carlo nordio e luigi birritteri almasri

CONTINUA LA GRANDE FUGA DA VIA ARENULA – SI È DIMESSO LUIGI BIRRITTERI, CAPO DEL DIPARTIMENTO PER GLI AFFARI DI GIUSTIZIA, SCELTO DA CARLO NORDIO NEL 2023. È STATO IL SUO UFFICIO A GESTIRE IL PASTICCIO ALMASRI E I CONTATTI DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA CON LA CORTE PENALE INTERNAZIONALE (MA È STATO IL GUARDASIGILLI A RIVENDICARE LA “DECISIONE POLITICA” DEL RILASCIO DEL TORTURATORE LIBICO) – L’ADDIO SEGUE QUELLO DEL CAPO DI GABINETTO DI NORDIO, ALBERTO RIZZO, E DEL NUMERO UNO DEL DAP, GIOVANNI RUSSO. E SEMBRA PRECEDERE QUELLO DI GAETANO CAMPO, CAPO DEL DIPARTIMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA... 

Estratto dell’articolo di Giuliano Foschini per “la Repubblica”

 

Carlo Nordio e Luigi Birritteri

Prima il capo di gabinetto, Alberto Rizzo, a febbraio dello scorso anno: tante grazie e rientro in magistratura. Poi il capo del Dap, il Dipartimento di amministrazione penitenziaria, l’ex pm antimafia Giovanni Russo: dopo la vicenda Cospito e la condanna del sottosegretario Andrea Delmastro per rivelazione del segreto, anche sulla base delle dichiarazioni di Russo, il magistrato ha deciso a fine anno di lasciare una poltrona che non è stata ancora occupata.

 

Ieri, è arrivato il turno di Luigi Birritteri, capo del Dipartimento per gli affari di giustizia, scelto da Nordio nel 2023. Il togato ha chiesto di lasciare via Arenula e di rientrare nei ranghi della magistratura nonostante avesse davanti ancora almeno un anno di lavoro. Non solo: vicino all’addio sarebbe anche Gaetano Campo, capo del dipartimento dell’organizzazione giudiziaria, del personale e dei servizi.

 

Njeem Osama Almasri Hoabish torna a tripoli

Birritteri non è un dirigente qualsiasi. Ma quello che ha visto passare sulla sua testa tutta la vicenda Almasri. È stato, infatti, il suo ufficio a gestire – come è previsto dalla legge, avendo la responsabilità sulla “cooperazione internazionale in materia civile e penale” – le interlocuzioni con la Cpi e e la Corte di appello di Roma. È il suo ufficio a occuparsi dei mandati di estradizione.

 

[...] Un pezzo dell’indagine in corso al tribunale dei ministri punta infatti proprio a verificare come si sia mosso il Dag nella vicenda Almasri. E chi, e perché, abbia deciso di non rispondere ai magistrati romani provocando, nei fatti, la scarcerazione del presunto assassino e torturatore libico poi riportato immediatamente a casa. Da qui arriva infatti la decisione della procura di Roma – il solo atto “non dovuto”, dopo la denuncia dell’avvocato Li Gotti – di indagare il ministro della Giustizia Carlo Nordio per “omissione di atti di ufficio”.

 

ALBERTO RIZZO

Gli atti della Corte penale internazionale – e quanto è stato possibile ricostruire in queste settimane anche grazie alle dichiarazioni di Nordio - raccontano come la scelta sia stata tutta politica. Di Nordio, e del suo gabinetto. Mentre gli uffici che facevano riferimento al Guardasigilli avevano provato, documenti alla mano, a provare la scarcerazione del libico.

 

[...]

 

Il punto è che la decisione è stata tutta di Nordio e del suo gabinetto. Il dipartimento – con i magistrati addetti – al contrario aveva trovato una strada possibile (un nuovo ordine di arresto, che avrebbe così sanato la questione procedurale posta dalla corte di appello) per evitare la scarcerazione. Ma la proposta era rimasta lettera morta. Su questo il tribunale dei ministri sta facendo una serie di accertamenti [...]

Luigi BirritteriGiovanni Russo Carlo NordioIL PASSAPORTO DOMINICANO DI ALMASRICARLO NORDIO CHE CERCA DI IMPEDIRE IL RILASCIO DEL TORTURATORE LIBICO ALMASRI - MEME BY 50 SFUMATURE DI CATTIVERIA

 

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