giorgia meloni francesco giorgino

“UN NUOVO VESPA SI AGGIRA PER LA RAI, È FRANCESCO GIORGINO” – “IL FATTO QUOTIDIANO” CONFEZIONA UN BEL CAPPOTTINO DELL’EX ANCHORMAN DEL TG1, CHE ORMAI CONTENDE A  “BRU-NEO” LO SCETTRO DI PIÙ MELONIANO DEL REAME: “XXI SECOLO È UN FESTIVAL FILOGOVERNATIVO, AL CUI CONFRONTO PORTA A PORTA SEMBRA LA CULLA DEL PLURALISMO. GIORGINO NON FA DOMANDE, FA ASSIST. È LA SPALLA IDEALE, È UN FACILITATORE, METTE LA PALLA SUL DISCHETTO AFFINCHÉ IL MINISTRO DI TURNO CALCI IL RIGORE, A PORTA VUOTA. MA È CON MELONI CHE DÀ IL MEGLIO…” – VIDEO

Estratto dell’articolo di Giandomenico Crapis per “il Fatto quotidiano”

 

francesco giorgino xxi secolo

Un nuovo Vespa si aggira per la Rai, il suo nome è Francesco Giorgino. Nel 2023 la destra l’ha nominato direttore (dell’Ufficio Studi), sottraendolo alla qualifica di conduttore che tanto lo infastidiva. Ma anche l’ufficio studi gli sta stretto e così teleMeloni dalla fine del 2023 gli ha affidato un programma tutto suo, lunedì in seconda serata su Rai1.

 

Un vero house organ dell’esecutivo, tanto che un bollettino dell’ufficio stampa di Palazzo Chigi non potrebbe fare meglio. Qui l’ex conduttore ospita tra i politici solo ministri del governo. Non esiste spazio per altri, tranne qualche raro esponente della maggioranza e un’ospitata a Giuseppe Conte […].

 

giorgia meloni xxi secolo.

XXI secolo è un festival filogovernativo, al cui confronto Porta a Porta sembra la culla del pluralismo e dell’obiettività. Quel che suona davvero strano è che finora nessuno abbia protestato per questa indecenza.

 

Anni fa al senatore Emanuele Fiano che lo accusava di parzialità Giorgino rispose che la politica doveva restare fuori dall’informazione: lui analizzava solo i fatti per “esprimere valutazioni fondate su evidenze empiriche nel rispetto dei valori supremi della libertà di pensiero e del pluralismo”. Nientemeno.

 

francesco giorgino 1

Appena è stato messo alla prova abbiamo capito che invece è l’informazione, la sua, che non lascia in pace la politica, soprattutto quella governativa. Le ‘evidenze empiriche’ dicono che l’ex conduttore ha ospitato oltre alla Meloni, 20 ministri, 2 sottosegretari e 7 esponenti di maggioranza: in tutto sono 30, a fronte di 6 esponenti dell’opposizione di cui nessun leader, tranne Conte.

 

Giorgino non fa domande, fa assist. Invece di inchiodarlo sull’assenza di qualsiasi progetto esecutivo o della mancanza di parere dell’Istituto Nazionale di geofisica, a Salvini chiede: “Del ponte sullo Stretto si parla da anni, ma questa è la volta buona?”. Al ministro Nordio domanda “perché i suoi ex colleghi sono preoccupati della separazione delle carriere?”; quando invece avrebbe dovuto chiedere: “Ministro, che urgenza c’è, poiché di fatto la separazione delle carriere già esiste, stante la quasi impossibilità di passare con le leggi vigenti da un ruolo a un altro?”. […]

 

FRANCESCO GIORGINO - BRUNO VESPA AL FUNERALE DI FRANCO DI MARE

Giorgino è la spalla ideale per ministri e sottosegretari, è un facilitatore, mette la palla sul dischetto affinché il ministro di turno calci il rigore, a porta vuota. Ma è con Meloni che dà il meglio: “Lei ci ha dato una piccola lezione di economia”, “grazie per aver scelto XXI secolo in un momento molto importante che richiede chiarezza”.

 

Quando le ricorda che c’è chi sostiene che il passo successivo alla separazione delle carriere sarà la dipendenza del pm dal governo, accompagna la frase con una smorfia, come a dire della implausibilità della critica.

 

francesco giorgino

Poi un “lei che ha girato il mondo e parla inglese fluently, se dovesse scegliere una meta dove andare quale sceglierebbe?” Ma sì, quella di Giorgino è una interlocuzione latte e miele, asseconda, fluidifica, incoraggia, benedice: con i politici di maggioranza mai un’impertinenza. Sempre che si tratti del governo perché se c’è Conte che parla di “politica codarda e irresponsabile”, lui salta sulla sedia: “Non dica così della presidente del Consiglio, però!”. È il giornalismo, bellezza.

FRANCESCO GIORGINO INSEGNA NEWS MAKING ALLA LUISSfrancesco giorginogiorgia meloni xxi secolo 2giorgia meloni a xxi secolo 1 giorgia meloni xxi secolo francesco giorgino xxi secolo giorgia meloni xxi secolofrancesco giorginogiorgia meloni a xxi secolo 3francesco giorgino 4francesco giorgino 3francesco giorgino xxi secolo

Ultimi Dagoreport

tilman fertitta yacht boardwalk

FERTITTA, CARO CI COSTI! – L’AMBASCIATORE DI TRUMP IN ITALIA CONTINUA IL SUO GIRO DEL MEDITERRANEO IN YACHT, CHE COSTEREBBE ALLO STATO ITALIANO LA SOMMETTA DI 115MILA EURO AL GIORNO, PER SCORTA E SICUREZZA, PER UN TOTALE DI OLTRE 5 MILIONI (IL TOUR INIZIATO IL 13 GIUGNO A CIVITAVECCHIA SI CONCLUDERA’ IN SARDEGNA A META’ AGOSTO) – NELLE SCORSE SETTIMANE IL FIGLIO DELL'AMBASCIATORE, PATRICK FERTITTA, AVREBBE INIZIATO A STUDIARE IL "DOSSIER LAZIO" IN VISTA DI UNA PROPOSTA DI ACQUISIZIONE DEL CLUB DI LOTITO - L'EMISSARIO DI TRUMP, TEXANO CON ANTENATI SICILIANI, È TRA I BUSINESSMEN PIÙ RICCHI D'AMERICA: 11 MILIARDI DI PATRIMONIO, CONTROLLA UN COLOSSO DELLA RISTORAZIONE E CASINÒ, È PROPRIETARIO DEGLI HOUSTON ROCKETS, FRANCHIGIA DI BASKET NBA, ACQUISITI PER 2,2 MILIARDI....

sara soldati leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - A LEONARDINO DEL VECCHIO NON BASTAVANO GLI INFINITI SCAZZI FAMILIARI, NÉ IL RINVIO A GIUDIZIO PER IL DOSSIERAGGIO DEI CYBER-SPIONI DI ‘’EQUALIZE’’. ORA, PER LA SERIE “ANCHE I RICCHI PIANGONO”, SI RITROVA SULLA CAPOCCIA UNA QUERELA PER ‘’VIOLENZA PRIVATA’’ E UNA DENUNCIA PER ‘’SOTTRAZIONE DI MINORE’’, PRESENTATA DALLA MODELLA E INFLUENCER SARA SOLDATI, MADRE DI BIANCA, LA BAMBINA DI UN ANNO NATA DALLA LORO RELAZIONE - MALGRADO UN DOVIZIOSO ASSEGNO MENSILE (50MILA EURO?) ALLA SOLDATI, CHE LA TRISTE ISTORIA SAREBBE FINITA A PESCI IN FACCIA ERA FACILMENTE PREVEDIBILE, ALMENO DA UN MESE, DA QUANDO LEONARDINO GLI AVEVA BLOCCATO LE CARTE DI CREDITO - ESSENDO LE DISGRAZIE COME LE CILIEGIE, UNA TIRA L’ALTRA, IL LEGALE DELLA MODELLA E’ L’IMMANCABILE ANNAMARIA BERNARDINI DE PACE, UN “MASTINO CON LA TOGA” CHE DI SICURO FARÀ VEDERE I SORCI VERDI A LEONARDINO…

roberto vannacci giorgia meloni

DAGOREPORT - L’ESPLOSIVA DISCESA IN CAMPO DI ROBERTO VANNACCI STA FOTTENDO L’ARMATA BRANCA-MELONI – SENZA FUTURO NAZIONALE, IL CENTRODESTRA NON SOLO RISCHIA DI PERDERE PALAZZO CHIGI MA DEVE DIRE ADDIO AL SOGNO DI ESPUGNARE ROMA E MILANO ALLE COMUNALI DELLA PRIMAVERA 2027 - I DATI DEGLI ULTIMI SONDAGGI RISERVATI REGISTRANO QUANTO VANNACCI STIA PRENDENDO PIEDE, A SPESE DI FDI, A MILANO (7/8%) E A ROMA (6,8%) – SENTITA PUZZA DI SCONFITTA, LA RUSSA, DA QUEL POLITICO SCALTRO ED ESPERTO CHE È, HA SCARICATO LUPI E BALILLA, MOLLANDO LA PATATA BOLLENTE DELLA SCELTA DEL CANDIDATO NELLE MANINE DELLE SORELLE MELONI – A ROMA LA SCELTA DELLO SFIDANTE DI GUALTIERI SARÀ SVELATA SOLO ALL’INDOMANI DEL RITIRO DELL’INDIGESTA AUTO-CANDIDATURA DI FABIO RAMPELLI. L’ARDUO INCARICO DI FAR TORNARE SUI SUOI PASSI L’INGOMBRANTE EX TUTOR DI GRAN PARTE DEI MELONIANI OGGI AL POTERE, È STATO AFFIDATO A FRANCESCO LOLLOBRIGIDA, TORNATO IN GRAN SPOLVERO…

giorgia meloni marina berlusconi antonio tajani

DAGOREPORT – A PALAZZO CHIGI ALEGGIA DAVVERO UN CLIMA DA FINE IMPERO - AL VERTICE DI MARTEDÌ SCORSO IL NERVOSISMO DI GIORGIA MELONI HA SUPERATO LA SOGLIA DI GUARDIA, ACCUSANDO PESANTEMENTE SALVINI E TAJANI DI “TRADIMENTO” SULLE PREFERENZE (SE L’EMENDAMENTO VENISSE BOCCIATO ANCHE AL SENATO, LA “SFI-DUCETTA” DELLA CAMERA DIVENTEREBBE UNA CATASTROFICA "SFI-DUCIONA") - IL LEGHISTA HA SUBITO SMOLLATO LA PATATONA BOLLENTE SU FORZA ITALIA. L’EX MONARCHICO DI FERENTINO, FINO A IERI FEDELE ‘’CAMERIERE’’ DELLA DUCETTA, HA RIFILATO IL SOLITO BLA BLA DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO AI “VALORI DEL BERLUSCONISMO DA DIFENDERE'' – LA VERITÀ È CHE NÉ SALVINI NÉ TAJANI RIESCONO A CONTROLLARE I LORO PARLAMENTARI, AL PUNTO CHE LA MELONI, DISPERATA, AVREBBE CHIAMATO MARINA BERLUSCONI - LIQUIDATA DALLA ''CAVALIERA'' CON “NON HO AUTORITÀ SULLE SCELTE DEL PARTITO”, “IO SO’ GIORGIA” AVREBBE CHIUSO CON UN MINACCIOSO: “ME LO RICORDERÒ…”

ministero della giustizia giusi bartolozzi

FLASH – LA “ZARINA” È SEMPRE DI CASA A VIA ARENULA! PARE CHE QUESTA MATTINA GIUSI BARTOLOZZI, EX CAPO DI GABINETTO DI CARLO NORDIO, GIUBILATA DA MELONI DOPO LA SCONFITTA AL REFERENDUM, SIA TORNATA A FAR VISITA AI SUOI EX COLLEGHI AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA. E NON SAREBBE LA PRIMA VOLTA, NELLE ULTIME SETTIMANE – LA BARTOLOZZI, A QUANTO SPIFFERANO GLI “ADDETTI AI LIVORI”, SI SAREBBE INTRATTENUTA CON IL VICE-CAPO DI GABINETTO DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, VITTORINO CORASANITI, E CON LA RESPONSABILE DEL DIPARTIMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA, LINA DI DOMENICO. DI COSA DOVEVANO PARLARE I DUE FUNZIONARI CON L'EX CAPETTA DI VIA ARENULA?