pasquale striano

COME MAI LA BANDA CRIMINALE DI OSTIA HA RAPITO, SEQUESTRATO E SEVIZIATO LORENZO STRIANO, FIGLIO DI PASQUALE, L’EX FINANZIERE ACCUSATO DI AVER SPIATO CENTINAIA DI PERSONE UTILIZZANDO LE BANCHE DATI DELLA PROCURA NAZIONALE ANTIMAFIA? GLI INVESTIGATORI SONO CONVINTI CHE LA VICENDA NON SIA LEGATA ALL’ATTIVITÀ SOSPETTA DEL PADRE, MA ALLA SPARIZIONE DI UN BORSONE CON SEDICI ROLEX E UN MILIONE DI EURO (AFFIDATO AL PRECEDENTE FIDANZATO DELL’EX COMPAGNA DI STRIANO JR)  – IL RACCONTO DELLA TESTIMONE DI UN ALTRO RAPIMENTO: “CON UN CANNELLO DA FIAMMA OSSIDRICA LO BRUCIAVANO SU UN..."

1 - SEQUESTRI, ESTORSIONI E TORTURE A OSTIA TRA I RAPITI ANCHE IL FIGLIO DI STRIANO

Estratto dell’articolo di Luca Monaco per "la Repubblica"

 

PASQUALE STRIANO

A giugno la mia ex fidanzata ha deciso di traslocare dal suo appartamento a Fiumicino perché era stanca delle sue frequentazioni. In particolare il suo amico Ferdinando e altri la accusavano di aver rubato un milione e 200 mila euro e 16 Rolex. Sono stato immobilizzato, legato, colpito».

 

È da queste parole, messe a verbale da Lorenzo Striano, che i carabinieri hanno iniziato a ricostruire uno dei passaggi più violenti dell'inchiesta sui sequestri e le estorsioni che ieri è culminata con sei arresti – tre uomini e tre donne – eseguiti a Ostia […].

 

OPERAZIONE CONTRO UNA BANDA CRIMINALE A OSTIA

C'è una circostanza che non è passata inosservata ai pm dell'Antimafia: il ragazzo che ha sporto la denuncia è il figlio di Pasquale Striano, l'ex finanziere in servizio alla Direzione nazionale antimafia, accusato di aver spiato centinaia di persone utilizzando le banche dati più sensibili in uso alle forze dell'ordine.

 

Gli investigatori […] sono convinti che Lorenzo Striano, 32 anni, non sia stato rapito per vicende legate alla sospetta attività del padre. Anzi, il genitore lo ha accompagnato a denunciare i fatti, che ruotano intorno a un misterioso borsone sparito nel nulla.

 

All'interno, secondo quanto ricostruito dai carabinieri […], c'erano sedici Rolex e oltre un milione di euro in contanti: erano stati affidati da alcuni pregiudicati a una coppia.

 

Dopo la separazione dei due, però, i soldi sono scomparsi e così è nata una spirale di violenza indirizzata sia alla coppia sia ai nuovi compagni.

 

GLI INCONTRI DI PASQUALE STRIANO CON ALTRI INDAGATI

Tra le vittime c'è anche Striano. Secondo i militari, lo scorso luglio gli indagati gli hanno sequestrato il telefono e lo hanno portato, insieme alla compagna, in un appartamento a Ostia.

 

Striano è stato «legato ai polsi e alle gambe con delle fascette in plastica, malmenato con schiaffi e pugni a mani nude e con un guantone da boxe». Quel giorno Striano è rimasto prigioniero un paio d'ore.

 

Ma l'incubo è durato mesi, tra aggressioni e minacce, ed è terminato ieri con l'intervento dei carabinieri. […] 

 

2 - TORTURATI PER GLI OROLOGI SPARITI «SE NON PARLI TI TAGLIO LE DITA»

Estratto dell’articolo di Rinaldo Frignani per il "Corriere della Sera - Edizione Roma"

 

OPERAZIONE CONTRO UNA BANDA CRIMINALE A OSTIA

«Quando sono entrata ho visto Alessandro legato a una sedia, aveva lividi sulla bocca e sul sopracciglio. Tony con un cannello da fiamma ossidrica lo bruciava su un braccio e sulle caviglie: vedevo la fiamma e sentivo l’odore di bruciato della pelle, mentre Cacciatore lo colpiva al costato e a un ginocchio con una mazza, e con un martello su un piede. Gli hanno messo anche un asciugamano bagnato sulla faccia per soffocarlo».

 

Un film dell’orrore raccontato da un’amica della vittima, andato in onda il 23 luglio 2025 a Nuova Ostia.

 

GAETANO PECORARO INTERVISTA PASQUALE STRIANO - LE IENE 2

Torture per farsi dire che fine avesse fatto un borsone pieno di soldi e orologi per un milione di euro di provenienza illecita e sparito in circostanze misteriose.

 

È il movente di almeno quattro rapimenti-lampo e uno tentato da parte di sei persone raggiunte dalle misure cautelari eseguite martedì mattina dai carabinieri della compagnia di Ostia coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Capitale.

 

Tre sono in carcere: si tratta di Christian Ferreri, Ferdinando Cacciatore e Antonio Romano, detto «Tony», mentre per Jessica Mauti il gip Gabriele Tomei ha deciso i domiciliari, e per Marlene Caruso e Cristina Luberti l’obbligo quotidiano di presentazione in commissariato.

 

OPERAZIONE CONTRO UNA BANDA CRIMINALE A OSTIA

[…]  Lorenzo Striano, […] il giorno successivo a quelle torture è stato rapito anche lui con la compagna, gli è stato tolto il telefonino e quindi, secondo l’accusa, è stato «trattenuto contro la sua volontà» in un appartamento di via Cagni, a Ostia, dove è stato «legato mani ai polsi e alle gambe con fascette di plastica e malmenato con schiaffi, pugni e con un guantone da boxe oltre che con una cinta da elettricista».

 

La compagna invece è stata minacciata e avvertita del fatto che se non avesse restituito il denaro sparito sarebbe intervenuta «una donna albanese per seviziarla». […]

 

La vicenda risale al periodo fra luglio e novembre dello scorso anno ed è stata accompagnata da torture alle vittime, aggredite per strada e condotte in appartamenti per essere interrogate anche davanti ai figli, ferite con l’uso di attrezzi e prodotti ustionanti, insieme con incendi dolosi di auto.

 

CARABINIERI

Sono state anche piazzate bombe per terrorizzare chi poteva sapere che fine avesse fatto quel borsone e i loro parenti. Alcune delle vittime sono fuggite di notte in altre regioni in seguito alla vendetta dei componenti dell’organizzazione sgominata dai carabinieri anche con l’analisi delle memorie dei telefonini degli ostaggi con messaggi, foto e video.

 

Un incubo che è andato avanti a lungo, cominciato […] sui banchi di scuola nel 2014, quando la compagna di Striano, all’epoca convivente con un altro uomo, ha conosciuto Mauti e Cacciatore perché i figli frequentavano la stessa scuola.

 

Nel 2021, dopo che fra i 4 era nata un’amicizia, proprio nell’appartamento di via Cagni la prima coppia ha accettato la proposta dell’altra di custodire un borsone chiuso a chiave con un lucchetto e un borsello con soldi e orologi in cambio di 400 euro al mese, lasciando ai proprietari del bagaglio la possibilità di verificarne il contenuto. La scoperta del fatto che il borsone fosse vuoto risale al luglio dello scorso anno. E lì è scattata la vendetta.

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