COM’ERAVAMO - LA MERKEL CHE NON TI ASPETTI: CHI ERA E COSA FACEVA LA CANCELLIERA PRIMA DI COMINCIARE LA SUA CARRIERA POLITICA, NEL 1989 - SI SPOSÒ E POI DIVORZIÒ, STUDIÒ FISICA E FACEVA LA CAMERIERA IN UNA DISCOTECA - NEGLI ANNI DELLA BERLINO EST OCCUPÒ UN APPARTAMENTO - IN REALTÀ PARE CHE NON FU UNA PALADINA DELL’ANTICOMUNISMO, COME LEI AMA RACCONTARE - POI, L’AMORE PER LA POLITICA E PER L’ATTUALE MARITO...

Juan Jesus Aznarez per "Il Fatto Quotidiano"

Tutte le mattine Angela Merkel prepara la colazione al marito, controlla l'andamento dell'euro all'apertura dei mercati finanziari e comincia a macinare documenti economici e avversari politici con la stessa nonchalance con cui versa il caffè nella tazza del taciturno consorte, Joachim Sauer, un genio della chimica quantistica.

L'amorevole routine delle prime ore del mattino, che la Merkel ha svelato un anno fa ad alcuni giornalisti durante un volo ufficiale che la riportava dalla Nigeria a Berlino, convive con il suo pericoloso autoritarismo e con il gusto raffinato per le imboscate politiche, preferibilmente all'interno del suo partito, la Cdu, stando a quanto riferisce il libro La padrina, uscito alla fine di agosto a firma di Gertrud Höhler, che fa parte della vecchia guardia della classe politica tedesca.

La cancelliera tedesca, 58 anni, si diverte cucinando zuppa di patate e oca alle prugne e va in estasi ascoltando l'opera ‘L'olandese volante' di Richard Wagner.

La ‘gelida' Cancelliera diventa amabile e gioviale dopo qualche boccale di birra o qualche bicchiere di vino, adora andare in bicicletta e fare lunghe passeggiate con il suo Joachim.

Mascolina, la definiscono in molti, anche per il modo di vestire. Ma Angela Merkel è anche capace di stupire. Nell'aprile 2008, invitata dal re di Norvegia Harald V, presenziò all'inaugurazione del nuovo teatro dell'Opera di Oslo con una scollatura talmente ampia e generosa e con un abito talmente vistoso da attirare su di sé tutti i flash dei fotografi presenti. Notevole in una donna che in genere rifugge l'esibizionismo e che, forse perché sottoposta fin da bambina alla disciplina severa di un padre pastore luterano, si confessa spinta dalla fede cristiana e non dalla debolezza della carne.

"La religione è la base sulla quale io e molti altri abbiamo costruito la sacrosanta dignità dell'essere umano. Siamo creature di Dio e Dio guida la nostra azione politica. È la fede in Dio a rendere facili molte decisioni politiche". Sicuramente si sarà raccomandata all'Altissimo per non bestemmiare in longobardo quando, nel 2006, The Sun pubblicò alcune foto del fondoschiena presidenziale immortalato da un paparazzo mentre si cambiava il costume durante un vacanza in Italia.

Estranei alla sua mentalità sono il bikini, le intromissioni nella intimità e nella sfera privata e, a maggior ragione, le volgarità telefoniche sulla sua anatomia da parte di Silvio Berlusconi che non sapeva di essere intercettato. Il famoso e famigerato commento - "culona inchiavabile" - se lo deve essere legato al dito e si è visto. Più incline al velo che al pareo, Angela Merkel ha tutta l'aria di una che non ha mai perso la testa, se non quando, oltre una trentina di anni fa, lasciò il suo primo marito, Ulrich Merkel, stupefatto e senza lavatrice, la sola cosa che portò via dal domicilio coniugale nella Berlino della Guerra fredda.

Ulrich, come lei studente di Fisica, lo conobbe durante un viaggio a Mosca e Leningrado.

Sposatasi nel 1977, a 23 anni, divorziò nel 1981. "Può sembrare una sciocchezza, però la verità è che mi sposai perché si sposavano tutti. Non affrontai il matrimonio con la necessaria maturità". Provenienti da Lipsia, i due pivellini erano arrivati nella capitale della Ddr per trovare un lavoro adatto a due laureati in Fisica. Ebbero grossi problemi a trovare un alloggio in quanto l'ufficio statale che aveva il compito di assegnare gli appartamenti poteva garantire una sistemazione solo a chi aveva un lavoro e loro erano disoccupati.

Una sorta di ‘Comma 22' del socialismo reale: si dà lavoro a chi ha una casa, si dà una casa solo a chi ha un lavoro.

L'amministrazione comunale sapeva benissimo che molti risolvevano il problema in ‘maniera creativa' proprio in quanto la burocrazia era lenta, farraginosa e caotica, come ebbe a dire, a titolo di giustificazione, Angela Merkel in una intervista a Süddeutsche Zeitung. Dopo il divorzio prese il coraggio a due mani e occupò un appartamento vuoto al civico 24 della Marienstrasse a Berlino. In seguito si installò in un altro appartamento più grande e completamente sprovvisto di mobilia. Lì visse decentemente per circa un anno senza le orge e le canne delle comuni di Berlino ovest e criticando con cautela Erich Honecker, ultimo presidente della Ddr prima della caduta del Muro nel 1989.

Ma in fin dei conti in cosa consistette questa sua ribellione nei confronti della burocrazia comunista? Principalmente nel non aver notificato, come era obbligatorio, il nuovo domicilio al commissario politico. Sì, è vero, aveva occupato l'appartamento illegalmente, ma questo era un comportamento all'epoca tollerato dalle autorità, almeno a Berlino. Nella Berlino comunista lavorò come cameriera in una discoteca. Furono gli anni più 'scapigliati' della sua vita, indossava jeans Levi's e riceveva un extra per ogni consumazione, la qual cosa la costringeva a distribuire sorrisi e ad essere spiritosa con i clienti. Il tutto, naturalmente, senza alcuna malizia.

"Era una ragazza allegra e le piaceva ballare", ricorda una sua biografa. Nei 35 anni trascorsi nella Repubblica Democratica Tedesca non combinò poi molto. Dedicò più tempo all'uncinetto che all'attivismo anticomunista e alla ribellione contro il sistema, anche se oggi si tende - e la stessa Merkel incoraggia questa sorta di revisionismo biografico - a dipingerla come una anticomunista della prima ora e una appassionata di politica. Durante la storica giornata del crollo del Muro di Berlino, la figlia del pastore luterano non saltò la quotidiana sauna tonificante e solo all'imbrunire si recò nella zona libera di Berlino.

Al New York Times quel momento storico lo raccontò con queste parole: "Telefonai a mia madre per ricordarle il patto che avevamo fatto nel caso fosse crollato il muro: andare a cena all'Hotel Kempinsky e rimpinzarci di ostriche".

La bella vita da single terminò nel 1981 quando conobbe Joachim, all'epoca sposato con due figli e professore presso l'Accademia delle Scienze.

Grazie a lui ritrovò la tranquillità e riscoprì la complicità di coppia e il piacere della lettura. Si sposarono solamente nel 1998. Per molti anni fu Angela a consegnare al compagno la lista della spesa e lo scienziato divenne una presenza abituale nei supermercati del quartiere. Oggi la coppia vive nella Berlino elegante in un appartamento di proprietà di una immobiliare spagnola.

L'INTERESSE per la politica di Angela Merkel nacque in realtà nel 1989 e la sua folgorante carriera politica fu facilitata dai tanti che sottovalutarono il suo istinto politico e le sue temibili fauci con le quali ha stritolato più di un avversario. I suoi biografi hanno scavato negli archivi, nelle biblioteche, hanno parlato con centinaia di persone, ma non sono riusciti a trovare che poche informazioni sulla vita di Angela Merkel prima del 1989.

Dirk Kurbjuweit, inviato di Der Spiegel, ha scritto un anno fa che l'immagine stereotipata di Angela Merkel - gelida, distaccata, perennemente vestita in giacca e pantaloni - non corrisponde completamente alla realtà.

"Ho viaggiato a lungo in sua compagnia, ho preso parte a molte conversazioni off the record e l'ho osservata. Angela Merkel in privato mostra i suoi sentimenti, la gioia e la tristezza anche se si nota sempre in lei una straordinaria capacità di osservazione e di analisi, appresa probabilmente nella Germania del partito unico e della polizia politica dove bisognava stare sempre con gli occhi bene aperti e con la bocca chiusa".

Nessuno può dire di conoscerla davvero perché è abituata a nascondere le sue emozioni parlando poco e comportandosi in maniera circospetta.

"Non ha alcuna ideologia e i suoi valori sono intercambiabili", è l'acida accusa contenuta nel libro di Gertrud Höhler.

In realtà Angela Merkel è meticolosa, ossessionata dai dettagli, capace di lavorare fino allo sfinimento. Se la prende quando la accusano di essere trascurata e poco elegante. "Il mio stile è la praticità. C'è chi può stare dinanzi allo specchio dodici ore al giorno. Io non posso rifarmi il trucco ogni due ore. Ho altro da fare".

 

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