federico d'annunzio giulia mazzoni

“GABRIELE D’ANNUNZIO? NON POSSIEDO NULLA DI LUI, TUTTO È ANDATO ALLO STATO” – FEDERICO D’ANNUNZIO, PRONIPOTE DEL VATE, SI RACCONTA: “IL MIO BISNONNO VENIVA ARCHIVIATO FRETTOLOSAMENTE COME “FASCISTA”, COSA CHE MI HA SEMPRE IRRITATO. ERA UN UOMO LIBERO, TUTT’AL PIÙ POTREMMO DEFINIRLO UN ANARCHICO" – "COME FACCIO A DIRMI BISNIPOTE DEL POETA? HO FATTO IL TEST DEL DNA. QUELLO DI GABRIELE È STATO CONFRONTATO CON IL MIO GRAZIE ALLE TECNICHE DEI RIS DI CAGLIARI. È STATO UTILIZZATO UN FAZZOLETTO INTRISO DI LIQUIDO SEMINALE, UNO DI QUEI “REGALI” PARTICOLARI CHE IL VATE MANDAVA ALLE SUE AMANTI” – IL MATRIMONIO CON LA PIANISTA GIULIA MAZZONI AL VITTORIALE...

 

Roberta Scorranese per corriere.it - Estratti

 

federico d'annunzio giulia mazzoni

Federico D’Annunzio, cognome ingombrante.

«Mai quanto lo è stato per mio padre, che di nome faceva Gabriele. Per lui avere un nonno così è stato complicato».

 

Se lo ricorda il giorno in cui ha scoperto che il più famoso poeta italiano era il suo bisnonno paterno?

«Francamente no».

 

Ma ci sarà stato un momento in cui ha avuto contezza di far parte di una famiglia particolare.

«Forse a scuola. Certamente a casa la questione era venuta fuori, ma sui banchi, quando si arrivava a studiare La pioggia nel pineto, tutti mi guardavano con curiosità».

 

(...)

gabriele d'annunzio

 

Lei è nato nel 1964, negli Anni Ottanta si studiava bene D’Annunzio a scuola?

«Per niente. Io ho frequentato il Liceo “Parini” di Milano, quello della Zanzara, periodico simbolo della controcultura. D’Annunzio veniva archiviato frettolosamente come “fascista”, cosa che mi ha sempre irritato. Basta leggere i suoi scritti, come la Carta del Carnaro, lo Statuto promulgato durante la reggenza di Fiume: qui si ribadisce la sovranità del popolo. Però mi sono preso una rivincita».

Quale?

«Alle elezioni studentesche guidai una lista liberale: per la prima volta in vent’anni al Parini vinse una lista non di sinistra».

Lei è di destra?

«Sono un liberale».

 

FEDERICO D'ANNUNZIO

Riassuma il suo albero genealogico.

«D’Annunzio si è sposato una sola volta, con Maria Hardouin dei duchi di Gallese. Hanno avuto tre figli: Mario, Gabriellino e, appunto, mio nonno Veniero. Il problema è che proprio sulla paternità di quest’ultimo Gabriele nutriva numerosi dubbi, temeva fosse stato frutto di un tradimento della moglie. Per lui è stata un’angoscia che lo logorò al punto da suggerirgli la trama di un romanzo, L’innocente».

 

E come fa lei oggi a dirsi bisnipote certo del poeta?

«Ho fatto il test del Dna. Quello di Gabriele è stato confrontato con il mio grazie alle tecniche dei Ris di Cagliari».

Racconti.

«È stata un’idea di Giordano Bruno Guerri, presidente del Vittoriale. Accertare la verità storica fu lo scopo dell’esperimento, nel 2015. L’esame ebbe esito positivo: Veniero era figlio di D’Annunzio».

 

federico d’annunzio giulia mazzoni

Ma non venne riesumata la salma del poeta.

«No, però è stato utilizzato un fazzoletto intriso di liquido seminale, uno di quei “regali” particolari che il Vate mandava alle sue amanti, in questo caso a Olga “Venturina” Brummer, come allegato di una lettera amorosa».

 

Certamente il suo bisnonno non poteva dare lezioni di fedeltà alla moglie.

federico d'annunzio giulia mazzoni

«No, però sarebbe un errore pensare che non l’abbia amata. Ci sono lettere e altri documenti in cui si attesta il suo grande amore per Maria».

Lei ha avuto quattro mogli.

«E tre figlie, ma con Giulia (Mazzoni, ndr), mia attuale moglie, c’è un legame profondo e, di certo, definitivo».

Come vi siete conosciuti?

«Grazie a un errore. Lei, sui social, voleva scrivere a un altro Federico D’Annunzio ma invece ha scritto a me. E siamo rimasti insieme, uniti da questo “fraintendimento”».

 

Un felice fraintendimento che è stato ufficializzato con un matrimonio al Vittoriale degli Italiani, nel 2021.

«Ci siamo sposati sulla regia nave Puglia, torpediniere della Grande Guerra e dono della Marina a D’Annunzio».

federico d’annunzio giulia mazzoni 4

Colpi di cannone, ospiti vip e Giordano Bruno Guerri come officiante.

«E diretta streaming, cinquemila clic dall’America alla Cina. È ancora su Youtube».

 

Lei e Giulia siete arrivati a bordo dell’Alfa Romeo di Gabriele, «Soffio di Satana».

«Stile dannunziano? Forse, ma ne sono fiero. Il mio bisnonno era un uomo libero, tutt’al più potremmo definirlo un anarchico».

Che rapporti aveva lui con suo nonno Veniero?

giordano bruno guerri d'annunzio

«Era l’unico dei figli che aveva il permesso di presentarsi al Vittoriale senza preavviso. Mio nonno era un ingegnere meccanico, per un periodo è stato direttore tecnico nelle Officine Caproni per l’aviazione militare. La missione dannunziana su Vienna fu possibile anche grazie a un serbatoio speciale creato proprio dalle Officine Caproni».

 

 

Possiede qualcosa del suo bisnonno?

«Nulla, tutto è andato allo Stato. Ma qualche volta mi diverte dire che sono Principe di Montenevoso».

Lei ha scritto un libro, «Habeas Corpus», per le edizioni San Paolo.

federico d’annunzio giulia mazzoni giordano bruni guerri

«Sì, perché a differenza del mio bisnonno io non sono un uomo di lettere, bensì di scienza e tecnologia. A 25 anni ho fondato la mia prima azienda nel settore delle macchine industriali. Ho depositato una ventina di brevetti e mi occupo di blockchain e intelligenza artificiale da tempo.

 

(...)

Quanti sedicenti figli e nipoti dannunziani ci sono in giro?

«Ogni tanto qualcuno mi scrive. Ma io lascio correre».

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