di maio

FATTO IL REDDITO, TROVATO L’INGANNO – ALTRO CHE POVERTA’ ABOLITA PER 6,5 MILIONI DI PERSONE, I FONDI SONO SUFFICIENTI SOLO PER 900MILA ITALIANI - I LIMITI E I NODI DA SCIOGLIERE – I ROM VOGLIONO IL REDDITO DI CITTADINANZA, IL PRESIDENTE DEL PARLAMENTO EUROPEO TAJANI: "INACCETTABILE CHE VADA A ROM E STRANIERI"

Claudio Cartaldo per il Giornale

di maio festeggia per il def

 

Ci sono anche loro e vogliono il reddito di cittadinanza. E chissà, magari non vedono l’ora che il governo approvi la manovra con dentro il sussidio per i disoccupati.

 

Ieri avevamo raccontato di come i rom e gli immigrati stessero già puntando ad accaparrarsi una fetta del reddito minimo promesso da Di Maio. E oggi a ribadirlo sono gli stessi nomadi che abitano alla periferia Est di Milano. “Spetta anche a noi”, dicono candidamente alle telecamere di Stasera Italia.

 

COSA DIREBBE GEORGE BEST DEL REDDITO DI CITTADINANZA

“Io sono un rom italiano originale – dice un uomo all’inviata di Mediaset – E daranno anche a me una mano. No agli extracomunitari, ma ai cittadini italiani”. Secondo i calcoli rivelati dal Giornale, sarebbero quasi 5mila i nomadi con la cittadinanza pronti a incassare l’assegno.

 

"Lei lo vorrebbe il reddito di cittadinanza", chiede la cronista a un occupante di un campo. “Certo”, risponde lui solerte. Un solo problema, che potrebbe ostacolare il tutto: capire se i rom lavorano o meno. “Ci arrangiamo”, dice qualcuno. “Lo facciamo in nero”, ribadiscono altri. Altro problema: le case. Secondo le indiscrezioni chi ha la casa di proprietà potrebbe vedersi dimezzare l’assegno. Loro, però, le abitazioni le hanno abusive.

 

Di certo c’è che tutti vorrebbero incassare il reddito minimo. “Ci vogliono dare i soldi? Sicuro?”, chiede una donna. “Magari! Voglio vedere questa volta che ci portano i soldi” 

tria conte di maio salvini

 

 

2. TAJANI ATTACCA IL GOVERNO

Sergio Rame per il Giornale

 

"La Commissione europea ha scritto quello che dicono tutti i mercati e quello che dicono gli investitori: è una manovra che non ha contenuti a favore della crescita, che non aiuta le imprese, non c'è flat tax, c'è soltanto il reddito di cittadinanza e non si sa neanche per quanta gente e quanto si darà".

reddito di cittadinanza

 

Alla convention #IdeeItalia organizzata dal gruppo azzurro di Montecitorio, il presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, boccia l'aggiornamento al Def del governo gialloverde spiegando che la manovra economica non servirà ad aiutare l'Italia. "Non ci sono investimenti per Tav, Tap, non c'è il terzo valico valico nè la Gronda, non c'è una strategia per le infrastrutture - spiega - una manovra che non aiuta le imprese e a ridurre la disoccupazione e non guarda al Sud. Una manovra da bocciare".

reddito di cittadinanza

 

Per Tajani lo scontro tra il governo Conte e l'Unione europea è "un falso problema" . "Il governo fa molta propaganda - spiega - anche io non condivido le parole di Moscovici e il linguaggio di Junker, ma è un falso problema la rissa con la Commissione europea. Il problema non è l'Unione europea, il problema numero uno in Italia si chiama disoccupazione". E il reddito di cittadinanza non servirà certo a risoverlo . "Dicono prima gli italiani, ma arrivano prima rom e gli stranieri - tuona il presidente dell'Europarlamento - noi in Parlamento daremo battaglia almeno per non far prendere in giro gli italiani. I rom ufficialmente sono senza reddito quindi chi ha attività illecite non può beneficiare del reddito cittadinanza. Su questo noi non molliamo - incalza - a rom e stranieri il reddito di cittadinanza non si può dare".

 

conte di maio salvini

Il problema pricipale della manovra, bocciata ieri dalla Commissione Ue, è il reddito di cittadinanza. "Una scellerata idea - lo definisce Tajani - che non aiuta a creare occupazione, un gioco dei Cinque Stelle avallato dalla Lega". Durante l'intervento alla convention di Milano, non è mancato un attacco frontale al vice premier Matteo Salvini"Se la Lega sostiene il Movimento cinque stelle nella scellerata idea del reddito di cittadinanza è nemica del lavoro, in quanto questa misura non aiuta a creare occupazione". A questo punto il presidente dell'Europarlamento si augura che la Lega "abbandoni questo matrimonio contro natura" con il Luigi Di Maio e "faccia cadere il governo perché sta facendo danni al Paese""Presto - assicura - i cittadini se ne renderanno conto". Prima di allora, però, c'è il rischio che le agenzie di rating abbassino il livello di credibilità del Paese. "I nostri titoli di stato diventeranno spazzatura - conclude Tajani - non ci saranno più investimenti. E chi li acquisterà? Nessuno. Già oggi valgono meno dei titoli portoghesi e spagnoli".

ANTONIO TAJANI E SILVIO BERLUSCONI

 

 

3. IL REDDITINO DI CITTADINANZA

Giuseppe Marino per il Giornale

 

Il balcone dell' esultanza si va riducendo a una finestra. Man mano che emergono i primi numeri veri, non comunicati via Twitter ma su atti da depositare in Parlamento, il sussidio impropriamente denominato «Reddito di cittadinanza» va rivelando contorni sempre più ristretti.

SALVINI TAJANI A VITERBO

Tutta colpa della calcolatrice che non vuole piegarsi alle ambizioni del governo gialloverde. All' indomani dell' accordo politico sullo sforamento del rapporto Deficit/Pil il vicepremier Luigi Di Maio aveva annunciato che avrebbe «abolito la povertà» per sei milioni e mezzo di persone. A Lucio Malan, senatore di Forza Italia, una volta rese note le risorse realmente a disposizione, nove miliardi previsti dal Def più uno per i Centri per l' Impiego, ci è voluto poco a fare i conti e a metterli sul tavolo della maggioranza durante il dibattito parlamentare: «Nove miliardi bastano a dare 780 euro al mese per un anno solo a 961mila persone». E nonostante la scarsa stima che le scienze godono presso i Cinque stelle, alla matematica non si scappa. Del resto era stato lo stesso Di Maio, nell' aprile del 2015, quando era all' opposizione e poteva sparare numeri senza confrontarsi con la realtà, a scrivere su Facebook che per il reddito di cittadinanza ci vogliono 16,9 miliardi. Nell' articolato intervento aveva anche dettagliato da quali tagli avrebbero preso i soldi. Ma evidentemente una volta al governo quel programma deve essersi perduto nelle nebbie del web.

reddito cittadinanza di maioSILVIO BERLUSCONI ANTONIO TAJANI

Ecco perché, da quando sono state decise le risorse per il reddito di cittadinanza, pari a poco più della metà di quanto prospettato dagli stessi Cinque stelle, si succedono una serie di anticipazioni su bizzarre regole da imporre per l' erogazione del sussidio.

«Niente spese immorali», «se vai all' Unieuro arriva un controllino della Guardia di Finanza» e altre amenità simili convergono verso tre scopi: limitare l' esborso per lo Stato, dimostrare che non ci saranno trucchi e ruberie e provare che il «reddito» non è un sussidio assistenziale ma un provvedimento che porterà lavoro e crescita economica.

sgombero campo rom river 1

I conti non tornano. Dalle ipotesi che circolano, i percettori dell' aiuto pubblico dovranno avere un Isee inferiore a circa 9.300 euro, categoria in cui ricadono oltre 3 milioni di persone. Troppe per i 9 miliardi a disposizione. E infatti non si parla più del progetto originale che prevedeva 780 euro ai single e 1.560 per una famiglia. Il primo paletto taglia-spesa spuntato in questi giorni è la natura complementare del sussidio: solo chi ha un reddito pari a zero euro avrà l' intera cifra, per gli altri il reddito mensile verrà integrato fino a raggiungere i 780 euro, considerati soglia della povertà relativa. Ma anche così i nove miliardi sono ben lontani da coprire la platea degli aventi diritto. Basti pensare che con Isee pari a zero o negativo ci sono ben 759mila italiani. Ed ecco l' altro paletto per sfoltire: chi è proprietario di una casa vedrà il contributo decurtato di 280 o 380 euro, a seconda della situazione familiare, secondo le ben informate anticipazioni del Messaggero. Resta da vedere se saranno considerati «proprietari di casa» anche coloro che pagano un mutuo, il che costituirebbe una palese ingiustizia. Con il requisito della casa il risparmio si fa decisamente più consistente visto che almeno un terzo di coloro che hanno l' Isee basso è proprietario di un immobile. Il resto deriverà dalle modalità di erogazione e dal limite delle spese morali. Ieri Di Maio ha smentito le prime ipotesi: niente app dello smartphone né tessera sanitaria. «Sarà erogato attraverso un bancomat normalissimo», intendendo che ci sarà un' apposita card ma non dovrà essere riconoscibile, per evitare «discriminazioni» e non «colpire la dignità». Il che cozza un po' con la propaganda M5s che dipinge il provvedimento come «non assistenziale». In più l' erogazione partirà da marzo, «o forse entro il 15 aprile», dice il ministro Giulia Grillo. Altri tre mesi di sconto per il 2019.

GENNARO SANGIULIANO CON SALVINI E TAJANIcampo romreddito di cittadinanza bancomat

Il resto lo faranno i caleidoscopici limiti sulla «moralità» delle spese ammesse. Un reticolo talmente complesso da scoraggiare qualcuno a fare acquisti. Il redditino di cittadinanza è servito.

reddito per tutti 2reddito minimo in europa

 

Ultimi Dagoreport

john elkann theodore kyriakou repubblica

DAGOREPORT - COME MAI LA TRATTATIVA TRA JOHN ELKANN E IL MAGNATE GRECO THEO KYRIAKOU PER LA VENDITA DEL GRUPPO GEDI, SI È ARENATA? IL MOTIVO DELL’IMPASSE, CHE HA SPINTO I GIORNALISTI DI “REPUBBLICA” A DUE GIORNI DI SCIOPERO, GIRA PROSAICAMENTE INTORNO AL VALORE DELL'OPERAZIONE, STIMATA INTORNO A 140 MILIONI DI EURO - DOPO OLTRE 6 MESI IN CUI UN PLOTONE DI AVVOCATI E CONTABILI HA ROVESCIATO COME UN CALZINO CONTI, CONTRATTI E PENDENZE LEGALI DEL GRUPPO, IL GRECO ANTENNATO AVREBBE FATTO UN'OFFERTA DI 90 MILIONI - UNA “MISERIA” CHE SAREBBE STATA RIFIUTATA DA ELKANN CHE HA AVREBBE STIMATO SOLO IL POLO RADIOFONICO TRA GLI 86 E I 100 MILIONI, CON RADIO DEEJAY DA SOLA VALUTATA OLTRE I 40 MILIONI - RIUSCIRANNO ELKANN E KYRIAKOU A NEGOZIARE UN ACCORDO? AH, SAPERLO…

binaghi mezzaroma giampaolo rossi pier silvio berlusconi meloni alcaraz tennis sinner

DAGOREPORT - RAI ALLA DERIVA! DOPO L'OLIMPICA PATACCA-PETRECCA, ARRIVA UN’ALTRA MAZZATA PER TELE-MELONI: GIAMPAOLO ROSSI E CAMERATI RIESCONO NELL’IMPRESA DI PERDERE LE FUTURE PALLETTATE TRA SINNER E ALCARAZ: I DIRITTI IN CHIARO PER LE ATP FINALS DAL 2026, INFATTI, LI HA ACQUISTATI MEDIASET - DOPO LA MOSSA DI ATP MEDIA (IN CUI LA FITP HA UNA MINIMA PARTECIPAZIONE) DI CEDERE AL BISCIONE DI PIER SILVIO LA PARTE IN CHIARO DELL’EVENTO, BINAGHI SI PREPARA A TOGLIERE DI MEZZO LE MANINE DI “SPORT E SALUTE”, E QUINDI IL GOVERNO MELONI, DALLA GESTIONE DEL TORNEO CHE VALE OLTRE MEZZO MILIARDO DI EURO? L'ESECUTIVO AVEVA POSTO AL PRESIDENTE DELLA FITP COME CONDIZIONE PER OTTENERE I 100 MILIONI DI CONTRIBUTI PUBBLICI DI CONDIVIDERE CON “SPORT E SALUTE” LA GESTIONE DELLE ATP FINALS - LA SEDE DI TORINO CONFERMATA SOLO FINO AL 2026. POI... - VIDEO

giorgia meloni monica maggioni giampaolo rossi sigfrido ranucci bruno vespa report

DAGOREPORT - PER LEVARSELO DAI PIEDI QUEL ROMPICOJONI DI SIGFRIDO RANUCCI, L’ARMATA BRANCA-MELONI DEVE PORTARE UN PO’ DI PAZIENZA - E’ VERO CHE PORTANDO SUL GROPPONE 64 PRIMAVERE, IL CONDUTTORE DI “REPORT” PER RAGGIUNGERE L'ETÀ PENSIONABILE, FISSATA A 67 ANNI E 1 MESE PER I DIPENDENTI RAI, HA ANCORA DAVANTI TRE ANNI DI "REPORT" PER SCODELLARE INCHIESTE INVESTIGATIVE SULLE MAGAGNE INFINITE DEL POTERE, DA UNA PARTE - DALL’ALTRA, RANUCCI HA ACCUMULATO UNA TALE QUANTITÀ DI GIORNI DI FERIE NON GODUTE CHE TELE-MELONI NON PERDERÀ LA GOLOSA OCCASIONE DI INVITARLO AL PENSIONAMENTO NELLA PRIMAVERA DEL 2027, PROPRIO ALLA VIGILIA DELL’ELEZIONI POLITICHE – DI SICURO, TELE-MELONI NON OFFRIRA' UN PROVVIDENZIALE CONTRATTO DI COLLABORAZIONE ESTERNA CHE TRASFORMA IL GIORNALISTA MAGICAMENTE IN UN “ARTISTA”, COM'È SUCCESSO ALL’81ENNE BRUNO VESPA E A MONICA MAGGIONI...

aska simionato

FLASH! - SCONTRI PER ASKATASUNA: QUANDO MELONI S’INDIGNA CONTRO I MAGISTRATI CHE NON HANNO ACCUSATO DI TENTATO OMICIDIO IL 22ENNE INCENSURATO GROSSETANO FRANCESCO SIMIONATO, FA SOLO BIECA PROPAGANDA ELETTORALE PER IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA – È BEN VISIBILE DALL’ESAME DELLE FOTO CHE NON È LUI IL CRIMINALE CHE HA PRESO A MARTELLATE IL POLIZIOTTO – UNA VOLTA IDENTIFICATO, GRAZIE AL FATTO CHE ERA L’UNICO A VOLTO SCOPERTO NEL GRUPPO CHE HA AGGREDITO IL POLIZIOTTO, I MAGISTRATI NON POTEVANO FARE ALTRO CHE ACCUSARLO PER CONCORSO IN LESIONI A PUBBLICO UFFICIALE…

ecce homo di antonello da messina

DAGOREPORT - IN ATTESA DEL PONTE DI MESSINA (O, FORSE, CONFONDENDOSI) LO STATO SI SAREBBE ASSICURATO UN ASSAI BRUTTINO ANTONELLO DA MESSINA, GRANDE POCO PIÙ UN FRANCOBOLLO, MA VALUTATO TRA 10 E 15 MILIONI DI DOLLARI - PER UN MINISTERO CHE NON HA I SOLDI PER METTERE LA BENZINA NELLE AUTO DEI FUNZIONARI C’È DA AUGURARSI CHE IL QUADRO POSSA ESSERE UN MUNIFICO REGALO DI UN IMPRENDITORE IN CERCA DI AGEVOLAZIONI – QUESTO PICCOLO ANTONELLO NON ERA NECESSARIO PER LE PATRIE COLLEZIONI: DI QUADRI NE ABBIAMO MA NON ABBIAMO I SOLDI NEMMENO PER SPOLVERARE LE CORNICI. E SPERIAMO CHE SIA ANTONELLO, PERCHÉ…

giorgia meloni polizia agenti

DAGOREPORT – IL NUOVO STROMBAZZATO DECRETO SICUREZZA È SOLO FUMO NEGLI OCCHI DEGLI ALLOCCHI: SE IL GOVERNO MELONI AVESSE DAVVERO A CUORE IL TEMA, INVECE DI FANTOMATICI “FERMI PREVENTIVI” E “SCUDI PENALI”, SI OCCUPEREBBE DI ASSUNZIONI E STIPENDI DELLA POLIZIA – A DISPETTO DEGLI ANNUNCI, INFATTI, LE FORZE DELL’ORDINE DA ANNI SONO SOTTO ORGANICO, E GLI AUMENTI DI SALARIO PREVISTI DAL CONTRATTO NAZIONALE TRA 2022 E 2024 (+5,67) SONO STATI ANNULLATI DALL’INFLAZIONE, CHE CUMULATA HA RAGGIUNTO QUASI IL 15%...