pier ferdinando casini arnaldo forlani giulio andreotti henry kissinger bettino craxi

SE NE VA A 97 ANNI ARNALDO FORLANI: DOPO CRAXI E ANDREOTTI ANCHE LA TERZA LETTERA DEL "CAF" CI HA LASCIATI. LA PRIMA REPUBBLICA È IN CIELO – EX SEGRETARIO DELLA DC, IL “CONIGLIO MANNARO”, FU PRESIDENTE DEL CONSIGLIO QUANDO SCOPPIÒ LO SCANDALO DELLA LOGGIA "P2" - NEL 1992 NON VENNE ELETTO AL QUIRINALE PER 29 VOTI (CIRINO POMICINO: "FORLANI DISSE ‘SE C’È LA CANDIDATURA DI ANDREOTTI, LA MIA NON ESISTE’; ANDREOTTI RISPOSE ‘SE C’È LA SUA, LA MIA NON ESISTE’") – CONDANNATO A 2 ANNI E 4 MESI PER LA MAXITANGENTE "ENIMONT" - I CRONISTI LO INTERROMPEVANO: “NON STA DICENDO NIENTE” E LUI: “POTREI ANDARE AVANTI COSÌ PER ORE..."

 

 

1.MORTO ARNALDO FORLANI

Arnaldo Forlani

(ANSA) - E' morto oggi l'ex leader democristiano Arnaldo Forlani. Avrebbe compiuto 98 anni l'8 dicembre. L'ex segretario democristiano si e' spento serenamente a casa sua, a Roma.

 

2. BIOGRAFIA DI ARNALDO FORLANI

Da www.cinquantamila.it – la storia raccontata da Giorgio Dell’Arti

 

• Pesaro (Pesaro e Urbino) 8 dicembre 1925. Politico. Laurea in Legge, giornalista professionista, deputato della Democrazia cristiana dal 1958 al 1994, nel 1969 divenne segretario del partito (rieletto nel 1989). Dall’ottobre 1980 al maggio 1981 fu presidente del Consiglio (è il periodo in cui scoppiò lo scandalo della P2). Ministro degli Esteri nell’Andreotti III, IV e V (1976-1979), vicepresidente del Consiglio nel Craxi I e II (1983-1987). «Si può aver ragione ma sbagliare lo stesso».

 

• Padre agricoltore, mamma maestra. Ai bei tempi perennemente in gessato. Furbo, prudente, è la “F” del Caf che dominò gli anni Ottanta (Craxi-Andreotti-Forlani). Il 16 maggio 1992, al sesto scrutinio, mancò il Quirinale per soli 29 voti, «fronda andreottiana, pare» (Sebastiano Messina): «Ero totalmente disinteressato all’esito finale. Dovetti presentarmi candidato in quanto segretario della Dc ma le assicuro che non ho sofferto lo stress degli scrutini, forse un po’ patirono i miei familiari» (ad Alessandra Longo).

 

arnaldo forlani

• Fu processato per la maxitangente Enimont insieme a tutti i segretari del vecchio pentapartito nell’ambito dell’inchiesta Mani pulite (vedi DI PIETRO Antonio): tristemente memorabile la sua deposizione in tribunale (17 dicembre 1993), pallido, quasi incapace di aprir bocca, un filo di saliva all’angolo delle labbra.

 

• «Condannato definitivamente nel 1998 a due anni e quattro mesi, appena possibile Forlani ha chiesto l’affido ponendo tra le opzioni, si scrisse, la guardiania di una chiesa, la cura di una biblioteca, la Comunità di Sant’Egidio o la Caritas. Quest’ultima istituzione si è presa in carico l’ex leader della Dc, che pur con tutti i limiti del rango e dell’ufficio svolto, resta una delle figure più distaccate (e pigre) e civili, comunque, della Prima Repubblica. Così, fino all’ottobre del 2003 il democristiano che la penna arguta e fiorentina di Gianfranco Piazzesi aveva illustrato come “Il Coniglio Mannaro” si è diviso fra la sua casa dell’Eur-Laurentino e la sede centrale dell’organizzazione benefica della Chiesa cattolica» (Filippo Ceccarelli).

 

arnaldo forlani giovanni spadolini ciriaco de mita

• «Tutti i giorni sulla Micra verde varcò il portone del Vicariato, diretto al suo ufficio presso la sede della Caritas diocesana: un locale spartano con scrivania in formica, armadi metallici e classificatori colorati, in una mansarda due piani sopra l’ufficio dell’allora Vicario del Papa, cardinale Ruini. “Bettino – commentò lui – andò ad Hammamet. Ognuno ha il suo carattere. Non tutti hanno la vocazione socratica a bere la cicuta anche sapendo di essere stati condannati ingiustamente”. In che cosa è consistita la pena di Forlani? L’ex premier collaborò senza firmare a Roma Caritas , bimestrale in bianco e nero. Sulla copertina, nel febbraio 2002, una mano tesa oltre le sbarre. E il titolo: “Ero in carcere e mi avete visitato”. E poi ricerche, giri per parrocchie.

lamberto andreotti ringrazia arnaldo forlani col figlio alessandro

 

“Tutte cose – assicurò – che nella mia visione della vita non sono meno utili di quello che potevo fare guidando la Democrazia cristiana o collaborando ai governi”. Disse anche apertamente che aveva potuto accettare tutto questo, in forza della sua fede, del suo essere cattolico». [M. Antonietta Calabrò, Corriere della Sera 14/8/2013].

 

• In un passaggio della nota diffusa il 13 agosto 2013 dal Quirinale, nella quale Giorgio Napolitano ha commentato la sentenza di condanna definitiva di Silvio Berlusconi nel processo Mediaset, si fa riferimento appunto al caso di Forlani («un’altra occasione nel recente passato in cui si è verificata una condanna a una pena detentiva di [una] personalità che ha guidato il governo»).

Arnaldo Forlani incontra Henry Kissinger

 

• «Con garbo doroteo rispondeva ai cronisti e con lo stesso garbo non diceva nulla di interessante. Gli si faceva presente: “Segretario, non sta dicendo niente...”. E lui, sempre con garbo, magari con un sorriso: “Ah, sapessi, carissimo: io potrei andare avanti così per ore”» (Stefano Di Michele).

• Padre putativo di Pier Ferdinando Casini (prima discepolo, poi collaboratore, poi portavoce), alle elezioni politiche del 2008 gli aveva consigliato di «mettere da parte certe forme di orgoglio personale, certe bizze» e di entrare nel Pdl.

 

arnaldo forlani

• «Renzi ha l’abitudine di chiamare Guerini (membro della sua segreteria, ndr) con il soprannome di “Arnaldo”, in omaggio alle capacità diplomatiche di Arnaldo Forlani» (Roncone Fabrizio) [Cds 19/1/2014].

 

• Sposato, tre figli, tra i quali Alessandro (Roma 12 marzo 1959), nel 2001 eletto al Senato col Biancofiore, nel 2006 alla Camera con l’Udc, nel 2008 candidato ancora con l’Udc ma non eletto.

• Interista e buona mezzala in gioventù (giocò in Serie C con la Vis Pesaro). «Ero ambidestro, tiravo bene sia col destro che col sinistro. Così una volta giocavo di qua e l’altra di là. Poi mi chiesero di scegliere: mezzala destra o mezzala sinistra. Fu allora che lasciai il calcio» (a Sebastiano Messina).

 

 

 

Articoli correlati

A CHI RESTO' IN MANO IL CIRINO?-LA SCENA TRA ANDREOTTI E FORLANI LA RACCONTAI IO A SORRENTINO:VIDEO

 

 

 

 

 

 

 

 

 

giulio andreotti, fra sandro pertini e arnaldo forlaniciriaco de mita arnaldo forlaniarnaldo forlani 1antonio gava arnaldo forlanipierluigi castagnetti arnaldo forlani ciriaco de mitaarnaldo forlani

pier ferdinando casini arnaldo forlani giulio andreottipier ferdinando casini arnaldo forlani giulio andreottiArnaldo Forlani

arnaldo forlani 2arnaldo forlani 6giulio andreotti bettino craxi arnaldo forlaniarnaldo forlani 5arnaldo forlani 1arnaldo forlani 3arnaldo forlani 4pierferdinando casini arnaldo forlani

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte matteo renzi alessandro onorato silvia salis

DAGOREPORT – CON L'ARMATA BRANCA-MELONI TRAVOLTA DAL BOMBASTICO VANNACCI E DA MILLE PROBLEMI IRRISOLTI, CONTINUA L'IRRESPONSABILE TAFAZZISMO DELL'OPPOSIZIONE - LA DISFIDA TRA SCHLEIN E CONTE PER CHI SARÀ IL CANDIDATO PREMIER ALLE POLITICHE 2027: CHE FARE? PRIMARIE ''SECCHE'' O CON BALLOTTAGGIO? - RIPIENA COME UN BIGNÉ DI AMBIZIONE, ELLY SA BENISSIMO CHE SOLO VINCENDO LE PRIMARIE HA LA GARANZIA DI POTER UN DÌ TRASLOCARE A PALAZZO CHIGI. ALTRIMENTI, UNA VOLTA APERTO IL TAVOLO CON I LEADER DEL CAMPOLARGO, FINIREBBE SUBITO MESSA DA PARTE COME PREMIER, A FAVORE DI UNA PERSONALITÀ CON CAPACITÀ DI GOVERNO - RINGALLUZZITA DA FRANCESCO BOCCIA E DAL SUO CIRCOLETTO DEL NAZARENO (I VARI BONAFONI, TARUFFI, BRAGA, FURFARO), ELLY NON SI RENDE CONTO DI POTER VANTARE, COME SUA UNICA ESPERIENZA POLITICA, IL RUOLO DI ‘’ASSESSORE CON DELEGHE AL WELFARE E AL COORDINAMENTO DI UN NUOVO PATTO PER IL CLIMA’’ DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA: UN PO' POCO PER OCCUPARSI DELLA GOVERNANCE DI UN PAESE ALLA FRUTTA - A FAVORE DI ELLY: L'ALLEANZA CON M5S E LA NECESSITA' DI DAR VITA ALLA ''TERZA GAMBA'' CENTRISTA - IL CASO SALIS - RENZI, "IL MALE NECESSARIO" PER MANDARE A CASA I MELONI MARCI...

legge elettorale giorgia meloni roberto zaccaria vannacci

DAGOREPORT – SALVATE IL SOLDATO MELONI DAL PANTANO DELLA LEGGE ELETTORALE! - SE VUOLE DAVVERO ANDARE AL VOTO NELL’APRILE 2027, MELONI HA UN’UNICA OPZIONE: AFFOSSARE IL SUO MELONELLUM – ANCHE SE VENISSE APPROVATO A FINE LUGLIO, CON IL CONSEGUENTE RICORSO ALLA CORTE COSTITUZIONALE,  I TEMPI TECNICI PER ANDARE ALLE URNE IN PRIMAVERA SONO UN SOGNO – IN PIU’ IL FATTORE VANNACCI HA FATTO SALTARE I PIANI DELLA DUCETTA SUL PREMIO DI MAGGIORANZA - CHE FARE? NIENT'ALTRO CHE ASPETTARE I TEMPI BIBLICI DELLA CONSULTA E VOTARE A OTTOBRE - ALTRIMENTI, TENERSI L'ATTUALE SISTEMA ELETTORALE VUOL DIRE PER GIORGIA E CAMERATI RITORNARE A LEGGERE TOLKIEN A COLLE OPPIO.....

antonio marano simona agnes roberto sergio giampaolo rossi rai meloni

DAGOREPORT – RAI, CHE BORDELLO! COME SI E' ARRIVATI ALLE DIMISSIONI IN BLOCCO DEI COMPONENTI DELLA COMMISSIONE VIGILANZA? - È STATO SOLO L’ULTIMO TASSELLO DI UN DOMINO CHE NASCE CON IL PENSIONAMENTO, PREVISTO A NOVEMBRE, DEL DIRETTORE GENERALE ROBERTO SERGIO - LA DESTRA AVEVA CONVINTO LA GIANNILETTA-DIPENDENTE SIMONA AGNES A PRENDERE IL SUO POSTO, DIMETTENDOSI DAL CDA RAI - MOSSA CHE AVREBBE PERMESSO A TELEMELONI DI POTER FARE BINGO PRENDENDO, DOPO L'AD ROSSI, ANCHE IL PRESIDENTE - FIUTATA L’ARIA DI FREGATURA, I PARLAMENTARI DELLA VIGILANZA HANNO RIMESSO IL LORO MANDATO – PALINSESTI THRILLER: DOMANI SARANNO PRESENTATI I PROGRAMMI DELLA NUOVA STAGIONE, MA MOLTI CONTRATTI ANCORA NON SONO STATI NEMMENO FIRMATI…

giorgia meloni carabinieri

FLASH – I MARANZA SCATENANO IL PANICO NELLE STRADE DI ROMA, GLI APPARTAMENTI VENGONO SVALIGIATI E LE STAZIONI SONO UN SUK DOVE NON SI PUÒ GIRARE DA SOLI. E IL GOVERNO TUTTO LEGGE E SICUREZZA CHE FA? A FEBBRAIO IL COMANDANTE GENERALE DEI CARABINIERI, SALVATORE LUONGO, LANCIÒ L’ALLARME: “C’È UNA CARENZA DI QUASI 10.200 UNITÀ, CORRISPONDENTE ALL'8,5% DELLA FORZA PREVISTA DALLA LEGGE”. SONO PASSATI 5 MESI: COSA HA FATTO GIORGIA MELONI? AVRÀ ASSUNTO I MILITARI CHE SERVONO A CONTRASTARE L’EMERGENZA SICUREZZA? L’HA CAPITO CHE LE PROSSIME ELEZIONI SI GIOCANO SU QUESTO TEMA?

friedrich merz afd cdu

FLASH – COSA SUCCEDERÀ IN GERMANIA, ORA CHE LA LOCOMITIVA TEDESCA È DERAGLIATA? CI SONO I 100MILA LICENZIAMENTI DI VOLKSWAGEN, SIEMENS TAGLIERÀ ALMENO 6MILA POSTI DI LAVORO E IL GOVERNO DI QUELLO STOCCAFISSO DI FRIEDRICH MERZ È IN BAMBOLA. LA POPOLARITÀ DEL CANCELLIERE È IN CADUTA LIBERA E I POST-NAZISTI DI AFD SONO ORMAI IL PRIMO PARTITO – AD ANGOSCIARE IL GOVERNO DI BERLINO C’È ANCHE IL DOSSIER COMMERZBANK: VISTA L’ARIA CHE TIRA, SI TEME CHE LO SFORBICIATORE ANDREA ORCEL, ORA CHE UNICREDIT HA IL CONTROLLO DELLA BANCA TEDESCA, MANDI A CASA MIGLIAIA DI PERSONE…

donald trump benjamin netanyahu

FLASH – LA STRATEGIA ELETTORALE DI NETANYAHU? BOMBARDARE! “BIBI” CONTINUA A MARTELLARE IL LIBANO PER RISALIRE NEI SONDAGGI, IN VISTA DELLE ELEZIONI DI OTTOBRE, MA ORMAI IL SUO DESTINO SEMBRA SEGNATO – ANCHE DONALD TRUMP GLI HA CONSEGNATO UN BEL “VAFFA”: IL TYCOON HA CAPITO CHE DEVE PUNTARE LE SUE FICHES SU UN GOVERNO DI CENTRODESTRA CHE ABBIA UN PREMIER MENO COMPROMESSO DI “BIBI”. LO SPARTIACQUE CHE HA PORTATO TRUMP A SCARICARE NETANYAHU È STATO IL NO ALLA GRAZIA DA PARTE DEL PRESIDENTE ISAAC HERZOG…