antonio tajani pier silvio berlusconi marina roberto occhiuto deborah bergamini pietro labriola alessandro cattaneo

DAGOREPORT – QUALCOSA DI GROSSO SI STA MUOVENDO IN FORZA ITALIA: STUFA DI ESSERE PRESA PER I FONDELLI DAL PARACULISMO POLITICO DI TAJANI E DEI SUOI COMPARI SETTANTENNI GASPARRI E BARELLI, MARINA BERLUSCONI DA' IL VIA LIBERA AL CAMBIO DI LEADERSHIP IN FORZA ITALIA: IL PRESCELTO E' ROBERTO OCCHIUTO, REDUCE DA UNA TRIONFALE RICONFERMA ALLA PRESIDENZA DELLA REGIONE CALABRIA - IL PROSSIMO 17 DICEMBRE IL 56ENNE GOVERNATORE LANCERÀ LA SUA CORRENTONA NAZIONALE IN UN LUOGO SIMBOLO DEL BERLUSCONISMO, PALAZZO GRAZIOLI, CONTORNATO DAI FEDELISSIMI DELLA CAVALIERA DI ARCORE, i "NORDISTI" DEBORAH BERGAMINI E ALESSANDRO CATTANEO - CHE C'AZZECCA ALL'EVENTO DI OCCHIUTO, LA PRESENZA DELL'AD DI TIM, PIETRO LABRIOLA? C'ENTRA LO SMANTELLAMENTO DEL SERVIZIO CLIENTI "TELECONTACT" DI TIM...

DAGOREPORT

marina berlusconi foto lapresse

Il pranzo a casa di Marina Berlusconi è rimasto indigesto a quel merluzzone di Antonio Tajani. L’incontro, rivelato sabato dall’Adnkronos, si può sintetizzare, in termini “coatti”, così: “Se so’ presi a schiaffi”.

 

La Cavaliera di Arcore è stufa (eufemismo) di essere presa per i fondelli dal paraculismo politico del ciociaro Tonino che si diletta a far spallucce su come e in quale direzione deve essere gestito il partito fondato dal compianto Papi Silvio.

 

Certo, è vero che Forza Italia galleggia, resiste, e sorpassa ormai stabilmente la Lega. Ma con un Carroccio ridotto dalle mattane di Salvini a un cartoccio, ci vuole poco.

roberto occhiuto matilde siracusano

 

Secondo la presidentessa di Fininvest, la governance tajanea è del tutto inadeguata per rendere Forza Italia una forza centrista e di ispitazione liberale capace di smarcarsi dalla scia di Fratelli d'Italia. Oltre al rischio di cannibalizazione da parte della Statista della Sgarbatella, tra gli azzurri ci sono tante energie disperse.

 

Urge un rinnovamento generazionale al vertice del partito, occupato da settantenni in politica da trent’anni:  Tajani ha 72 anni, il suo braccio destro, Paolo Barelli, 71, e il “falco” Maurizio Gasparri 69. Non proprio dei baldi giovincelli nel fulgore dei loro anni.

 

L’immagine del saltello di Tajani al comizio per Edmondo Cirielli a Napoli è stata la goccia che ha fatto traboccare il vasino della pazienza: l’impacciato corpaccione del ministro degli Esteri è stata la perfetta metafora di un partito rimasto fermo alla Seconda Repubblica.

 

antonio tajani - informativa al senato su gaza - fot lapresse

Da un pezzo Marina è convinta che Tajani debba smarcarsi dal ruolo di maggiordomo di Giorgia Meloni ed iniziare a svecchiare il partito, ma l'ex giornalista monarchico ha sempre fatto orecchie da mercante.

 

E malgrado i ripetuti "consigli" ricevuti da Marina nelle sue visite meneghine di togliersi dal braccio il tovagliolo di cameriere di Casa Meloni e quindi di sostituire i capigruppo alla Camera (Barelli) e al Senato (Gasparri), rispettivamente con Deborah Bergamini e l'avvocatessa della Berluscona, Cristina Rossello, Tajani se n'è sempre altamente fregato.

IL SALTELLO DI ANTONIO TAJANI - MEME BY 50 SFUMATURE DI CATTIVERIA

 

E così, la Famiglia di Arcore ha deciso di dare il via libera per la leadership di Forza Italia a Roberto Occhiuto. Il presidente della Regione Calabria ha il profilo giusto: 56 anni, è appena stato riconfermato con il 57% dei voti, di cui il 13% dalla sua lista personale, gode della stima incondizionata di Marina, ed è pronto a uscire allo scoperto con la sua cazzimma.

 

Come ha rivelato “il Fatto quotidiano”, il 17 dicembre Occhiuto lancerà la sua corrente nazionale, in un luogo simbolo del berlusconismo, Palazzo Grazioli.

 

Scriveva qualche giorno fa il sempre bene informato Giacomo Salvini: “Formalmente un convegno, che in realtà sarà più un evento politico. Il nome è tutto un programma: ‘In libertà. Pensieri liberali per l’Italia’”.

antonio tajani maurizio gasparri paolo barelli festa dei 30 anni di forza italia

 

Il panel è stato organizzato, per conto di Occhiuto, dall’ex deputato di Forza Italia, Andrea Ruggieri. A proposito di giovanilismo: Ruggieri, nipote di Bruno Vespa, da qualche tempo va in giro con un capello riccio da maranza, frutto di un intervento di “rinfoltimento” drastico e molto efficace.

 

Continua Giacomo Salvini: “I  relatori del panel saranno appunto Ruggieri, il conduttore Mediaset Nicola Porro, l’Ad di Tim Pietro Labriola e il presidente di Monte dei Paschi, Nicola Maione. Moderazione del direttore di Formiche Roberto Arditti.

 

andrea ruggieri (2)

Un evento che servirà a far nascere una sorta di area liberale sui temi dei diritti, della politica economica ma soprattutto sulla giustizia, fronte su cui Occhiuto si è speso molto negli ultimi mesi dopo l’inchiesta che lo ha coinvolto in prima persona ad agosto''.

 

La decisione di organizzare un evento “liberale” che avrà come protagonista il presidente della Regione Calabria sta creando molte aspettative dentro al partito soprattutto perché arriva a un mese dall’incontro, rivelato dall’AdnKronos, tra il governatore e Marina Berlusconi, primogenita dell’ex Cavaliere che nei mesi scorsi ha incontrato diversi vicesegretari.

 

''Non è chiaro se durante quel faccia a faccia, avvenuto a Milano", continua Salvini, "la presidente di Mondadori abbia chiesto a Occhiuto di dare una svolta “liberale” nel partito soprattutto sul fronte dei diritti civili, aprendo anche a mondi che oggi non votano Forza Italia. Marina Berlusconi ha molta stima di Occhiuto e lo ritiene un volto nuovo che potrebbe guidare Forza Italia in futuro”.

 

deborah bergamini al tg2 post

Se il grintoso Occhiuto voglia lanciare una sfida alla leadership di Tajani, lo scopriremo vivendo fino al 17 dicembre. Intanto, il suo passo in avanti è il segnale che in Forza Italia si sta muovendo qualcosa. Come lo è la ristrutturazione in corso a Palazzo del Bufalo, in Largo del Nazareno a Roma, raccontata oggi da Ilario Lombardo sulla “Stampa”.

 

“È da un po'che si parla, tra i portieri e i vicini, dei lavori di ristrutturazione di un ufficio che sarà a disposizione di Pier Silvio Berlusconi. Dentro Forza Italia si parla da tempo della voglia di Pier Silvio di scendere a Roma, frequentarla di più, ‘per annusare l'aria’ – dicono interpretandone le suggestioni – ‘per comprendere maggiormente gli ingranaggi della politica’.

 

MARINA E PIER SILVIO BERLUSCONI

''La tentazione resta quella, raccontata altre volte anche su queste pagine: rimettere il piede sulle orme paterne, ricomporre un sogno, ridare slancio a un progetto liberale che si ritiene incompiuto”, conclude Lombardo.

 

Da un lato il duplex Marina-Occhiuto, dall’altro l’ambizione di “Pier Dudi”: Tajani è avvisato…

 

Ps. In molti si chiedono che c’azzecchi Pietro Labriola con Forza Italia in generale, e Roberto Occhiuto in particolare.

 

ROBERTO OCCHIUTO

Per capirlo, basta ricordare un dettaglio (che dettaglio non è). Tim sta smantellando il proprio servizio clienti: la controllata "Telecontact Center" confluirà a breve in una nuova azienda insieme al ramo analogo di "Gruppo Distribuzione", società attiva da quasi trent’anni specializzata in contact center (e finita in un’inchiesta di “Report”, nel 2022).

 

L’operazione è stata supportata dal governatore Occhiuto, che sta seguendo la vicenda molto attentamente: in ballo c'erano 400 posti di lavoro a Catanzaro (per i quali sarebbe intervenuto direttamente Occhiuto), e molte ricche commesse...

pietro labriola tim iliad

 

PALAZZO DEL BUFALO - ROMA

 

 

 

ANTONIO TAJANI ROBERTO OCCHIUTO deborah bergamini al tg2 postROBERTO OCCHIUTO - ANTONIO TAJANIROBERTO OCCHIUTO

 

 

 

maria pier silvio berlusconiroberto occhiuto congresso forza italia

 

cristina rossello

 

Ultimi Dagoreport

meloni gasparri nordio paromonov vannacci

DAGOREPORT – COSA CI FANNO IL MINISTRO NORDIO E IL SENATORE GASPARRI NEL PARTERRE DI UN MAXI-EVENTO CHE SEMBRA AVER ARRUOLATO SAN FRANCESCO NEL MONDO “MULTIPOLARE” E FILO-RUSSO? CON LORO ANCHE ALTI UFFICIALI DELLE FORZE ARMATE – PRENDERANNO PARTE AI “TAVOLI DI PACE: UN’ESPERIENZA FRANCESCANA, UN’ETERNA SFIDA TUTTA ITALIANA”, CHE SI TERRANNO A FORMELLO, ALLE PORTE DI ROMA, DA FINE AGOSTO A INIZI DI SETTEMBRE – I PARTECIPANTI ALL’EVENTO SEMBRANO ACCOMUNATI DAL DISPREZZO PER IL MONDO OCCIDENTALE E PER SIMPATIE NEMMENO TROPPO CELATE PER LE VARIE AUTOCRAZIE. SI VA DALL’AMBASCIATORE RUSSO ALEXEY PARAMONOV, ALL’AYATOLLAH IRANIANO MOHAMMAD HOSSEIN. E, NATURALMENTE, CI SARÀ IL GENERALISSIMO VANNACCI – IMMAGINIAMO QUANTO SARÀ ENTUSIASTA GIORGIA MELONI DELLA PRESENZA DEL “SUO” GUARDASIGILLI IN MEZZO A QUESTE TRUPPE…

valter lavitola sigfrido ranucci bomba attentato

DAGOREPORT - BOMBAROLI D’AMORE O C’E’ DELL’ALTRO? - PAOLO MIELI HA LANCIATO IL SASSO SUL CASO DELL’ATTENTATO A SIGFRIDO RANUCCI: “PUÒ DARSI, CHE QUALCUNO SI SIA INFILATO IN QUESTO RAPPORTO CON LAVITOLA PROPRIO ALLO SCOPO DI METTERE IN PIEDI UNA MISSIONE PER DANNEGGIARE RANUCCI” – CERTO, CI SONO MOLTE ZONE D’OMBRA: TUTTO GIRA INTORNO AL MOVENTE CHE HA SPINTO LAVITOLA A COMMISSIONARE L’ATTENTATO - IL FACCENDIERE VOLEVA ACCRESCERE LA POPOLARITÀ DI RANUCCI PER SPINGERLO A ENTRARE IN POLITICA? - AI MAGISTRATI HA SPIEGATO DI VOLER “SFRUTTARE” LA BOMBA PER SPINGERE LE AUTORITÀ A RAFFORZARE LA SCORTA DEL CONDUTTORE DI “REPORT”. MA SE FOSSERO QUESTE LE RAGIONI, LA CONDIZIONE INDISPENSABILE DEL PIANO ERA: NON ESSERE SCOPERTI – UN’ASSURDITA’, A PENSARCI BENE: COME POTEVANO, VALTERINO E I SUOI UOMINI, ILLUDERSI DI NON ESSERE ACCIUFFATI, DOPO UN ATTENTATO DINAMITARDO? – ECCO PERCHE’ QUALCOSA NON TORNA…

moulay hassan marocco ceuta melilla donald trump giorgia meloni pedro sanchez friedrich merz

DAGOREPORT – LA CRISI SUI FLUSSI MIGRATORI TRA ITALIA E SPAGNA È APPESA A CIÒ CHE SUCCEDERÀ DOMANI, 15 AGOSTO: UNA NUOVA “INVASIONE” È STATA MINACCIATA SUI SOCIAL MAROCCHINI A CEUTA E, SOPRATTUTTO A MELILLA, L’ALTRA EXCLAVE SPAGNOLA NEL PAESE NORD-AFRICANO – E QUI SI ARRIVA AL VERO NODO IRRISOLTO DELLA QUESTIONE, CHE NON RIGUARDA L’ITALIA, MA IL MAROCCO E LA ROTTURA DELL'ACCORDO CON LA SPAGNA. A RABAT MOHAMMED VI FORMALMENTE HA SULLA CAPOCCIA LA CORONA, MA A GOVERNARE DI FATTO È IL FIGLIO, IL 23ENNE MOULAY EL HASSAN, BEN SUPPORTATO DA MADRE E SORELLA NELLA SUA ASCESA PER DIVENTARE IL “BIN SALMAN MAROCCHINO” – L’ALLEGRO TERZETTO, ACCOMPAGNATO DA NUMEROSA CORTE ALLE PRESE CON BEN 224 VALIGIE, HA SVACANZATO A LUGLIO A CAPRI DOVE AVREBBERO TROVATO IL TEMPO DI INTRATTENERSI CON EMISSARI DELLA GALASSIA “MAGA” – E DIVENTA SEMPRE PIÙ PLAUSIBILE CHE L'"ISPIRAZIONE" AL PRINCIPE MAROCCHINO PER L'OPERAZIONE CEUTA ABBIA IL MARCHIO DEL SOVRANISMO USA - SE TRUMP S’È BUTTATO A PESCE CON LE SUE ARMATE DI TROLL E ACCOUNT SOCIAL PER SOFFIARE SUL FUOCO DELL’''INVASIONE'', LA SUA EX "AMICA SPECIALE" GIORGIA MELONI È ANDATA A SBATTERE SUL “MURO DI BERLINO” DI MERZ… - VIDEO

craxi di pietro napolitano

VIDEO-FLASH! - NON CAMBIA UN CAZZO: PRIMA C'ERANO IL KGB E I SERVIZI BULGARI CON LE LORO RICETRASMITTENTI, OGGI CI SONO I "MAGA" E I "PUPAZZI PREZZOLATI" DI PUTIN - LE PAROLE VERE, TRAGICHE E ATTUALISSIME PRONUNCIATE DA BETTINO CRAXI NELL’INTERROGATORIO DEL 19 DICEMBRE 1993 DAVANTI A DI PIETRO, AL PROCESSO CUSANI: "I PARTITI ERANO TENUTI A PRESENTARE I BILANCI IN PARLAMENTO E I BILANCI ERANO SISTEMATICAMENTE FALSI” – “C’ERA UN REFLUSSO CHE PROVENIVA DALL’UNIONE SOVIETICA CHE COSTITUIVA UNA DELLE VOCI PRINCIPALI DEL FINANZIAMENTO DEL PARTITO COMUNISTA - NON È CREDIBILE CHE IL PRESIDENTE DELLA CAMERA, GIORGIO NAPOLITANO, CHE È STATO PER MOLTI ANNI MINISTRO DEGLI ESTERI DEL PARTITO COMUNISTA E AVEVA RAPPORTI CON TUTTE LE NOMENCLATURE COMUNISTE DALL'ESTERO, A PARTIRE DA QUELLA SOVIETICA, NON SI SIA MAI ACCORTO DEL GRANDE TRAFFICO CHE AVVENIVA SOTTO DI LUI, TRA I VARI RAPPRESENTANTI E AMMINISTRATORI DEL PARTITO COMUNISTA E I PAESI DELL'ESTERO…”

giorgia meloni roberto vannacci antonio tajani

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI PASSERÀ IL FERRAGOSTO CON UNA MARGHERITINA IN MANO: AL POSTO DEL "M'AMA/NON M'AMA" CHE LA FACEVA SOSPIRARE DA ADOLESCENTE, IL DILEMMA SARÀ: "VANNACCI SÌ - VANNACCI NO?" - A FACILITARLE LA DECISIONE CI PENSA IL GENERALE, SEMPRE PIÙ CONVINTO DI NON FARSI IMBARCARE IN MAGGIORANZA: MEGLIO RESTARE ALL’OPPOSIZIONE, SPARARLA SEMPRE PIÙ GROSSA E INGROSSARE LA SUA "SPORCA DOZZINA" – IN ATTESA DI SCIOGLIERE IL DILEMMA, LA DUCETTA HA MESSO IN MOTO LA CONTROFFENSIVA: SE L’EX GENERALE DELLA FOLGORE, DOPO AVER PROSCIUGATO LA LEGA, ORA STA DRENANDO VOTI ANCHE A FRATELLI D’ITALIA (E NEL SUD PURE AI 5STELLE), PERCHE' NON RIACCIUFARE I CONSENSI AL CENTRO? DETTO, FATTO: MESSI IN STAND-BY I SUOI COLONNELLI COL FEZ, HA RILANCIATO SULLA SCENA IL SUO EX MAGGIORDOMO DI FORZA ITALIA. COSÌ SI SPIEGA LA PRESENZA A SANT’ANNA DI STAZZEMA DI ANTONIO TAJANI, E L’IMPROVVISA ACCELERAZIONE ANTIFASCISTA DELL'EX MONARCHICO CIOCIARO... - VIDEO

theodore kyriakou enrico mentana cnn

FLASH – A CHE PUNTO E' LA “CNN ITALIANA” BY KYRIAKOU-MENTANA, IL CUI DECOLLO E' PREVISTO PER IL PROSSIMO GENNAIO? - SFUMATE LE TRATTATIVE SUL CANALE “NOVE” E “TV8”, IL MAGNATE GRECO SI SAREBBE RASSEGNATO A PRENDERE IN “AFFITTO” DA DISCOVERY IL CANALE 52, VICINO ALLE ALTRE ALL NEWS, DOVE ORA C’È “DMAX” – IL PROBLEMA È IL COSTO DELL’OPERAZIONE: TRA RETE, TECNICI, GIORNALISTI E IL CONTRATTONE DI CHICCO, VERREBBE A COSTARE SUI 25 MILIONI DI EURO ALL’ANNO, MENTRE I RICAVI PUBBLICITARI STIMATI SI FERMEREBBERO A 6. UN DEFICIT SOSTENIBILE? - KYRIAKOU CONFIDA NEL “BRAND” CNN, MA I BILANCI DELLE ALL NEWS ITALIANE NON È RASSICURANTE. SKYTG24 E TGCOM RESISTONO (CON PERDITE), RAINEWS DRENA MILIONI ALLA TV PUBBLICA PER COLPA DELLE MANCATE SINERGIE: OGNI TG HA I SUOI INVIATI E REDATTORI, CREANDO DOPPIONI INUTILI…