L’IRA DELL’INDIA PER LA RAGAZZA DI 23 ANNI STUPRATA E TORTURATA E AMAMZZATA DA UN BRANCO SU UN BUS DI NUOVA DEHLI - UN’ALTRA DI 17 ANNI SI È SUICIDATA DOPO AVER SUBITO LA STESSA SORTE A NOVEMBRE - SI SUSSEGUONO MANIFESTAZIONI, IL PREMIER SINGH PROMETTE DI AGIRE, SONIA GANDHI SI UNISCE ALLA CAUSA - IL GOVERNO HA AVVIATO UNA CAMPAGNA DI ARRUOLAMENTO DELLE DONNE IN POLIZIA, PER FACILITARE LE DENUNCE DI REATI SIMILI…

Da "Repubblica.it"

E' morta la giovane 23enne vittima di uno stupro di gruppo, che ha suscitato un'ondata di reazioni in tutta l'India: ricoverata in un ospedale di Singapore, le sue condizioni erano disperate. Era stata violentata, picchiata e torturata su un autobus di New Delhi lo scorso 16 dicembre. A causa della violenza subita, aveva riportato un arresto cardiaco, infezioni ai polmoni e all'addome, oltre a un grave trauma cranico. Ieri una ragazza di 17 anni si è tolta la vita, dopo aver subito uno stupro di gruppo il 13 novembre scorso.

L'ambasciatore indiano a Singapore, T.C.A. Raghavan, ha riferito che la famiglia della giovane donna deceduta in seguito allo stupro "è in uno stato di prostrazione" ma "ha ricevuto il conforto di un gran numero di messaggi di solidarietà pervenuti da ogni dove". E che "i genitori sperano che la morte della figlia porterà un futuro migliore per le donne a New Delhi e in tutta l'India".

Dicendosi "profondamente addolorato" per la morte della ragazza e porgendo le condoglianze ai familiari "a nome di tutta l'India", il primo ministro Manmohan Singh ha assicurato che farà il possibile per tradurre le emozioni in azioni concrete. Il caso ha generato "energie" nei giovani indiani che vogliono cambiamenti nella società, ha affermato Singh. E "sarà un omaggio vero alla sua memoria se saremo capaci di canalizzare queste emozioni ed energie in un corso di azioni costruttivo. Spetta ora a tutti noi provare che la sua morte non è stata vana". Sulla stessa lunghezza d'onda il presidente Pranab Mukherjee, il quale ha aggiunto che "era una ragazza forte e coraggiosa che ha lottato fino all'ultimo minuto per la sua dignità e per vivere. Una vera eroina che simboleggia il meglio della gioventù indiana e delle donne".

Prima della morte della giovane donna, aveva parlato del caso anche Sonia Gandhi, leader del Partito del Congresso, che finora aveva taciuto anche davanti alle manifestazioni di protesta contro il fenomeno degli stupri di gruppo: "I nostri pensieri sono con la giovane donna. Il nostro unico desiderio è che lei si riprenda e torni presto con noi e che non si perda tempo nel portare davanti alla giustizia coloro che si sono macchiati di questo barbaro crimine". Gandhi aveva annunciato di aver annullato le celebrazioni per il 127esimo anniversario della nascita del partito, che cade a fine dicembre, e non aveva voluto formulare auguri per il nuovo anno: ''Non ci saranno festeggiamenti", aveva chiarito.

Nel timore di proteste violente, la polizia di New Delhi ha rivolto un appello alla calma e ha applicato un articolato piano di sicurezza che prevede il blocco di alcuni quartieri e di tutte le strade che portano all'India Gate, dove nei giorni scorsi si sono svolte manifestazioni, la mobilitazione di migliaia di agenti a protezione degli edifici pubblici e la chiusura di una decina di stazioni della metropolitana. In seguito alla morte della giovane, gli inquirenti hanno formalizzato l'accusa di omicidio nei confronti dei sei stupratori.

Al via campagna arruolamento donne in polizia. Il governo federale indiano ha avviato una campagna per l'arruolamento di un significativo numero di donne nei ranghi della polizia. Si tratta di una prima risposta alle proteste che si sono svolte in tutto il Paese. Il basso numero di donne poliziotto viene considerato come una delle cause principali degli scarsi risultati prodotti dalle indagini sui crimini a sfondo sessuale, molto frequenti in India, soprattutto nella capitale.

Nello stato del Bengala occidentale, Mamata Banerjee, leader del partito Trinamool al governo, ha annunciato la creazione di 65 commissariati di polizia composti da sole donne, per incoraggiare le vittime a denunciare le violenze subìte e per garantire loro maggiore sostegno. "Dieci di queste stazioni destinate specificamente a trattare questo tipo di crimini esistono già", ha aggiunto.

Il governo: banca dati sui violenti. Il governo ha annunciato la costituzione di una banca dati contenente nomi, foto e indirizzi delle persone condannate per reati sessuali. Il database sarà accessibile al pubblico attraverso un semplice collegamento internet. Al riguardo il sottosegretario agli Interni, R.P.N. Singh, ha detto che "la creazione della banca dati è stato uno dei suggerimenti emersi durante le discussioni con i manifestanti".

 

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