EQUITALIA È QUI! - IMPOSSIBILE SFUGGIRE A BEFERA: RIGOR MONTIS HA DECISO DI FAR RIVALERE IL FISCO ANCHE SUI CITTADINI ITALIANI ALL’ESTERO - CHI, AD ESEMPIO, HA PRESO UNA MULTA FUORI CONFINE, SARÀ PESCATO E PUNITO DA EQUITALIA, CHE SI AVVARRÀ DI UNA APPOSITA DIVISIONE EUROPEA - E L’AGGIO PER LA SOCIETÀ DI RISCOSSIONE SALIRÀ DA 5,88 A 12,81 EURO A CARTELLA ESATTORIALE - INVECE DI RIDURRE LA COMMISSIONE COME PROMESSO, MONTI LA RADDOPPIA…

Franco Bechis per "Libero"

Al contrario di quanto affermato solo pochi giorni fa, il presidente del Consiglio, Mario Monti, ha deciso di allargare il campo di azione di Equitalia raddoppiandone anche l'aggio fin qui ottenuto. La novità arriva da uno schema di decreto legislativo trasmesso in Senato il 16 maggio scorso dal ministro per i rapporti con il Parlamento, Dino Piero Giarda, che vuole introdurre fra i primissimi Paesi europei una direttiva «sull'assistenza reciproca in materia di recupero dei crediti risultanti da dazi, imposte e altre misure».

Monti ha deciso di affidare - tramite l'Agenzia delle Entrate - ad Equitalia il recupero dei crediti che altri Paesi della comunità reclamano per tasse, dazi, imposte nei confronti di cittadini italiani. Questo a dire il vero avveniva già, e riguardava per lo più contenziosi Iva o su dazi sul mercato del settore dello zucchero. In caso di contestazioni di Stati Ue, si chiedeva assistenza al governo italiano, che trasmetteva l'atto all'Agenzia delle Entrate che attraverso procedure un po' complicate, chiedeva ad Equitalia di procedere alla riscossione dietro un aggio di 5,88 euro a cartella.

L'attività era ridotta al lumicino: in media si trattava di una ottantina di cartelle esattoriali l'anno, e l'ultima volta appena 71. Quasi impercettibile, anche se per alcune di loro si trattava di contestazioni di grande valore. La novità introdotta da Monti riguarda proprio l'estensione della caccia all'evasore italiano fuori confine: Equitalia dovrà riscuotere anche tutte le cartelle esattoriali proposte nei confronti di cittadini italiani da comuni ed enti locali di Paesi appartenenti alla Unione europea.

In gran parte si tratterà di infrazioni al codice della strada che gli italiani possono avere compiuto durante le loro vacanze o magari anche per lavoro viaggiando in Francia, Spagna, Germania e tutti i paesi appartenenti all'Unione europea. Potranno esserci multe per divieto di sosta, contestazioni per il superamento dei limiti di velocità, violazioni delle norme sull'accesso nei centri storici e così via.

I casi di italiani nei guai dovrebbero salire a dismisura, anche per il solo fatto che molti piccoli imprenditori sono abituati a girare continuamente in altri Paesi, magari affittando auto sul posto e commettendo qualche infrazione, come è comprensibile quando le regole variano di Paese in Paese. Monti comunque ha deciso che - in modo tanto per cambiare retroattivo in violazione dello statuto del contribuente - dal primo gennaio 2012 a mettere in riga gli italiani indisciplinati al di fuori dei propri confini, ci penserà Equitalia, che dovrà creare una apposita divisione europea per aprire la grande caccia. In cambio l'aggio per la società di riscossione salirà da 5,88 a 12,81 euro a cartella esattoriale emessa per conto del comune francese, spagnolo, greco, tedesco etc...

Più del doppio di prima, altro che riduzione della commissione ventilata solo qualche giorno fa dal presidente del Consiglio italiano. Per conto degli alleati europei, ora - scrive la relazione di accompagnamento al decreto Monti - «l'agente della riscossione può procedere ad espropriazione forzata con i poteri, le facoltà e le modalità previste dalle disposizioni che disciplinano la riscossione a mezzo ruolo».

Agli agenti della riscossione di Equitalia sarà affidata anche «l'esecuzio - ne forzata», con modalità che verranno specificate dalle Agenzia delle Entrate, delle Dogane e del Territorio a seconda del tipo di contestazione fiscale giunto dall'estero. Le norme dunque entrano in vigore retroattivamente dal primo gennaio 2012. Monti però si inchina cercando di fare di più a favore degli esattori stranieri: «Per le richieste di recupero pervenute prima del 1° gennaio 2012 per le quali non sia stata avviata entro il 31 dicembre 2011 la procedura di riscossione, gli Uffici di collegamento hanno facoltà di invitare l'auto - rità richiedente a rinnovare la richiesta».

Quindi potrebbero essere contestate da Equitalia anche infrazioni relative al 2011 o addirittura ad anni precedenti: basterà per gli enti locali di paesi comunitari rinnovare la domanda di assistenza fiscale secondo la nuova procedura. La cartelle esattoriali che Equitalia emetterà in nome di uno Stato o di un ente locale estero avranno la stessa procedura di quelle nazionali, ganasce fiscali e pignoramenti compresi. E certo non se ne sentiva un gran bisogno.

 

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