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UNA FINE POCO RESPONSABILE - LA MINI TRUPPA DI VOLTAGABBANA CHE SEMBRAVANO INDISPENSABILI PER SALVARE CONTE CON DRAGHI NON CONTANO PIÙ UN CAZZO - MARIAROSARIA ROSSI È STATA ACCOLTA DA GIOVANNI TOTI E TATJANA ROJC VUOLE RIENTRARE NEL PD: COSÌ MANCANO PROPRIO I NUMERI PER FORMARE UN GRUPPO AL SENATO...

Giuseppe Alberto Falci per il "Corriere della Sera"

 

SAVERIO DE BONIS - RICARDO MERLO - MARIAROSARIA ROSSI 1

Indispensabili per salvare il governo Conte e ora irrilevanti nell'esecutivo di Mario Draghi. C'erano una volta gli «Europeisti-Maie-Centro democratico», i responsabili ai tempi dell'ultimo scorcio del secondo esecutivo dell'avvocato del popolo.

 

SAVERIO DE BONIS - RICARDO MERLO - MARIAROSARIA ROSSI

Nel pieno della crisi politica di gennaio arrivano a essere dieci, numero minimo per poter costituire un gruppo parlamentare a Palazzo Madama. Ci sono gli ex grillini Saverio De Bonis, Maurizio Bucarella, Gregorio De Falco, Gianni Marilotti; gli eletti all'estero Ricardo Merlo, Raffaele Fantetti e Adriano Cario. Completano la lista la (ex) democrat Tatjana Rojc, il forzista Andrea Causin e la berlusconiana Mariarosaria Rossi.

saverio de bonis

 

Un gruppo eterogeneo ma centrale. E ora, che fine hanno fatto? La senatrice Rossi ha aderito al movimento di Giovanni Toti, Cambiamo. Eppure l'ex assistente del Cavaliere risulta ancora iscritta nel gruppo degli Europeisti. «Come d'accordo con loro - spiega Rossi - passerò nella componente Cambiamo la settimana successiva alle festività pasquali».

 

TATJANA ROJC

E lo stesso farà la senatrice Rojc che ha deciso di tornare nel Pd: «Ho detto ai colleghi che lascerò il gruppo dopo Pasqua». La ragione di questo rallentamento sta tutta nei regolamenti del Senato. Senza Rossi e Rojc gli Europeisti non esisterebbe più.

MARIAROSARIA ROSSI GIOVANNI TOTI

 

Lo sa bene il vicecapogruppo De Bonis che si serve di una metafora: «Nelle partite di calcio quando qualcuno si fa male entrano le riserve». Tradotto, gli europeisti per Conte pur di non scomparire stanno provando a reclutare nuovi senatori. «Diversi sono pronti a entrare» giura De Bonis. Ne servirebbero due. Ma il tempo stringe.

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