collage dalema salvini

LEVATEJE ER VINO! (IL SUO) - D’ALEMA PROPONE DI DESTINARE L’8 PER MILLE ANCHE ALLA COSTRUZIONE DI MOSCHEE, PER LA CRESCITA DI UN “ISLAM EUROPEO”, E SALVINI LO INSULTA: “#DALEMAKBAR”. BELPIETRO: “SAREBBE IL VIA LIBERA ALL’INVASIONE E FORNIRE LA CORDA CON CUI VERREMO IMPICCATI”

SALVINI: D’ALEMA E’ MATTO

Da “ansa.it”

 

d'alemad'alema

"D'Alema propone di istituire l'8 per mille a favore degli islamici, per "costruire le moschee con denaro pubblico". Ma è matto?? #dalemakbar". Lo scrive, in un tweet, il leader della Lega Nord Matteo Salvini commentando le parole di Massimo D'Alema.

 

"Questo mondo musulmano che vive in Europa in parte notevole non si è integrato in Europa: lo abbiamo visto a Molenbeek; non i terroristi, ma la reazione della gente contro la polizia e i giornalisti. Il che vuol dire che intorno al terrorismo c'è se non un'area di solidarietà, un'area di non ostilità".

 

emma marcegaglia e massimo d'alemaemma marcegaglia e massimo d'alema

Lo afferma l'ex premier Massimo D'Alema illustrando, ai microfoni di Radio anch'io, la necessità, a suo parere, di mettere in piedi un "Islam europeo" come risposta al propagarsi dell'estremismo. "Vorrei che queste persone si sentissero a tutti gli effetti cittadini europei, preferirei che potessero costruire le loro moschee come si costruiscono le chiese, cioè con il denaro pubblico:

 

In Italia c'è l'8 per mille per la Chiesa cattolica, ma c'è un milione e mezzo di musulmani che non sono riconosciuti, con i quali noi non abbiamo un'intesa, diciamo", spiega ancora D'Alema secondo il quale un Islam europeo "potrebbe essere più aperto, più moderno di quello fondamentalista che viene da certi Paesi d'origine".

 

Per D'Alema "siamo di fronte a un attacco terroristico di grande portata che certamente non è finito e rappresenta una sfida drammatica" e che "nello stesso tempo si lega a guerre in corso che ci sono in Siria e a una situazione di caos in Libia".

 

madia d'alemamadia d'alema

E tra le risposte che la comunità internazionale deve mettere in campo "Innanzitutto serve portare avanti l'azione internazionale per fermare la guerra in Siria, trovare un accordo tra l'opposizione democratica, chiamiamola così, diciamo non fondamentalista, e le forze che sostengono il governo, isolare l'Isis e cacciarla dalla Siria.

 

L'Isis controlla una parte importante della Siria", spiega D'Alema rimarcando come, in secondo luogo, occorra costituire il Libia "un governo di unità nazionale e, sulla base delle richieste di questo governo, aiutarlo a cacciare l'Isis che si è insediato in Libia"

 

2.D’ALEMA SI TRAVESTE DA IMAM

Maurizio Belpietro per “Libero Quotidiano

 

MASSIMO D'ALEMAMASSIMO D'ALEMA

Quando uno comincia a non poterne più delle chiacchiere di Matteo Renzi, c' è sempre un Massimo D' Alema che ti fa ricredere. Il presidente del Consiglio dice che per combattere il terrorismo islamico si deve investire nella cultura e altre banalità del genere?

 

L' ex presidente del Consiglio replica con sciocchezze anche peggiori, sostenendo che gli italiani devono regalare soldi pubblici agli islamici per consentire loro di costruire nuove moschee.

matteo salvini meme matteo salvini meme

 

Sì, avete letto bene. L’ex ministro degli Esteri che in Libano andava a braccetto con il capo degli hezbollah, in un intervento alla trasmissione Radio anch' io, ha sostenuto che per fermare gli attentati e il fondamentalismo islamico si devono costruire nuovi templi di preghiera per gli islamici.

 

Secondo D' Alema bisognerebbe addirittura destinare una quota dell' otto per mille, così come oggi si fa per le chiese cattoliche. «In questo modo si creerebbe un islam alla luce del sole che favorirebbe la convivenza».

 

SALVINISALVINI

Per l' ex líder Maximo, «l' islam europeo potrebbe essere più aperto e moderno rispetto a quello fondamentalista che viene da certi Paesi. Se il centro islamico lo costruisce l' Arabia Saudita», ha concluso, «il predicatore salafita lo mandano loro».

 

Certo. E per evitare che Riad ci mandi l' imam, il predicatore immaginiamo che dovremmo farcelo in casa e magari anche passargli uno stipendio, come si fa con i preti che assolvono a qualche servizio di pubblica utilità tipo l' insegnamento della religione.

 

salvini rom 5salvini rom 5

Peccato che quello che suggerisce l' ex presidente del Consiglio sia già stato sperimentato prima di noi in altri Paesi, come ad esempio il Belgio, ma il risultato non sembra essere molto confortante visti gli ultimi attentati. A Molenbeek l' islam non viene respinto negli scantinati ma opera alla luce del sole, prova ne sia che nel quartiere da cui sono partiti i terroristi di Parigi e dell' aeroporto di Zaventem ci sono 22 moschee, non una.

 

Gli islamici a Bruxelles non sono rifiutati, ma anzi si è fatto tutto quanto era possibile per favorirne l' integrazione, anche con un generoso sistema di welfare. Ciò nonostante dal Belgio per combattere in Siria si sono arruolate più di cinquecento persone.

 

matteo salvinimatteo salvini

E a convincerle a diventare foreign fighters non è stato un predicatore pagato dall' Arabia Saudita, ma quello che hanno appreso in carcere o via internet. Se si cerca di capire come sono stati formati questi martiri di Allah, si scopre infatti che il loro percorso è molto diverso da come lo immaginiamo.

 

Non c' entra nulla l' integrazione e nemmeno la predicazione fondamentalista. Per lo meno non quella che si fa in moschea. Sì, certo, ogni tanto c' è qualche imam esaltato, che sogna di sconfiggere gli infedeli ed esorta i suoi seguaci a tagliare la gola ad ogni cristiano.

matteo salvini il grande reportage da bruxelles  matteo salvini il grande reportage da bruxelles

 

Ma non si tratta dell' imam di una grande moschea. Semmai è un predicatore d' odio che rilancia via internet i suoi deliri e li amplifica in tutta Europa, gettando la rete per pescare giovani combattenti per Allah. Non a caso, ci sono collegamenti fra terroristi che risiedono in località lontane, che hanno abbracciato il jihad documentandosi sui siti integralisti e spesso dopo essere finiti dietro le sbarre per furti o spaccio.

 

Del resto, che la spiegazione non sia quella facile e sociologica della maggiore integrazione lo si capisce anche dalle storie dei killer di Allah. Non si tratta di immigrati della prima ora, ma spesso di figli di immigrati ormai integrati. Ragazzotti che campano con il sussidio di disoccupazione o di piccoli espedienti. Non hanno voglia di studiare e di lavorare, ma sognano la bella vita e quando finiscono in carcere si radicalizzano.

obama in moschea a baltimora  3obama in moschea a baltimora 3

 

Per verificare che non basta una moschea e nemmeno l' integrazione a fermare la mano di questi criminali, è sufficiente leggere qualche cifra sulle banlieue francesi, ossia su quei quartieri come Saint Denis a Parigi. Lo Stato ha investito soldi e attuato piani di integrazione, ma senza successo. Il tasso di criminalità rimane più alto che in altri quartieri, anche più poveri.

 

E la percentuale di ragazzi che abbandonano la scuola pure. Non basta infatti la sociologia da quattro soldi per spiegare un fenomeno come l' integralismo che sta contagiando l' Europa. Non bastano neppure le ricette di accoglienza indiscriminata alla Massimo D' Alema.

LA MOSCHEA DI CRETEIL CON LA CROCE ROSSA DEI CROCIATILA MOSCHEA DI CRETEIL CON LA CROCE ROSSA DEI CROCIATI

 

Finanziare le moschee con soldi pubblici mentre nei Paesi islamici non è consentito costruire una chiesa neppure con i soldi dei cattolici, equivale a una resa, culturale prima che militare. Sarebbe come dare il via libera all' invasione e per di più fornire la corda con cui verremo impiccati.

 

GIUGLIANO - UNA TESTA DI MAIALE E SCRITTE ANTI ISIS FUORI DA UNA MOSCHEAGIUGLIANO - UNA TESTA DI MAIALE E SCRITTE ANTI ISIS FUORI DA UNA MOSCHEA

Anzi, viste le pratiche in uso in certi Paesi islamici, la spada con cui saremo decapitati. È vero che Massimo D' Alema è abituato alle sfide (anche quelle contro il buon senso), tanto da aver chiamato così il vino che produce, ma non esageri. Se insisterà a dire che per fermare gli integralisti islamici si devono finanziare gli islamici, ci convincerà che per ottenere da lui discorsi sensati gli si debba togliere il vino.

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT – I FRANCHI-TIRATORI PER IL “MELONELLUM” INIZIANO A ESSERE TANTI, FORSE TROPPI – SE LA LEGA VA DRITTA VERSO LA RESA DEI CONTI, ANCHE FORZA ITALIA È IN TUMULTO - DOPO LA “FRONDA” DELLE DONNE, GUIDATE DALLA BERLUSCHINA DEBORAH BERGAMINI, SU PREFERENZE E PARITÀ DI GENERE, ORA È IL MINISTRO DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, PAOLO ZANGRILLO, A INCAZZARSI CON TAJANI PER IL MANCATO COINVOLGIMENTO NELL’INIZIATIVA ANTI-BUROCRAZIA DEL PARTITO – IL GUAIO PIÙ GROSSO PER LA DUCETTA, PERÒ, RESTA QUEL CARTOCCIO DEL CARROCCIO: CON IL 6% CHE GLI ATTRIBUISCONO I SONDAGGI (DI CUI QUASI LA METÀ “CONTROLLATO” DAI GOVERNATORI DEL NORD), LE TRUPPE DEL PARTITO DI SALVINI SI SGONFIERANNO. DEGLI ATTUALI 95 TRA DEPUTATI E SENATORI, E SARÀ UN MIRACOLO SE RESTERANNO UNA TRENTINA - IN CASO DI VITTORIA DEL CENTROSINISTRA, LA SITUAZIONE POTREBBE ESSERE ANCORA PEGGIORE: DUE LEGHISTI SU TRE RISCHIANO DI NON ESSERE RIELETTI - CHISSA' COSA SUCCEDERA' A SETTEMBRE, QUANDO ALLA CAMERA I DEPUTATI DI LEGA E DI FORZA ITALIA (MA ANCHE FRANGE DI FDI) SARANNO CHIAMATI A VOTARE (CON SCRUTINIO SEGRETO) LA NUOVA LEGGE ELETTORALE, UNICA RIFORMA RIMASTA IN PIEDI DEL GOVERNO MELONI....

meloni schlein lovaglio messina donnet

DAGOREPORT – A FERRAGOSTO UN COLPO DI “SOLE” CI STA. FIRMATO DAL DIRETTORE DEL QUOTIDIANO DELLA CONFINDUSTRIA, FABIO TAMBURINI ANNUNCIA CHE PER CONTRASTARE L’OPAS DI INTESA SU MPS NELLA MENTE DI LUIGI LOVAGLIO FRULLEREBBERO NON UNA, MA ADDIRITTURA DUE OPS (OFFERTA PUBBLICA DI SCAMBIO). UNA PER PRENDERE IL CONTROLLO SUL BANCO BPM E L’ALTRA PER ACQUISIRE BANCA GENERALI – NON FINISCE QUI: IN BALLO CI SAREBBE ANCHE LA POSSIBILE VENDITA DEL 13,2% DI GENERALI POSSEDUTO DA MEDIOBANCA, VERO OBIETTIVO DEL RISIKONE BANCARIO – A INGARBUGLIARE LA PARTITA, SI È AGGIUNTA LA PRESA DI DISTANZA DALL’OPAS DI INTESA, LA “BANCA DI SISTEMA” GUIDATA DA CARLO MESSINA, DA PARTE DEL POTERE POLITICO AL COMPLETO, CON MELONI E SCHLEIN PER UNA VOLTA SULLO STESSO FRONTE – ‘STA MEGA-OPERAZIONE DELL’IRRIDUCIBILE LOVAGLIO, CHE DOVREBBE ESSERE ANNUNCIATA NEL CDA DI MPS CONVOCATO PER DOMANI, PUÒ AVERE TANTI VARIABILI DA SCHEDINA: 1-2-X – IN TALE LABIRINTO DI SPECCHI, C’È UN ‘’CONVITATO DI PIETRA’’ CHE TUTTI NOTANO MA CHE NESSUNO NOMINA: IL CEO DI GENERALI, PHILIPPE DONNET, CHE OVVIAMENTE NON FA SALTI DI GIOIA AL PENSIERO DELLA POSSIBILE ACQUISIZIONE VIA OPAS SU MPS DI BANCA INTESA DEL 13,2% DEL COLOSSO ASSICURATIVO…

classifica universita shanghai ranking consultancy politecnico milano torino corgnati donatella sciuto

DAGOREPORT – LE LUSINGHE ALLA CINA NON RI-PAGANO – LE UNIVERSITA’ ITALIANE, IN PARTICOLARE I POLITECNICI DI MILANO E TORINO, HANNO STRETTO DA ANNI CONVENZIONI CON GLI ATENEI CINESI PER SCAMBI DI STUDENTI (PIUTTOSTO ASINI) E DOCENTI, CON APERTURE DI SEDI E PROGRAMMI DI RICERCA COMUNI (TANTO GLI STIPENDI LI PAGA LO STATO) – MA LA CINA NON RICAMBIA TANTO AFFETTO: NELLA CLASSIFICA DELLE UNIVERSITA’ PIU’ PRESTIGIOSE PUBBLICATA DALL’ORGANIZZAZIONE “SHANGHAI RANKING CONSULTANCY” I NOSTRI ATENEI LI VEDI CON IL BINOCOLO! PER IL POLITECNICO DI MILANO, IL PIU’ ATTIVO CON LA CINA, DEVI ARRIVARE AL TRECENTESIMO POSTO...

meloni gasparri nordio paromonov vannacci

DAGOREPORT – COSA CI FANNO IL MINISTRO NORDIO E IL SENATORE GASPARRI NEL PARTERRE DI UN MAXI-EVENTO CHE SEMBRA AVER ARRUOLATO SAN FRANCESCO NEL MONDO “MULTIPOLARE” E FILO-RUSSO? CON LORO ANCHE ALTI UFFICIALI DELLE FORZE ARMATE – PRENDERANNO PARTE AI “TAVOLI DI PACE: UN’ESPERIENZA FRANCESCANA, UN’ETERNA SFIDA TUTTA ITALIANA”, CHE SI TERRANNO A FORMELLO, ALLE PORTE DI ROMA, DA FINE AGOSTO A INIZI DI SETTEMBRE – I PARTECIPANTI ALL’EVENTO SEMBRANO ACCOMUNATI DAL DISPREZZO PER IL MONDO OCCIDENTALE E PER SIMPATIE NEMMENO TROPPO CELATE PER LE VARIE AUTOCRAZIE. SI VA DALL’AMBASCIATORE RUSSO ALEXEY PARAMONOV, ALL’AYATOLLAH IRANIANO MOHAMMAD HOSSEIN. E, NATURALMENTE, CI SARÀ IL GENERALISSIMO VANNACCI – IMMAGINIAMO QUANTO SARÀ ENTUSIASTA GIORGIA MELONI DELLA PRESENZA DEL “SUO” GUARDASIGILLI IN MEZZO A QUESTE TRUPPE…

valter lavitola sigfrido ranucci bomba attentato

DAGOREPORT - BOMBAROLI D’AMORE O C’E’ DELL’ALTRO? - PAOLO MIELI HA LANCIATO IL SASSO SUL CASO DELL’ATTENTATO A SIGFRIDO RANUCCI: “PUÒ DARSI, CHE QUALCUNO SI SIA INFILATO IN QUESTO RAPPORTO CON LAVITOLA PROPRIO ALLO SCOPO DI METTERE IN PIEDI UNA MISSIONE PER DANNEGGIARE RANUCCI” – CERTO, CI SONO MOLTE ZONE D’OMBRA: TUTTO GIRA INTORNO AL MOVENTE CHE HA SPINTO LAVITOLA A COMMISSIONARE L’ATTENTATO - IL FACCENDIERE VOLEVA ACCRESCERE LA POPOLARITÀ DI RANUCCI PER SPINGERLO A ENTRARE IN POLITICA? - AI MAGISTRATI HA SPIEGATO DI VOLER “SFRUTTARE” LA BOMBA PER SPINGERE LE AUTORITÀ A RAFFORZARE LA SCORTA DEL CONDUTTORE DI “REPORT”. MA SE FOSSERO QUESTE LE RAGIONI, LA CONDIZIONE INDISPENSABILE DEL PIANO ERA: NON ESSERE SCOPERTI – UN’ASSURDITA’, A PENSARCI BENE: COME POTEVANO, VALTERINO E I SUOI UOMINI, ILLUDERSI DI NON ESSERE ACCIUFFATI, DOPO UN ATTENTATO DINAMITARDO? – ECCO PERCHE’ QUALCOSA NON TORNA…

moulay hassan marocco ceuta melilla donald trump giorgia meloni pedro sanchez friedrich merz

DAGOREPORT – LA CRISI SUI FLUSSI MIGRATORI TRA ITALIA E SPAGNA È APPESA A CIÒ CHE SUCCEDERÀ DOMANI, 15 AGOSTO: UNA NUOVA “INVASIONE” È STATA MINACCIATA SUI SOCIAL MAROCCHINI A CEUTA E, SOPRATTUTTO A MELILLA, L’ALTRA EXCLAVE SPAGNOLA NEL PAESE NORD-AFRICANO – E QUI SI ARRIVA AL VERO NODO IRRISOLTO DELLA QUESTIONE, CHE NON RIGUARDA L’ITALIA, MA IL MAROCCO E LA ROTTURA DELL'ACCORDO CON LA SPAGNA. A RABAT MOHAMMED VI FORMALMENTE HA SULLA CAPOCCIA LA CORONA, MA A GOVERNARE DI FATTO È IL FIGLIO, IL 23ENNE MOULAY EL HASSAN, BEN SUPPORTATO DA MADRE E SORELLA NELLA SUA ASCESA PER DIVENTARE IL “BIN SALMAN MAROCCHINO” – L’ALLEGRO TERZETTO, ACCOMPAGNATO DA NUMEROSA CORTE ALLE PRESE CON BEN 224 VALIGIE, HA SVACANZATO A LUGLIO A CAPRI DOVE AVREBBERO TROVATO IL TEMPO DI INTRATTENERSI CON EMISSARI DELLA GALASSIA “MAGA” – E DIVENTA SEMPRE PIÙ PLAUSIBILE CHE L'"ISPIRAZIONE" AL PRINCIPE MAROCCHINO PER L'OPERAZIONE CEUTA ABBIA IL MARCHIO DEL SOVRANISMO USA - SE TRUMP S’È BUTTATO A PESCE CON LE SUE ARMATE DI TROLL E ACCOUNT SOCIAL PER SOFFIARE SUL FUOCO DELL’''INVASIONE'', LA SUA EX "AMICA SPECIALE" GIORGIA MELONI È ANDATA A SBATTERE SUL “MURO DI BERLINO” DI MERZ… - VIDEO