pinotti moretti sordi

FINCHÈ C’È GUERRA C’È SPERANZA – L’ITALIA VENDE ARMI AD ARABIA SAUDITA, KUWAIT E QATAR, CHE FINANZIANO L’ISIS, MA “NON C’È PROBLEMA” – PINOTTI: “SMETTERE? SAREBBE COME SE SI INTERROMPESSERO I RAPPORTI COMMERCIALI CON L’ITALIA PERCHÈ DA NOI C’È LA MAFIA”

Gianluca Roselli per il “Fatto Quotidiano

 

PINOTTI TORNADOPINOTTI TORNADO

Finmeccanica non si pone il problema di fare affari con i Paesi arabi da cui poi partono finanziamenti verso l'autoproclamato Califfato, il cosiddetto Isis o Daesh. A ribadirlo è stato lo stesso ad, Mauro Moretti: "Noi parliamo con i governi di Paesi che non sono sulla lista nera. Siamo autorizzati anche dagli Stati Uniti a farlo. Se poi all' interno di quei Paesi ci sono persone che raccolgono denaro per finanziare l' Isis, non è un problema nostro", ha detto Moretti a margine di un convegno-Italia e Nato, quale difesa? - organizzato dall' Istituto affari internazionali ieri a Roma.

ROBERTA PINOTTI FA JOGGINGROBERTA PINOTTI FA JOGGING


Finmeccanica, infatti, insieme ad altre aziende italiane, dopo gli ultimi attentati è tornata sotto i riflettori per gli affari commerciali con Arabia Saudita, Kuwait e Qatar, nazioni da cui partono ingenti finanziamenti all' Isis.
 

BASTI PENSARE alla recente maxi commessa da 8 miliardi di euro per la fornitura di 28 cacciabombardieri proprio al Kuwait da parte del consorzio Eurofighter dove Finmeccanica occupa un posto di rilievo. A conferma del fatto che l'Italia in quelle zone fa affari d' oro: dal 2012 al 2014 abbiamo venduto armi al Kuwait per17milioni di euro. E per 146 milioni al Qatar. Da cui, insieme all'Arabia Saudita, il Daesh ha ricevuto oltre 40 milioni di dollari negli ultimi due anni. Per le imprese e il governo italiano, però, la questione non esiste.

massimo d alema mauro morettimassimo d alema mauro moretti


"Definire l' Arabia uno Stato illegale è una sciocchezza. Gli attentati di Parigi, Beirut e Sinai dimostrano come le armi usate dai terroristi siano rudimentali. E ancora qualcuno ha il coraggio di parlare delle nostre armi?", aggiunge l' ad di Finmeccanica.
 

A SUA DIFESA, interviene, appunto, il ministro della Difesa Roberta Pinotti: "Sappiamo che all' interno di alcune nazioni arabe ci sono gruppi che raccolgono fondi per finanziare l' Isis, ma sono fazioni combattute in primo luogo da quei governi", osservai l ministro.


"Sarebbe come se si interrompessero i rapporti commerciali con l' Italia perché da noi c' è la mafia", è l' esempio della Pinotti.

 

MAURO MORETTI CON UN CANE MAURO MORETTI CON UN CANE

Le parole di Moretti e Pinotti giungono nel giorno in cui una condanna ai Paesi che finanziano il terrorismo arriva anche dal presidente della Cei Angelo Bagnasco, che ha parlato di "un embargo planetario nei confronti della quarantina di Paesi in rapporti commerciali con queste centrali del terrore". Mentre nel mondo politico critiche al governo arrivano ancora da Sinistra italiana e M5s. "Il governo la smetta di fare affari con chi finanzia l' Isis", sottolinea Alessandro Di Battista.

 

ALBERTO SORDI IN FINCHE C'E' GUERRA C'E' SPERANZAALBERTO SORDI IN FINCHE C'E' GUERRA C'E' SPERANZA

"Il problema è complesso e non può essere liquidato in qualche battuta", spiega l' ex direttore dello Iai ed ex sottosegretario alla Difesa, Stefano Silvestri. Secondo cui le armi utilizzate dal Daesh in Siria e nelle azioni terroristiche non sono di provenienza italiana. "Sono armi siriane, utilizzate in precedenti guerre. Perché lì è tutto fluido, il tuo amico di oggi è il tuo nemico di domani", osserva Silvestri. Che sui finanziamenti all' Isis dice: "In molti di quei Paesi è normale finanziare il terrorismo. Qualche anno fa si è scoperto che una parte della famiglia reale saudita finanziava al Qaeda.

matteo Renzi e lo sceicco  Mohammed 
Zayed 
Nahyanmatteo Renzi e lo sceicco Mohammed Zayed Nahyan


Ma oggi quei regimi dovrebbero essere i primi ad avere interesse a sconfiggere il Daesh, il cui obbiettivo non è seminare il panico in Europa, ma consolidarsi come Stato in quell' area del mondo". Secondo il ministro della Difesa e l' Istituto Affari Internazionali, infine, contro il terrorismo va rivisto e rafforzato il ruolo della Nato, mentre l' Europa deve dotarsi di un sistema di difesa comune. "Altrimenti non saremo in grado di dare risposte efficaci", dice Heinrich Brauss, segretario Nato alla Difesa. Che è critico verso l' intervento russo pro Assad in Siria perché "ha complicato il raggiungimento di una soluzione politica alla crisi", ragion per cui "non si può lasciare il timone delle operazioni a Putin".

 

Ultimi Dagoreport

tommaso cerno lirio abbate sigfrido ranucci giuliano ferrara valter lavitola

DAGOREPORT - SE C'È UN FILO DI CONTINUITÀ NELLA STORIA DELL’ITALIETTA, UN ELEMENTO CHE RIMBALZA DA UN SECOLO ALL'ALTRO, È IL TRASFORMISMO - SE ALL’EPOCA SULLA VOLATILITÀ DI GIULIANO FERRARA SCESE UNA SORTA DI CONDANNA MORALE, OGGI SI VEDONO COSE CHE DIECI ANNI FA SI POTEVANO IMMAGINARE SOLO IN UN FANTAFUMETTO - L'"AMICIZIA FRATERNA" CHE LEGA L’EX GALEOTTO LAVITOLA CON IL GIORNALISTA DI PUNTA DELL’ANTI-POTERE, SIGFRIDO RANUCCI - L’EX DIRETTORE DELL’''ESPRESSO” LIRIO ABBATE CHE È IN ATTESA DI ASSUMERE LA VICE-DIREZIONE DEL ‘’GIORNALE’’, DOVE L’ATTENDE IL ‘’CERNO-BYL’’ DEL TRASFORMISMO: IL GAIO TOMMASINO, NEL BREVE GIRO DI UN LUSTRO, È STATO DIRETTORE DELL’’’ESPRESSO’’, VICEDIRETTORE DI ‘’REPUBBLICA’’, SENATORE PD SOTTO L’ALA DI RENZI, FINO A QUANDO, TRAFITTO DAL RAGGIO DI GIORGIA MELONI, E' PLANATO NELLA STAMPA DI DESTRA - TI BUTTI NELLA VITA DI MARIO ORFEO E SALTA FUORI DI TUTTO: DA CALTAGIRONE ALLA RAI, DA “REPUBBLICA” A LEONARDINO DEL VECCHIO…

sondaggi pagnoncelli meloni salvini vannacci trump

DAGOREPORT - DISGREGARE L’UNIONE EUROPEA, ALIMENTANDO FINANZIARIAMENTE LE FORZE SOVRANISTE EUROPEE, È L’OBIETTIVO DI TRUMP - NEL 2019, ALLA VIGILIA DELLE ELEZIONI EUROPEE, BANNON RISPONDE A UNA MAIL DI EPSTEIN: “SONO CONCENTRATO SOLO SUL RACCOGLIERE FONDI PER LE PEN E SALVINI IN MODO CHE POSSANO CANDIDARSI CON LISTE COMPLETE” - MEZZO MILIARDO DI CONTRIBUTI NON PUBBLICI DI CUI NON SI HA TRACCIA HANNO ARRICCHITO LE CASSE DEL BRITANNICO FARAGE ALLO SPAGNOLO VOX, FINO AI NAZI-TEDESCHI AFD – FINITO A “VAFFA” IL RAPPORTO TRA TRUMP E MELONI, SGRETOLATASI LA LEGA, ENTRA IN CAMPO, CARICO DI MUNIZIONI, IL GENERALE ROBERTINO VANNACCI. E SUBITO IL SUO PARTITO FA IL BOTTO  - “L’AFD ALLEATO CON FUTURO NAZIONALE È LA SCOMMESSA DI BANNON. I PUNTI NEL PROGRAMMA SONO GLI STESSI: REMIGRAZIONE, FINE DEL SOSTEGNO ALL’UCRAINA. PIÙ IN GENERALE: IMPLOSIONE DELL’UNIONE EUROPEA” – E RICICCIA LA DOMANDINA: CHI FINANZIA L’EX PARA’ DELLA FOLGORE?

nicola fratoianni elly schlein vladimir putin gaetano manfredi

DAGOREPORT - CON L'ARMATA BRANCA-MELONI SOTTO SCHIAFFO DEL VANNACCISMO, IL CENTROSINISTRA RIESCE A MOSTRARE SOLO UN CAMPOLARGO SGARRUPATO E PIENO DI BUCHE - LA MANIFESTAZIONE DI NAPOLI HA FATTO INCAZZARE DI BRUTTO ELLY SCHLEIN PER LE INTEMERATE DI FRATOIANNI E DI CONTE CONTRO L'AUMENTO DELLE SPESE PER LA DIFESA: PER I LEADER DI AVS E M5S, DOPO QUATTRO ANNI DI GUERRA, L'EUROPA SI E' INVENTATA LA "MINACCIA PUTIN" - ANCHE IL LANCIO DEL SINDACO DI NAPOLI, GAETANO MANFREDI, COME LEADER DELLA "GAMBA CENTRISTA", HA INFIAMMATO I NEURONI DI ELLY - IL TIMORE DELLA SEGRETARIA CON L’ESKIMO È CHE IL NUOVO AGGREGATO, ANZICHÉ GUIDATO DA PERSONALITÀ NUOVE CAPACI DI ATTIRARE GLI ELETTORI MODERATI, SIA FORMATO DA POLITICI PD, COL RISULTATO DI FARLA PRECIPITARE NEI SONDAGGI...

mario orfeo mirja cartia dasiero theodore kyriakou

DAGOREPORT – PERCHÉ MARIO ORFEO HA DETTO ADDIO A “REPUBBLICA”? DIETRO ALLE DIMISSIONI C’È UNA FRATTURA INSANABILE CON IL NUOVO EDITORE, IL GRECO THEO KYRIAKOU, E LA NUOVA AD, MIRJA CARTIA D’ASERO – “PONGO” SI È OFFESO PERCHÉ I NUOVI PADRONCINI DI LARGO FOCHETTI HANNO DATO MANDATO AI CACCIATORI DI TESTE DI INDIVIDUARE UN PROFILO ADATTO A GUIDARE LA “CNN ITALIANA” CHE SOGNA IL MAGNATE GRECO. MA COME, È STATA LA RAMPOGNA DI ORFEO, IO SONO STATO DIRETTORE DI DUE TG (TG1 E TG3) E DG RAI, E QUELLI MI IGNORANO? SENTITOSI SCAVALCATO IRRIMEDIABILMENTE, ORFEO VOLA TRA LE MUNIFICHE BRACCIA DI LEONARDINO DEL VECCHIO – PER LA “CNN” DI KYRIAKOU DOVREBBE ARRIVARE IL DESTRISSIMO ANDREA PUCCI, ALLA FACCIA DEL CDR SOVIET DI “REP”…

marco bucci gianluigi aponte michele brambilla andrea malaguti il secolo

FLASH! - ALL'INDOMANI DEL VIOLENTO SCAZZO CON QUERELA TRA IL GOVERNATORE DELLA LIGURIA MARCO BUCCI, CHE HA UN'IDEA DELLA LIBERTA' DI STAMPA PARI A QUELLA DI TRUMP, E IL DIRETTORE DEL "SECOLO XIX", MICHELE BRAMBILLA, ANCHE IL RAPPORTO DELL'EDITORE DEL QUOTIDIANO GENOVESE, L'ARMATORE DEI 7 MARI GIANLUIGI APONTE CON IL GOVERNATORE HA COMINCIATO A DECLINARE - PER RISOLVERE LA SITUAZIONE, APONTE HA INCARICATO IL GENERO PIERFRANCESCO VAGO, PRESIDENTE DI MSC CROCIERE, DI PROPORRE LA DIREZIONE ALL'EX DIRETTORE DE "LA STAMPA", ANDREA MALUGUTI (CORTEGGIATO ANCHE DA LEONARDINO DEL VECCHIO PER IL POLO EDITORIALE QN)....