renzi pinocchio

SCOMPARSO IL MAGO ZURLI', DILAGA IL 'MAGO SUPPLI'" - RENZI MELI-COMUNICA: “MAI NOMINATO UN FIORENTINO” NELLE AZIENDE PUBBLICHE (E’ COLPA LORO SE SONO TOSCANI) – E PROSEGUE: “NON SONO IL BURATTINAIO DEL GOVERNO" (GENTILONI OSTAGGIO DI BOSCHI & LOTTI" - ''TEMPA ROSSA FINITA IN UNA BOLLA DI SAPONE” (MA HA PRETESO LE DIMISSIONI DELLA GUIDI) – MATTE’ FACCE RIDE!

 

Maria Teresa Meli per il Corriere della Sera

 

DI MAIO DI BATTISTADI MAIO DI BATTISTA

Renzi, i grillini hanno attaccato il Pd sui vitalizi, sostenendo che i vostri tagli non bastano .

maria teresa melimaria teresa meli

«Io non ho vitalizi e mai li avrò. Ho anche rinunciato alla pensione privata. Da premier guadagnavo la metà di quello che guadagnano Di Battista e Di Maio dopo che hanno restituito una parte dello stipendio, o, almeno, dicono di averlo fatto. Già, perché il loro è un concetto di riduzione per cui dicono di prendere tremila euro e invece ne prendono diecimila. Questo per dire che ho le carte in regola per poter parlare. Ebbene, l' atteggiamento strumentale e quasi violento non sfonda con il sottoscritto. Non accetto che il giorno in cui a Londra ci sono dei morti, ci possa essere qualcuno che inneggia alla violenza e arriva addirittura a usare la violenza nei confronti delle istituzioni».

MINZOLINIMINZOLINI

 

I grillini vi hanno attaccato anche per aver votato contro la decadenza di Minzolini. Lei come avrebbe votato?

«Io avrei votato per la decadenza. Non perché non ritenga che questa sia una vicenda molto strana, ma perché penso che il Parlamento non sia il quarto grado della magistratura. Dopodiché ho ascoltato con molto interesse alcune valutazioni di senatori che hanno votato contro la decadenza, ciò che ha detto Minzolini nel suo intervento e anche i discorsi di quelli che vogliono cambiare la Severino. Ma finché c' è questa legge quello che valeva per Berlusconi deve valere anche per gli altri».

 BERSANI RENZI BERSANI RENZI

 

Bersani dice che bisogna allearsi con i grillini per fermare la destra.

«Non commento Bersani da qualche mese...».

 

Con qualcuno però vi dovrete alleare, perché raggiungere il 40 per cento e ottenere il premio di maggioranza è praticamente impossibile.

«In passato ci è capitato di fare il 40 per cento, chissà che non ricapiti in futuro».

 

luigi marroniluigi marroni

Sarebbe come vincere al Superenalotto.

«Veramente è più facile prendere il 40 per cento che vincere al Superenalotto. Ciò detto, da dopo il referendum c' è una voglia di "proporzionale saltami addosso": i partitini si scindono e ognuno pensa solo allo strapuntino. Questo ritorno alla Prima Repubblica, senza peraltro le qualità di alcuni politici di quella fase ha dato il via a una sorta di bomba libera tutti, dove ognuno si fa il proprio partitino. Ma io non voglio discutere di alleanze con sigle e partitini: quello che noi dobbiamo fare è proporre agli italiani idee chiare».

 

matteo del fantematteo del fante

Renzi, come risponde a chi la accusa di aver creato un sistema di potere toscano?

«Questo è uno dei temi più ridicoli che abbia mai sentito. Anche se l' argomento è molto serio. Sono arrivato a Palazzo Chigi un mese prima di una tornata di nomine importanti e non ho scelto nessun fiorentino, ho fatto di tutto per mettere i più bravi. Sto scrivendo un libello dove il passaggio della scelta delle persone e delle nomine segna la vera frattura tra me e un mondo della politica romana, che è la vera causa per cui ho perso la sfida».

 

Intanto si continua a parlare della vicenda Consip...

tiziano renzi luca lottitiziano renzi luca lotti

«Di solito quando ci sono vicende come questa i politici sperano che la gente se le dimentichi. Io no. Ciò detto, nei miei mille giorni di governo ho visto un atteggiamento della politica troppo spesso subalterno al grillismo e all' ondata giustizialista. Un esempio? La teoria secondo cui chi ha ricevuto un avviso di garanzia, e lo dico io che in 13 anni che faccio politica non ne ho mai ricevuto uno, si deve dimettere. Io non la penso così. Il mio governo andò in Aula e disse: "Noi non chiediamo le dimissioni di chi è indagato perché è un atto di inciviltà giuridica". Il caso riguardava Bubbico che ora è nel Mdp. Io non accetto l' atteggiamento manettaro .

 

Matteo Renzi e Federica Guidi Matteo Renzi e Federica Guidi

<Ricordo ancora le paginate su Tempa Rossa: è finito tutto in una bolla di sapone ed è venuto alla luce, casualmente, 15 giorni prima del referendum sulle trivelle. Ovviamente è il calendario gregoriano che fa questi scherzi... Insomma, io penso che il dibattito sulla giustizia debba essere meno ideologico. Il presidente dell' Anm Davigo dice che non esistono cittadini innocenti? Ecco, io ho un' idea diversa da lui sulla presunzione d' innocenza».

 

Parlando di legge elettorale, a quanto pare il Mattarellum è stato seppellito.

«I numeri per il Mattarellum con il Pd, la Lega ed altri ci sono. Vogliono un' altra legge? La facciano. Ma corrano, non aspettino il nostro congresso, il giochino del rinvio non lo mettessero in conto al Pd».

 

Renzi, la accusano di polemizzare troppo con la Ue.

RENZI 
PRODI
RENZI PRODI

«Il racconto di un Renzi Giamburrasca e rompiscatole che va a dar noia all' Europa è da respingere. Io difendo l' Italia. Non si fanno dire a Dijsselbloem, l' olandese volante, le cose che ha detto, denunciando nella stessa frase non solo la sua miopia ma anche sessismo e mezzo razzismo e, ancora peggio, una meschinità personale che dovrebbe portarlo a dimettersi».

 

Lei vuole ridiscutere il patto di Stabilità?

«Come diceva Prodi è un patto di stupidità. È chiaro che lo vorrei ridiscutere e scorporare le spese sulla sicurezza, perché così com' è l' Europa non funziona più. Per troppo tempo abbiamo detto di sì a tutto quello che ci ha chiesto la Ue».

VOUCHER JOBS ACTVOUCHER JOBS ACT

 

È d' accordo con la scelta del governo di annullare del tutto i voucher?

«È appunto una scelta del governo e come tale si rispetta».

 

Dicono che lo abbia chiesto lei...

«C' è un racconto su Renzi il burattinaio che non esiste. Io mi sono dimesso da tutto, da premier e da segretario».

 

Ha più nostalgia di Palazzo Chigi o del Nazareno?

«In questo momento né dell' uno né dell' altro».

 

Ultimi Dagoreport

orcel giorgetti

DAGOREPORT – GIORGETTI SI CONFERMA UN SUPPLÌ CON LE UNGHIE: ALL’INCONTRO CON I RAPPRESENTANTI DI UNICREDIT PER LA MODIFICA DEL DECRETO GOLDEN POWER CHE BLINDA L'OPS SU BPM, BANCA CARA ALLA LEGA, CHI HA INCARICATO IL MINISTRO DI CAZZAGO? STEFANO DI STEFANO, DIRETTORE GENERALE DELLE PARTECIPAZIONI DEL MEF, MA ANCHE COMPONENTE DEL CDA DI MPS. INSOMMA, LA PERSONA GIUSTA AL POSTO GIUSTO... – CALTA C’È: LA GIRAVOLTA DEL CEO DI MPS, LUIGI LOVAGLIO, SULL'OPERAZIONE MEDIOBANCA-BANCA GENERALI…

guzzetti bazoli meloni fazzolari e caltagirone scannapieco giuseppe francesco gaetano dario cdp giorgia

DAGOREPORT - AVVISATE ‘’PA-FAZZO CHIGI’’ CHE IL GRANDE VECCHIO DELLE FONDAZIONI BANCARIE, GIUSEPPE GUZZETTI, HA PRESO IL BAZOOKA - L’INDOMABILE NOVANTENNE NON NE PUÒ PIÙ DI VEDERE CASSA DEPOSITI E PRESTITI (DI CUI LE FONDAZIONI HANNO IL 30%) RIDOTTA A CAGNOLINO SCODINZOLANTE DEI FRATELLI DI FAZZOLARI: AFFONDATA LA NOMINA DI DI CIOMMO ALLA PRESIDENZA DEL CDA DEL FONDO F2I - MA IL CEFFONE PIÙ SONORO AL SOVRANISMO BANCARIO DEL GOVERNO DUCIONI È STATO SFERRATO DAL TERRIBILE VECCHIETTO CON LA VENDITA DELLA QUOTA DELLA FONDAZIONE CARIPLO IN MPS, IL CAVALLO DI TROIA DEL FILO-GOVERNATIVO CALTAGIRONE PER ESPUGNARE, VIA MEDIOBANCA, GENERALI – STRATEGIE DIVERSE SUL RISIKO TRA GUZZETTI E IL SUO STORICO ALLEATO, IL GRANDE VECCHIO Di BANCA INTESA, “ABRAMO” BAZOLI…

giorgia meloni incontra george simion e mateusz morawiecki nella sede di fratelli d italia sergio mattarella frank walter steinmeier friedrich merz

DAGOREPORT –LA CAMALEONTE MELONI NON SI SMENTISCE MAI E CONTINUA A METTERE IL PIEDINO IN DUE STAFFE: IERI HA INCONTRATO NELLA SEDE DI FDI IN VIA DELLA SCROFA L’EURO-SCETTICO E FILO-PUTINIANO, GEORGE SIMION, CHE DOMENICA POTREBBE DIVENTARE IL NUOVO PRESIDENTE ROMENO. UN VERTICE CHE IN MOLTE CANCELLERIE EUROPEE È STATO VISTO COME UN’INGERENZA – SABATO, INVECE, LA DUCETTA DEI DUE MONDI INDOSSERÀ LA GRISAGLIA PER PROVARE A INTORTARE IL TEDESCO FRIEDRICH MERZ, A ROMA PER LA MESSA DI INIZIO DEL PONTIFICATO DI PAPA LEONE XIV, CHE E' GIÀ IRRITATO CON L’ITALIA PER LA POSIZIONE INCERTA SUL RIARMO EUROPEO E SULL’AZIONE DEI "VOLENTEROSI" A DIFESA DELL'UCRAINA - MENO MALE CHE A CURARE I RAPPORTI PER TENERE AGGANCIATA L'ITALIA A BRUXELLES E A BERLINO CI PENSANO MATTARELLA E IL SUO OMOLOGO STEINMEIER NELLA SPERANZA CHE LA MELONI COMPRENDA CHE IL SUO CAMALEONTICO EQUILIBRISMO E' ORMAI GIUNTO AL CAPOLINEA (TRUMP SE NE FOTTE DEL GOVERNO DI ROMA...)

donald trump volodymyr zelensky vladimir putin terre rare

FLASH! – L’EX COMICO ZELENSKY SI È RIVELATO MOLTO PIÙ ABILE DI TANTI DIPLOMATICI - LA POLIZZA SULLA VITA DELL’UCRAINA È STATA LA FIRMA DELL’ACCORDO SULLE TERRE RARE, CHE RAPPRESENTA UNA “GARANZIA DI SICUREZZA” DI AVERE TRUMP DALLA SUA PARTE - COME POTRANNO GLI AMERICANI PERMETTERE A PUTIN DI PRENDERSI IMPIANTI E MINIERE IN COMPROPRIETÀ USA-UCRAINA? L’INTESA SUI MINERALI HA SORPRESO "MAD VLAD": ERA CONVINTO CHE ZELENSKY NON AVREBBE MAI MESSO DA PARTE L’ORGOGLIO, FERITO CON L’UMILIAZIONE ALLA CASA BIANCA…