emmanuela macron soldati esercito militari missili

“PER ESSERE LIBERI, BISOGNA ESSERE TEMUTI, E PER ESSERE TEMUTI BISOGNA ESSERE POTENTI” – EMMANUEL MACRON SARÀ ANTIPATICO E ARROGANTE, MA È L’UNICO IN EUROPA CHE PROVA A REAGIRE AL “DAZISTA” TRUMP E AL GUERRAFONDAIO PUTIN: “IL BILANCIO DELLA DIFESA RADDOPPIERÀ ENTRO IL 2027. QUESTO SFORZO NON SARÀ FINANZIATO DAL DEBITO”. E NON ESCLUDE PIÙ UN “CONFRONTO DIRETTO” IN “UNA GUERRA AD ALTA INTENSITÀ” CON LA RUSSIA: “LA GUERRA È ARRIVATA SUL NOSTRO TERRITORIO. MAI, DAL 1945, LA NOSTRA LIBERTÀ ERA STATA MINACCIATA FINO A QUESTO PUNTO”

 

MACRON ALZA LE SPESE MILITARI "LIBERTÀ MAI COSÌ IN PERICOLO"

Estratto dell’articolo di Anais Ginori per “la Repubblica”

https://www.repubblica.it/esteri/2025/07/14/news/macron_spese_militari_difesa_russia-424729342/

 

FRANCOIS BAYROU emmanuel macron discorso alle forze armate 2

«Mai, dal 1945, la nostra libertà era stata minacciata fino a questo punto». Nei giardini del ministero della Difesa, all'Hôtel de Brienne, Emmanuel Macron ha pronunciato ieri il suo tradizionale discorso alle forze armate alla vigilia della festa nazionale del 14 luglio.

 

Il capo dello Stato ha usato il momento solenne per lanciare l'allerta.

 

L'Europa, dice il leader francese, deve assumersi le proprie responsabilità: «Dobbiamo garantire da soli la nostra sicurezza».

 

EMMANUEL MACRON - ESERCITO FRANCESE

«I dividendi della pace sono finiti», aggiunge Macron che ha annunciato un'accelerazione senza precedenti dell'impegno militare della Francia. «Il bilancio della difesa raddoppierà entro il 2027».

 

La legge di programmazione militare, che già prevede un aumento, sarà aggiornata in autunno per integrare 3,5 miliardi supplementari nel 2026 e altri 3 miliardi nel 2027. Complessivamente, si tratta di 64 miliardi all'anno, il doppio rispetto al 2017, quando Macron è arrivato all'Eliseo. «Questo sforzo non sarà finanziato dal debito» ha precisato, mentre il governo si prepara a una difficile stretta sui conti pubblici.

 

emmanuel macron vladimir putin

La Francia si prepara a un salto di qualità nella visione strategica, non escludendo più a medio termine un «confronto diretto» in «una guerra ad alta intensità». «Con l'invasione dell'Ucraina la guerra è arrivata sul nostro territorio» sottolinea Macron.

 

«Noi europei dobbiamo ormai garantire da soli la nostra sicurezza, la libertà del nostro modello politico e democratico, difendendolo dalle forze oscurantiste». «Per essere liberi in questo mondo, bisogna essere temuti, e per essere temuti bisogna essere potenti», ha proseguito.

 

macron trump

Macron ha ricordato il rafforzamento di cooperazioni strategiche con il Regno Unito, come il patto in materia di dissuasione nucleare e la «coalizione dei volenterosi» […]

 

MACRON, 'EUROPA MAI COSÌ IN PERICOLO DAL 1945'

Estratto dell’articolo di Tullio Giannotti per l’ANSA

 

[…] Per preparare il terreno al suo discorso, impostato sull'individuazione della Russia come minaccia sempre più pericolosa, Macron aveva lasciato campo due giorni fa al suo capo di stato maggiore, il generale Thierry Burkhard, che in una conferenza stampa non troppo usuale per un capo delle forze armate, aveva affrontato i pericoli per la Francia a 360 gradi, dal terrorismo alla Russia, dal pirataggio informatico al riscaldamento del clima.

 

EMMANUEL MACRON IN VISITA IN UNA BASE MILITARE

Il generale, sulla base di conclusioni della Rivista nazionale strategica, aveva parlato di minaccia "permanente" della Russia contro i Paesi europei, del disimpegno americano, del nodo dell'Ucraina, dove "è in gioco anche il posto dei paesi europei nel mondo di domani", della disinformazione e degli attacchi cosiddetti "ibridi", della lotta al terrorismo.

 

E, aveva aggiunto, "fare finta di niente" non risolverà niente, siamo di fronte a "un cambiamento di riferimenti strategici". Soltanto qualche giorno prima, aveva aperto le danze addirittura Nicolas Lerner, capo dei servizi francesi, per lanciare analoghi allarmi.

 

emmanuel macron discorso alle forze armate

Ma di fronte all'allerta e all'esigenza di elevare ancora il livello delle spese militari, l'Eliseo ha ricordato che il bilancio della Difesa è passato dal 2017 - con l'arrivo di Macron - al 2025, da 32,2 a 50,5 miliardi di euro.

 

Un ulteriore aumento si scontra con un carico del debito in vertiginosa crescita, a 62 miliardi di euro e con prospettive ancora verso l'alto. Il primo ministro, François Bayrou, è ad un bivio cruciale questa settimana perché dovrà presentarsi martedì in Parlamento per annunciare gli orientamenti del bilancio 2026. Non sarà un compito facile, anche perché Bayrou ha già annunciato di aver blindato i bilancio della difesa.

emmanuel macron discorso alle forze armate

esercito indiano a parigi per la parata del 14 luglio EMMANUEL MACRON ESERCITOemmanuel macron vladimir putin

emmanuel macron discorso alle forze armate.

Ultimi Dagoreport

peter thiel donald trump

SE SIETE CURIOSI DI SAPERE DOVRÀ ANDRÀ A PARARE IL DELIRIO DI ONNIPOTENZA TRUMPIANA, È INTERESSANTE SEGUIRE LE MOSSE DELLA SUA ‘’EMINENZA NERA’’, IL MILIARDARIO PETER THIEL - PUR NON COMPARENDO MAI IN PUBBLICO, ATTRAVERSO PALANTIR TECHNOLOGIES, UNO TRA I POCHI COLOSSI HI-TECH CHE COLLABORA CON LE AGENZIE MILITARI E DI INTELLIGENCE USA, THIEL HA CREATO UNA VERA E PROPRIA INFRASTRUTTURA DI POTERE CHE NON SOLO SOSTIENE IL TRUMPONE, MA CONTRIBUISCE A DEFINIRNE L’IDENTITÀ, LE PRIORITÀ E LA DIREZIONE FUTURA - LA SVOLTA AUTORITARIA DI TRUMP, CHE IN SEI MESI DI PRESIDENZA HA CAPOVOLTO I PARADIGMI DELLO STATO DI DIRITTO, HA LE SUE RADICI IN UN SAGGIO IN CUI THIEL SOSTIENE APERTAMENTE CHE ‘’LIBERTÀ E DEMOCRAZIA SONO INCOMPATIBILI’’ PERCHÉ IL POTERE SI COLLOCA “OLTRE LA LEGGE” – OLTRE A INTERMINABILI TELEFONATE CON L'IDIOTA DELLA CASA BIANCA, THIEL GODE DI OTTIMI RAPPORTI CON LA POTENTE CAPOGABINETTO DEL PRESIDENTE, SUSIE WILES, E COL SEGRETARIO AL TESORO, SCOTT BESSENT, CON CUI ORDISCE LE TRAME ECONOMICHE - SE MEZZO MONDO È FINITO A GAMBE ALL’ARIA, IL FUTURO DELLA MENTE STRATEGICA DEL TRUMPISMO SEMBRA TINTO DI “VERDONI”: LE AZIONI DI PALANTIR SONO QUINTUPLICATE NEGLI ULTIMI 12 MESI, E NON SOLO GRAZIE ALLE COMMESSE DI STATO MA ANCHE PER GLI STRETTI INTERESSI CON L’INTELLIGENCE ISRAELIANA (UNO DEI MOTIVI PER CUI TRUMP NON ROMPE CON NETANYAHU...)

roberto vannacci matteo salvini giorgia meloni

DAGOREPORT - C’ERA UNA VOLTA LA LEGA DI SALVINI - GETTATO ALLE ORTICHE CIÒ CHE RESTAVA DEI TEMI PIÙ IDENTITARI DEL CARROCCIO, DECISO A RIFONDARLO NEL PARTITO NAZIONALE DELLA DESTRA, SENZA ACCORGERSI CHE LO SPAZIO ERA GIÀ OCCUPATO DALLE FALANGI DELLA STATISTA DELLA SGARBATELLA, HA PERSO IL LUME DELLA RAGIONE: UNA FURIA ICONOCLASTA DI NAZIONALISMO, SOVRANISMO, IMPREGNATA DI RAZZISMO, XENOFOBIA, MASCHILISMO E VIOLENZA VERBALE - SECONDO I CALCOLI DEI SONDAGGISTI OGGI QUASI LA METÀ DEI CONSENSI DELLA LEGA (8,8%) APPARTIENE AI CAMERATI DEL GENERALISSIMO VANNACCI CHE MICA SI ACCONTENTA DI ESSERE NOMINATO VICESEGRETARIO DEL CARROCCIO: CONSAPEVOLE CHE L’ELETTORATO DI ESTREMA DESTRA, AL SURROGATO, PREFERISCE L’ORIGINALE, SI È TRASFORMATO NEL VERO AVVERSARIO ALLA LEADERSHIP DEL CAPITONE, GIÀ CAPITANO - OGGI SALVINI, STRETTO TRA L’INCUDINE DELL'EX GENERALE DELLA FOLGORE E IL MARTELLO DI MELONI, È UN ANIMALE FERITO, QUINDI PERICOLOSISSIMO, CAPACE DI TUTTO, ANCHE DI GETTARE IL BAMBINO CON L'ACQUA SPORCA...

giorgia meloni nicola fratoianni giuseppe conte elly schlein matteo ricci

DAGOREPORT – BUONE NOTIZIE! IL PRIMO SONDAGGIO SULLO STATO DI SALUTE DEI PARTITI, EFFETTUATO DOPO LA SETTIMANA DI FERRAGOSTO, REGISTRA UN CALO DI 6 PUNTI PER FRATELLI D'ITALIA RISPETTO ALLE EUROPEE 2024 (IL PARTITO DELLA MELONI, DAL 29% PASSEREBBE AL 23) - A PESARE È LA SITUAZIONE ECONOMICA DEL PAESE, DALLA PRODUTTIVITÀ CALANTE DELLE IMPRESE A UN POTERE D’ACQUISTO AZZERATO DAI SALARI DA FAME - IL TEST DELLE REGIONALI D’AUTUNNO, CHE CHIAMA ALLE URNE 17 MILIONI DI CITTADINI,   POTREBBE DIVENTARE UN SEGNALE D'ALLARME, SE NON LA PRIMA SCONFITTA DELL’ARMATA BRANCAMELONI - A PARTIRE DALLE PERDITA DELLE MARCHE: IL GOVERNATORE RICANDIDATO DI FDI, FRANCESCO ACQUAROLI, È SOTTO DI DUE PUNTI RISPETTO AL CANDIDATO DEL CAMPOLARGO, IL PIDDINO MATTEO RICCI - LA POSSIBILITÀ DI UN 4-1 PER IL CENTROSINISTRA ALLE REGIONALI, MESSO INSIEME ALLA PERDITA DI CONSENSI ALL'INTERNO DELL'ELETTORATO DI FDI, MANDEREBBE IN ORBITA GLI OTOLITI DELLA DUCETTA. NEL CONTEMPO, DAREBBE UN GROSSO SUSSULTO AI PARTITI DI OPPOSIZIONE, SPINGENDOLI AD ALLEARSI PER LE POLITICHE 2027. E MAGARI FRA DUE ANNI LA "GIORGIA DEI DUE MONDI" SARÀ RICORDATA SOLO COME UN INCUBO...

meloni giorgetti fazzolari caltagirone nagel donnet orcel castagna

DAGOREPORT - GENERALI, MEDIOBANCA, MPS, BPM: NESSUN GOVERNO HA MAI AVUTO UN POTERE SIMILE SUL SISTEMA FINANZIARIO ITALIANO - MA LA VITTORIA DI OGGI DEI CALTA-MELONI PUÒ DIVENTARE LA SCONFITTA DI DOMANI: “SENZA UN AZIONARIATO DI CONTROLLO STABILE IN GENERALI, NON BASTERÀ LA SBILENCA CONQUISTA DI MEDIOBANCA PER METTERE AL SICURO LA GESTIONE DEL RICCO RISPARMIO ITALIANO (800 MLD) CHE TUTTI VORREBBERO RAZZIARE” - L’ULTIMA, DISPERATA, SPERANZA DI NAGEL GIACE TRA I FALDONI DELLA PROCURA DI MILANO PER L'INCHIESTA SULLA TORBIDA VENDITA DEL 15% DI MPS DA PARTE DEL MEF A CALTA-MILLERI-BPM – UNA SGRADITA SORPRESA POTREBBE ARRIVARE DAGLI 8 EREDI DEL VECCHIO - PIAZZA AFFARI? SI È FATTA GLI AFFARI SUOI: METTERSI CONTRO PALAZZO CHIGI PUÒ NUOCERE ALLA SALUTE DI UNICREDIT, BENETTON, MEDIOLANUM, FERRERO, LUCCHINI, UNIPOL, ENTI PREVIDENZIALI, ETC. – L’ERRORE DI NAGEL E GLI ''ORRORI'' DI DONNET: DA NATIXIS AL NO ALLO SCAMBIO DELLA QUOTA MEDIOBANCA CON BANCA GENERALI…

donald trump vladimir putin giorgia meloni

DAGOREPORT - IL VERTICE DELLA CASA BIANCA È STATO IL PIÙ  SURREALE E “MALATO” DELLA STORIA POLITICA INTERNAZIONALE, CON I LEADER EUROPEI E ZELENSKY IN GINOCCHIO DA TRUMP PER CONVINCERLO A NON ABBANDONARE L’UCRAINA – LA REGIA TRUMPIANA: MELONI ALLA SINISTRA DEL "PADRINO", NEL RUOLO DI “PON-PON GIRL”, E MACRON, NEMICO NUMERO UNO, A DESTRA. MERZ, STARMER E URSULA, SBATTUTI AI MARGINI – IL COLMO?QUANDO TRUMP È SCOMPARSO PER 40-MINUTI-40 PER “AGGIORNARE” PUTIN ED È TORNATO RIMANGIANDOSI IL CESSATE IL FUOCO (MEJO LA TRATTATIVA PER LA PACE, COSÌ I RUSSI CONTINUANO A BOMBARDARE E AVANZARE) – QUANDO MERZ HA PROVATO A INSISTERE SULLA TREGUA, CI HA PENSATO LA TRUMPISTA DELLA GARBATELLA A “COMMENTARE” CON OCCHI SPACCANTI E ROTEANTI: MA COME SI PERMETTE ST'IMBECILLE DI CONTRADDIRE "THE GREAT DONALD"? - CILIEGINA SULLA TORTA MARCIA DELLA CASA BIANCA: È STATA PROPRIO LA TRUMPETTA, CHE SE NE FOTTE DELLE REGOLE DEMOCRATICHE, A SUGGERIRE ALL'IDIOTA IN CHIEF DI EVITARE LE DOMANDE DEI GIORNALISTI... - VIDEO

francesco milleri gaetano caltagrino christine lagarde alberto nagel mediobanca

TRA FRANCO E FRANCO(FORTE), C'E' DI MEZZO MPS - SECONDO "LA STAMPA", SULLE AMBIZIONI DI CALTAGIRONE E MILLERI DI CONTROLLARE BANCHE E ASSICURAZIONI PESA L’INCOGNITA DELLA BANCA CENTRALE EUROPEA - CERTO, PUR AVENDO IL 30% DI MEDIOBANCA, I DUE IMPRENDITORI NON POSSONO DECIDERE LA GOVERNANCE PERCHÉ NON HANNO REQUISITI DETTATI DALLA BCE (UNO FA OCCHIALI, L'ALTRO CEMENTO) - "LA STAMPA"  DIMENTICA, AHINOI!, LA PRESENZA DELLA BANCA SENESE, CHE I REQUISITI BCE LI HA TUTTI (E IL CEO DI MPS, LOVAGLIO, E' NELLE MANI DELLA COMPAGNIA CALTA-MELONI) - COSA SUCCEDERÀ IN CASO DI CONQUISTA DI MEDIOBANCA E DI GENERALI? LOR SIGNORI INDICHERANNO A LOVAGLIO DI NOMINARE SUBITO IL SOSTITUTO DI NAGEL (FABRIZIO PALERMO?), MENTRE TERRANNO DONNET FINO ALL'ASSEMBLEA DI GENERALI...