È SEMPRE MAGISTRATURA CONTRO GOVERNO: LA CORTE DEI CONTI DICHIARA LO STATO DI AGITAZIONE - LA PROTESTA DEI MAGISTRATI CONTABILI CONTRO LA RIFORMA VOLUTA DALL'ESECUTIVO MELONI: "L'INDIPENDENZA NON È UNA PREROGATIVA DI CATEGORIA, MA UNA GARANZIA PER LA COLLETTIVITÀ. SERVE AD ASSICURARE CHE LE FUNZIONI DI CONTROLLO E DI GIURISDIZIONE SIANO ESERCITATE SENZA CONDIZIONAMENTI, NELL’ESCLUSIVO INTERESSE DELLA LEGALITÀ FINANZIARIA, DEL BUON ANDAMENTO DELL’AMMINISTRAZIONE E DELLA CORRETTA GESTIONE DELLE RISORSE PUBBLICHE..."
(LaPresse) - L'associazione dei magistrati della Corte dei Conti ha deciso di proclamare lo stato di agitazione in risposta alla "ferma e unitaria contrarietà ai criteri di delega contenuti nella legge n. 1/2026, lesivi dell’indipendenza e terzietà del magistrato e del corretto equilibrio tra le funzioni intestate alla Corte dei Conti". E' quanto si legge nella mozione approvata oggi dall’Assemblea.
"L’indipendenza della Corte dei Conti non è una prerogativa di categoria, ma una garanzia per la collettività - si proclama- serve ad assicurare, come avvenuto sinora, che le funzioni di controllo e di giurisdizione siano esercitate senza condizionamenti, nell’esclusivo interesse della legalità finanziaria, del buon andamento dell’amministrazione e della corretta gestione delle risorse pubbliche". L'associazione chiede dunque l’apertura di un confronto con il Governo sulle modifiche ordinamentali in corso di definizione.
GIORGIA MELONI
alfredo mantovano francesco paolo sisto voto al senato sulla riforma della corte dei conti foto lapresse 5
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