stefano di stefano paolo savona

ALLA CONSOB DORMONO: COME MAI HANNO ASPETTATO DIECI MESI PER ALLERTARE LA PROCURA DI MILANO SUL PRESUNTO INSIDER TRADING DI STEFANO DI STEFANO, ALTO DIRIGENTE DEL MEF E CONSIGLIERE DI MPS? L’INTERMEDIARIO DI BORSA INCARICATO DI COMPRARE I TITOLI DEL “MONTE” E DI MEDIOBANCA PER CONTO DEL FUNZIONARIO AVEVA SEGNALATO LE OPERAZIONI SOSPETTE GIÀ A FEBBRAIO, MA L’AUTHORITY, PRESIEDUTA ANCORA PER UN MESE DAL QUASI NOVANTENNE, PAOLO SAVONA È INTERVENUTA SOLO A DICEMBRE – “DOMANI”: “L’ENTE HA DIMOSTRATO BEN ALTRA SOLERZIA QUANDO È STATA CHIAMATA A INDAGARE SULL’ESISTENZA DI UN PATTO OCCULTO TRA CALTAGIRONE E MILLERI, CON LA COMPLICITÀ DI LOVAGLIO, PER DARE LA SCALATA A MEDIOBANCA…”

Estratto dell’articolo di Vittorio Malagutti per “Domani”

 

paolo savona foto di bacco (3)

[…] Poco più di un anno fa, mentre in Borsa infuriava la battaglia per la conquista di Mediobanca, un alto burocrate del ministero dell’Economia, nonché amministratore del Monte dei Paschi in quota governo, ha comprato 100mila euro di titoli dei due istituti approfittando di incarichi che gli garantivano informazioni privilegiate.

 

Lunedì scorso si è appreso che la procura di Milano indaga per insider trading su Stefano Di Stefano. questo il nome del dirigente del Mef […]

 

stefano di stefano

Il fatto più sorprendente, e anche inquietante, di questa storia è però un altro. Secondo quanto emerso, la Consob, da mesi al corrente dell’accaduto, ha informato i magistrati nel dicembre scorso.

 

E quindi solo dopo che, a fine novembre, l’indagine milanese sui presunti accordi occulti per la scalata a Mediobanca era diventata di pubblico dominio per via della raffica di perquisizioni eseguite dalla Guardia di finanza nei confronti di un manipolo di manager.

 

L’inerzia dell’authority chiamata a vigilare sui mercati finanziari appare inspiegabile, anche considerando la carenza di personale dell’ente romano e la mole di lavoro che è chiamato a smaltire.

 

paolo savona foto di bacco (1)

Nel caso del sospetto insider trading di Di Stefano, l’intermediario di Borsa incaricato di eseguire acquisti e vendite ha segnalato già a febbraio come sospette le operazioni sui titoli Mediobanca e Mps. A quanto risulta, però, la Consob ha allertato la procura solo dieci mesi dopo quel primo alert.

 

L’ente presieduto da Paolo Savona, in scadenza ai primi di marzo, ha dimostrato ben altra solerzia quando è stata chiamata a indagare sull’esistenza di un patto occulto tra Caltagirone e Milleri, con la complicità di Lovaglio, per dare la scalata a Mediobanca.

 

Non sussistono «indizi gravi, precisi e concordanti idonei e necessari per accertare la sussistenza di un’azione di concerto», si legge nel documento datato 15 settembre e inviato alla procura di Milano.

 

[…]

 

GIANCARLO GIORGETTI FRANCESCO GAETANO CALTAGIRONE

Una granitica certezza che non è stata incrinata da quanto era già emerso dalle audizioni, in contraddizione tra loro, rese alla Consob da alcuni dei protagonisti della scalata a Mediobanca.

 

È il caso di Francesco Gaetano Caltagirone, che […] aveva riferito agli ispettori dell’Authority di essere stato a suo tempo interpellato dal ministero dell’Economia come possibile partecipante a un nucleo di investitori interessati a costruire un nocciolo duro di soci di Mps.

 

Anche Romolo Bardin, a capo della holding dei Del Vecchio, ha confermato i contatti con Caltagirone e con il Mef, che però ha negato tutto con una lettera firmata dal direttore generale Francesco Soro.

 

ROMOLO BARDIN

La missiva è datata 29 luglio. Tempo 45 giorni, compresa la pausa ferragostana, e la Consob ha messo da parte dubbi e sospetti. Savona ha poi corretto il tiro, assicurando che i nuovi elementi raccolti dai pm confluiranno nelle indagini della Consob. Intanto, a marzo, un nuovo presidente si insedierà al vertice dell’ente. Il favorito per l’incarico resta il leghista Federico Freni, sottosegretario al Mef, lo stesso ministero coinvolto, da azionista di Mps, nella scalata a Mediobanca. Su cui indaga la Consob. Con i suoi tempi, ci mancherebbe.

Francesco Soro Federico Freni - foto lapressefederico freni - giancarlo giorgetti - foto lapresse stefano di stefano incalzato da giorgio mottola di report 1Francesco Soro - foto lapressestefano di stefano incalzato da giorgio mottola di report 3

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