volodymyr zelensky vladimir putin donald trump

DAGOREPORT – TRUMP HA FRETTA DI CHIUDERE LA GUERRA IN UCRAINA: OGGI HA CHIAMATO PUTIN - IL PIANO USA PER LA PACE: ZELENSKY DEVE CEDERE ALLA RUSSIA LA ZONA DI KURSK. PUTIN MANTERRÀ IL CONTROLLO DELLA CRIMEA MA SOLO UNA PARTE DEL DONBASS. LA RESTANTE ZONA ORIENTALE, ORA OCCUPATA DAI RUSSI, DIVENTERÀ UN’AREA CUSCINETTO PRESIDIATA DA FORZE DI INTERPOSIZIONE. L'INGRESSO DI KIEV NELLA NATO? NELL'IMMEDIATO E' IRREALIZZABILE. E IN FUTURO? SI VEDRA' - TRUMP INGORDO: GLI USA HANNO DATO 340 MILIARDI A KIEV MA VUOLE 500 MILIARDI IN TERRE RARE DALL'UCRAINA (DIMENTICA CHE ANCHE L'UE HA SGANCIATO 170 MILIARDI. E INFATTI ANCHE GLI EUROPEI SARANNO AL TAVOLO DELLE TRATTATIVE...) 

DAGOREPORT

scott bessent 1

Per Donald Trump la guerra in Ucraina va chiusa velocemente e senza troppi tentennamenti. Da immobiliarista pragmatico ha inviato a Kiev il segretario al Tesoro, Scott Bessent, per incontrare Volodymyr Zelensky.

 

Il tycoon vuole essere “risarcito” per i 340 miliardi e spicci spesi dagli Stati Uniti per finanziare la resistenza ucraina all’invasione putiniana, e chiede in cambio lo sfruttamento delle terre rare presenti in grande quantità nel sottosuolo ucraino (piccolo problema: la maggior parte di esse si trova nella zona orientale, occupata dai russi).

 

Trump e Putin

Trump ha quantificato il "conquibus" in 500 miliardi di dollari. Qualcuno gli ha fatto notare che anche Bruxelles ha contribuito a sostenere Zelensky e negli accordi dovevano rientrare anche i 170 miliardi spesi dall’Unione europea per sostenere Kiev. Il tycoon, a quel punto, ha aperto malvolentieri all'Unione l’accesso al tavolo delle trattative per l'accesso alle risorse minerarie.

 

L’unica faccina che Trump non vuole vedere neanche in cartolina è quella dell’Alto rappresentante per la politica estera dell’Ue, Kaja Kallas (è stata lei a pretendere che l'Ue non fosse esclusa dal negoziato).

 

L'ex premier estone è considerata troppo anti-russa. Una posizione che rischierebbe solo di compromettere il negoziato con Putin. Inoltre, non sembra intenzionata a chiudere un occhio davanti alle sparate del tycoon che, com'è noto, gradisce solo chi lo blandisce: oggi Kallas ha definito illegale il piano americano per Gaza, sbertucciando il progetto della "riviera" immaginato dal presidente Usa.

 

volodymyr zelensky kaja kallas

Il piano messo a punto dalla Casa Bianca per trovare un accordo per arrivare al cessate il fuoco prevede la cessione alla Russia della zona di Kursk, ora controllata dagli ucraini. Putin manterrà il controllo della Crimea, e solo di una parte del Donbass.

 

La restante zona orientale, attualmente occupata dai russi, diventerà un’area cuscinetto presidiata da forze di interposizione.

 

L’ultimo nodo ancora da sciogliere riguarda l’ingresso di Kiev nella Nato, escluso categoricamente oggi dal capo del Pentagono, Pete Hegseth: “È irrealistico”. E anche lo stesso Zelensky sembra ormai aver capito che si tratta di un sogno irrealizzabile (oggi ha parlato di "piano B"). Esclusa pertanto l’adesione a stretto giro, resta in bilico l’opzione futura. Tra 10-15-20 anni, si potrà includere Kiev nell’Alleanza atlantica?

 

PETE HEGSETH AL SENATO USA

E soprattutto, ci sarà ancora l’Alleanza atlantica?

 

Oggi Elon Musk, principale collaboratore e finanziatore di Trump, ha messo nel mirino li pilastro del multilateralismo occidentale, retwittando un utente che definiva la Nato “anacronistica”, e scrivendo che “la Guerra fredda è finita”. Il miliardario imbottito di ketamina ha aggiunto: “Necessita di una revisione”.

 

CNN, TRUMP HA AVUTO OGGI UNA TELEFONATA CON PUTIN
(ANSA)
- Donald Trump ha avuto una telefonata con Vladimir Putin in mattinata (pomeriggio in Italia). Lo riferisce la anchor della Cnn Kaitlan Collins su X.

 

ZELENSKY, SE L'UCRAINA NON SARÀ NELLA NATO ABBIAMO PIANO B 

(ANSA) - Se l'Ucraina non sarà ammessa nella Nato, dovrà raddoppiare il numero dei suoi militari. Lo ha affermato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un'intervista all'Economist, come riporta Rbc Ukraina. "Se l'Ucraina non è nella Nato, significa che l'Ucraina costruirà la Nato sul suo territorio. Quindi, abbiamo bisogno di un esercito grande quanto quello che hanno oggi i russi. E per tutto questo, abbiamo bisogno di armi e soldi. E chiederemo questo agli Stati Uniti", ha sottolineato Zelensky, definendo questo un "piano B".

 

KALLAS, 'IL PIANO DI TRUMP SU GAZA È ILLEGALE, PARLIAMO DI PACE'

KAJA KALLAS - AUDIZIONE PARLAMENTO EUROPEO

(ANSA) - "E' chiaro che le persone non possono essere cacciate via con la forza e che Gaza è parte integrande del futuro stato palestinese, ogni acquisizione di territorio sarebbe illegale". Lo ha detto l'alto rappresentante Ue Kaja Kallas nel corso di un'intervista con la European Newsroom, di cui l'ANSA fa parte, commentando il piano Trump di trasformare la Striscia nella riviera del Medio Oriente.

 

"Il cessate il fuoco era una cosa, ora dobbiamo costruire una pace sostenibile Quindi qui si pone la grande questione della governance di Gaza, come fornire i servizi al popolo palestinese visto che sono stati bloccati da Israele. E quali sono le soluzioni? Ho davvero insistito sul fatto che l'Europa deve essere intorno a quel tavolo perché noi siamo i maggiori sostenitori e donatori", ha detto.

 

MIKE WALTZ

"Penso che sia anche nell'interesse degli attori regionali che l'Europa si sieda al tavolo per discutere di come sia la governance di Gaza, perché questo è uno degli elementi chiave per una pace sostenibile. È anche chiaro che Gaza non deve mai più diventare un rifugio per i terroristi".

 

KALLAS, 'L'EUROPA DEVE ESSERE AL TAVOLO SULL'UCRAINA'

(ANSA) -  Nel corso "dell'ottimo incontro" con il vicepresidente Usa JD Vance "ho sollevato il tema della difesa ma anche, ovviamente, dell'Ucraina, sottolineando che l'Europa deve essere presente al tavolo dei negoziati perché l'esito ci influenzerà molto". Lo ha detto l'alto rappresentante Ue Kaja Kallas nel corso di un'intervista con la European Newsroom di cui l'ANSA fa parte.

 

VOLODYMYR ZELENSKY DONALD TRUMP VLADIMIR PUTIN

"Vediamo alcune cose in modo diverso ma forse più chiaramente di chi vive molto lontano", ha aggiunto, precisando che gli Usa stanno però chiedendo "qual è il nostro punto di vista".

 

Kallas ha confermato che incontrerà a Parigi il segretario di Stato Usa Marco Rubio e nei prossimi giorni vedrà l'inviato speciale di Trump per l'Ucraina, il generale Keith Kellogg, e il consigliere per la Sicurezza nazionale Mike Waltz. "Stiamo costruendo le nostre relazioni con la nuova amministrazione e discuteremo con loro di questi temi", ha sottolineato.

 

terre rare in ucraina

"Abbiamo la possibilità - ha aggiunto - di esprimere la nostra posizione, come reputiamo debba essere il risultato e anche mettere in guardia dalle trappole che la Russia sta seminando, dato che Mosca in questo momento non vuole la pace". "Per questo ho sottolineato che l'Europa deve essere ascoltata anche perché, qualunque sia l'accordo, poi va attuato dagli europei e dagli ucraini e non si può avanzare senza di noi e di loro: penso che il nostro punto di forza sia che siamo un partner prevedibile e affidabile". Resta da vedere se un'intesa sia possibile, anche alla luce delle affermazioni di Donald Trump secondo cui l'Ucraina in futuro potrebbe essere russa.

 

"Sì, vediamo le dichiarazioni che vengono dagli Usa anche se non rispondiamo sempre", ha sottolineato Kallas, secondo la quale più che altro serve "guardare cosa fanno gli Usa sull'Ucraina". "L'Ucraina è un Paese sovrano con la sua integrità territoriale e in base al diritto internazionale sovranità e integrità territoriale vanno sempre difese".

 

 

ELON MUSK CON IL PREMIER CINESE LI QIANG

UCRAINA: TRUMP, BESSENT A KIEV DA ZELENSKY, GUERRA FINIRÀ PRESTO

(LaPresse) – Donald Trump annuncia l’invio in Ucraina del segretario al Tesoro, Scott Bessent, per incontrare Volodymyr Zelensky. “Questa guerra deve e finirà presto — troppa morte e distruzione. Gli Stati Uniti hanno speso miliardi di dollari a livello globale, con poco in cambio. Quando l’America è forte, il mondo è in pace”, scrive su Truth il presidente Usa.

 

SALUTAME A ZELENSKY – IL NUOVO SEGRETARIO ALLA DIFESA AMERICANO, PETE HEGSETH, APRE LA RIUNIONE DEL GRUPPO DI CONTATTO SULL’UCRAINA, A BRUXELLES, SCARICANDO SUBITO KIEV: “DOBBIAMO PARTIRE DAL RICONOSCERE CHE IL RITORNO AI CONFINI PRE-2014 È UN OBIETTIVO IRREALISTICO. E LO È ANCHE L’INGRESSO DELL’UCRAINA NELLA NATO” – POI AMMETTE CHE SE L’EUROPA SI VUOLE DIFENDERE DEVE INIZIARE A FARLO DA SOLA: “NOI AVREMO COME PRIORITÀ L’INDOPACIFICO. RESTIAMO IMPEGNATI NELLA NATO, MA L’EUROPA SIA AUTONOMA. LE GARANZIE DI SICUREZZA PER KIEV? DEVONO ESSERE ASSICURATE DALLE TRUPPE EUROPEE, NON SERVE L'ARTICOLO 5 DELLA NATO” – L’INCONTRO CON CROSETTO

https://www.dagospia.com/politica/salutame-zelensky-segretario-difesa-americano-pete-hegseth-apre-424413

 

IMPIANTO TESLA A SHANGHAI

LA FURIA DEL “DOGE” MUSK COLPISCE ANCHE LA NATO: “NECESSITA DI UNA REVISIONE” – LA NUOVA FRONTIERA DELLE INGERENZE DEL MILIARDARIO IMBOTTITO DI KETAMINA: SU “X” RISPONDE A UN UTENTE CHE ATTACCAVA L’ALLEANZA ATLANTICA, DEFINENDOLA “ANACRONISTICA”, E SCRIVENDO CHE “LA GUERRA FREDDA È FINITA”. SARANNO CONTENTI I SUOI AMICI CINESI, CON CUI MUSK HA UN PROFICUO ACCORDO PER PRODURRE MILIONI DI AUTO TESLA…

https://www.dagospia.com/politica/furia-doge-musk-colpisce-nato-necessita-revisione-nuova-frontiera-424375

scott bessent 3

 

 

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