“SONO LA SEGRETARIA DI TUTTI” – ELLY SCHLEIN HA FINITO I GIRI DI PAROLE VERBOSI E RICORRE AL TRITO LUOGO COMUNE PER FINGERE CHE NEL PARTITO DEMOCRATICO VA TUTTO BENE. E ALLONTANA IL CONGRESSO: “NEI PROSSIMI MESI SAREMO AL LAVORO SUL PROGRAMMA” – DALLA TENDA (TRISTISSIMA) DEL CORRENTONE DI MONTEPULCIANO, LA MAGGIORANZA DEL PARTITO PUNTELLA LA GRUPPETTARA, MA CHIEDE PIÙ PESO E MAGGIOR DISCUSSIONE. MENTRE A PRATO, I RIFORMISTI AFFILANO I COLTELLI – IL DISCORSO ECUMENICO DI GAETANO MANFREDI E QUELLO BARRICADERO DI FILIPPO SENSI
Essere tutto per non essere niente. In poche parole Elly Schlein illustra a #Montepulciano la sintesi perfetta della linea politica del PD. pic.twitter.com/v98v2j0MtL
— Massa Città in Comune @mccms.bsky.social (@massacittacom) November 30, 2025
Schlein,sono segretaria di tutti,salvaguardia del pluralismo
ELLY SCHLEIN ALLA RIUNIONE DEL CORRENTONE DEM - COSTRUIRE L'ALTERNATIVA - MONTEPULCIANO
(ANSA) – “Continuerò a essere la segretaria di tutti e a salvaguardarne il pluralismo. Mi sento figlia di tutte le culture politiche che hanno fondato questo partito. Ne siamo al sintesi, proiettandola nel futuro". Lo ha detto la segretaria Pd Elly Schlein all'incontro Costruire l'alternativa, in corso a Montepulciano.
Schlein, nei prossimi mesi al lavoro sul programma
(ANSA) - "Dobbiamo coinvolgere di più gli iscritti e lo faremo a partire dal lavoro di costruzione del programma che ci vedrà impegnati nei prossimi mesi". Lo ha detto la segretaria Pd Elly Schlein all'incontro Costruire l'alternativa, in corso a Montepulciano
Schlein, maggioranza Pd si organizzerà per l'ultimo miglio
ELLY SCHLEIN ALLA RIUNIONE DEL CORRENTONE DEM - COSTRUIRE L'ALTERNATIVA - MONTEPULCIANO
(ANSA) - "Concordo con chi dice che dobbiamo allargare: la maggioranza" nelle aree Pd che sostengono la segretaria "si è già allargata, qua ci sono persone che allo scorso congresso hanno fatto scelte diverse. Non accontentiamoci, la maggioranza si organizzerà tutta insieme per l'ultimo miglio per le politiche". Lo ha detto la segretaria Pd Elly Schlein all'incontro Costruire l'alternativa, in corso a Montepulciano.
Schlein, il Pd è il primo partito del paese
(ANSA) - Nelle regionali "il Pd è cresciuto ovunque, se sommiamo i voti veri in queste regioni in cui abbiamo votato nel 2024 e 2025 la coalizione progressista e le forze di governo sono pari, la partita è già aperta e il Pd è il primo partito del paese, con 3,2 milioni di voti". Lo ha detto la segretaria Pd Elly Schlein all'incontro Costruire l'alternativa, in corso a Montepulciano
Schlein,il Pd non è un partito caserma o comitato elettorale
MENAGE ATREJU - MEME BY EMILIANO CARLI PER IL GIORNALONE - LA STAMPA
(ANSA) - "Non intendiamo rassegnarci al modello dei partiti personali, dei partiti caserma o dei partiti comitato elettorale, siamo un'altra cosa. Abbiamo una cultura e una storia della militanza per cui tutti e tutte siamo chiamati a concorrere alle decisioni per cui il partito è la casa di tutte e di tutti coloro che condividono valori, proposte e fondamentalmente un'idea per il futuro".
Lo ha detto la segretaria Pd Elly Schlein all'incontro Costruire l'alternativa, in corso a Montepulciano. "Una grande comunità che accoglie voci e storie diverse e che le coltiva se ne nutre coltiva le molteplicità culturali".
Schlein, Pd perno fondamentale di questa alleanza
(ANSA) – “Il Pd è un perno fondamentale di questa alleanza, un ruolo costruito sul campo, tornata dopo tornata. Non partiamo da zero, tante sono le proposte legislative che hanno unito i gruppi della coalizione progressista, abbiamo organizzato piazze".
COSTRUIRE LALTERNATIVA - RIUNIONE DEL CORRENTONE PD A MONTEPULCIANO
Lo ha detto la segretaria Pd Elly Schlein all'incontro Costruire l'alternativa, in corso a Montepulciano. "Serve una proposta che sappia unire più voci e culture anche personalità fuori da noi. Serve una cornice valoriale per il progetto che dobbiamo costruire anche con le altre forze di opposizione. Un processo difficile che parte da un percorso di ascolto nel paese".
Schlein, il Pd si rafforza e si prepara ad andare al governo
(ANSA) - "Il partito lo cambiamo insieme, facendo sintesi, essendo d'accordo su alcuni fondamentali: questo partito si rafforza e si prepara ad andare al governo, ci andrà vincendo le elezioni con una coalizione progressista, non in altri modi.
Dovremo fare un percorso nel paese col paese, sui temi, e lo proseguiremo con tutta la coalizione". Lo ha detto la segretaria Pd Elly Schlein all'incontro Costruire l'alternativa, in corso a Montepulciano.
Schlein,da Prato interessanti proposte che troveranno spazio
DARIO FRANCESCHINI - ELLY SCHLEIN
(ANSA) - "Da Prato emergono interessanti proposte che troveranno spazio nel libro verde che sta mettendo a terra con Orlando". Lo ha detto la segretaria Pd Elly Schlein all'incontro Costruire l'alternativa, in corso a Montepulciano, parlando dell'incontro a Prato dei riformisti, che hanno fatto proposte sull'industria.
IL PD E L’OMBRA DI UN CONGRESSO ANTICIPATO
Estratto dell’articolo di Francesca Schianchi per “La Stampa”
giorgio gori lorenzo guerini filippo sensi marianna madia pina picierno lia quartapelle
Bisogna pazientare tre ore, prima che qualcuno dica che il Re è nudo. O la Regina, se volete, la segretaria del Pd Elly Schlein, mai nominata nemmeno per sbaglio nell'incontro di ieri dei riformisti a Prato ma indiretta destinataria del messaggio di giornata: «Saluto i compagni della mozione Montepulciano: ci siamo anche noi, fosse mai che pensiate di bastarvi da soli. Siamo qui per restare e chiediamo rispetto», scandisce dal palco il senatore Filippo Sensi. Applausi e risolini in sala, qualcuno finalmente l'ha detto, qual è il senso politico di questo incontro toscano.
Perché a cento chilometri da lì, sulle colline senesi, al gelo sotto una tensostruttura approntata in quattro e quattr'otto quando le presenze sono andate in overbooking, a riunirsi in contemporanea sono le correnti di maggioranza dem.
Quelle che sostengono Schlein, un appuntamento nato per condizionarla che lei ha provato a volgere a suo favore: oggi si presenterà sorridente a chiudere l'incontro. Ma ha colto benissimo il segnale, la segretaria: appena scavallato l'ultimo appuntamento con le urne delle Regionali, già le correnti si organizzano e si schierano.
Chi per sostenerla, certo, nella chiave della candidatura a premier, ma chiedendo più protagonismo; chi per continuare a dire che così non va, serve più dialogo con i mondi moderati e quelli delle imprese, altrimenti l'alternativa alla destra non si costruisce.
MEME SU GIUSEPPE CONTE E ELLY SCHLEIN - BY 50 SFUMATURE DI CATTIVERIA
[...] Certo, a Prato è un incontro tecnico, una lunga carrellata di esperti, economisti e imprenditori sui temi della competitività e della manifattura, chiude Giorgio Gori con proposte tra intelligenza artificiale, tasse e investimenti sull'innovazione, «il Pd deve occuparsi di queste cose».
Ma si incarica Sensi di deragliare verso la polemica interna. «Il Partito democratico o è riformista o non è», dice l'ex portavoce a Palazzo Chigi di Renzi e Gentiloni, che dal palco di Prato ricorda con orgoglio la legge sulle unioni civili, era l'acme di quella fase renziana abiurata dal partito. E fa di più. Dopo mesi di apparente armonia dentro al Pd risponde pubblicamente uno a uno ai compagni che hanno definito i riformisti «sedicenti» o «cosiddetti» o che comunque hanno criticato quell'area: chiamati amabilmente per nome, da Alfredo (D'Attorre) a Arturo (Scotto) fino a Andrea (Orlando), da Pierluigi (Bersani) a Goffredo (Bettini), per ciascuno una punzecchiatura e una provocazione.
Sembrano tornati i vecchi tempi, quelli degli attacchi pubblici tra minoranza e maggioranza. È probabile che prima di Natale si terrà un'Assemblea nazionale. E chissà che la segretaria non decida, alla fine, il chiarimento definitivo in un congresso anticipato.
Premiership, le condizioni del correntone a Schlein
Estratto dell’articolo id Wanda Marra per “il Fatto quotidiano”
[...] E allora, la tre giorni di Montepulciano assomiglia a un braccio di ferro, mascherato da minuetto. Con i big dem che scelsero di appoggiare Schlein al congresso del 2023 pronti a offrirle un sostegno per la corsa alla premiership, in cambio di maggior peso, maggior discussione, maggior attenzione al territorio, naturalmente più posti in lista. In sintesi “più partito”, dove però “più partito” significa maggior condizionamento, dunque commissariamento.
Perché poi c’è anche un altro che arriva (senza slalom) e si piazza in prima fila, pure metaforicamente: il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi. “Schlein è la soluzione naturale alla corsa a premier”, dice. Eppure fa un discorso da premier e la sua stessa presenza sta lì a incarnare per molti un piano B, come leader del centrosinistra, magari in caso di pareggio alle elezioni.
O chissà, anche prima, se s’incagliasse di nuovo il rapporto Conte-Schlein e non si facessero le primarie (ieri l’alleanza è ancora sotto stress dopo il balletto di Atreju, con lui pronto al confronto a tre con Meloni e lei che si sfila).
[...]
gaetano manfredi – assemblea annuale anci
Nasce il correntone Pd "Al governo con Schlein ma ora deve allargare"
Estratto dell’articolo di Giovanna Vitale per “la Repubblica”
Sono come quelle mogli che guai a darle per scontate, prima o poi si stancano, potrebbero persino guardare altrove. È il senso dell'avvertimento lanciato in quel di Montepulciano dalle tre correnti Pd che aiutarono Elly Schlein a scalare il Nazareno, per la prima volta riunite sotto la stessa tenda per recapitare un messaggio molto chiaro alla segretaria: il sì pronunciato quasi tre anni fa non basta più, adesso bisogna camminare insieme, riprendere a discutere e a confrontarsi — come da tempo si è smesso di fare — su tutte le scelte da assumere per il bene del Paese in vista della sfida contro la destra alle politiche.
[...] Sotto il telone gelido e senza connessione montato in cima alla collina senese — «Guarda che bello, sembra un vivaio, pieno di giovani dirigenti pronti a dare una mano» osserva Dario Franceschini — ci sono più di un migliaio di persone e tutti i leader che già furono ministri. Oltre all'ex responsabile della Cultura nonché signore di Areadem, anche Roberto Speranza scortato dalla flottiglia di Art.1 e Andrea Orlando alla testa dei Dems.
gaetano manfredi alessandro onorato progetto civico italia
Ai quali strada facendo si è aggiunta una schiera di "senza casa", parlamentari che al congresso avevano votato Bonaccini, poi folgorati sulla via di Schlein: Debora Serracchiani, i lettiani Anna Ascani e Marco Meloni, Gianni Cuperlo, Dario Nardella, Antonio Nicita... Tutti d'accordo sulla necessità di allargare: solo uno sforzo collettivo può consentire al Pd di riallacciare i fili del dialogo con la società, inclusi quei mondi a cui la segreteria non riesce ad arrivare.
Non a caso, fra gli invitati a intervenire, c'è l'immancabile capo della Cgil Landini, ma pure Bombardieri della Uil, Cuccello della Cisl, il presidente dell'Ordine dei medici, quelli di Acli e Arci: riuniti in una sorta di vertice con le parti sociali per far capire che il sentiero per Palazzo Chigi non è esclusiva della destra, l'alternativa già si vede, è qui. E passa sempre per colei che «dopo la sconfitta del 2022 ci ha ridato un orizzonte, con i temi giusti, allontanando da noi il rischio di diventare il partito dell'establishment», spiega Orlando.
fratoianni schlein fico conte bonelli
Nessuno mette in discussione il suo ruolo guida e neppure la linea, ma la squadra che si è scelta — ristretta a pochi fedelissimi — quella sì. Perché «si può essere radicali, ma senza la forza si rischia di essere velleitari», scandisce l'ex Guardasigilli: «Noi abbiamo una leadership, ed è un asset importante. Abbiamo la coalizione. Ma abbiamo anche un partito, e lo dobbiamo utilizzare di più», protesta. L'unico strumento «in grado di cambiare i rapporti nella società». Che «non può vivere solo nelle istituzioni» come ha fatto negli anni di governo, è l'autocritica.
Una battaglia da combattere insieme. Lo ribadisce pure Marco Sarracino, deputato fra i più giovani e agguerriti: «Un grande progetto per il Paese passa anche per una grande organizzazione: il Pd o lo cambiamo ora, con un poderoso rinnovamento della classe dirigente, o non lo cambiamo più». Con Schlein alla guida: «Noi la vogliamo rafforzare, a differenza di altri sappiamo leggere lo statuto che prevede sia il segretario nazionale a guidarci nella sfida delle politiche».
Non tutti sono d'accordo, però. Nemmeno sotto la tenda di Montepulciano. Dove a sera si affaccia Igor Taruffi, braccio destro della segretaria, e circola lo screenshot delle regole interne secondo cui non è automatico che sia Schlein la candidata premier: né del Pd, né della coalizione progressista. E chi intende forzare avrà pane per i suoi denti: il redde rationem previsto all'assemblea del 13 dicembre.



