vittorio feltri silvio berlusconi

IO SPERIAMO CHE ME LA CAV. – FELTRI SCRIVE UNA LETTERA A BERLUSCONI: “NON DEVI PRENDERTELA CON SALVINI, UN TUO CONCORRENTE, MA CON I TUOI FEDELISSIMI CHE SI SONO RIVELATI INFEDELISSIMI. OMINICCHI E DONNICCIOLE, PROFITTATORI E PROFITTATRICI”- DA FINI A TOTI, PASSANDO PER LA RAVETTO E I DEPUTATI VICINI ALLA GELMINI: “QUANDO MIETEVA CONSENSI, AVEVA UN CODAZZO DI LECCACULI. ORA CHE FORZA ITALIA È ANDATA A PUTTANE…”

 

 

Vittorio Feltri per “Libero Quotidiano"

 

giovanni toti in tuta con berlusconi

Caro Silvio Berlusconi, tardivamente le do un consiglio: non faccia mai del bene ad alcuno se non è sicuro di poterne sopportare l' ingratitudine. Me lo ripeteva sempre la mia mamma. E lei ha fatto del bene a tanta gente, alla quale ha regalato posti importanti nel partito e nelle sue aziende, gente che ora le volta le spalle, fugge alla ricerca di nuovi protettori e benefattori inesistenti.

Quando Forza Italia era florida e mieteva consensi alla grande, lei aveva un codazzo di leccaculi impressionante.

 

bossi villa gemonio berlusconi fini

Tutti lì a farle festa, a chiederle favori, occupazioni, denaro, raccomandazioni. Ho assistito a scene pietose indimenticabili: «Silvio qui, Silvio là, tu sei immenso, io ti stimo, ti adoro, ma ti prego, fammi questo favore e io ti sarò eternamente riconoscente». Ovvio, aveva un potere notevole, governava, era visto come un padreterno in grado di dispensare a sua volontà onori e poltrone. Nella massa dei postulanti abbondavano gli arraffoni e specialmente i cretini, i più difficili da addomesticare, buoni a nulla e capaci di tutto. Poi, sintetizzando, la sorte, caro presidente, si è voltata e lei è rimasto con il cerino in mano.

FINI BERLUSCONI

 

Ricorda quando sdoganò Gianfranco Fini in occasione delle elezioni del sindaco di Roma? Fu una mossa elegante e intelligente. Ma lui, essendosi montato la testa come tutti coloro che non ce l' hanno, poi ha lasciato il Pdl nel tentativo di sfasciarle il governo. Il quale poi si sfasciò da solo, e da quel momento è stato uno sfacelo. Io sono stato perseguitato e bollato in modo ingiurioso per aver utilizzato il cosiddetto metodo Boffo. Costui è scomparso e io sono ancora qui a rompere le balle.

 

BERLUSCONI CARFAGNA GELMINI

A lei Cavaliere le cose sono andate peggio: l' hanno distrutta grazie al metodo Berlusconi, una condanna per un reato mai commesso, visto che Mediaset non era più nelle sue mani. Poi la faccenda delle donne, come se uno non potesse scoparsi quelle che gliela danno volentieri.

Non è finita. Allorché le fortune politiche sono scemate, i succitati lacchè si sono diradati fino a scomparire lentamente. E ora sono impegnati a ripararsi - illusi - sotto altri tetti ospitali.

Silvio, ora ti do del tu, sei stato tradito da chiunque.

berlusconi gelmini

 

Non devi prendertela con Salvini, un tuo concorrente, ma con i tuoi fedelissimi che si sono rivelati infedelissimi. Ominicchi e donnicciole, profittatori e profittatrici. Andreotti una volta mi disse: ho più fiducia in lei che è un nemico sincero che non in certi amici i quali, mentre ti lodano e ti sbrodano, affilano il coltello. Questo concetto vale pure per te. Ti sei contornato negli anni da un folto gruppo di traditori che adesso, nella bufera, smammano dimentichi di quanto, troppo, hanno ricevuto per servirti malamente.

silvio berlusconi

 

Non perdo tempo a fare dei nomi, li conoscono tutti, ma consentimi di menzionare almeno un cognome: Toti. Rammenti quando ti fotografarono accanto a lui, festante, perché promosso tuo consigliere principe? Ti ha compensato con una pugnalata nella schiena. E Forza Italia, a furia di scossoni, è andata a puttane. Stendo un velo pietoso sulla Ravetto nonché su vari deputati vicini alla Gelmini, un esodo disgustoso. Berlusconi è stato sfruttato ed abbandonato. Non si trattano così neanche i cavalli. E neppure gli asini.

laura ravetto 13BERLUSCONI E FELTRI A L ARIA CHE TIRA DI MYRTA MERLINO silvio berlusconi laura ravetto 3BERLUSCONI E FELTRI A L ARIA CHE TIRA DI MYRTA MERLINO

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