’STO MELONELLUM È UN CETRIOLO A TESTATA MULTIPLA PER LA MAGGIORANZA – PER CONVINCERE LEGA E FORZA ITALIA AD ACCETTARE LE PREFERENZE NELLA NUOVA LEGGE ELETTORALE, FDI PROPONE DUE POSSIBILI SISTEMI “MISTI”, CON CAPOLISTA E ALCUNI CANDIDATI BLOCCATI. L’OBIETTIVO È DARE AI CITTADINI L'IMPRESSIONE DI POTER SCEGLIERE GLI ELETTI SULLA SCHEDA, SENZA INTACCARE TROPPO IL CONTROLLO DELLE SEGRETERIE SUI SEGGI GARANTITI – MA TAJANI E SALVINI NON SEMBRANO DISPONIBILI AD ACCETTARE L’OFFERTA. IN SETTIMANA SI TERRÀ UN VERTICE...
Estratto dell’articolo di Serena Riformato per “la Repubblica”
giovanni donzelli giorgia meloni (4)
[...] Questa settimana – domani o mercoledì – gli sherpa del centrodestra si siederanno intorno a un tavolo per discutere l'ultimo tassello da incastrare nel puzzle del Melonellum. Il più divisivo e delicato: le preferenze. Tanto che non è escluso – tra chi segue il dossier – che il vertice per sbloccare l'impasse alla fine coinvolga i leader.
Di certo, FdI lavora a un ventaglio di opzioni per vincere le resistenze di Lega e Forza Italia. Due sono le più quotate. La prima, il modello toscano: capolista blindato e la possibilità di indicare con una crocetta uno dei candidati dell'elenco.
MATTEO SALVINI E GIUSEPPE CRUCIANI
Il secondo: bloccare non uno, ma due – o persino tre – nomi in testa alle liste (a cui aggiungere una preferenza libera). Entrambi i sistemi hanno in comune un obiettivo: dare ai cittadini l'impressione di poter scegliere gli eletti sulla scheda, senza intaccare eccessivamente il controllo delle segreterie sui seggi garantiti.
Per ora, leghisti e azzurri, non sono allettati da nessuno delle varianti. La convinzione, tra gli alleati, è che qualsiasi forma di preferenza finirebbe comunque per avvantaggiare i partiti più grandi, e dunque FdI. E tuttavia, via della Scrofa non mollerà facilmente.
matteo salvini antonio tajani - foto lapresse
La modifica sta particolarmente a cuore alla presidente del Consiglio. Online del resto è pieno di video in cui, ai tempi dell'opposizione, chiedeva a gran voce le preferenze.
A dire quanto dall'altra parte il muro sia alto, però, è lo stesso leader della Lega Matteo Salvini: «L'unica mia preoccupazione – dice da Milano Marittima – è fare una campagna elettorale che finisca per permettere solo ai milionari di prendere i voti, perché nel 2000 era un conto, nel 2026 se hai milioni da spendere, entri nelle case di tutti, ma se sei uno studente, un operaio, un impiegato, te la giochi con più difficoltà rispetto a chi ha il portafoglio pieno».
Giorgia Meloni - Il Giorno de La Verita - foto lapresse
[...] i vannacciani oggi depositeranno un nuovo emendamento sulle preferenze modello Europee (oltre a chiedere di cancellare la norma che permetterà l'esenzione dalla raccolta firme ad Azione, Nm e Iv ma non a +Europa e Fn). Oggi, alla prima scadenza, la maggioranza presenterà solo tre o quattro correttivi di natura tecnica. Per sciogliere i nodi più intricati ci sarà tempo fino alla vigilia delle votazione, il 7 luglio. Mercoledì la capigruppo formalizzerà la tabella di marcia. [...]
