big raggi magra

CI VUOLE UN FISICO BESTIALE PER GOVERNARE ROMA - SARA’ LO STRESS PER LA GIUNTA CHE NON C’E’, I PRIMI GRATTACAPI INTERNI, CERTO E’ CHE DA QUANDO HA VINTO LE ELEZIONI VIRGINIA RAGGI DIMAGRISCE A VISTA D’OCCHIO - I SUOI NERVI REGGERANNO ALL'URTO DI UNA CITTA' CHE SEMBRA INGOVERNABILE?

Paolo Emilio Russo per “Libero quotidiano

 

VIRGINIA RAGGI E PAPA BERGOGLIO VIRGINIA RAGGI E PAPA BERGOGLIO

La politica ingrassa e non è soltanto una questione di stipendio generoso. Virginia Raggi fa eccezione pure in questo. Dal giorno del trionfo in poi, anzi, sembrerebbe essersi dimenticata di mangiare: nei pantaloni del tailleur blu di ordinanza, quello dei manifesti, indossati ancora per la visita al Rabbino capo di Roma, ci entrava letteralmente due volte.

 

Idem nei "pinocchietti" dello stesso colore esibiti - con una punta di coraggio - sul palco del teatro Argentina, giovedì. Saranno le ansie da Giunta-che-non-si-trova o le continue riunioni col "mini-direttorio", fatto sta che la «sindaca» non mangia (quasi) mai.

 

VIRGINIA RAGGI E PAPA BERGOGLIOVIRGINIA RAGGI E PAPA BERGOGLIO

Già, perché la «sindaca» come primo atto ha dato l' imprimatur e sulla carta intestata sarà definita proprio così: «Sindaca». Le prime ordinanze, protocollate il 23 e il 25 giugno, sono «della sindaca». «È un termine cacofonico, ma l' Accademia della Crusca lo ha sdoganato…», ha spiegato lei stessa alla scuola di Polizia tributaria.

 

Il problema non sono la sua carta intestata o la targa per la porta dell' ufficio con vista sui Fori, ma le carte d' identità prestampate, i certificati, i moduli per i cittadini: i dipendenti comunali si stanno arrangiando come possono, correggono a mano la "o" in "a", ma i risultati non sono sempre dignitosi.

MARCELLO DEVITO - DANIELE FRONGIA - VIRGINIA RAGGIMARCELLO DEVITO - DANIELE FRONGIA - VIRGINIA RAGGI

 

UNA DONNA IN BLU

Il fatto che l' avvocato Raggi si stia consumando è reso ancora più evidente da una «scelta stilistica»: Virginia sta riutilizzando gli stessi vestiti acquistati all' inizio della campagna elettorale, mantiene quei colori (specie il blu) e quello stile che l' hanno trasformata da consigliere comunale con stivali poco adatti alla sua altezza in stella della politica, l' hanno proiettata dalla poltrona del parrucchiere sotto casa (Milo Bellucci) alle interviste con Christiane Amanpour. Unica concessione rispetto al 19 aprile, anche a causa delle temperature, sono le scarpe aperte.

 

«Il cambiamento è iniziato», si affretta a chiarire dal suo profilo Facebook. Ma la macchina del cambiamento, evidentemente, ha bisogno di scaldare i motori e farli girare per un po' a vuoto, come i diesel di una volta. Tutto, in realtà, è fermo: la questione dei rifiuti è affrontata come un' emergenza (vengono spediti in altre città del Lazio), i problemi del trasporto pubblico vengono risolti ricorrendo al lavoro straordinario (e più pagato, quindi insostenibile) degli addetti.

virginia raggi parlavirginia raggi parla

 

«Ce la faremo, era tutto previsto», minimizza Raggi. Ci vorranno mesi per far capire ai «romani dove vanno a finire i loro soldi», a rendicontare le spese su internet: il Comune non sa nemmeno quanti immobili possiede. E gli sprechi per «un miliardo»? Dopo.

 

VIRGINIA RAGGIVIRGINIA RAGGI

«Prendiamoci i tempi giusti, coinvolgiamo più persone possibile», è il mantra che ripete la sindaca. Il Movimento 5 stelle sa che a Roma e Torino si sta giocando la possibilità di governare il Paese, che ora deve «includere» piuttosto che «escludere». Se il suo predecessore Ignazio Marino si era asserragliato nell' ufficio, messo contro tutti, dalla burocrazia capitolina alle gerarchie vaticane, la nuova sindaca cerca di arruolare la città nel «grande progetto» di cambiamento.

 

Così sta democristianamente aprendo canali con tutte le realtà, dai mercatini equosolidali (dove ha cominciato la sua attività) alle banche con le quali intende «ricontrattare il debito». Raggi offre posti di governo alle diverse "sensibilità" nel suo partito, compresa a quella "nemica" di Roberta Lombardi e Luigi Di Maio, e prova a risarcire l' uomo che sarebbe potuto essere al suo posto, cioè il consigliere Marcello De Vito, sconfitto alle Comunarie per un soffio al punto che si sta parlando di un "complotto", mettendolo a capo del consiglio.

 

Infine l' amministrazione coinvolgerà i cittadini: «Utilizzeremo i social», rivela. Il Comune attiverà un sistema di microvalutazione degli atti, cioè una serie di sondaggi online che coinvolgeranno i residenti e consentiranno loro di esprimersi.

 

NIENTE LAMPEGGIANTE

virginia raggi in auto con daniele frongiavirginia raggi in auto con daniele frongia

Prima l' Università Pontificia, poi la Sinagoga, due camere ardenti, il Teatro Argentina, infine, nonostante fossero iniziate le vacanze estive, l' udienza col Papa. La sindaca ha avuto un appuntamento pubblico al giorno, inframmezzato da continui colloqui con aspiranti assessori, coach. Non ci sono le biciclette e i vigili di scorta, nessun codazzo: «Virginia» gira sul sedile posteriore di una (vecchia) Punto grigia senza nemmeno il lampeggiante da tirare fuori in caso di coda.

 

Solo alla Lateranense, il primo cittadino si era concesso la vanità (e la scomodità) di un passaggio su una vettura elettrica biposto guidata da Daniele Frongia, ex collega in consiglio, oggi suo Capo di gabinetto.

 

VIRGINIA RAGGI IN BICICLETTA VIRGINIA RAGGI IN BICICLETTA

Essere un personaggio pubblico, specie se donna, significa doversi difendere anche da attacchi personali. «Ma l' avevo messo in conto», taglia corto. Il suo braccio destro è stato costretto a smentire una relazione tra loro e, già all' indomani della vittoria, Raggi aveva dovuto rendere conto di una lettera via Facebook dal marito, Andrea Severini, che le ricordava i tempi andati passati tra meet up e banchetti. Il primo è al centro di una polemica sulla presunta irregolarità della nomina, che sarebbe stata autorizzata dall' Autorità anti-corruzione anche se ieri il suo capo Raffaele Cantone ha smentito, mentre il secondo è ricomparso in occasione dell' udienza dal Pontefice.

VIRGINIA RAGGI   VIRGINIA RAGGI

 

Al Papa la Raggi ha portato in dono un video con le «voci della periferia» ed ha ricevuto la benedizione papale e un appello allo Spirito Santo: «Ne avrò bisogno», ha risposto. Con lei c' era lo staff.

 

LE GAMBE DI VIRGINIA RAGGI  LE GAMBE DI VIRGINIA RAGGI

Virginia non è mai sola. È questa la prima conseguenza di un ruolo così delicato, quella che più ha colpito l' avvocato nato nel quartiere San Giovanni e residente nella borgata Ottavia, dove era solita fare la spesa al centro Gulliver ma non si vede da un po'. Non è solo una questione di telefono rovente - che si può pur sempre spegnere, a patto che un vice sia raggiungibile dal Viminale -, ma, soprattutto, di stress.

 

Il sindaco di Roma è infatti costretto a interagire con decine di persone, dal momento in cui esce di casa fino a quando ci ritorna a tarda sera. «Non ho mai un secondo per stare sola, riflettere…», si è confidata. La senatrice Paola Taverna la accompagna spesso negli spostamenti in auto dal Campidoglio alla sede del Comitato nel quartiere Ostiense, dove Raggi ha incontrato i dirigenti delle partecipate dal Municipio e la maggior parte degli assessori o potenziali tali. Lì si è mangiata qualche tramezzino e frutta.

VIRGINIA RAGGI 4VIRGINIA RAGGI 4

 

NIENTE DIMISSIONI

Con il personale politico "ereditato" dal passato, manager e non solo, la sindaca si è mostrata determinata. «Perchè se non sei forte, ti schiacciano», ha spiegato ai suoi. Non ha accettato le dimissioni di nessuno dei dirigenti in carica, ma preferisce valutarli attraverso «report quotidiani», averli con sé almeno in questa prima fase piuttosto che contro. L' incubo dei Cinquestelle è la fine che fece il chirurgo del Pd, abbandonato dalla burocrazia con le strade piene di rifiuti, il traffico impazzito e i vigili in malattia. «Le olimpiadi? Abbiamo debiti per 13 miliardi, farne altri per i prossimi 40 anni non sarebbe etico», ha detto a Radio Vaticana.

 

La sindaca non prende alcuna decisione senza prima consultare la squadra che un po' si è scelta e un po' le hanno affibbiato da Milano, alla Casaleggio e associati: il famoso "staff". Ne fanno parte la Taverna, l' europarlamentare Fabio Massimo Castaldo e il consigliere regionale Gianluca Perilli. «Ma la decisione finale spetta a lei», garantisce quest' ultimo, romano come gli altri.

VIRGINIA RAGGIVIRGINIA RAGGI

 

Di sicuro Raggi è stata accolta bene in Campidoglio; arrivano di continuo (sobri) mazzi di fiori e l' ufficio del Cerimoniale sta lavorando ad organizzare visite guidate almeno per un giorno al mese, come richiesto da lei. La sindaca ancora non ha usufruito di alcuni servizi che il Campidoglio offre ai suoi "inquilini", non ha consegnato scontrini o chiesto alcun rimborso ed è in fieri una discussione per il telefono cellulare preposto alle emergenze: potrebbe non ritirarlo mai.

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