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È TORNATO LO ZIO SAM? GIORGIA MELONI GONGOLA PER LA PRESENZA DEL GENERALE AMERICANO KEITH KELLOGG, INVIATO SPECIALE DI TRUMP PER L’UCRAINA, ALLA CONFERENZA PER LA RICOSTRUZIONE: PER LA PRIMA VOLTA GLI AMERICANI HANNO PARTECIPATO A UNA RIUNIONE DEI VOLENTEROSI. IL MILITARE HA TENTATO DI CONVINCERE LA SORA GIORGIA CHE TRUMP NON MOLLERÀ L’UCRAINA – L’IPOTESI DI UNA CO-PRODUZIONE DI DRONI ITALO-UCRAINA CON IL COINVOLGIMENTO DI LEONARDO...

KELLOGG RASSICURA MELONI SU TRUMP. IPOTESI DRONI DI LEONARDO ALL’UCRAINA

Estratto dell’articolo di Ilario Lombardo per “La Stampa”

 

VOLODYMYR ZELENSKY E KEITH KELLOGG

[…] Keith Kellogg […] ha incontrato la premier Giorgia Meloni alla Nuvola di Fuksas durante la Conferenza sulla ricostruzione, ha visto il ministro degli Esteri Antonio Tajani, ha parlato a lungo con Volodymyr Zelensky, dopo aver passato la sera di mercoledì all’hotel Hassler di Roma con un pezzo di governo ucraino, ministri e commissari europei.

 

La sua presenza alla riunione dei Volenterosi è stata, come notava ieri Meloni usando un’espressione molto americana, «un game changer», un punto di svolta. Sin dalla nascita di questo format plasmato sull’iniziativa congiunta del presidente francese Emmanuel Macron e del primo ministro britannico Keir Starmer, Meloni ha ritenuto «irrinunciabile» il contributo Usa.

 

VOLODYMYR ZELENSKY ABBRACCIA GIORGIA MELONI - CONFERENZA PER LA RICOSTRUZIONE DELL UCRAINA -

[…] Meloni considera simbolicamente importante che proprio a Roma gli Usa abbiano fatto questo passo.

 

Una partecipazione allargata anche a Lindsay Graham e Richard Blumenthal, due senatori, il primo repubblicano e il secondo democratico, autori della proposta bipartisan di applicare sanzioni del 500% sulle importazioni provenienti da Paesi che acquistano petrolio, gas, prodotti petroliferi o uranio dalla Russia.

 

[…]  A Palazzo Chigi restano prudenti a sposare la tesi del cambio di paradigma, perché Trump e Trump, e domani potrebbe cambiare idea. Ma è indubbio che gli ultimi giorni […] portano segnali che vanno nella direzione di un maggiore sostegno all’Ucraina e alle iniziative europee.

 

VOLODYMYR ZELENSKY E KEITH KELLOGG

Trump si è mostrato pubblicamente deluso da Putin, ha riaperto il canale degli aiuti militari, dopo un breve parentesi che li ha congelati, e spedito Kellogg in Italia, assieme a un democratico e a un repubblicano durissimi contro il Cremlino. Meloni si sente più tranquilla perché vede anche più tranquillo Zelensky. Il presidente ucraino dopo il colloquio con Kellogg si dice soddisfatto di una conversazione che definisce «sostanziale».

 

Finalmente, secondo Zelensky, Washington sta facendo cedere le proprie resistenze verso le restrizioni più severe contro l’energia russa e sta riadattando le sue strategie dell’industria militare.

 

volodymyr zelensky e giorgia meloni conferenza per la ricostruzione dell ucraina foto lapresse

«Abbiamo parlato anche dell’acquisto di armi americane, della produzione congiunta di sistemi di difesa e della loro localizzazione in Ucraina». Per la prima volta Trump, come riporterà Reuters in serata, utilizzerà i poteri di emergenza per inviare munizioni all’Ucraina, per un valore di 300 milioni di dollari.

 

Il bisogno di armi di Zelensky non è rivolto solo agli Usa. Anche durante l’incontro con Meloni si parla di cosa è in grado di fornire il governo di Roma. «Lieto se l’Italia investirà nella nostra difesa» dichiara il presidente ucraino.

 

trump putin

Chiede di sviluppare una produzione di droni più estesa. Un’ipotesi di coproduzione italo-ucraina in questo senso esiste, ed è sul tavolo di Leonardo, la principale azienda sulla sicurezza partecipata dallo Stato, sul modello di partnership e investimenti già avviati con Francia, Paesi Bassi e Regno Unito. […]

 

MELONI: "PUTIN HA FALLITO" KELLOGG LA RASSICURA: POTETE CONTARE SU TRUMP

Estratto dell’articolo di Lorenzo De Cicco per “la Repubblica”

https://www.repubblica.it/esteri/2025/07/11/news/meloni_zelensky_conferenza_ucraina_roma-424724046/

 

VOLODYMYR ZELENSKY ALLA CONFERENZA PER LA RICOSTRUZIONE DELL UCRAINA A ROMA - FOTO LAPRESSE

[…] Messaggio chiaro: il mandato dell'inviato speciale della Casa Bianca sarebbe pieno. Nonostante la ritrosia di Mosca a riconoscerlo come mediatore (la propaganda russa l'ha più volte bersagliato, per via della figlia, vicina a un ente umanitario pro Kiev). E nonostante lo scetticismo di diverse cancellerie, vista l'imprevedibilità del suo principale, The Donald. Ma il senso della trasferta del generale americano, presenza caldeggiatissima da Giorgia Meloni, è proprio questo.

 

Far capire agli europei che «Trump sostiene l'Ucraina». Un impegno che durerà «fino a quando sarà necessario». Concetti ribaditi nel faccia a faccia con la premier italiana.

Certificherebbero il cambio di fase dell'amministrazione Usa.

 

volodymyr zelensky giorgia meloni - conferenza per la ricostruzione dell ucraina a roma

Kellogg, nei colloqui romani, si mostra convinto: la guerra non riguarda solo l'Europa, è in atto un «confronto globale» tra potenze e Washington non può certo sfilarsi. E infatti in serata arriva la notizia da Reuters: secondo le fonti dell'agenzia, Trump invierà a Kiev armi per 300 milioni di dollari, utilizzando per la prima volta i suoi poteri di emergenza.

 

[…]  Kellogg non ha i galloni di un ministro, ma la sua partecipazione alla call dei Volenterosi, nel pomeriggio, è una «prima volta» per gli Usa. La premier si collega al summit con Kellogg di fianco, insieme a von der Leyen e agli altri leader Ue presenti a Roma, mentre Keir Starmer ed Emmanuel Macron appaiano in video da Londra.

 

volodymyr zelensky donald trump e jd vance - studio ovale

Meloni resta un po' spiazzata dal fatto che il duo franco-britannico rilanci il progetto (che non condivide) di soldati europei in Ucraina dopo un cessate il fuoco, ma stavolta evita d'intervenire. Per non incrinare l'unità appena declamata. Anzi, mette a verbale nel discorso ai volenterosi: «Contate sull'Italia a 360 gradi».

 

[…] Per accelerare sul negoziato, insiste Meloni in pubblico, «l'unica strada è aumentare la pressione» su Mosca. Sanzioni, altro che «good mood verso la Russia». Roma, aggiunge con una certa enfasi, resterà «dalla parte giusta della storia», cioè contro «lo scempio» del piano di Putin, «che è fallito».

 

volodymyr zelensky e giorgia meloni conferenza per la ricostruzione dell ucraina foto lapresse 2

Per la premier anche l'Ucraina, come capitò all'Italia nel secondo dopoguerra, potrà avere il suo «miracolo economico».

 

[…] La premier davanti alle telecamere si tiene sul generico: la «cooperazione tra le nostre industrie della difesa è sempre più centrale, continueremo a investire». Ma dietro le quinte, oltre alla fornitura di 5 radar a uso civile, l'esecutivo è in pressing sulle imprese italiane, da Leonardo in giù, perché sviluppino co-produzioni di droni in Ucraina.

conferenza per la ricostruzione dell ucraina a roma volodymyr zelensky e giorgia meloni conferenza per la ricostruzione dell ucraina foto lapresse

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