ursula von der leyen carro armato armi

“GLI STATI EUROPEI HANNO BISOGNO DI INVESTIRE NELLA DIFESA: LE MINACCE DELLA RUSSIA SONO CHIARE” - IL COMMISSARIO UE ALLA DIFESA, KUBILIUS: “GLI 007 DI GERMANIA, DANIMARCA E ALTRI PAESI PREVEDONO CHE LA RUSSIA POSSA ESSERE PRONTA PER UNA NUOVA AGGRESSIONE CONTRO GLI STATI MEMBRI DELL’UE E DELLA NATO PRIMA DEL 2030 - È COMPRENSIBILE CHE 340 MILIONI DI AMERICANI NON VOGLIANO DIFENDERE PER SEMPRE 450 MILIONI DI EUROPEI CONTRO 180 MILIONI DI RUSSI, CHE IN TRE ANNI DI GUERRA NON RIESCONO A SCONFIGGERE 38 MILIONI DI UCRAINI. IL MERCATO EUROPEO DELLA DIFESA È FRAMMENTATO, IL 20% DEGLI ACQUISTI È STATO FINORA MADE IN EU E IL 60% DAGLI USA.COMPRARE EUROPEO È UN OBIETTIVO A LUNGO TERMINE. MA PER ORA CI SONO SISTEMI D’ARMA CHE LA NOSTRA INDUSTRIA NON STA PRODUCENDO, QUINDI CI APPROVVIGIONEREMO DAGLI USA..."

Estratto dell’articolo di Francesca Basso per il “Corriere della Sera”

 

Andrius Kubilius

«Dobbiamo adottare un approccio da “big bang” nella nostra preparazione alla difesa e questo richiede un’azione molto urgente. Ecco perché le nostre consultazioni con i governi sono molto importanti». Il commissario europeo alla Difesa Andrius Kubilius, lituano, oggi e domani è a Roma per una serie di incontri e per partecipare alla riunione «E5» dei ministri della Difesa di Francia, Germania, Italia, Polonia e Regno Unito. Visiterà anche gli stabilimenti di Leonardo.

 

Di cosa discuterete?

«L’E5 è un formato molto produttivo. Mostra una sorta di leadership collettiva in Europa, di cui c’è molto bisogno. […]».

 

Macron si è detto pronto a discutere del dispiegamento in Polonia e Germania dell’ombrello nucleare. Cosa ne pensa?

«[…] Sono gli Stati membri che devono concordare tra loro il tipo di strategie di difesa.

UNIONE EUROPEA – ARMI E DIFESA

[…] l’Ue non competerà mai con la Nato e con gli Stati membri che stanno definendo i loro piani di difesa. Ma possiamo aiutare le industrie a produrre ciò che serve per la difesa».

 

[…] «I servizi di intelligence di Germania, Danimarca, di altri Paesi prevedono che la Russia possa essere pronta per una nuova aggressione contro gli Stati membri dell’Ue e della Nato prima del 2030. Questo richiede da parte nostra azioni molto urgenti. […] C’è però una sfida più a lungo termine: la crescente influenza cinese potrebbe richiedere una maggiore presenza Usa nell’Indo-Pacifico, gli americani potrebbero valutare di ridurre la loro presenza in Europa. Da questa prospettiva, gli Stati membri devono pensare a tutto, anche all’ombrello nucleare, e non devono avere paura di parlarne. La discussione proposta da Macron è abbastanza naturale».

putin ursula von der leyen

 

La maggior parte dell’opinione pubblica italiana è contro il riarmo. Perché il piano serve anche all’Italia?

«[…] Per me la questione è: l’Italia sostiene o meno la necessità di rafforzare, in generale, la nostra difesa? […] tutti gli Stati Ue hanno bisogno di investire nella nostra difesa perché le minacce della Russia sono abbastanza chiare. Ma le minacce, innescate dalla Russia, possono arrivare facilmente anche da sud: si sa quanto siano fragili Nord Africa e Medio Oriente».

 

Perché l’Italia dovrebbe essere interessata al piano?

UNIONE EUROPEA – ARMI E DIFESA

«Perché Readiness 2030 mette a disposizione prestiti sicuri che permettono agli Stati di investire nella loro industria della difesa: significa anche creare nuovi e interessanti posti di lavoro. L’Italia ha una delle industrie della difesa più forti d’Europa e l’economia italiana può beneficiarne molto. […]».

 

L’urgenza viene dalla guerra in Ucraina?

«È comprensibile che 340 milioni di americani non vogliano difendere per sempre 450 milioni di europei contro 180 milioni di russi, che in tre anni di guerra non riescono a sconfiggere 38 milioni di ucraini. Compete a noi: dobbiamo rafforzare le nostre capacità di difesa a un livello tale da scoraggiare qualsiasi aggressione».

ursula von der leyen tra i soldati

 

L’Ue deve diventare indipendente dall’industria Usa?

«In caso di aggressione, bisogna essere in grado di riparare i sistemi d’arma, di mantenerli, di produrne di nuovi sul proprio territorio. Ma il mercato europeo della difesa è frammentato, il 20% degli acquisti è stato finora Made in Eu e il 60% dagli Usa».

 

La soluzione è «comprare europeo»?

«È un obiettivo a lungo termine. Non è protezionismo. Ma per ora ci sono sistemi d’arma che la nostra industria non sta producendo, quindi sicuramente ci approvvigioneremo dagli Usa. Stiamo valutando anche partnership più forti con le industrie di Gran Bretagna e Canada».

 

Putin ha definito idioti chi mette sanzioni contro Mosca.

«Putin può evitare ogni nuova sanzione se ritirerà le sue truppe dall’Ucraina. La domanda è: chi è l’idiota?».

Ultimi Dagoreport

netanyahu bin salman donald trump ghalibaf iran xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP HA DETTO UNA MEZZA VERITÀ NEL SOLITO MARE DI STRONZATE: UN NEGOZIATO CON L’IRAN C’È ED È BEN AVVIATO. IL GUAIO È CHE DOVEVA RIMANERE SEGRETO, COME SEMPRE QUANDO CI SONO TRATTATIVE COSÌ DELICATE – IL RUOLO DEL MEDIATORE SPETTA AL PAKISTAN, POTENZA NUCLEARE IN OTTIMI RAPPORTI CON L’ARABIA SAUDITA DI BIN SALMAN (CHE VUOLE ANNIENTARE IL REGIME IRANIANO) – IL TYCOON È PRONTO A SPEDIRE IL VICE JD VANCE: SAREBBE UN MESSAGGIO ALLA BASE CONTRARIA ALLA GUERRA (VANCE È UN’ISOLAZIONISTA) – NETANYAHU HA ABBASSATO LE PENNE DOPO CHE I MISSILI BALISTICI DEGLI AYATOLLAH HANNO BUCATO L’IRON DOME E SONO ARRIVATI A UN PASSO DALL’IMPIANTO NUCLEARE DI DIMONA, SU INDICAZIONE DELL’INTELLIGENCE CINESE …

putin trump orban zelensky droni ucraina

DAGOREPORT – IL MONDO È CONCENTRATO SULLE BOMBE DI TRUMP E NETANYAHU IN IRAN E SI È DIMENTICATO DEI POVERI UCRAINI: IERI PUTIN HA LANCIATO MILLE DRONI SU TUTTO IL PAESE, GLI USA CONTINUANO CON IL LORO PRESSING SU KIEV PER LA RESA E IL PRESTITO DA 90 MILIARDI DALL'UNIONE EUROPEA È BLOCCATO PER IL VETO DI ORBAN (IL 12 APRILE SI VOTA A BUDAPEST E FINO A QUEL GIORNO NON SE NE PARLA) – ZELENSKY SI SBATTE COME UN MOULINEX PER FAR CAPIRE AL TYCOON CHE IL FRONTE È UNICO (RUSSIA E IRAN SONO ALLEATI) MA QUELLO NON CI SENTE – L’ESERCITO UCRAINO IN QUATTRO ANNI DI GUERRA È DIVENTATO UNO DEI PIÙ AVANZATI AL MONDO: È L’UNICO CHE SA COME ABBATTERE I DRONI IRANIANI, E STA ADDESTRANDO I PAESI DEL GOLFO...

giorgia meloni tajani nordio salvini delmastro bartolozzi conte schlein santanche la russa

DAGOREPORT - LA CADUTA DEI MELONI NEL VOTO (A PERDERE) - DOPO UNA SCONFITTA, PER UN LEADER SI APRONO DUE STRADE: O SI DIMETTE O RAFFORZA LA SUA LEADERSHIP - MELONI HA SCELTO DI RESTARE INCOLLATA ALLA POLTRONA DI PALAZZO CHIGI, MA ANZICHÉ GUARDARSI ALLO SPECCHIO E AMMETTERE L’ARROGANTE BULIMIA DI POTERE DOMESTICO E IL VASSALLAGGIO ESTERO-TRUMPIANO, HA DECISO DI FAR PIAZZA PULITA DEGLI INDAGATI BARTOLOZZI, DELMASTRO, SANTANCHE’ - E METTENDO AL MURO LA PANTERATA MINISTRA DEL TURISMO, IL BERSAGLIO NON PUÒ ESCLUDERE IL VOLTO MEFISTOFELICO DEL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA, NONCHE' BOSS DELLA PRIMA REGIONE ITALIANA PER PIL, IL SICULO-LOMBARDO LA RUSSA (CHI SCEGLIERÀ NEL ’27 IL CANDIDATO A SINDACO DI MILANO, ‘GNAZIO O GIORGIA?) - AL TEMPO STESSO, IL VOTO DI LUNEDÌ FA RIALZARE LA CRESTA AI DUE GALLETTI DEL “CAMPOLARGO”, SCHLEIN E CONTE, CHE S’ILLUDONO CHE I “NO” INCASSATI AL REFERENDUM SI POSSANO TRASFERIRE IN BLOCCO SUL CENTROSINISTRA - MA IL DRAMMA È UN ALTRO: 'STA ELLY CON ESKIMO È IN POSSESSO DELLE CAPACITÀ DI FARE LA PREMIER? E COME VIENE PERCEPITA DALL’OPINIONE PUBBLICA UNA CHE GRIDA SLOGAN CICLOSTILATI NEGLI ANNI ’70 INVECE DI PROPORRE L’IDEA DI UN “PAESE NORMALE”?

piperno stefanelli sala

DAGOREPORT: L’IRAN E LE ANIME BELLE DELLA SINISTRA - UN TEMPO C’ERANO I GRANDI MAÎTRE À PENSER FILOARABI E PRO RIVOLUZIONE ISLAMICA. CINQUANT’ANNI DOPO ABBIAMO LE VARIE ALESSIA PIPERNO, CECILIA SALA, BARBARA STEFANELLI CHE CI INONDANO SU “CORRIERE” E “FOGLIO” DI ARTICOLI, LIBRI, POST E PODCAST SULLE RIVOLUZIONARIE RAGAZZE IRANIANE OPPRESSE DAL VELO E DAL REGIME, PRONTE ALLA RIVOLUZIONE…  SCOPPIA LA GUERRA E IN PIAZZA, A TEHERAN, CI SONO SOLO DONNE VELATE CHE INNEGGIANO AI GUARDIANI DELLA RIVOLUZIONE, BRUCIANO BANDIERE USA E DI ISRAELE E INNEGGIANO AI MARTIRI DELL’ISLAM - MA LE RAGAZZE IRANIANE DOVE SONO?

edmondo cirielli marta schifone gennaro sangiuliano

DAGOREPORT – LA PIU’ GRANDE BATOSTA PER FRATELLI D’ITALIA AL REFERENDUM E’ ARRIVATA IN CAMPANIA, DOVE IL “NO” E’ ARRIVATO AL 65,2% - UNA REGIONE NON “ROSSA” (IL CENTRODESTRA HA VINTO CON RASTRELLI E CALDORO) DOVE SPADRONEGGIANO EDMONDO CIRIELLI E GENNARO SANGIULIANO – I DUE, CONSIDERATI INTOCCABILI NONOSTANTE LE SCARSE PERFORMANCE ELETTORALI, FANNO GIRARE I CABASISI ALLA DESTRA NAPOLETANA CHE LI VEDE COME CORPI ESTRANEI (E INFATTI NON VA A VOTARE) – AI DUE SI E’ AGGIUNTA MARTA SCHIFONE, CARA AD ARIANNA MELONI, DIVENUTA COMMISSARIO PROVINCIALE DEL PARTITO...