1. IN BARBA AI RACCONTI DELLA BONEV, È FRANCESCA PASCALE LA NUOVA ZARINA DI PALAZZO GRAZIOLI 2. CON L’AIUTO DI MARINA BERLUSCONI E DELLA BADANTE MARIAROSARIA ROSSI, ELIMINATI BONDI, SANTADECHÉ VERDINI, CARFAGNA. DENTRO SANTELLI, SALTAMARTINI, DE GIROLAMO. 4. DELLA VECCHIA CORTE DEL BERLUSCONISMO D’ANTAN NON SOPRAVVIVE PIÙ NESSUNO, A PARTE GASPAROTTI, IL REGISTA DI B: FUORI MAGGIORDOMO (ALFREDO), CUOCO (MICHELE), SEGRETARIA (MARINELLA). EPURATO L’HAREM E L’APE REGINA SABINA BEGAN

Fabrizio d'Esposito per "il Fatto Quotidiano"

Francesca Pascale detta "Evita". Il paragone è ardito e arduo, ma è questo il nomignolo appiccicato da amici e nemici alla nuova first lady di palazzo Grazioli. Il movimento del duduismo, da Dudù il caro barboncino di pelo candido, è incarnato da questa meno che trentenne napoletana di Fuorigrotta, quartiere popolare, di umili origini come la leggendaria Evita Perón. Appunto. A differenza di Veronica, la prima moglie, la Pascale in questi mesi ha costruito il suo potere a corte e messo su il suo clan o cerchio magico.

Una rivoluzione che ha sconquassato gli antichi equilibri. Con l'aiuto della corregionale Maria Rosaria Rossi, senatrice-assistente di B. e che oggi è senatrice-assistente di entrambi, B. e "Francesca", la nuova "Evita" avrebbe intrappolato l'anziano convivente in una ragnatela di noia e pantofole, stilando liste di buoni e cattivi e chiudendo finanche i rubinetti di danaro del Leader Condannato. Di qui, forse, gli attacchi, come documentato sul Fatto di sabato scorso, in cui sono riportate altre due storie lesbiche attribuite alla Pascale da qualche falco diventato d'improvviso un paria del berlusconismo.

Voci e veleni che originano dall'influenza politica di "Francesca", il vero capo delle colombe. Altro che Gianni Letta o Angelino Alfano. Berlusconi ogni sera va a dormire con una colomba e il primo ad averne contezza fu Denis Verdini, falco primigenio, alla vigilia della fiducia del 2 ottobre scorso.

La storia dell'aspro litigio tra lui ed "Evita" a palazzo Grazioli è verissima ed è questa. Quella sera, Verdini era con il Cavaliere e i due facevano i conti sui "traditori" del Senato, favorevoli al governo Letta. Si fece tardi e "Francesca" ritornò a palazzo Grazioli con tre colombe del suo cerchio magico: Jole Santelli, sottosegretario; Nunzia De Girolamo, ministro; Barbara Saltamartini, ex an. Verdini sobbalzò e la riprese. Per la serie: "Porti qua proprio queste?". Lei reagì. Fronte alta e sguardo di fuoco: "A casa mia ho il diritto di portare chi voglio, a cena o a prendere un caffè". L'epilogo è già stato raccontato: il Condannato Innamorato fu costretto a cacciare Verdini per dare soddisfazione alla Fidanzata.

Da allora, con Verdini, sono finiti nella black list del duduismo di "Evita" anche altri due fidati e storici collaboratori-parlamentari di B.: Sestino Giacomoni e Valentino Valentini, l'uomo dei misteriosi affari russi del Cavaliere. Da notare, della vecchia corte del berlusconismo d'antan non sopravvive più nessuno, a parte Roberto Gasparotti, il regista personale di B: oltre a Giacomoni e Valentini, fuori Paolino Bonaiuti, maggiordomo (Alfredo), cuoco (Michele), segretaria (Marinella). Fuori l'harem e l'Ape Regina Sabina Began.

Finanche l'inutile Capezzone. Pulizia totale. Epurazione. Persino Daniela Santanchè alias la Pitonessa è nella lista nera. Qui, per la Pascale , c'è l'aggravante dell'ingratitudine. Fu infatti la Pitonessa a "inventarla" come "La Fidanzata di B.". Un lungo lavoro alla Pretty Woman (abiti, borse, capelli, corsi di dizione), anche psicologico: "Francesca è il tuo momento, esci allo scoperto". Poi, però, "Francesca" ha legato con la primogenita di B., Marina, altra colomba, e la Santanchè è scivolata fuori dalla corte. Significativa la frase che l'Evita di Fuorigrotta avrebbe sussurrato al Fidanzato la mattina della clamorosa retromarcia sull'esecutivo delle larghe intese: "Silvio, la Santanchè ti porta alla rovina, non puoi fare quello che ti dice".

Oggi tra Villa San Martino ad Arcore e palazzo Grazioli a Roma circola un modo di dire tra falchi e colombe. A seconda del nome pronunciato, si aggiunge: "Loro non si fidano" oppure "loro si fidano". Loro: ossia la Pascale e la Rossi. La black list prosegue con Sandro Bondi e Manuela Repetti, compagni di vita che siedono insieme al Senato. "Evita" Pascale non li sopporta e B. si è allineato, al punto da lamentarsi con qualche fedelissimo: "Sandro in questo periodo sta esagerando".

Ma tutto questo è niente, raccontano dalla corte, in confronto al sentimento di odio che la Fidanzata coltiva verso tre ex ministre: Mara Carfagna, Mariastella Gelmini e Michela Vittoria Brambilla. Quest'ultima sarebbe stata mandata via da Arcore dalla Pascale con questa esortazione: "Vattene zoccola". La Carfagna ha scatenato la furia della Pascale per una recente intervista dal titolo: "Basta coi nominati calati dall'alto".

A incaricarsi della risposta è stata la Santelli, "Senti chi parla", ma alcuni parlamentari hanno divulgato il pesante sfogo che lo stesso Cavaliere avrebbe avuto contro "Mara" nell'ultimo pranzo con gli eurodeputati. Per la storia, la prima vittima del potere di "Evita" Pascale fu Nicola Cosentino al momento di chiudere le liste del Pdl alle politiche. Anche con il Casalese, la Fidanzata aveva un conto aperto. E il duduismo non fa sconti.

 

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