volodymyr zelensky emmanuel macron vladimir putin donald trump

"DUBITO CHE PUTIN VOGLIA LA PACE. ABBIAMO FATTO PROGRESSI MA RESTO CAUTO". IL PRESIDENTE FRANCESE EMMANUEL MACRON GELA GLI ENTUSIASMI DI TRUMP, CHE SPINGE GLI UCRAINI AD ACCETTARE LA PACE ALLE CONDIZIONI DEL CREMLINO E ANNUNCIA: “HO CHIAMATO PUTIN E HO AVVIATO I PREPARATIVI PER UN INCONTRO TRA LUI E ZELENSKY SEGUITO DA UN TRILATERALE, A CUI PARTECIPERANNO I DUE PRESIDENTI, PIÙ IL SOTTOSCRITTO. CAPIREMO NEL GIRO DI UNA O DUE SETTIMANE SE SI PUÒ CHIUDERE LA GUERRA” – RESTANO I NODI DELLE CONCESSIONI TERRITORIALI E DEL CESSATE IL FUOCO, CHE DIVERSI LEADER EUROPEI, A PARTIRE DAL CANCELLIERE TEDESCO MERZ, HANNO DEFINITO FONDAMENTALE PER POTER NEGOZIARE LA PACE – TRUMP A MACRON: “PUTIN VUOLE FARE L’ACCORDO CON ME, E’ PAZZESCO” – VIDEO

https://www.repubblica.it/esteri/2025/08/18/video/il_fuori_onda_trump_sussurra_a_macron_putin_vuole_fare_accordo_per_me_e_pazzesco-424795785/?ref=RHLF-BG-P1-S2-T1-r046

 

MACRON SCETTICO: “DUBITO CHE PUTIN VOGLIA LA PACE”

emmanuel macron arriva alla casa bianca

Da http://www.repubblica.it

"Dubito che Putin voglia la pace. Abbiamo fatto progressi ma resto cauto". Lo ha detto il presidente francese Emmanuel Macron, secondo quanto riportato dai media internazionali. Macron chiede "un aumento delle sanzioni" contro la Russia se i negoziati falliscono.

 

GLI USA E L'EUROPA

Paolo Mastrolilli per repubblica.it - Estratti

 

A lenti passi verso un’ipotesi di pace, basata sul negoziato territoriale e le garanzie di sicurezza. Con passaggi che però potrebbero nuovamente rovesciare il tavolo contro Putin dopo Anchorage, ossia il cessate il fuoco chiesto dagli europei e un bilaterale tra Zelensky e lo zar da tenere entro fine agosto, seguito da un trilaterale con Trump. La decisione ora tocca a Vladimir, che avrebbe accettato, ma se poi facesse saltare tutto tornerebbe ad essere il colpevole del mancato accordo.

 

emmanuel macron donald trump giorgia meloni friedrich merz - vertice alla casa bianca

Sono i progressi compiuti ieri durante gli incontri alla Casa Bianca fra il presidente Usa, quello ucraino e i leader europei, che hanno spinto Donald a chiamare Vladimir a sorpresa: «Capiremo nel giro di una o due settimane se si può chiudere la guerra». E in un fuorionda con Macron, ha confessato: «Putin vuole un accordo per me, capisci? Per quanto possa sembrare folle».

 

 

VOLODYMYR ZELENSKY CONSEGNA A DONALD TRUMP LA LETTERA DELLA MOGLIE OLENA

Che il tono fosse diverso rispetto alla lite di febbraio si era capito di prima mattina, quando Trump aveva pubblicato questo messaggio su Truth: «Il presidente ucraino può porre fine alla guerra con la Russia quasi immediatamente, se lo desidera, oppure continuare a combattere». Così era tornato a fare pressione solo sull’ospite venuto da Kiev, ignorando invece le responsabilità dell’invasore russo. Infatti aveva aggiunto a caratteri cubitali: «Ricordate come è iniziato tutto. Non si può più tornare indietro con la Crimea data da Obama (12 anni fa, senza che venisse sparato un colpo!), e non si può entrare nella Nato da parte dell’Ucraina. Certe cose non cambiano mai!».

 

È vero che così Trump spingeva Zelensky ad accettare la pace alle condizioni del Cremlino, ma nessuno pensa davvero che la Crimea possa tornare a Kiev, e anche Biden diceva che l’ingresso nell’Alleanza Atlantica è una prospettiva futura. Il presidente però non ha citato i territori davvero contesi, Donetsk e Luhansk che Putin vuole nella loro interezza, anche le zone non ancora occupate, e Kherson e Zaporizhzhia, dove invece è disposto a congelare il fronte.

VOLODYMYR ZELENSKY - DONALD TRUMP

 

Così Trump ha chiuso sulla Crimea, lasciando aperto il negoziato sul resto. Poi ha escluso l’ingresso nella Nato, ma senza accennare alle garanzie di sicurezza che può offrire in cambio, simili all’Articolo 5 dell’Alleanza atlantica.

 

 

I leader europei invitati, la presidente della Commissione Ue von der Leyen, il tedesco Merz, il britannico Starmer, il francese Macron, l’italiana Meloni, il finlandese Stubb e il segretario della Nato Rutte, sono arrivati intorno all’una del pomeriggio. A salutare Zelensky sulla porta è andato invece Trump, sorridendo quando ha visto che indossava una giacca formale, invece dell’abbigliamento militare di febbraio.

 

Seduto davanti al caminetto dello Studio Ovale, l’ucraino ha ringraziato l’americano. Poi ha consegnato una lettera di sua moglie per la First lady Melania. «Se tutto andrà bene oggi - ha rivelato Trump - ci sarà un trilaterale», un incontro fra lui, Zelensky e Putin, che si riprometteva di chiamare subito: «Si aspetta la mia telefonata, finiti gli incontri». Quindi ha aggiunto: «Credo che ci sia una buona opportunità di mettere fine alle uccisioni. Putin vuole la pace». Zelensky stavolta ha evitato di avversarlo: «Dobbiamo chiudere la guerra, sono pronto al trilaterale».

 

donald trump giorgia meloni - vertice alla casa bianca

La discussione sui territori da cedere o scambiare è stata condotta in privato, ma prima il capo della Casa Bianca ha preso un impegno cruciale per la riuscita della mediazione: «Ci sarà molto aiuto per la sicurezza. Gli europei sono la prima linea di difesa perché sono là, ma anche noi li aiuteremo. Saremo coinvolti quando sarà il momento».

 

Il leader ucraino allora ha chiesto «un forte esercito, armi, personale, addestramento e intelligence», offrendo di acquistare forniture militari per 100 miliardi di dollari. Trump non ha fatto concessioni, invece, su un aspetto cruciale per gli europei: «Non penso serva un cessate il fuoco».

 

DONALD TRUMP - VLADIMIR PUTIN - MEME BY 50 SFUMATURE DI CATTIVERIA

Zelensky ha schivato la trappola di una domanda sulle elezioni nel proprio Paese, che Putin sfrutta per contestarne la legittimità: «Le terremo, ma serve sicurezza». 

 

(...)

 

I leader europei alle tre del pomeriggio si sono seduti intorno ad un tavolo con Donald e Volodymyr. «Cercheremo di organizzare un trilaterale e mettere fine alla guerra», ha ripetuto l’americano, confermando che in privato «abbiamo parlato dei territori», scoglio principale all’accordo, non solo per ragioni di principio tipo non premiare l’aggressore, ma anche per il valore economico e strategico delle regioni del Donbass che Putin non controlla. Verrà rimandato all’eventuale incontro con Putin, perché è l’elemento che può chiudere o far saltare l’accordo.

VOLODYMYR ZELENSKY - DONALD TRUMP

 

Come scolaretti, gli europei sono stati invitati a parlare, e qui è emerso il principale elemento di attrito, perché hanno insistito sulla necessità del cessate il fuoco prima dell’inizio dei negoziati, chiedendo di essere al tavolo di un successivo incontro.

 

Allora Trump ha interrotto l’incontro per chiamare Putin e provare a chiudere. Il consigliere del Cremlino, Yuri Ushakov, ha confermato che la conversazione è durata 40 minuti ed è stata «franca e costruttiva». Il Cremlino ha anche confermato la volontà di alzare il livello degli incontri. Trump l’ha riassunta così: «Ho chiamato Putin e ho avviato i preparativi per un incontro, in una sede da definire, tra lui e Zelensky. Dopo avremo una trilaterale, a cui parteciperanno i due presidenti, più me. Un ottimo passo iniziale per porre fine alla guerra».

donald trump vladimir putin anchorage alaska foto lapresse donald trump e vladimir putin video parodia sul summit di anchorage in alaska 2donald trump giorgia meloni - vertice alla casa biancaushakov - lavrov - putin. - trump - rubio - witkoff - summit anhorage, alaskavolodymyr zelensky e donald trump nello studio ovale 18 agosto 2025 foto lapresse 1 macron EMMANUEL MACRON DOPO LA RIUNIONE DEI VOLENTEROSI

Ultimi Dagoreport

generali philippe donnet luigi lovaglio carlo messina

DAGOREPORT - IL RISIKO S'INGROSSA! L’APERTURA DI ASSICURAZIONI GENERALI A VALUTARE L'OFFERTA” DI MPS PER L’ACQUISIZIONE DI BANCA GENERALI, È UN GRAN PASSO AVANTI PER IL PIANO DI LOVAGLIO PER DISINNESCARE L’OPAS SUL “MONTE” DI BANCA INTESA - SECONDO PIAZZA AFFARI, L’OPERAZIONE TRIESTE-SIENA POTREBBE AVERE DALLA SUA L’APPOGGIO DEI POTENTISSIMI FONDI DI INVESTIMENTO INTERNAZIONALI, TRA CUI BLACKROCK, CHE HA PERALTRO IMPORTANTI INTERESSI NELLE BANCHE ITALIANE, TRA CUI INTESA - ORA INIZIA UNA PARTITA APERTISSIMA DAL PUNTO DI VISTA FINANZIARIO, MA ANCHE DA QUELLO POLITICO: IL 26 OTTOBRE  L’ASSEMBLEA STRAORDINARIA DI MPS SARA' CHIAMATA AD APPROVARE L'ACQUISIZIONE E TUTTO PUO' SUCCEDERE...

mark zuckerberg proteste

HAI VOLUTO TRUMP? E ORA T’ATTACCHI ALLA SCORTA! – I LEADER DELLA SILICON VALLEY SONO OSSESSIONATI DALLA LORO SICUREZZA, E SPENDONO VAGONATE DI DOLLARI IN PROTEZIONE, GUARDIE DEL CORPO, BUNKER. COLPA DELLA SVOLTA TRUMPIANA E DELLA RIVOLUZIONE DELL’ACCELERAZIONE INCONTROLLABILE DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE, CHE RISCHIA DI PRODURRE FOLLE DI DISOCCUPATI INCAZZATI PRONTI AD ASSALTARE, OLTRE AI DATA CENTER, I VILLONI DEI PAPERONI – IL PIÙ PARANOICO DI TUTTI? MARK ZUCKERBERG! META SPENDE OLTRE 25 MILIONI DI DOLLARI ALL’ANNO ESCLUSIVAMENTE PER LA PROTEZIONE DEL SUO FONDATORE – L’OSSESSIONE DEI MILIARDARI PER BUNKER DI LUSSO, FORTEZZE SOTTERRANEE, RIFUGI IN NUOVA ZELANDA E HAWAII, CON INVESTIMENTI CHE OSCILLAVANO TRA I DIECI E I CINQUANTA MILIONI DI DOLLARI CIASCUNO...

vladimir putin donald trump volodymyr zelensky

FLASH! – QUANDO LE COSE GIRANO SUL PEGGIO, INTERVENGONO I SERVIZI SEGRETI - IL BENINFORMATO CAPO DELLA CIA, JOHN RATCLIFFE, SAREBBE VOLATO A MOSCA, SECONDO RUMORS DI WASHINGTON, PER CONSEGNARE UN DURO AVVERTIMENTO ALLA CRICCA DI PUTIN, FINITA IN UN CUL DE SAC NEL CONFLITTO UCRAINO – CARO VLADIMIR, UN'EVENTUALE ESCALATION CON USO DI ARMI NUCLEARI TATTICHE, CAPACI DI DISTRUGGERE KM DI TERRITORIO UCRAINO, È UNA LINEA ASSOLUTAMENTE DA NON OLTREPASSARE: GLI STATI UNITI NON STAREBBERO CON LE MANI IN MANO… 

kyriakou pier silvio berlusconi enrico mentana crippa fedele confalonieri mediaset urbano cairo marina

DAGOREPORT - RITORNA A CASA, LESSO! SI ACCAVALLANO LE VOCI CHE LA PROSSIMA DESTINAZIONE DI ENRICO MENTANA SIA QUELLA DI PADRONE SUPREMO DI TUTTA L’INFORMAZIONE MEDIASET - RUOLO CHE DAL 1998 RICOPRE IL FEDELISSIMO “FELDMARESCIALLO” DI FEDELE CONFALONIERI, MAURO CRIPPA, ARTEFICE MAGICO DEL “RETEQUATTRISMO” DEI DEL DEBBIO-PORRO-GIORDANO-SALLUSTI CHE HA APPARECCHIATO L’AVANZATA POPULISTA DI SALVINI E POI IL MELONISMO SENZA LIMITISMO - CHE PIER SILVIO (E LA SORELLA SUPERIORE MARINA) ABBIA LE PALLE IN SATURAZIONE DEL “CRIPPISMO ALLA FIAMMA” SI ERA BEN CAPITO DALLO SBARCO SU RETE4 DI BIANCA BERLINGUER, POI DI TOMMASO LABATE E INFINE DI MILO INFANTE CHE, OLTRE A CONDURRE DUE PROGRAMMI, E' NOMINATO CONDIRETTORE DELLA “STANZA DEI BOTTONI” DEL CRIPPA-PENSIERO, VIDEONEWS - L’IPOTESI MENTANA È STATA ACCOLTA DALLA CRICCA DI CRIPPA OVVIAMENTE MALE, MALISSIMO, CONOSCENDO ALTRESÌ BENE IL CARATTERINO DI CHICCO. E GIRANO A MEZZA VOCE BATTUTINE DEL TIPO: ‘’PIER SILVIO MANDA IN PENSIONE IL 67ENNE CRIPPA PER SOSTITUIRLO CON MENTANA, PENSIONATO DI 71 ANNI...’’

sigfrido ranucci valter lavitola giampaolo rossi

DAGOREPORT - MARTEDÌ PROSSIMO CALERÀ IL SIPARIO SU RANUCCI: A OTTOBRE, QUANDO RITORNERÀ IN ONDA “REPORT”, L’AMICO FRATERNO” DI WALTERINO LAVITOLA NON SARÀ PIÙ ALLA CONDUZIONE - IN SEGUITO ALLE VERIFICHE INTERNE (“AUDIT) SUL RISPETTO DEL CODICE ETICO DELLA RAI E IN ATTESA DELLE DECISIONI DEGLI INQUIRENTI E DEI MAGISTRATI SULLA MA-LAVITOLA ALLE VONGOLE SGUSCIATE, L'AMMINISTRATORE DELEGATO GIAMPAOLO ROSSI COMUNICHERÀ A RANUCCI IL CAMBIO DI CONDUZIONE (SOSTITUZIONE CHE È NEL PIENO DIRITTO DELLE PROCEDURE AZIENDALI) - QUINDI, A DISPETTO DI QUANTO PIÙ VOLTE SCRITTO, IL DIPENDENTE RAI RANUCCI SIGFRIDO NON VERRÀ ASSOLUTAMENTE “SOSPESO” DAL RUOLO DI VICE-DIRETTORE, IL SUO STIPENDIO CORRERÀ TRANQUILLO COME OGNI MESE, MA VERRÀ SPOSTATO DAL RESPONSABILE DEI PROGRAMMI DI APPROFONDIMENTO, PAOLO CORSINI, AD ALTRI IMPORTANTI INCARICHI - FINE DEL PRIMO TEMPO....