LA CAPORETTO DI MAX – D’ALEMA PERDE TRA GLI ISCRITTI PD, VA IN TV E ROSICA: “RENZI? IGNORANTE, INADATTO E SUPERFICIALE” (VIDEO)

D'ALEMA: ''RENZI È IGNORANTE, MENTE; È SPIRITOSO MA SUPERFICIALE''

 

Da "repubblica.it"
L'ex premier ospite del programma Agorà su Rai Tre: "Vorrei ricordare a Renzi che noi le elezioni le abbiamo vinte due volte nel corso di questi anni, abbiamo portato la sinistra al governo del paese, quindi Renzi è ignorante da questo punto di vista"

CONGRESSO PD: OGGI IL RESPONSO
Da "repubblica.it"
Oggi si conosceranno i risultati del voto degli iscritti al Partito Democratico. Un risultato che ha scatenato una battaglia di dati tra i sostenitori di Renzi, che ieri si diceva fiducioso su una sua possibile vittoria, e il comitato di Cuperlo che, però, pur premettendo che mancano i risultati di alcuni circoli, ha ammesso che il sindaco di Firenze è avanti.

Una vittoria, comunque, di misura: "Dai dati in nostro possesso, su circa 258.000 voti espressi - spiega il comitato Cuperlo - risulta che Matteo Renzi è al 44%, Gianni Cuperlo al 40,4%". Uno scarto di 3 punti e mezzo che diventano quasi 9, però, secondo i calcoli del comitato Renzi. Sul sito di Matteo Renzi, infatti, risulta che su 250.834 voti il sindaco di Firenze sarebbe al 47,3% e Cuperlo al 38%. Sempre dal sito di Renzi Pippo Civati risulterebbe al 9,5% e Gianni Pittella al 5,2%. I dati ufficiali saranno diffusi nel pomeriggio in una conferenza stampa che si terrà alle 17 al Pd con il responsabile organizzazione Davide Zoggia

Spettro irregolarità. I voti dei circoli democratici rischiano di essere influenzati dalle irregolarità. Questa è l'opinione di Pippo Civati che denuncia come lo stop al tesseramento non abbia fermato le anomalie: "Stiamo raccogliendo numerose segnalazioni di incredibili irregolarità. Il Pd rischia di uscirne completamente screditato, intervenga la commissione e sanzioni i disonesti".

Tra i casi più gravi c'è Isernia. "Nel 2012 - dice Civati - erano registrati 535 tesserati, 429 tessere risultanti prima del congresso e altre 201 inviate in fase congressuale, per un totale di 630. Ieri il numero di votanti si è magicamente chiuso a 823, quasi 200 in più delle tessere effettivamente presenti sul territorio. E' una vergogna". Anche il comitato di Cuperlo aveva segnalato delle stranezze e ha chiesto l'annullamento della convenzione provinciale di Salerno di cui ci sarebbero "le prove dei brogli avvenuti" come ha riportato Mario Tullo, il rappresentante di Cuperlo nella Commissione nazionale per il congresso dem.

È scontro Renzi-D'Alema. Ieri, intanto, Renzi a Che tempo che fa ha attaccato l'ex presidente del Consiglio Massimo D'Alema: "Pensa che se vinciamo noi distruggiamo la sinistra, dimenticando che l'hanno distrutta loro la sinistra. È la prima volta che D'Alema perde un congresso, lo voglio dire".

Questa mattina D'Alema ha risposto al sindaco di Firenze ad Agorà: "Renzi è ignorante e superficiale". Per vedere cosa può essere il Pd sotto la sua guida occorre aspettare la "prova del budino, lo si scopre mangiandolo. Non ho cambiato idea su di lui, penso non sia adatto a fare il segretario del Pd". Le idee nuove del sindaco di Firenze, secondo D'Alema sono poche: "Il vero cavallo di battaglia Renzi, che di idee nuove ne ha proposte pochissime, è continuare ad attaccare me. Vorrei ricordargli che noi le elezioni le abbiamo vinte due volte nel corso di questi anni e abbiamo portato la sinistra italiana per la prima volta nella sua storia al governo del paese".

Caso Cancellieri. Sul caso Cancellieri i quattro candidati alla segreteria Pd sono unanimi: il ministro della Giustizia dovrebbe fare un passo indietro. Secondo l'ex premier il ministro "non ha fatto nulla di scorretto. Semmai è illegale la pubblicazione delle telefonate. Lo scenario cambierebbe se Cancellieri fosse indagata. Un Guardasigilli non può essere indagato".

Gli effetti sul governo. Le primarie dell'8 dicembre potrebbero modificare gli equilibri all'interno del Pd e mettere pressione sul governo di Enrico Letta, intervenuto ad un forum sul futuro dell'Italia, organizzato dal Financial Times. Il presidente del Consiglio ha risposto dicendo di "non essere in competizione con Matteo Renzi", ma di condividere "lo stesso percorso con lui e il Pd". Un percorso che vedrà il 2014 come l'anno delle riforme necessarie a far ripartire l'economia italiana: "Sono certo che Renzi, Cuperlo e gli altri saranno da questa parte, perché sanno benissimo che le riforme saranno decisive per le capacità del paese di essere efficace e il prossimo anno sarà un anno in cui dovremo applicarle".

 

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