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"COLPIREMO LE BANCHE E I CENTRI ECONOMICI AMERICANI E ISRAELIANI" - LE FORZE ARMATE IRANIANE AMPLIANO I LORO OBIETTIVI: "LA POPOLAZIONE DELLA REGIONE NON DOVREBBE RIMANERE ENTRO UN RAGGIO DI UN CHILOMETRO DALLE BANCHE" - GIA' NEI GIORNI SCORSI, TEHERAN HA PRESO DI MIRA I DATA CENTER PRESENTI NEL GOLFO - I PASDARAN LANCIANO DRONI CONTRO L'AEROPORTO DI DUBAI: QUATTRO I FERITI - DA ISRAELE AMMETTONO CHE IL LORO OBIETTIVO NON È QUELLO DI ROVESCIARE IL REGIME, MA SOLO "RIDURRE LA CAPACITÀ DI DANNEGGIARCI" - A WASHINGTON TEMONO CHE TRUMP NON RIESCA A FERMARE NETANYAHU ("BIBI" VORREBBE CONTINUARE A LUNGO LA GUERRA CONTRO L'IRAN) - VON DER LEYEN E L'ASSIST A TRUMP: "NON VERSEREMO LACRIME PER IL REGIME IRANIANO"

Iran avverte, 'colpiremo banche e centri economici di Usa e Israele'

BENJAMIN NETANYAHU AL MURO DEL PIANTO PREGA PER TRUMP DOPO L ATTACCO AMERICANO ALL IRAN

(ANSA) - TEHERAN, 11 MAR - "Ieri sera, gli Stati Uniti e Israele hanno attaccato una banca in Iran. A seguito di azioni illegittime e non convenzionali nella guerra, il nemico ci ha lasciato le mani libere per colpire i centri economici e le banche appartenenti al regime sionista e agli Stati Uniti nella regione".

 

Lo ha dichiarato il quartier generale centrale di Khatamolanbia, il comando combattente unificato delle forze armate iraniane. "Gli americani si aspettino le nostre dolorose contromisure", ha avvertito il comando, aggiungendo: "La popolazione della regione non dovrebbe rimanere entro un raggio di un chilometro dalle banche".

 

Droni vicino ad aeroporto di Dubai, quattro feriti

(ANSA-AFP) - DUBAI, 11 MAR - Alcuni droni sono caduti vicino all'aeroporto di Dubai, ferendo quattro persone, ma il traffico aereo è proseguito normalmente: lo ha dichiarato il governo di Dubai, mentre l'Iran continua con gli attacchi contro i paesi del Golfo. "Le autorità confermano che due droni sono caduti poco fa nei pressi dell'aeroporto internazionale di Dubai, provocando ferite lievi a due cittadini ghanesi e un cittadino bengalese, e ferite moderate a un cittadino indiano. Il traffico aereo è regolarmente operativo", si legge in una nota dell'ufficio stampa di Dubai.

 

Media Israele, 'regime change in Iran non è obiettivo più probabile'

donald trump - conferenza stampa sulla guerra in iran

(ANSA) - ROMA, 11 MAR - Una fonte della sicurezza ha parlato degli obiettivi della guerra con l'Iran e Hezbollah, sostenendo che l'obiettivo più probabile non è quello di sostituire il regime degli ayatollah, ma piuttosto di "cambiare l'equilibrio della minaccia e ridurre la capacità di danneggiare Israele".

 

Lo scrive la testata israeliana Kan News. "L'obiettivo strategico più probabile nell'attuale campagna contro l'Iran e Hezbollah non è la 'vittoria totale' o il rovesciamento del regime, ma piuttosto modificare l'equilibrio della minaccia in modo da ridurre la capacità di colpire Israele nel breve e medio termine", ha affermato la fonte.

 

donald trump - conferenza stampa sulla guerra in iran

Questo obiettivo, ha aggiunto, implica una significativa riduzione delle capacità militari dell'Iran, il danneggiamento dei sistemi missilistici e delle infrastrutture di produzione di armi, l'indebolimento di Hezbollah in Libano, "l'eliminazione della minaccia dal confine settentrionale di Israele" e la creazione di un deterrente "a lungo termine".

 

Ha affermato che "bisogna trasmettere un messaggio chiaro all'Iran e ai suoi alleati: qualsiasi attacco a Israele avrà un prezzo elevato", un messaggio che, a suo dire, impedirà una nuova escalation nel prossimo futuro. "L'obiettivo non è la 'vittoria totale', ma una situazione in cui Israele possa tornare a una routine relativamente sicura".

DONALD TRUMP IN VERSIONE AYATOLLAH

 

Riguardo alla fine della guerra, la fonte ha affermato che ciò avverrà "quando la minaccia sarà sufficientemente ridotta da consentire un ritorno alla normalità, o quando verrà raggiunto un accordo internazionale o un cessate il fuoco. Attualmente non esiste una tempistica chiara o un criterio univoco: si tratta di un obiettivo dinamico, strategico e misurato in termini di rischio e minaccia. Ma non di una 'vittoria totale'. Pertanto, la questione di quando e come porre fine alla guerra è ancora in sospeso".

 

Media, Iran bersaglia basi Usa in 'operazione più pesante da inizio guerra'

DONALD TRUMP ANNUNCIA L ATTACCO ALL IRAN

(ANSA) - ROMA, 11 MAR - L'Iran ha lanciato attacchi missilistici contro le basi statunitensi di Al Udeid in Qatar, Camp Arifjan in Kuwait e Harir in Iraq, si legge in una dichiarazione del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica su X, riportato dalla Bbc, Condivisa dall'Isna, un'agenzia di stampa statale iraniana, la dichiarazione afferma che il "lancio massiccio" ha preso di mira anche la Quinta Flotta Navale statunitense nella regione e che "l'infrastruttura operativa dell'esercito statunitense è stata distrutta". Un post separato la definisce "l'operazione più devastante e pesante" dall'inizio della guerra.

 

TRUMP PASDARAN IRAN

IRAN: WSJ, PREOCCUPAZIONE USA SU VOLONTA' ISRAELE DI ANDARE AVANTI CON LA GUERRA

(Adnkronos) - Le ripetute dichiarazioni del presidente americano Donald Trump su una prossima fine del conflitto in Iran hanno fatto emergere una differenza nelle posizioni di Stati Uniti e Israele su tempi e condizioni per la fine del conflitto e sui timori presenti alla Casa Bianca sulle intenzioni di Israele a questo riguardo.

 

A scriverne è il Wall Street Journal, sottolineando come Trump e il Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu si siano parlati quasi ogni giorno dall'inizio della guerra, a volte più di una volta al giorno. Netanyahu ha anche avuto colloqui con il Segretario di Stato Marco Rubio e Jared Kushner, genero del presidente e inviato speciale per l'Iran. Tutti questi colloqui si incentrano sullo stato attuale della guerra e su come porvi fine, hanno spiegato funzionari statunitensi, citati dal quotidiano.

 

MEME SU DONALD TRUMP E L IRAN

C'è però una certa preoccupazione tra i funzionari della Casa Bianca sul fatto che Israele voglia che la guerra prosegua dopo che gli Stati Uniti avranno espresso il desiderio di porre fine alla campagna di bombardamenti, hanno affermato le fonti. Funzionari statunitensi e israeliani assicurano che la posizione israeliana prevede la cessazione della campagna in Iran non appena cesserà il coinvolgimento degli Stati Uniti. Trump ha detto ai suoi collaboratori che vuole porre fine alla guerra alle sue condizioni e, dopo aver mediato un cessate il fuoco nella guerra di 12 giorni dell'anno scorso, ritiene di poter porre fine ai combattimenti quando vorrà, spiegano ancora i funzionari statunitensi.

missile balistico iraniano 1

 

"La fine del coinvolgimento americano in questo conflitto sarà in ultima analisi decisa dal comandante in capo, quando riterrà che gli obiettivi militari siano stati pienamente raggiunti e che la minaccia del regime iraniano sia stata completamente annientata", ha dichiarato la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt.

 

Nonostante lo stretto coordinamento, stanno emergendo differenze negli approcci israeliano e americano, con Israele che continua a dar la caccia e uccidere alti funzionari iraniani, ampliando al contempo il suo raggio d'azione per includere l'industria petrolifera del Paese, nel tentativo di imporre un cambio di leadership.

 

missile balistico iraniano 4

Lunedì gli Stati Uniti hanno anche fatto presente a Israele che l'amministrazione "non era soddisfatta" degli attacchi alle strutture energetiche iraniane e hanno intimato a Israele di non ripeterli senza l'approvazione di Washington, secondo fonti statunitensi. E poche ore dopo che Trump aveva dichiarato a un giornalista che la campagna militare era "praticamente completa", Netanyahu ha ribadito i suoi obiettivi massimalisti per la guerra. "La nostra aspirazione è quella di permettere al popolo iraniano di liberarsi dal giogo della tirannia; in ultima analisi, la decisione spetta a loro", ha dichiarato il premier israeliano ieri.

 

missile balistico iraniano 5

Von der Leyen, 'non verseremo lacrime per il regime iraniano'

(ANSA) - BRUXELLES, 11 MAR - "Non verseremo lacrime per un regime del genere. Molti iraniani hanno celebrato la caduta di Khamenei. Sperano che questo momento possa aprire la strada verso un Iran libero. Questo è ciò che il popolo iraniano merita: libertà, dignità e il diritto di decidere del proprio futuro".

 

Lo ha detto la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, alla plenaria dell'Europarlamento. "Più di 17.000 persone sono state uccise mentre il regime si aggrappava al potere. Ma i crimini di questo regime risalgono a decenni fa. Ha imprigionato e torturato i propri cittadini. Ha sponsorizzato il terrorismo in tutta la regione e persino sul suolo europeo. E ha fornito un sostegno fondamentale alla brutale guerra della Russia contro l'Ucraina", ha aggiunto.

BAMBINI E PASTORI OSSERVANO CURIOSI UN MISSILE IRANIANO INESPLOSO IN SIRIA doha colpita dai missili iranianiresti di un missile iraniano a doha in qatar missile balistico iraniano 3

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