CONCIA-TA PER LE FESTE - L’EX DEPUTATA PD CONTRO “LIBERO” CHE SVELA I 40MILA EURO RICEVUTI DAL GOVERNO PER UNA RICERCA SULLA DISCRIMINAZIONE GAY NELLO SPORT

1 - ANNA PAOLA CONCIA "LIBERO VOLGARE E DI CATTIVO GUSTO"
Oggi a Teleselezione Anna Paola Concia ha commentato l'articolo di Libero che la vede protagonista. "Quel titolo di Libero è volgare e vuole essere offensivo, non dico omofobo perché sarebbe troppo, ma sicuramente di cattivo gusto. Come faccio a spiegare alla mia compagna tedesca che sono una "trombata"? La cosa che mi fa sorridere, se dovessi dar retta a "Libero", è che sarei stata trombata da un Porcellum! Per di più, con questo sistema elettorale non sono stata scelta dal cittadino ma da un meccanismo politico".

2 - USANO I GAY PER PAGARE LA TROMBATA CONCIA
Franco Bechis per "Libero"

L'ultimo contratto ha la data del 21 ottobre 2013. Secondo le regole di palazzo Chigi la presidenza del Consiglio dei ministri guidata da Enrico Letta ha fatto anche un regolare bando di gara. Tema: «Incarico per la realizzazione di una ricerca relativa alle politiche di prevenzione e contrasto alla violenza di genere e di ogni forma di discriminazione nel mondo dello sport anche in relazione al protocollo di intesa stipulato fra il ministro per le Pari Opportunità e il Coni dell'11 giugno 2013».

Nel bando non ci sono molti altri particolari, ma nella sostanza si tratta di fornire a palazzo Chigi una bella ricerca sulle discriminazioni di genere all'interno del mondo sportivo, per fare conoscere a Letta le dimensioni di eventuali fenomeni di discriminazioni in base agli orientamenti sessuali di ciascuno. Inutile dire che non si tratta di discriminazione di un sesso verso l'altro, perché il settore femminile e maschile dello sport italiano sono consolidati da tempo e non c'è particolare interesse ad indagare.

Il tema è invece quello della discriminazione nei confronti di atleti o aspiranti atleti omosessuali, lesbiche o transgender nello sport italiano. Non si sa quanto corposa debba essere la ricerca, ma si conosce quanto viene pagata: 39.900 euro netti, a cui va aggiunta l'Iva al 22%, per un totale quindi di 48.678 euro. Al bando si è presentato un solo soggetto. Che naturalmente ha vinto.

Così il 21 ottobre scorso il capo del dipartimento per le pari opportunità della presidenza del consiglio dei ministri, il consigliere Ermenegilda Siniscalchi ha inviato la lettera di incarico al vincitore, chiedendo di controfirmare un «contratto per prestazioni di carattere intellettuale», vista «la rilevante e comprovata esperienza in materia da ella maturata, di cui al curriculum vitae».

Il vincitore del bando si chiama Anna Paola Concia. È un ex deputato del Pd, eletta alla Camera in Puglia nel 2008. In parlamento ci sarebbe ancora se gli elettori non l'avessero clamorosamente bocciata in Abruzzo nelle elezioni del febbraio 2013, battuta sia da Stefania Pezzopane (eletta) che da Franco Marini (primo escluso). Che abbia una lunga esperienza in tema di diritti di genere, è sicuro: la Concia è la portavoce ufficiale del tavolo LGBT (lesbiche, gay, bisessuali e transgender) del Partito democratico, ed è stata anche la prima parlamentare italiana a dichiararsi apertamente lesbica e a battagliare pure alla Camera perché fosse riconosciuta l'assistenza sanitaria alla sua convivente.

Ma come spesso capita in queste occasioni, l'idea di affidare una commessa pubblica a un ex parlamentare battuto alle elezioni più che scelta professionale ha il sapore di una riparazione con soldi pubblici fatta dal potente di turno, ed è inevitabilmente destinata a suscitare polemiche. Letta, che sicuramente apprezza la Concia, può difendersi sostenendo che da quando è in carica il suo esecutivo ha avuto una attenzione speciale verso il mondo Lgbt, e che non è certo questa l'unica commessa fornita dalla presidenza del Consiglio.

Il 15 maggio scorso fra i primi atti del governo c'è stata infatti la decisione di affidare all'Arcigay un incarico pagato 20.484,09 euro per «realizzare iniziative di sensibilizzazione e contrasto ad ogni forma di pregiudizio e discriminazione». L'occasione istituzionale era quella della giornata contro l'Omofobia calendarizzata per il 17 maggio. Ma la commessa ha il sapore di un puro finanziamento di simpatia, perché la lettera di incarico all'Arcigay per realizzare quelle iniziative porta la data del 15 maggio. Anche ad essere geniali, sembra difficile in due soli giorni pensare e subito realizzare una campagna di "sensibilizzazione".

Il 21 maggio sempre la presidenza del Consiglio dei ministri ha fatto qualcosina di più che dare il patrocinio al gay pride che si sarebbe tenuto a Palermo il 23 giugno. Ha firmato un contratto con l'Associazione Palermo Pride per «l'organizzazione dell'iniziativa di sensibilizzazione e contrasto ad ogni forma di pregiudizio e discriminazione in occasione del Palermo Pride».

Costo previsto (e poi effettivamente pagato): 19.800 euro, compresa l'Iva che ammontava a 3.436,36 euro. Sempre per il Palermo Pride Letta ha pagato 3.857,24 euro alla Alias srl di Palermo per «il progetto grafico e l'allestimento della sala» dove si sarebbe tenuto il convegno di apertura della manifestazione.

Il 28 maggio invece la presidenza del Consiglio ha firmato un contratto da 24.750 euro con il Gay center/Gay help line per la «costituzione e l'avvio di un laboratorio interculturale sulla tematica «Rifugiati e immigrati Lgbt», in occasione della Giornata del Rifugiato, in calendario per il 20 giugno. Qui almeno c'era quasi un mese di tempo per pensare e realizzare qualcosa che valesse quella cifra...

 

Bechis reporter concia leopolda MACALUSO E PAOLA CONCIA PAOLA CONCIA E RICARDA AL MAREMASSIMO GILETTI REGALA LA MAGLIETTA DI MONTOLIVO A ENRICO LETTA

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni salvini tajani legge elettorale

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ERA CONVINTA DI AVER TROVATO UN ACCORDO CON SALVINI E TAJANI: PER AMMANSIRE I SUOI DUE ALLEATI, CONTRARISSIMI ALLE PREFERENZE, LI AVEVA ACCONTENTATI CON LE NOMINE DI STRISCIUGLIO A FERROVIE E STAZI ALLA CONSOB. OTTENUTO TUTTO QUESTO, NON SI METTERANNO MICA A ROMPERE I COJONI, PENSAVA LA DUCETTA. E INVECE… - IL GUAIO È CHE IL “FU TRUCE DEL PAPEETE” E L’EX MONARCHICO DI FERENTINO NON GOVERNANO PIÙ I LORO PARTITI, ORMAI SFARINATI – DENTRO FRATELLI D’ITALIA, MICA VA TANTO MEGLIO: QUANDO FRANCESCO LOLLOBRIGIDA PARLA DI “VIGLIACCHINI” CHE HANNO VOTATO NO, CE L’HA ANCHE CON I SUOI CAMERATI DI VIA DELLA SCROFA (IL PARTITO GRANITICO E COMPATTO DIETRO “IO SO’ GIORGIA’ NON ESISTE PIÙ

giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT- MENTRE LA RIFORMA ELETTORALE APPRODA IN PARLAMENTO, GIORGIA MELONI È TORMENTATA DA DUBBI E PERPLESSITÀ - ALL’EPOCA DELLA STESURA DEL NUOVO SISTEMA DI VOTO, NESSUNO DELLA FIAMMA MAGICA AVEVA PRESO IN SERIA CONSIDERAZIONE IL GENERALISSIMO VANNACCI E L'INARRESTABILE ASCESA DEL SUO PARTITO FUTURO NAZIONALE - E ADESSO SI CORRE IL FORTE RISCHIO CHE NESSUNA DELLE DUE CONTRAPPOSTE ALLEANZE RIESCA A INCAMERARE QUEL 42% CHE PORTEREBBE A UN PREMIO DI MAGGIORANZA DI 70 DEPUTATI E 35 SENATORI - UN BONUS TALMENTE ESAGERATO CHE LA CORTE COSTITUZIONALE NON AVREBBE IL MINIMO DUBBIO NEL BOCCIARLO - NON SOLO: A FINIRE SOTTO GLI ARTIGLI DELLA CORTE SPICCA ANCHE L’INDICAZIONE DEL CANDIDATO PREMIER NEL PROGRAMMA, UNA SORTA DI PREMIERATO IN VERSIONE DIETOR CHE VA A CONFLIGGERE CON LA COSTITUZIONE CHE VUOLE CHE SIA IL CAPO DELLO STATO A INDICARE IL PREMIER…

baroni universitari

DAGOREPORT - TRUFFE, FAVORI, ABUSI DI POTERE: MA COME SI FA A DIRE AI RAGAZZI DI STUDIARE E A CREDERE NELL’UNIVERSITÀ ITALIANA? - IL PRIMO ATENEO IN CLASSIFICA, IL POLITECNICO DI MILANO, TIENE PER TRENT’ANNI UN PROFESSORE PRECARIO A MILLE EURO CIRCA ALL’ANNO, MENO DI UN PAKISTANO CHE RACCOGLIE POMODORI! - CONTRO GLI ESITI, PILOTATI, DEI CONCORSI UNIVERSITARI, GIACCIONO CENTINAIA DI CAUSE DI RICORSO, POICHÉ L’ITALIA È L’UNICO PAESE DOVE PRIMA SI SCEGLIE IL CANDIDATO, POI SI RITAGLIA IL CONCORSO - IL CELEBRATO ERASMUS E' TANTO DIVERTENTE PER GLI STUDENTI (ANCHE PER ACCOPPIARSI) QUANTO INUTILISSIMO PER LO STUDIO: LO SANNO TUTTI CHE LO STUDENTE ERASMUS LO SI FA PASSARE PERCHÉ TANTO POI SE NE TORNA NELLA SUA UNIVERSITÀ - IN PARLAMENTO HANNO FATTO SALTARE L’ABILITAZIONE NAZIONALE (CHE FU INTRODOTTA DALLA GELMINI): I CONCORSI PER NUOVI DOCENTI SARANNO LOCALI, CIOE’ CONSEGNATI, COMPLETAMENTE, NELLE MANI DEI ‘’BARONI’’: TANTO LA MAGISTRATURA DORME (OPPURE LI ASSOLVE) - E PER FORTUNA CHE È IL GOVERNO DELLA MERITOCRAZIA, PRESIEDUTO DA UN “UNDERDOG”…

tommaso cerno lirio abbate sigfrido ranucci giuliano ferrara valter lavitola

DAGOREPORT - SE C'È UN FILO DI CONTINUITÀ NELLA STORIA DELL’ITALIETTA, UN ELEMENTO CHE RIMBALZA DA UN SECOLO ALL'ALTRO, È IL TRASFORMISMO - SE ALL’EPOCA SULLA VOLATILITÀ DI GIULIANO FERRARA SCESE UNA SORTA DI CONDANNA MORALE, OGGI SI VEDONO COSE CHE DIECI ANNI FA SI POTEVANO IMMAGINARE SOLO IN UN FANTAFUMETTO - L'"AMICIZIA FRATERNA" CHE LEGA L’EX GALEOTTO LAVITOLA CON IL GIORNALISTA DI PUNTA DELL’ANTI-POTERE, SIGFRIDO RANUCCI - L’EX DIRETTORE DELL’''ESPRESSO” LIRIO ABBATE CHE È IN ATTESA DI ASSUMERE LA VICE-DIREZIONE DEL ‘’GIORNALE’’, DOVE L’ATTENDE IL ‘’CERNO-BYL’’ DEL TRASFORMISMO: IL GAIO TOMMASINO, NEL BREVE GIRO DI UN LUSTRO, È STATO DIRETTORE DELL’’’ESPRESSO’’, VICEDIRETTORE DI ‘’REPUBBLICA’’, SENATORE PD SOTTO L’ALA DI RENZI, FINO A QUANDO, TRAFITTO DAL RAGGIO DI GIORGIA MELONI, E' PLANATO NELLA STAMPA DI DESTRA - TI BUTTI NELLA VITA DI MARIO ORFEO E SALTA FUORI DI TUTTO: DA CALTAGIRONE ALLA RAI, DA “REPUBBLICA” A LEONARDINO DEL VECCHIO…

sondaggi pagnoncelli meloni salvini vannacci trump

DAGOREPORT - DISGREGARE L’UNIONE EUROPEA, ALIMENTANDO FINANZIARIAMENTE LE FORZE SOVRANISTE EUROPEE, È L’OBIETTIVO DI TRUMP - NEL 2019, ALLA VIGILIA DELLE ELEZIONI EUROPEE, BANNON RISPONDE A UNA MAIL DI EPSTEIN: “SONO CONCENTRATO SOLO SUL RACCOGLIERE FONDI PER LE PEN E SALVINI IN MODO CHE POSSANO CANDIDARSI CON LISTE COMPLETE” - MEZZO MILIARDO DI CONTRIBUTI NON PUBBLICI DI CUI NON SI HA TRACCIA HANNO ARRICCHITO LE CASSE DEL BRITANNICO FARAGE ALLO SPAGNOLO VOX, FINO AI NAZI-TEDESCHI AFD – FINITO A “VAFFA” IL RAPPORTO TRA TRUMP E MELONI, SGRETOLATASI LA LEGA, ENTRA IN CAMPO, CARICO DI MUNIZIONI, IL GENERALE ROBERTINO VANNACCI. E SUBITO IL SUO PARTITO FA IL BOTTO  - “L’AFD ALLEATO CON FUTURO NAZIONALE È LA SCOMMESSA DI BANNON. I PUNTI NEL PROGRAMMA SONO GLI STESSI: REMIGRAZIONE, FINE DEL SOSTEGNO ALL’UCRAINA. PIÙ IN GENERALE: IMPLOSIONE DELL’UNIONE EUROPEA” – E RICICCIA LA DOMANDINA: CHI FINANZIA L’EX PARA’ DELLA FOLGORE?

nicola fratoianni elly schlein vladimir putin gaetano manfredi

DAGOREPORT - CON L'ARMATA BRANCA-MELONI SOTTO SCHIAFFO DEL VANNACCISMO, IL CENTROSINISTRA RIESCE A MOSTRARE SOLO UN CAMPOLARGO SGARRUPATO E PIENO DI BUCHE - LA MANIFESTAZIONE DI NAPOLI HA FATTO INCAZZARE DI BRUTTO ELLY SCHLEIN PER LE INTEMERATE DI FRATOIANNI E DI CONTE CONTRO L'AUMENTO DELLE SPESE PER LA DIFESA: PER I LEADER DI AVS E M5S, DOPO QUATTRO ANNI DI GUERRA, L'EUROPA SI E' INVENTATA LA "MINACCIA PUTIN" - ANCHE IL LANCIO DEL SINDACO DI NAPOLI, GAETANO MANFREDI, COME LEADER DELLA "GAMBA CENTRISTA", HA INFIAMMATO I NEURONI DI ELLY - IL TIMORE DELLA SEGRETARIA CON L’ESKIMO È CHE IL NUOVO AGGREGATO, ANZICHÉ GUIDATO DA PERSONALITÀ NUOVE CAPACI DI ATTIRARE GLI ELETTORI MODERATI, SIA FORMATO DA POLITICI PD, COL RISULTATO DI FARLA PRECIPITARE NEI SONDAGGI...