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A RENZI CI PENSA LUI – SALVINI PROCLAMA CHE “LA VERA ALTERNATIVA A RENZI È LA LEGA” – BERLUSCONI? PUÒ SALIRE A BORDO SE NON FA INCIUCI CON IL PREMIER E ACCETTA LE PRMARIE CHE PIACCIONO TANTO ANCHE A FITTO – LA PROSSIMA BATTAGLIA DELLA LEGA SARÀ SULLE TASSE

Alberto Mattioli per “La Stampa

 

SALVINI MAGLIETTA RUSPESALVINI MAGLIETTA RUSPE

Matteo Salvini si appalesa con una delicata maglietta dedicata ai Rom, «Ruspe in azione», le occhiaie fino al mento e un sorriso che va da un orecchio all’altro. Per lui è stata una lunga notte, ma è un bel giorno. Sembrano allegri perfino gli atrii muschiosi e i fori cadenti di via Bellerio, la sede della Lega ormai semiabbandonata. Naturalmente, da buon milanese superMatteo la butta subito sul lavurà: «Da oggi l’impegno raddoppia. Vogliamo meritarci il consenso, governare bene dove abbiamo vinto e dove per ora non abbiamo vinto fare un’opposizione dura». E già annuncia blitz in vista dei ballottaggi per le comunali. I questori di Faenza, Vigevano e Lecco sono avvisati.

 

Poi viene la politique politicienne. «La vera alternativa a Renzi è la Lega», proclama. D’accordo, segretario, ma con Berlusconi che si fa? (e un collega beffardo, sottovoce, accenna una vecchia canzoncina: «E il vecchietto dove lo metto?») «Berlusconi i voti li ha ancora. I numeri sa leggerli come li so leggere io. La porta per Forza Italia è spalancata, ma non vogliamo mezze misure. E siamo all’opposizione a Renzi, quindi nessun accordo con chi governa con lui».

 

SALVINI MAGLIETTA RUSPESALVINI MAGLIETTA RUSPE

Tradotto: con Berlusconi ci si metterà d’accordo, ma sulla base dei nuovi rapporti di forza usciti dalle urne, dove la Lega ha ovunque sovrastato Fi. E porta in faccia al detestatissimo Ncd di Alfano: «Sia democraticamente portato a fare altro che il ministro dell’Interno», la dedica per Angelino.

 

Però per ora, giura Salvini, «trattative con Berlusconi non esistono. Spero che stia trattando lui, ma solo per dare un buon allenatore al Milan». E in ogni caso «chi sfida Renzi non lo si stabilisce nelle ville, ma lo decideranno gli italiani». A mezzo primarie, dunque: e qui Salvini incassa già il sì di Raffaele Fitto.

 

Poi, annuncia il segretario federale, «sono pronto a sfidare Renzi anche subito, sui fatti, se finisce di giocare alla Playstation».

 

Resta da capire se per fare il leader dei moderati Salvini intende moderarsi. Ufficialmente, la risposta è no: «Ieri gli sconfitti sono stati i tremebondi. La gente vuole scelte coraggiose, chiare, non i minestroni». Però gli scappa detto che venerdì sarà a Santa Margherita Ligure, al convegno dei giovani industriali, insomma partono i primi contatti con i poteri forti. E poi annuncia che la sua prossima offensiva mediatica sarà sul fronte delle tasse («Dimezzarle è possibile»), quindi nel menu leghista prossimo venturo ci sono meno campi nomadi e più economia.

SALVINI E LA FELPA ARCORESALVINI E LA FELPA ARCORE

 

E i grillini? Vincono anche loro, l’altra metà del cielo antisistema... «Sì, il risultato del M5S è positivo, come positive sono alcune sue istanze. Ma su temi come l’immigrazione e la sicurezza i grillini sono più a sinistra del Pd, quindi le nostre strade sono diverse».

 

Il resto è tutto un bollettino della vittoria: «Renzi è stato asfaltato in Veneto, ha perso la Liguria e rischiato di perdere l’Umbria. Al fenomeno di Rignano dovrebbe scattare un campanello d’allarme». Tripudio, ovviamente, per il Veneto, «un dato devastante» (per gli altri, si suppone), tanto che «non voglio infierire sulla Moretti né su chi ci ha tradito». Ogni riferimento all’Innominato Flavio Tosi è puramente voluto: «Chi qualche mese fa ha lasciato la Lega per Alfano e la poltrona faccia almeno bene il sindaco per il tempo che gli resta».

 

isoardi salviniisoardi salvini

Quanto al debutto di «Noi con Salvini», solo in Puglia, si è saldato con un due virgola qualcosa: «Sono 40 mila voti. Con due mesi di tempo e una lira e mezzo a disposizione, è un dato incoraggiante. Anche perché lì il centrodestra ha dato il peggio di sé». Lui, intanto, riparte da Pontida («Il 21 giugno, con i consiglieri leghisti di regioni dove non ce n’erano mai stati») e dall’orecchino, perso a Mestre durante le ultime convulse giornate di campagna: «Prevedo di spendere 8 o 10 euro per uno nuovo». Ai moderati, però, di solito l’uomo con l’orecchino non piace

matteo salvini con la sciarpa del milanmatteo salvini con la sciarpa del milansalvini alla finalissima di miss padania insieme alla moglie, 2010salvini alla finalissima di miss padania insieme alla moglie, 2010

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