daria perrotta giancarlo giorgetti

ORA DARIA – PER LA PRIMA VOLTA, UNA DONNA SARÀ RAGIONIERE GENERALE DELLO STATO: DARIA PERROTTA, RAMPANTE 46ENNE FEDELISSIMA DEL MINISTRO GIORGETTI, SOSTITUIRÀ BIAGIO MAZZOTTA. SARÀ IN GRADO DI GESTIRE LA MANOVRA, LE PRESSIONI EUROPEE E L’ALLARME ROSSO SUI CONTI PUBBLICI? – LO SPOILS SYSTEM ARRIVA ANCHE AI LIVELLI PIÙ ALTI DELLA BUROCRAZIA STATALE, E IL PD PROTESTA PRESENTANDO UN DISEGNO DI LEGGE PER CAMBIARE LA PROCEDURA DI NOMINA (TROPPO TARDI)

1. RAGIONERIA DELLO STATO, SALE LA CANDIDATURA PERROTTA LA CARRIERA A PALAZZO CHIGI

Estratto dell’articolo di Federico Fubini per il “Corriere della Sera”

 

DARIA PERROTTA

Da Giovan Battista Picello nominato nel marzo del 1870, di ragionieri generali dello Stato l’Italia unita ne ha avuti ventuno. Ne ha avuti in sostanza uno ogni 6,3 governi, a testimonianza di come quel mestiere sia quasi sempre stato […] qualcosa di separato dalla politica. Al leale servizio del governo di turno, […] ma distante e non subordinato […].

 

[…] La settimana prossima, salvo sorprese, il 133esimo governo del Paese dovrebbe nominare il suo ventiduesimo ragioniere. E per la prima volta dovrebbe essere una donna, la quarantaseienne Daria Perrotta. Per una delle prime volte, benché non la prima in assoluto, la scelta dovrebbe cadere oltretutto su una figura che arriva dall’esterno della Ragioneria: nel passato recente anche Vittorio Grilli, nominato nel 2002, e Daniele Franco, nominato nel 2013, erano arrivati dall’esterno a guidare una delle più antiche e strategiche funzioni dello Stato.

 

GIANCARLO GIORGETTI ALLA PARTITA DEL CUORE

Ma Grilli veniva da una carriera di dirigente generale del ministero del Tesoro e Daniele Franco nel 2013 era capo del Dipartimento economico della Banca d’Italia. […] Entrambi erano arrivati da fuori alla testa di un corpo dello Stato con un personale di oltre quattromila dipendenti — fra Roma e gli uffici decentrati — ma la loro […] li aveva facilitati.

 

Ora, a meno di svolte, toccherà a Perrotta arrivare dall’esterno. Di lei è impossibile contestare la competenza sul processo legislativo in materia di finanza pubblica.

 

Dall’ottobre del 2022 è capo dell’ufficio di coordinamento legislativo Giancarlo Giorgetti ed è magistrato di carriera della Corte dei conti; per vent’anni fino al 2020 è stata nello staff della commissione bilancio della Camera nell’attività di verifica delle coperture finanziarie dei provvedimenti (con qualifica di «documentarista») e ha insegnato contabilità dello Stato all’università Luiss di Roma.

 

Ma un aspetto che renderebbe la sua chiamata particolare è che, nel suo caso, la regola dello spoils system […] sembra più esplicito che in passato (anche se un precedente fu la scelta del governo di Enrico Letta di non confermare Mario Canzio nel 2013).

DARIA PERROTTA

 

A differenza dei suoi ventuno predecessori, Perrotta arriverebbe alla testa della Ragioneria da un ufficio di diretta collaborazione del ministro dell’Economia, che l’ha chiamata ad hoc nel suo gabinetto dopo averla avuta accanto a sé al ministero delle Imprese durante il governo di Mario Draghi. Non si tratterebbe di una forzatura […]. Ma non era mai successo che un leader politico del livello di Matteo Salvini desse la sua benedizione in anticipo a una candidatura di questo tipo («sceglierà Giorgetti — ha detto giorni fa — però io con Perrotta ci ho sempre lavorato positivamente»).

 

GIANCARLO GIORGETTI BIAGIO MAZZOTTA

Va detto che la candidata […] non ha collaborato solo con cariche di centrodestra. È stata capo di gabinetto del sottosegretario alla presidenza del Consiglio Roberto Garofoli durante il governo Draghi; è stata responsabile della segreteria tecnica quando al governo c’era il Pd e sottosegretario a Palazzo Chigi era Maria Elena Boschi. Ma ha operato sempre negli staff, non ha mai guidato organizzazioni complesse.

 

Certo la successione a Mazzotta arriva nel pieno del negoziato con Bruxelles sul piano di bilancio dell’Italia nei prossimi sette anni; a chiunque tocchi, dovrà correre. E non sarà facile. A momenti è parso che gli attacchi a Mazzotta per gli sfondamenti del Superbonus partissero dall’interno del ministero dell’Economia. E parte di quegli sfondamenti è avvenuta nel 2023, con emendamenti legislativi del centrodestra quando era Perrotta a seguire quelle questioni accanto a Giorgetti. Ma alla dirigente preparazione e determinazione non mancano: presto potrebbe aver modo di dimostrarle in un nuovo ruolo.

 

GIANCARLO GIORGETTI DANIELE FRANCO

2. PERROTTA VERSO LA RAGIONERIA MA IL PD LA METTE SOTTO ESAME “NON È INDIPENDENTE”

Estratto dell’articolo di Giuseppe Colombo per “la Repubblica”

 

Non è stata neppure nominata, ma deve già dimostrare di essere super partes. […] L’esame riguarda Daria Perrotta, capo dell’ufficio legislativo del Mef ancora per qualche giorno prima di diventare la prima Ragioniera d’Italia.

 

A metterla alla prova è il Pd. I Dem hanno maldigerito la sostituzione dell’ormai ex Ragioniere Biagio Mazzotta […]. E […] la questione viene sollevata con tanto di disegno di legge per l’attivazione di «una procedura trasparente». «Non vorremmo che adesso, dopo l’uscita di Mazzotta, la strada per un’operazione di spoils system da parte del governo Meloni fosse ancora più spianata», chiosa il capogruppo del Pd al Senato Francesco Boccia.

 

BIAGIO MAZZOTTA - DARIA PERROTTA

Che punta il dito contro la scelta di Giorgetti: «La Ragioneria - incalza - non è una struttura di staff alle dipendenze del governo, ma un pilastro insostituibile del nostro apparato pubblico».

 

Gli fa eco Antonio Misiani, primo firmatario della proposta depositata ieri a Palazzo Madama. «Al Paese […] non serve un fedelissimo del ministro dell’Economia di turno, ma una figura della massima autorevolezza e il più possibile indipendente ». Nasce da qui la proposta che ha un titolo emblematico: «Disposizioni per la trasparenza delle procedure di nomina del Ragioniere generale dello Stato».

 

francesco boccia foto di bacco (2)

Un articolo in tre commi per tracciare l’identikit del Ragioniere. A iniziare dalla scelta tra personalità «con requisiti di elevata esperienza professionale » maturata «in politiche di bilancio e del coordinamento degli andamenti di finanza pubblica» per almeno cinque anni presso la Ragioneria, la Corte dei conti, la Banca d’Italia, la Bce, l’Ufficio parlamentare di bilancio e le principali organizzazioni economiche e finanziarie internazionali.

 

Un altro comma restringe ulteriormente il perimetro, escludendo chi ha ricoperto incarichi di governo o di diretta collaborazione. In virtù di questi requisiti, Perrotta non potrebbe essere designata dato che non avrebbe l’anzianità richiesta, oltre a “pagare” l’incarico attuale di diretta collaborazione con il governo.

 

Ma nella richiesta del Pd c’è un terzo passaggio ancora più significativo: la nomina del Ragioniere deve essere validata dalle commissioni parlamentari competenti […] La strada per Perrotta è però spianata: mercoledì prossimo Giorgetti la incoronerà Ragioneria alla riunione del Consiglio dei ministri. «Daria è la migliore », assicura. Ma la scelta fa già discutere.

DARIA PERROTTA 1DARIA PERROTTADARIA PERROTTA mario draghi daniele franco considerazioni finali ignazio visco 2023

 

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