raffaele cantone antonio laudati

A CHI SERVIVA IL “VERMINAIO” DEI DOSSIER ALLA PROCURA ANTIMAFIA? NELL’AUDIZIONE ALLA CAMERA, RAFFAELE CANTONE HA PARLATO DEI “NUMERI MOSTRUOSI E INQUIETANTI” DEGLI ACCESSI DI PASQUALE STRIANO ALLE BANCHE DATI FINANZIARIE: IN TRE ANNI HA CONSULTATO PIÙ DI 4MILA SOS E SPULCIATO I DATI DI 1.531 PERSONE FISICHE, SCARICANDO PIÙ DI 33MILA FILE. LE DOMANDE DEL PROCURATORE DI PERUGIA: “CHE FINE HANNO FATTO GLI ATTI PRELEVATI? QUANTE DI QUESTE INFORMAZIONI POSSONO ESSERE UTILI ANCHE AI SERVIZI SEGRETI STRANIERI O SOGGETTI CHE NON OPERANO IN ITALIA?” - LE CHAT DI STRIANO CANCELLATE, IL MERCATO ANCORA ATTIVO E LA BOZZA "RISULTATA REDATTA DA UN GIORNALISTA"

Estratto dell’articolo di Giovanni Bianconi per il “Corriere della Sera”

 

RAFFAELE CANTONE

Ci sono almeno altri due «atti d’impulso» inviati dalla Direzione nazionale antimafia a più Procure al centro dell’indagine perugina sul mercato delle informazioni riservate. Due «dossier» al cui confezionamento avrebbe contribuito il tenente della Guardia di finanza Pasquale Striano, già in servizio alla Dna, con i suoi accessivi «abusivi» alle banche dati che aveva a disposizione.

 

Uno è quello trasmesso nel 2019 ai pm di Milano, Bergamo e Genova; oggetto: «Attività finanziarie del partito politico Lega Nord». Conteneva una serie di Sos […] riguardanti soggetti ritenuti vicini o collegati al partito di Salvini. Nulla che avesse apparentemente a che fare con le funzioni istituzionali della Dna.

 

antonio laudati 5

«L’attività sui fondi della Lega è oggetto di approfondimento», comunica il procuratore di Perugia Raffaele Cantone nell’audizione alla commissione parlamentare antimafia in cui riassume i termini dell’indagine […] che al momento coinvolge il tenente Striano, il magistrato ancora formalmente in servizio alla Dna (il Csm ne ha già deliberato la pensione) Antonio Laudati e altre 14 persone. Tra cui quattro giornalisti.

 

«Numeri mostruosi»

Una relazione piena di dati e considerazioni a cui s’è aggiunta quella segreta al Copasir, il comitato di controllo sui servizi di sicurezza che ha ascoltato anche il capo della Dna Giovanni Melillo. «Ci sono aspetti che possono riguardare la sicurezza nazionale», ammette Cantone.

 

giovanni melillo

In Antimafia le sue parole sono pure l’occasione per commissari e esponenti dei vari partiti di alimentare la polemica politica fra loro; il procuratore però fa un altro lavoro: «Noi non ci occupiamo di fenomeni, dobbiamo solo verificare se sono stati commessi reati e eventualmente da parte di chi, e siamo ancora nella fase delle indagini preliminari. Le valutazioni politiche spettano alla politica».

 

Tuttavia non ha difficoltà a definire «un verminaio» quello che sta emergendo dalla sua indagine. Non ci sono solo le 800 interrogazioni ai computer di Striano (della Dna e della Finanza) da cui sono scaturiti i capi d’accusa contestati finora. Tra il 2019 e il 2022 il finanziere ha consultato 4.124 Sos, e elaborato 171 schede di analisi su 1.531 persone fisiche e 74 persone giuridiche; ha fatto ricerche sul sistema dell’Agenzia delle Entrate relative a 1.123 persone e su 1.947 in quello della polizia. Ma il numero dei files scaricati dalle banche dati della Dna è molto più alto: 33.528.

 

RAFFAELE CANTONE CHIARA COLOSIMO

«Non tutti illeciti», precisa Cantone, ma sono comunque cifre «mostruose e inquietanti» che pongono invitabili domande: «Che fine hanno fatto gli atti prelevati?». Nei computer della Dna non ci sono.«Quante di queste informazioni possono essere utili anche ai servizi segreti stranieri o soggetti che non operano in Italia?».

 

Sospetti e prove

Subito dopo il procuratore spiega che non ci sono evidenze di contatti con l’estero, né di situazioni «molto preoccupanti», però l’audizione al Copasir deve avere un significato. Così come Cantone concorda con Melillo sul fatto che una simile attività di raccolta dati difficilmente può limitarsi all’iniziativa di un singolo.

 

antonio laudati 4

Ma per parlare di mandanti ci vogliono prove, e l’indagine prosegue sul sistema di relazioni del tenente inquisito, per verificare eventuali contatti sospetti. Molti può averli cancellati da telefoni e computer, perché tra l’avviso di garanzia inviatogli dalla Procura di Roma e l’interrogatorio (seguito da perquisizione) all’inizio del 2023 sono trascorsi due mesi. E probabilmente Striano ha eliminato il contenuto della chat con un giornalista amico col quale aveva frequentazioni assidue.

 

«Qualche segnale di ricerche strane c’è, e dire che tutto è limitato ai contatti con i giornalisti non sarebbe corretto», dice Cantone che nega qualunque intenzione di attacco alla libertà di stampa.

 

GIOVANNI MELILLO

[…]  Tutto però è partito dalla denuncia del ministro Crosetto dopo due articoli del quotidiano Domani che contenevano dati sul suo patrimonio estratti dalla banca dati delle Entrate; quando poi è stato individuato e chiamato a rispondere, il finanziere ha detto di aver fatto tutto su indicazioni del pm Laudati che […]  l’ha smentito. In ogni caso nei computer di Striano è stata trovata una bozza di un eventuale atto d’impulso», che avrebbe dovuto giustificato gli accessi, ma è «risultata redatta da un giornalista».

 

Sulla gestione del Gruppo Sos, inizialmente delegato al solo Laudati, il procuratore dice che già l’ex capo della Dna Federico Cafiero de Raho (oggi deputato M5S e vicepresidente dell’Antimafia) aveva mostrato attenzione affidandone il coordinamento al procuratore aggiunto Giovanni Russo.

 

rumori durante l audizione di raffaele cantone alla commissione antimafia

I parlamentari gli chiedono se s’intravedono «finalità eversive», e lui risponde con un sintetico «Boh», nel senso che «si può sospettare tutto» ma finché non si scopre qualcosa di concreto è inutile sbilanciarsi in allarmi che potrebbero essere infondati. Mentre non lo è quello sul «mercato delle Sos ancora attivo»; quando in estate s’è parlato la prima volta di questa vicenda ne è stata pubblicata una su una persona in rapporti con Crosetto certamente non fornita da Striano, bensì qualcun altro che «se l’è venduta a inchiesta in corso».

antonio laudati 3RAFFAELE CANTONE CHIARA COLOSIMO antonio laudati 2ANTONIO LAUDATI

Ultimi Dagoreport

meloni merz le pen trump

DAGOREPORT - NEI GIORNI IN CUI A BRUXELLES SI TIENE UN CONSIGLIO EUROPEO INFUOCATO, GIORGIA MELONI PERDE IL SUO UNICO ALLEATO: MERZ. SUL BILANCIO COMUNITARIO, IL CANCELLIERE TEDESCO VOLTA LE SPALLE ALLA DUCETTA, CHE SOGNA UN BILANCIO GONFIO, E SI ACCODA AL FRONTE DEI PAESI FRUGALI: "DOBBIAMO RIDURLO IN MODO SIGNIFICATIVO" - INOLTRE, LA MELONI È SOLA INSIEME A QUEL PUZZONE DI ORBAN A DIFENDERE IL DIRITTO DI VETO - NEL MENTRE, A VIENNA SI SONO RIUNITE LE TESTE D'UOVO DEL VECCHIO CONTINENTE PER INTERROGARSI SUI TERREMOTI POLITICI CHE POTREBBERO SCUOTERE IL MONDO NEI PROSSIMI MESI: DELLE ELEZIONI ITALIANE, ANCORA SENZA UNA DATA, NEPPURE UNA PAROLA. A TOGLIERE IL SONNO AI POTENTONI EUROPEI SONO SOPRATTUTTO TRE APPUNTAMENTI ELETTORALI: ISRAELE, STATI UNITI E FRANCIA....

giuseppe castagna giancarlo giorgetti banco bpm credit agricole

DAGOREPORT - MENTRE GLI OCCHI DI TUTTI SONO PUNTATI SUL PALIO DI SIENA TRA MPS E INTESA, CON FARE SILENTE E QUASI ACCOMODANTE, COM’È IL LORO STILE, I FRANCESI DI CREDIT AGRICOLE STANNO ALLUNGANDO LE LORO MANINE SU BANCO BPM, SECONDO POLO BANCARIO ITALIANO PER RETE DI SPORTELLI - PER RENDERE L’ISTITUTO, CARO ALLA LEGA, NON PIÙ CONTENDIBILE (VEDI L’OPS DI UNICREDIT FERMATA A COLPI DI GOLDEN POWER), IL MINISTRO DEL MEF GIORGETTI HA PORTATO DENTRO IL CAPITALE SOCIALE DEL BANCO I FRANCESI, GIA’ A CAPO DEL GRUPPO CREDIT AGRICOLE ITALIA - UNA VOLTA RAGGIUNTO IL 29,3% DI BPM, NELLA TESTA DI PARIGI SPUNTA LA GENIALE IDEA: PERCHÉ IMBARCARSI IN UN’OPA ONEROSA SUL BANCO CARO AL CARROCCIO, QUANDO LO SI PUÒ ESPUGNARE “A GRATIS”, SENZA SGANCIARE UN EURO DI PREMIO AI SUOI AZIONISTI? - C’EST FACILE! BASTA FAR CREDERE CHE SIA BPM A COMPRARE CREDIT AGRICOLE ITALIA: IL BANCO INCORPORA LA CONTROLLATA DEI FRANCESI, E IL RISULTATO “POLITICO” È CHE GLI ITALIANI SI PRENDONO LA BANCA TRANSALPINA. IL PIÙ CLASSICO GIOCO DI PRESTIGIO…

giulia presutti

OCCHI FODERATI DI...PRESUTTI – DAL CASO DELLA DENUNCIA DI MOLESTIE SESSUALI NEI CONFRONTI DI NELLO TROCCHIA E SARA GIUDICE (ACCUSE POI ARCHIVIATE), ALLE DISCUTIBILI CENE AL "CEFALU’ BISTRO’" DI LAVITOLA, LA RESISTIBILE ASCESA (E REPENTINA DISCESA?) DI GIULIA PRESUTTI - LA 36ENNE GIORNALISTA RAI, DOPO AVER FATTO RIBELLARE LA REDAZIONE DI "REPORT", ORA FA INCAZZARE L'INTERO GRUPPO DI LAVORO DI “MI MANDA RAI TRE” -LA REDAZIONE DEL PROGRAMMA SI CHIEDE: PERCHÉ UNA GIORNALISTA COME LEI, CHE NON HA MAI CONDOTTO UNA TRASMISSIONE, DEVE PER FORZA CONDURRE? PERCHE' PAOLO CORSINI INTIGNA NEL VOLERLA "LANCIARE" A DISPETTO DEI SANTI? - LA PIACENTE GIULIA E' FIGLIA DEL POTENTE PIERCARLO PRESUTTI, DA 17 ANNI CAPO DELLO SPORT DELL'ANSA, E UOMO DI RELAZIONI TRASVERSALI NELLA ROMANELLA EDITORIAL-POLITICA...

marco caputo giovanni alibrandi rai radio

DAGOREPORT – RADIO RAI, UN UFFICIO DI COLLOCAMENTO PER AMANTI, MOGLI, AMICI DI: DAL CASO CLAUDIA CONTE ALL’INFORNATA DI BELLE E PROCACI GIOVANI SU RADIO2, C’È GROSSO MALESSERE A VIA ASIAGO – IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL PROSSIMO ANNO, È PARTITO IL SOLITO VALZER DI ABBOCCAMENTI CON LA POLITICA (ALCUNI DIRETTORI GIA' S'ALLISCIANO VANNACCI) – LE POLTRONE CHE TRABALLANO: MARCO CAPUTO, DIRETTORE DI RADIO RAI, E GIOVANNI ALIBRANDI, GRAN CAPO DI RADIO2, NOMINATO IN QUOTA LEGA MA POI ALLONTANATOSI DAL CARROCCIO - EMA STOCKHOLMA E LA NUMEROSA SQUADRA DI "BADANTI" AL SUO SEGUITO - LA GRANDE INFORNATA DI "INFLUENCER" E BONAZZE VARIE A RADIO2...

meloni vannacci manlio messina cateno de luca berlusconi

DAGOREPORT - SE IL CAMPO LARGO CONTINUA TAFAZZIANAMENTE A DARSI BOTTIGLIATE SULL'INGUINE, ESCLUDENDO UN GIORNO L’”INAFFIDABILE” RENZI, IL GIORNO DOPO IL “CONTIANO” ONORATO, DOPODICHÉ TOCCA DELEGITTIMARE L’’’ESATTORE” RUFFINI E IL “POLIZIOTTO” GABRIELLI, MELONI DIMOSTRA ANCORA UNA VOLTA DI POSSEDERE INTELLIGENZA POLITICA. NEL PURO SOLCO DEL BERLUSCONISMO D’ANTAN: MA PERCHÉ ESCLUDERE QUANDO SI PUÒ AGGIUNGERE? - E VOILÀ, HA RECUPERATO IL FEDELISSIMO MANLIO MESSINA CHE A SUA VOLTA HA AGGANCIATO IL MOVIMENTO GUIDATO DA CATENO DE LUCA, "SUD CHIAMA NORD" - L’OBIETTIVO DI CATENO (E MESSINA) È QUELLO DI RAGGIUNGERE IL 3% ATTRAVERSO UNA CAMPAGNA DI ARRUOLAMENTO DI ALTRI SINDACI, CONTROCANTO DEL PROGETTO CIVICO ITALIA MESSO SU DA ONORATO, MA NON ESCLUDENDO DI PORTARE NELL’ARMATA BRANCA-MELONI GLI AMICI UDC DI CESA E DI MASTELLA - E COSÌ, PER RIEQUILIBRARE I VOTI PERDUTI DEI BOLLITI SALVINI E TAJANI, E SEMPRE AUSPICANDO CHE LUNGO LA STRADA IL FENOMENO VANNACCI SI SGONFI, “GIORGIA BERLUSCONI” HA COMINCIATO AD ALLARGARE IL PERIMETRO DEL CENTRODESTRA, PRONTA AD ACCOGLIERE IL DIAVOLO (SE NECESSARIO) PUR DI ARRIVARE AL PREMIO DI MAGGIORANZA DEL 42%… - VIDEO

federico ruffo giulia presutti giuseppe malara

DAGOREPORT - DOVE C'È PRESUTTI, C'È SCAZZO: DOPO AVER FATTO RIVOLTARE LA REDAZIONE DI "REPORT", ORA FA INCAZZARE I GIORNALISTI DI “MI MANDA RAI TRE”! - LA REDAZIONE DELLO STORICO PROGRAMMA DI FEDEERICO RUFFO, CHE FA IL BOTTO DI ASCOLTI, È IN RIVOLTA: L’IMPOSIZIONE DELL'EX INVIATA JUNIOR DI "REPORT" ALLA CONDUZIONE DALL’ANTEPRIMA DEL SABATO MATTINA, VIENE VISTA COME UNO SCHIAFFONE – SI MORMORA DI UNO SCONTRO EPICO CON IL VICEDIRETTORE DEGLI APPROFONDIMENTI, GIUSEPPE MALARA, CHE ALL’APICE DELLA DISCUSSIONE AVREBBE DETTO ALLA REDAZIONE: “O FATE COSÌ, OPPURE RESTATE AL MATTINO!” - QUEL CHE SI CHIEDE LA REDAZIONE DI "MI MANDA RAITRE" E': PERCHÉ UNA GIORNALISTA COME GIULIA PRESUTTI CHE NON HA MAI CONDOTTO UNA TRASMISSIONE, DEVE PER FORZA CONDURRE? PERCHÉ NON LIMITARSI A COLLOCARLA COME INVIATA? PERCHÉ DARLE AD OGNI COSTO UN PROGRAMMA (O UN SUO FRAMMENTO) ANCHE A COSTO DI UN TERREMOTO? AH (NON) SAPERLO…