleri su un trono. La direttrice di Euromedia Research è la sondaggista più famosa e richiesta del momento: le sue analisi sono praticamente impeccabili, i talk show se la contendono e, adesso, pure Pardo. Il celebre telecronista sportivo l'ha infatti voluta come presenza fissa nella sua nuova avventura tv: il game Ti sembra normale?, in onda ogni sabato pomeriggio su Rai Due, prodotto dalla Direzione Intrattenimento Day Time in collaborazione con Stand by me.

 

ghisleri

Praticamente è diventata il Var di Pardo?

«Be', per certi versi sì! Il programma cerca di scoprire vizi e virtù degli italiani, attraverso dei sondaggi condotti, su tutto il territorio, in modo rigorosamente scientifico e statistico. Io sono la depositaria delle risposte».

 

La statistica è una scienza esatta, tuttavia tentare di capire gli italiani non resta una missione impossibile?

«In realtà la statistica fotografa solo un istante. Un conto infatti è avere quella che, un tempo, chiamavano scelta bolscevica: se tutti, all'unisono, rispondono allo stesso modo la lettura è chiara. Quando invece il campione si spacca su più possibilità, usciamo invece dal campo delle scienze esatte perché il risultato non è più assoluto, ma di tendenza».

 

alessandra ghisleri foto di bacco (1)

Lei però, finora, non ha sbagliato un colpo...

«Facendo gli scongiuri... (ride, ndr)».

 

No, davvero: come ci riesce?

«Devo moltissimo al mio team di lavoro che, al netto dei nuovi innesti, sta con me da tanti anni. Vado molto fiera del gruppo che si è creato: oltre a essere assolutamente eterogeneo per età, provienenza geografica, sesso, orientamento politico, è formato da persone che lavorano e si impegnano con libertà di testa e di pensiero».

 

Anche i sondaggisti devono avere la schiena dritta?

«Quella serve, a prescindere, nella vita. Per fare il mio lavoro ci vogliono sicuramente curiosità, molto impegno, voglia di guardare oltre ma soprattutto la capacità di lasciare gli altri liberi di sapersi esprimere per imparare qualcosa anche da tesi completamente opposte alle proprie».

 

Di fatto lei è stata la prima sondaggista donna: è stato complicato farsi largo?

ALESSANDRA GHISLERI A L'ARIA CHE TIRA LA7

«Oggi il comparto vanta numerose ricercatrici, peraltro brave e stimate: la stessa direttrice dell'Istat è donna. Nel mio caso, scontavo un po' il fatto di essere sia donna che giovane».

 

Era più un problema per i colleghi o per i clienti?

«Dai colleghi ho ricevuto grande condivisione e sostegno: li devo solo ringraziare, perché mi hanno insegnato il mestiere. C'erano invece alcuni clienti che, sulle prime, mi guardavano con supponenza».

 

Come quando, nel 2006, aveva previsto che la vittoria della sinistra non sarebbe stata schiacciante ma sul filo di lana?

alessandra ghisleri foto di bacco (2)

«Eh, lì c'era chi si chiedeva chi fosse questa signora che si permetteva di dire cose così fuori dal coro!».

 

Perché solo voi siete stati in grado di ipotizzare uno scenario che è invece sfuggito agli altri istituti?

«Applicavamo un differente sistema di analisi, di stampo americano. Semplificando, costruivamo scenari calcolando la tendenza al voto in relazione all'affluenza: al di sotto di un determinato bacino di elettori si poteva avere un certo tipo di risultato; nell'intervallo tra un'affluenza e un'altra l'esito sarebbe stato diverso, e infine lo scenario cambiava nuovamente se gli elettori superavano una certa soglia».

 

ALESSANDRA GHISLERI

Nel 2018 ha dichiarato che solo il 20% del fatturato di Euromedia Research proveniva dai sondaggi politici. Ora questa percentuale è salita?

«No, anzi, è scesa! I settori trainanti sono altri, come per esempio il food, il settore farmaceutico, le banche, per citarne solo alcuni».

 

Ero convinta che ormai i politici vivessero a pane e sondaggi.

«Sicuramente dopo Berlusconi è uno strumento che è entrato in uso: si è capito che c'è la necessità di comprendere a fondo gli elettori, dalla Valle d'Aosta a Lampedusa. Però non tutti se ne avvalgono con frequenza: alcuni politici sono convinti di avere un sensore migliore nel carpire il Paese reale. Senza contare che bisogna poi sempre capire come le ricerche vengono usate».

 

In che senso?

alessandra ghisleri claudio lotito

«Un conto è capire quanto pesi politicamente, un altro comprendere perché ti votano o non ti votano. Questo è il passaggio d'analisi davvero importante, a mio avviso».

 

Ma quindi i politici vi amano, vi odiano o mal sopportano la vostra categoria?

«In realtà i rapporti sono buoni, anche perché noi sondaggisti siamo, mi passi l'espressione, i confessori dei politici. Conosciamo vizi e virtù di ognuno di loro, ma non li rendiamo mai pubblici».

 

Quindi non ha mai avuto noie?

alessandra ghisleri francesca fagnani foto di bacco

«A volte capita di essere attaccati. In tv, per esempio, un politico mi criticò perché aveva formato un nuovo partito che noi davamo al 2%. Secondo lui valeva l'8%».

 

Alla fine chi aveva ragione?

«Ha preso l'1,56%».

 

Posso sapere chi era questo signore?

«No, la prego! Ormai è una storia superata e lui ha cambiato lavoro».

 

Stando alle vostre analisi, oggi gli italiani cosa chiedono al nuovo governo?

«In primis stabilità, ossia un governo che lavori con continuità senza imprimere grandi scossoni. Desiderano che le promesse della campagna elettorale vengano mantenute, a partire dalle bollette che minano la progettualità familiare.

alessandra ghisleri (2)

 

Ecco, la mancanza di poter fare pianificazioni è uno dei problemi più sentiti: non sapere se avrai i soldi per iscrivere i figli a una certa scuola, o a un corso, o anche più banalmente quante volte poter mangiare carne a settimana».

 

Veniamo a lei. È vero che ha una laurea in paleontologia oceanografica?

«Confermo. Da ragazza mi sognavo sul mare a salvare gli oceani. All'epoca non c'era ancora una grande consapevolezza del problema climatico, ma intuivo che la Terra era un dono da custodire. Volevo poter contribuire, nel mio piccolo, a preservare i mari».

 

Era una Greta ante litteram?

«No: lei è molto più brava di me. Semmai sono stata una sondaggista dei fondali, perché come tesi ho studiato i paleofondali, per ricostruire le popolazioni marine e le loro evoluzioni».

 

Poi cos' è successo?

ghisleri

«Il percorso universitario era complesso e in salita. Quindi ho cambiato strada: ho accettato uno stage in un istituto di ricerca e mi sono innamorata di questo lavoro».

 

Lei non ha figli, in una società dove la donna deve essere ancora prima di tutto madre: come lo vive?

«Ho quattro nipoti quindi, per la legge della statistica, uno e mezzo è mio! Battuta a parte, il figlio è un dono enorme, ma non dà di più o di meno al genere femminile: non ci rende delle donne migliori o peggiori. Semplicemente sei madre o non lo sei. Tutto qui».

 

Ghisleri

Dagospia l'ha ribattezzata «Nostra signora dei sondaggi»; un suo ex sostiene invece che sia «un'ottimista ottusa». In quale delle due definizioni si riconosce di più?

«Lo ammetto: sono davvero un'ottimista oltre ogni misura...»

Ultimi Dagoreport

giuseppe conte elly schlein franceschini bonaccini nardella

DAGOREPORT - ELLY, ASCOLTA GLI AMICI! I CAPOCCIONI E LE MEZZECALZE DEL PD, CHE SONO SCESI COSÌ PESANTEMENTE IN CAMPO PER SCONGIURARE LA JATTURA DELLE PRIMARIE, NON CE L'HANNO CON TE, LO FANNO SOLO PER IL TUO BENE - CERTO, TEMONO (A RAGIONE) ANCHE PER LA LORO SOPRAVVIVENZA PARLAMENTARE: SE ELLY, COME PROBABILE, PERDESSE AI GAZEBO IL DUELLO CON CONTE, TRASCINEREBBE IL PARTITO NEL BARATRO - È PER QUESTO CHE DA QUALCHE SETTIMANA SONO PARTITI GLI AVVERTIMENTI VIA STAMPA, ANCHE DI ESPONENTI PD NON OSTILI ALLA SCHLEIN COME DARIO NARDELLA, DI FARE UN PASSO INDIETRO – LA TRAGEDIA È CHE L’AMBIZIOSA DUCETTA DEL NAZARENO, NONOSTANTE I SONDAGGI HORROR, SI VEDE GIÀ A PALAZZO CHIGI, VALUTANDOLI COME ATTACCHI ALLA SUA LEADERSHIP: “LE INTERVISTE SULLE PRIMARIE? SONO SOLO ESERCIZI INTELLETTUALI, ALLA FESTA DELL’UNITA’ PARLO IO” - SE ELLY CONTINUA COSÌ, RISCHIA CHE LA SUA PROSSIMA OCCUPAZIONE SARA' DI BALLARE SUI CARRI DEL GAY PRIDE...

fedorov musk thiel zelensky crosetto

DAGOREPORT - A QUALCUNO NON PIACE 'STO FEDOROV - PIU' CHE A INDIGNARE I NEURONI ALLA VODKA DI VANNACCI E DI TRAVAGLIO, L’INGAGGIO DEL GOVERNO ITALIANO DELL'EX MINISTRO DELLA DIFESA UCRAINO FA INCAZZARE ZELENSKY E METTE IN ALLARME LE AGENZIE DI INTELLIGENCE EUROPEE - IL DINAMISMO DEL NOVELLO CONSULENTE DEL MINISTRO CROSETTO NON POTEVA NON FINIRE "ATTENZIONATO", VISTO E CONFERMATO IL RAPPORTO STRETTISSIMO CON L'EMINENZA GRIGIA DELLA TECNO-DESTRA PETER THIEL E CON IL CAVALIERE NERO DELLA GALASSIA MAGA, ELON MUSK - È STATO FEDOROV A OTTENERE LO SBLOCCO DEL SISTEMA STARLINK E A COLTIVARE RAPPORTI CON PALANTIR, CHE FORNISCE A KIEV I SOFTWARE PER LA DIFESA - CHE STA COMBINANDO IN QUESTI GIORNI FEDOROV NEGLI STATI UNITI? COSA VOGLIONO MUSK E THIEL DA LUI? LE ELEZIONI A KIEV, MAGARI PER SOSTITUIRE ZELENSKY E ARRIVARE A QUALUNQUE ‘PACE’”?

ranucci presutti cianfoni floridia

DAGOREPORT - MA QUALE "EPISODIO"! GIULIA PRESUTTI ERA UN HABITUÈ DEL “CEFALÙ BISTRÒ” DOVE PIÙ VOLTE È STATA VISTA INSIEME ALL’AMICA LAURA CIANFONI, CHE A SUA VOLTA È LEGATISSIMA A RANUCCI E CARISSIMA A LAVITOLA (COME È TESTIMONIATO DALLE FOTO DI DAGOSPIA IN OCCASIONE DEL PREMIO COLALUCCI, SETTEMBRE 2020) - NELLA DECISIONE DI SCEGLIERE GIULIA PRESUTTI, ACCREDITATA COME ESPRESSIONE DI M5S E AVS, PER DARE UN CONTENTINO ALL’OPPOSIZIONE, SAREBBE AVVENUTA UNA INTERLOCUZIONE TRA L’AD RAI, GIAMPAOLO ROSSI, E L’EX PRESIDENTE DELLA VIGILANZA RAI, LA GRILLINA BARBARA FLORIDIA, CHE AVREBBE DATO IL SUO PLACET - ANCHE SULLA SCELTA DI PIERVINCENZI ALLA CONDUZIONE DI "REPORT", CHE VA A BILANCIARE LA PRESUTTI DI SINISTRA, SI ADDENSANO ALCUNE DOMANDINE: A PARTIRE DALLA PASSIONE PER IL RUGBY…

generali philippe donnet luigi lovaglio carlo messina

DAGOREPORT - IL RISIKO S'INGROSSA! L’APERTURA DI ASSICURAZIONI GENERALI A VALUTARE L'OFFERTA” DI MPS PER L’ACQUISIZIONE DI BANCA GENERALI, È UN GRAN PASSO AVANTI PER IL PIANO DI LOVAGLIO PER DISINNESCARE L’OPAS SUL “MONTE” DI BANCA INTESA - SECONDO PIAZZA AFFARI, L’OPERAZIONE TRIESTE-SIENA POTREBBE AVERE DALLA SUA L’APPOGGIO DEI POTENTISSIMI FONDI DI INVESTIMENTO INTERNAZIONALI, TRA CUI BLACKROCK, CHE HA PERALTRO IMPORTANTI INTERESSI NELLE BANCHE ITALIANE, TRA CUI INTESA - ORA INIZIA UNA PARTITA APERTISSIMA DAL PUNTO DI VISTA FINANZIARIO, MA ANCHE DA QUELLO POLITICO: IL 26 OTTOBRE  L’ASSEMBLEA STRAORDINARIA DI MPS SARA' CHIAMATA AD APPROVARE L'ACQUISIZIONE E TUTTO PUO' SUCCEDERE...

mark zuckerberg proteste

HAI VOLUTO TRUMP? E ORA T’ATTACCHI ALLA SCORTA! – I LEADER DELLA SILICON VALLEY SONO OSSESSIONATI DALLA LORO SICUREZZA, E SPENDONO VAGONATE DI DOLLARI IN PROTEZIONE, GUARDIE DEL CORPO, BUNKER. COLPA DELLA SVOLTA TRUMPIANA E DELLA RIVOLUZIONE DELL’ACCELERAZIONE INCONTROLLABILE DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE, CHE RISCHIA DI PRODURRE FOLLE DI DISOCCUPATI INCAZZATI PRONTI AD ASSALTARE, OLTRE AI DATA CENTER, I VILLONI DEI PAPERONI – IL PIÙ PARANOICO DI TUTTI? MARK ZUCKERBERG! META SPENDE OLTRE 25 MILIONI DI DOLLARI ALL’ANNO ESCLUSIVAMENTE PER LA PROTEZIONE DEL SUO FONDATORE – L’OSSESSIONE DEI MILIARDARI PER BUNKER DI LUSSO, FORTEZZE SOTTERRANEE, RIFUGI IN NUOVA ZELANDA E HAWAII, CON INVESTIMENTI CHE OSCILLAVANO TRA I DIECI E I CINQUANTA MILIONI DI DOLLARI CIASCUNO...