LA LOBBY DEI COSTRUTTORI CONTRO LA NUOVA DISCARICA A ROMA - MA STAMATTINA AL SIT-IN C’ERANO POCHE DECINE DI PERSONE (CAPITO PERCHÉ SI PRENDONO QUESTE DECISIONI AD AGOSTO?)

1. RIFIUTI: PROTESTA NO DISCARICA A ROMA, INVASA VIA COLOMBO
(AGI) -
I manifestanti contrari alla realizzazione di una discarica sull'Ardeatina, a Roma, oggi stanno protestando davanti al ministero dell'Ambiente e poco fa hanno invaso via Cristoforo Colombo. Il movimento anti discarica, composto da circa un centinaio di persone ha occupato totalmente il controviale in uscita da Roma e parte della carreggiata centrale della Colombo (sempre in uscita), rallentando notevolmente il traffico di auto che procede su un'unica fila.

2. DA EDOARDO CALTAGIRONE A SANTARELLI, LA LOBBY DEI COSTRUTTORI DICE NO A FALCOGNANA
Paolo Boccacci per "La Repubblica"

Un'isola di palazzi in mezzo all'Agro romano, a Paglian Casale. Poi un'altra lottizzazione a Falcognana. Infine quei 270 mila metri cubi di housing sociale, case popolari, previsti dal bando del 2008 lanciato da Alemanno e cancellato dal sindaco Marino. E in campo interessi forti, quelli di un re e una regina del mattone, come Edoardo Caltagirone e Paola Santarelli. Ma anche di Francesco Gaetano e Leonardo Caltagirone, che in quella zona possiedono terreni da valorizzare. O di Parnasi e Todini al Divino Amore.

A scendere in campo apertamente contro la discarica sull'Ardeatina sono proprio Edoardo Caltagirone e Paola Santarelli. È loro il progetto di un milione e 200 mila metri cubi di Paglian Casale, a pochi chilometri dal sito della discarica. Nel masterplan, presentato il 7 gennaio scorso ai cittadini del municipio, si vede un'area a forma di uovo, in mezzo alla campagna, delimitata da una striscia d'asfalto e dentro un nuovo quartiere, previsto già dal piano regolatore del 1962, anche perché vicino alla stazione delle Ferrovie al ventiduesimo chilometro dell'Ardeatina. Non è molto, ma meglio di niente.

Così nei giorni scorsi in Campidoglio arriva una lettera allarmata dei costruttori. In sostanza si schierano contro la discarica a Falcognana, parlando soprattutto del pericolo di inquinamento che potrebbe venire per il quartiere che deve ancora nascere.
Naturalmente il timore è un altro. Già in una situazione di crisi immobiliare, la prospettiva di dover mettere sul mercato appartamenti per quasi 10 mila residenti proprio a ridosso della nuova discarica, non è per nulla incoraggiante.

Non è tanto questione di odori sgradevoli, perché quella zona è vicina al confine con Pomezia e con un'area chiamata la Solforata, da cui arrivano forti effluvi di zolfo. Ma è l'impatto mediatico dell'insediamento del nuovo sito per i rifiuti a far paura a chi investe su un milione e 200 mila metri cubi di case in una zona verde, con un piano già passato al vaglio del municipio.

E non sono i soli interessi, se pensiamo alle zone O, dette di "completamento" di Falcognana, Sprecamore, Divino Amore, Santa Fumia e Mandriola Nord Est e Mandriola Sud dalla parte opposta di via Ardeatina. Una zona molto delicata da un punto di vista paesistico se è vero che nel 2009, la Soprintendenza comunale ai Beni architettonici, diretta da Federica Galloni, disse no alla realizzazione di nuove costruzioni nel tratto dell'Agro romano compreso tra via Laurentina e via Ardeatina, come quelle dell'housing sociale.

E con una comunicazione alla Regione e al dicastero dei Beni culturali, avviò il procedimento finalizzato a raddoppiare l'estensione del vincolo esistente in quell'area: dai 2.700 ettari già tutelati a 5.400. Una proposta che fu contestata dalla giunta Alemanno che chiese l'apertura di un tavolo di lavoro con il ministero, ma che finì con l'apposizione del vincolo e la riformulazione dei progetti.

Già nel 2008 la soprintendente aveva contestato con 120 osservazioni il nuovo Prg, chiedendone la variazione. E una di queste riguardava proprio il milione di metri cubi di cemento da ricavare nella campagna a sudovest della capitale. Un punto sul quale la Galloni ha poi deciso di insistere. Avviando il procedimento per dichiarare «di notevole interesse pubblico» il tratto meridionale dell'agro romano compreso tra la Laurentina e l'Ardeatina.

Per il quale è stata proposta una perimetrazione più ampia che, «oltre a tutelare un ambito in sé di notevole pregio», scrive la responsabile dei beni architettonici capitolini, «consente l'organico raccordo tra il comprensorio della Riserva naturale di Decima- Trigoria e quello dell'Appia Antica e contribuisce in modo sostanziale alla creazione di una rete 'sistemica', attorno alla città, di aree della Campagna Romana sottoposte a tutela».

 

Francesco Gaetano Caltagirone FRANCESCO GAETANO CALTAGIRONE PRESENTA IL NUOVO MESSAGGERO Paola Santarelli PAOLA SANTARELLI Discariche abusive Falconara Discarica Falconara Discarica Falconara

Ultimi Dagoreport

generali philippe donnet luigi lovaglio carlo messina

DAGOREPORT - IL RISIKO S'INGROSSA! L’APERTURA DI ASSICURAZIONI GENERALI A VALUTARE L'OFFERTA” DI MPS PER L’ACQUISIZIONE DI BANCA GENERALI, È UN GRAN PASSO AVANTI PER IL PIANO DI LOVAGLIO PER DISINNESCARE L’OPAS SUL “MONTE” DI BANCA INTESA - SECONDO PIAZZA AFFARI, L’OPERAZIONE TRIESTE-SIENA POTREBBE AVERE DALLA SUA L’APPOGGIO DEI POTENTISSIMI FONDI DI INVESTIMENTO INTERNAZIONALI, TRA CUI BLACKROCK, CHE HA PERALTRO IMPORTANTI INTERESSI NELLE BANCHE ITALIANE, TRA CUI INTESA - ORA INIZIA UNA PARTITA APERTISSIMA DAL PUNTO DI VISTA FINANZIARIO, MA ANCHE DA QUELLO POLITICO: IL 26 OTTOBRE  L’ASSEMBLEA STRAORDINARIA DI MPS SARA' CHIAMATA AD APPROVARE L'ACQUISIZIONE E TUTTO PUO' SUCCEDERE...

mark zuckerberg proteste

HAI VOLUTO TRUMP? E ORA T’ATTACCHI ALLA SCORTA! – I LEADER DELLA SILICON VALLEY SONO OSSESSIONATI DALLA LORO SICUREZZA, E SPENDONO VAGONATE DI DOLLARI IN PROTEZIONE, GUARDIE DEL CORPO, BUNKER. COLPA DELLA SVOLTA TRUMPIANA E DELLA RIVOLUZIONE DELL’ACCELERAZIONE INCONTROLLABILE DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE, CHE RISCHIA DI PRODURRE FOLLE DI DISOCCUPATI INCAZZATI PRONTI AD ASSALTARE, OLTRE AI DATA CENTER, I VILLONI DEI PAPERONI – IL PIÙ PARANOICO DI TUTTI? MARK ZUCKERBERG! META SPENDE OLTRE 25 MILIONI DI DOLLARI ALL’ANNO ESCLUSIVAMENTE PER LA PROTEZIONE DEL SUO FONDATORE – L’OSSESSIONE DEI MILIARDARI PER BUNKER DI LUSSO, FORTEZZE SOTTERRANEE, RIFUGI IN NUOVA ZELANDA E HAWAII, CON INVESTIMENTI CHE OSCILLAVANO TRA I DIECI E I CINQUANTA MILIONI DI DOLLARI CIASCUNO...

vladimir putin donald trump volodymyr zelensky

FLASH! – QUANDO LE COSE GIRANO SUL PEGGIO, INTERVENGONO I SERVIZI SEGRETI - IL BENINFORMATO CAPO DELLA CIA, JOHN RATCLIFFE, SAREBBE VOLATO A MOSCA, SECONDO RUMORS DI WASHINGTON, PER CONSEGNARE UN DURO AVVERTIMENTO ALLA CRICCA DI PUTIN, FINITA IN UN CUL DE SAC NEL CONFLITTO UCRAINO – CARO VLADIMIR, UN'EVENTUALE ESCALATION CON USO DI ARMI NUCLEARI TATTICHE, CAPACI DI DISTRUGGERE KM DI TERRITORIO UCRAINO, È UNA LINEA ASSOLUTAMENTE DA NON OLTREPASSARE: GLI STATI UNITI NON STAREBBERO CON LE MANI IN MANO… 

kyriakou pier silvio berlusconi enrico mentana crippa fedele confalonieri mediaset urbano cairo marina

DAGOREPORT - RITORNA A CASA, LESSO! SI ACCAVALLANO LE VOCI CHE LA PROSSIMA DESTINAZIONE DI ENRICO MENTANA SIA QUELLA DI PADRONE SUPREMO DI TUTTA L’INFORMAZIONE MEDIASET - RUOLO CHE DAL 1998 RICOPRE IL FEDELISSIMO “FELDMARESCIALLO” DI FEDELE CONFALONIERI, MAURO CRIPPA, ARTEFICE MAGICO DEL “RETEQUATTRISMO” DEI DEL DEBBIO-PORRO-GIORDANO-SALLUSTI CHE HA APPARECCHIATO L’AVANZATA POPULISTA DI SALVINI E POI IL MELONISMO SENZA LIMITISMO - CHE PIER SILVIO (E LA SORELLA SUPERIORE MARINA) ABBIA LE PALLE IN SATURAZIONE DEL “CRIPPISMO ALLA FIAMMA” SI ERA BEN CAPITO DALLO SBARCO SU RETE4 DI BIANCA BERLINGUER, POI DI TOMMASO LABATE E INFINE DI MILO INFANTE CHE, OLTRE A CONDURRE DUE PROGRAMMI, E' NOMINATO CONDIRETTORE DELLA “STANZA DEI BOTTONI” DEL CRIPPA-PENSIERO, VIDEONEWS - L’IPOTESI MENTANA È STATA ACCOLTA DALLA CRICCA DI CRIPPA OVVIAMENTE MALE, MALISSIMO, CONOSCENDO ALTRESÌ BENE IL CARATTERINO DI CHICCO. E GIRANO A MEZZA VOCE BATTUTINE DEL TIPO: ‘’PIER SILVIO MANDA IN PENSIONE IL 67ENNE CRIPPA PER SOSTITUIRLO CON MENTANA, PENSIONATO DI 71 ANNI...’’

sigfrido ranucci valter lavitola giampaolo rossi

DAGOREPORT - MARTEDÌ PROSSIMO CALERÀ IL SIPARIO SU RANUCCI: A OTTOBRE, QUANDO RITORNERÀ IN ONDA “REPORT”, L’AMICO FRATERNO” DI WALTERINO LAVITOLA NON SARÀ PIÙ ALLA CONDUZIONE - IN SEGUITO ALLE VERIFICHE INTERNE (“AUDIT) SUL RISPETTO DEL CODICE ETICO DELLA RAI E IN ATTESA DELLE DECISIONI DEGLI INQUIRENTI E DEI MAGISTRATI SULLA MA-LAVITOLA ALLE VONGOLE SGUSCIATE, L'AMMINISTRATORE DELEGATO GIAMPAOLO ROSSI COMUNICHERÀ A RANUCCI IL CAMBIO DI CONDUZIONE (SOSTITUZIONE CHE È NEL PIENO DIRITTO DELLE PROCEDURE AZIENDALI) - QUINDI, A DISPETTO DI QUANTO PIÙ VOLTE SCRITTO, IL DIPENDENTE RAI RANUCCI SIGFRIDO NON VERRÀ ASSOLUTAMENTE “SOSPESO” DAL RUOLO DI VICE-DIRETTORE, IL SUO STIPENDIO CORRERÀ TRANQUILLO COME OGNI MESE, MA VERRÀ SPOSTATO DAL RESPONSABILE DEI PROGRAMMI DI APPROFONDIMENTO, PAOLO CORSINI, AD ALTRI IMPORTANTI INCARICHI - FINE DEL PRIMO TEMPO....