roberto fico

“CANCELLARE IL REDDITO DI CITTADINANZA NEL 2024? PERICOLOSO PER LA TENUTA SOCIALE” – DOPO CONTE ANCHE L’EX PRESIDENTE DELLA CAMERA FICO PROMETTE BATTAGLIE DENTRO E FUORI IL PARLAMENTO PER DIFENDERE IL SUSSIDIO – “INVECE DI PUNIRE I POVERI, IL GOVERNO CREI OPPORTUNITÀ DI LAVORO” - STRALI ANCHE SULL'AUTONOMIA: "LA PRPOSTA CALDEROLI E' UN PERICOLO..."

Emanuele Buzzi per corriere.it

 

Roberto Fico il reddito di cittadinanza sparirà dal 2024, ma il governo ha promesso altri meccanismi di tutela delle fasce più deboli.

roberto fico

«Un errore grave. La destra ha un’idea di società distante anni luce dalla nostra che non tiene in debita considerazione le fragilità esistenti nella nostra società. Decide di dimostrarlo subito annunciando il progressivo smantellamento del reddito di cittadinanza. Oltretutto farlo durante una crisi economica come quella in cui ci troviamo è doppiamente grave, è una scelta pericolosa per la tenuta sociale del Paese».

 

Lei è così critico perché si tratta di una misura di bandiera del M5S. Ammetterà anche lei che non ha funzionato alla perfezione.

«Sono così critico perché è una misura fondamentale per l’Italia. Vede, in Germania hanno da poco deciso di rafforzarlo introducendo anche un sostegno per gli affitti a chi è più in difficoltà. Il reddito è una misura che garantisce dignità a chi è in difficoltà, per tante ragioni. E poi vorrei capire una cosa: a tutti questi presunti occupabili che lavoro troverà, il governo? L’esecutivo si impegnasse piuttosto a creare lavoro, creare opportunità alle persone che prendono il reddito, non a punirle per una non meglio precisata colpa».

Io mi riferivo soprattutto alle politiche attive del lavoro.

«Su quello siamo sempre stati aperti a miglioramenti, anche in passato. Però voglio ricordare due cose: l’attuale reddito di cittadinanza prevede già incentivi per l’autoimprenditorialità e sgravi fiscali per chi assume un percettore di reddito».

 

Anche il superbonus ne è uscito ridimensionato dal governo.

fico toninelli

«Il superbonus è una misura economica e ambientale, spesso si trascura questo aspetto. Edifici con miglior efficientamento energetico consumano meno, cosa che oggi e per il futuro è decisiva. Il governo non solo lo azzoppa ma lo fa anche in fretta e furia creando enormi difficoltà alle migliaia di professionisti e imprese che lavorano nel settore. Un intervento maldestro, sbagliato nel modo e nel merito».

In Parlamento potrete fare ben poco. State tradendo chi vi ha votato con la promessa della difesa del reddito?

«Dentro e fuori il Parlamento il Movimento darà battaglia, lo farà con importanti mobilitazioni per difendere un provvedimento essenziale per la tenuta sociale. Noi rispettiamo il mandato che ci è stato dato proprio impegnandoci con tutte le nostre energie a difesa delle misure che il Movimento ha approvato nei suoi anni al governo».

Il Pd ha annunciato già una protesta in piazza il prossimo 17 dicembre. Anche Conte ha annunciato manifestazioni: ci sarete anche voi?

luigi di maio roberto fico

«Come ha detto il presidente Conte ci sarà una mobilitazione, i tempi e i modi li valuteremo nei prossimi giorni».

Le opposizioni a suo avviso devono essere unite in questa fase?

«Spero che tutte le opposizioni vogliano impegnarsi a tutela della tenuta sociale della nostra comunità, a partire dalla difesa del reddito di cittadinanza. Il Movimento sa da che parte stare, vedremo gli altri cosa decideranno di fare».

 

Non teme che a esasperare i toni della polemica si aumenti il rischio di disordini sociali?

«No. Manifestare e mobilitarsi contro le scelte sbagliate del governo è un diritto delle opposizioni. Lo faremo nel rispetto dei ruoli di ciascuno, ma in maniera seria e netta».

Intanto è tornata protagonista la flat tax.

«Era stata annunciata come una flat tax, in realtà è una misura che riguarda pochi lavoratori autonomi. Credo che le tasse vadano abbassate per tutti i lavoratori precari e non solo per gli autonomi. E soprattutto credo profondamente nella progressività delle imposte: chi ha più è giusto dia di più, chi ha di meno deve pagare meno».

 

Ma c’è qualcosa in questa manovra che le piace?

giuseppe conte goffredo bettini roberto fico e gualtieri alla camera ardente di david sassoli

«Scontato e giusto agire sul caro bollette, ma servivano più risorse. Le valutazioni complessive si potranno fare più avanti ma non siamo sulla strada giusta. Di sicuro spero il Parlamento possa migliorarla».

 

Il presidente Mattarella all’assemblea dell’Anci ha parlato della necessità di garantire i diritti di tutti, sia al Nord che al Sud. Crede che l’autonomia possa invece creare disparità?

«La proposta Calderoli da questo punto di vista è un pericolo perché non prevede neanche l’individuazione preventiva dei cosiddetti lep, ovvero dei livelli essenziali delle prestazioni che raccontano quanto deve essere garantito dallo Stato come servizi per il cittadino. È una proposta che spacca il Paese in due e danneggia la coesione nazionale. Però mi faccia aggiungere una cosa rispetto all’intervento del presidente Mattarella».

 

Dica.

GIUSEPPE CONTE E ROBERTO FICO

«Il presidente ha sottolineato il ruolo fondamentale dei Comuni, è un concetto importantissimo. Sul sostegno ai comuni ho lavorato molto da presidente della Camera, sono il primo avamposto dei cittadini ed è decisivo abbiano più risorse. Bisognerebbe affrontare questo tema in modo serio, non creare divari inutili e dannosi nel Paese».

 

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