ursula von der leyen giorgia meloni raffaele fitto

SU FITTO SALTA TUTTO – SOCIALISTI E VERDI TENGONO BOTTA E SI RIFIUTANO DI VOTARE L’ITALIANO COME VICEPRESIDENTE DELLA COMMISSIONE EUROPEA – IL GRUPPO S&D PROPONE DI VOTARE PRIMA I CANDIDATI VICEPRESIDENTI DI PPE, SOCIALISTI E RENEW, CHE FANNO PARTE DELLA “MAGGIORANZA URSULA” (A DIFFERENZA DEL GRUPPO ECR, DI CUI È MEMBRO FRATELLI D’ITALIA), LASCIANDO PER ULTIMO FITTO: COSÌ SI NEUTRALIZZEREBBE IL POTERE DI VETO DEL PPE SUI CANDIDATI DI SINISTRA E MACRONIANI – IL FRANCESE GLUCKSMANN: “UNA LINEA ROSSA È UNA LINEA ROSSA, E QUESTO VALE PER LE ALLEANZE CON L’ESTREMA DESTRA” – I VERDI: “I GIOCHI POLITICI DEL PPE METTONO IN PERICOLO L’ALLEANZA”

FONTI S&D,'VOTARE PRIMA 5 CANDIDATI POI SI PARLA DI FITTO'

raffaele fitto foto lapresse 5

(ANSA) - "Si votino prima i 5 candidati vicepresidenti di Ppe, Socialisti e Renew, poi si parlerà della nomina di Raffaele Fitto": è questa, a quanto si apprende da diverse fonti parlamentari socialiste, la linea con la quale il gruppo S&D si è presentato all'incontro con la presidente della Commissione Ue assieme ai leader del Ppe e di Renew.

 

I Socialisti, come anche i Liberali, chiedono una revisione al ribasso delle deleghe del candidato commissario ungherese Oliver Varhelyi.

 

GLUCKSMANN, 'FITTO VICEPRESIDENTE? LA NOSTRA LINEA ROSSA RESTA'

Raphael Glucksmann 49

(ANSA) - "Una linea rossa è una linea rossa, e questo vale anche per le alleanze con l'estrema destra". Lo ha detto l'eurodeputato socialista francese Raphael Glucksmann uscendo dalla riunione di gruppo dei socialisti a Bruxelles. "Parlo esattamente di questo", ha continuato Glucksmann rispondendo alla domanda se questo valesse anche per la vicepresidenza esecutiva della Commissione a Fitto.

 

UE: FONTI, ACCORDO SU VICEPRESIDENTI SALTATO PER FITTO E VARHELYI

(Adnkronos) - L'accordo tra Popolari, Socialisti, Liberali e Verdi sulle audizioni dei nuovi commissari è saltato "lunedì sera", quando i Socialisti hanno detto a Manfred Weber, numero uno del Ppe, che Raffaele Fitto e Oliver Varhelyi, il candidato ungherese, loro non li avrebbero votati. Lo spiegano fonti parlamentari a Bruxelles.

 

ursula von der leyen giorgia meloni - foto lapresse

A quel punto, Weber avrebbe deciso di mettere in stand-by anche la nomina di Teresa Ribera, la candidata spagnola alla vicepresidenza, che deve ancora essere ascoltata dalle Cortes sulle alluvioni che hanno devastato la provincia di Valencia, che pure è governata dal Partido Popular.

 

Per il Ppe, "è importante che i commissari non abbiano ombre" per via del loro operato in patria, quindi il passaggio di Ribera nel Parlamento spagnolo viene considerato importante. Ai Popolari i Conservatori in Parlamento servono, perché hanno bisogno di una sponda per poter temperare i testi del Green Deal spostati troppo a sinistra.

 

GIORGIA MELONI RAFFAELE FITTO

Per i Popolari, prendersi sulle spalle la responsabilità di votare per Fitto e per Varhelyi insieme alle destre, secondo questa versione, avrebbe consegnato nelle mani dei Socialisti un formidabile argomento polemico. Nella riunione di gruppo di oggi alcuni coordinatori Ppe nelle commissioni, in particolare tedeschi, avrebbero espresso qualche perplessità sulla linea tenuta da Weber, perché temono che questo stallo possa mettere a rischio l'insediamento della nuova Commissione.

 

UE: SALVINI, VETI IDEOLOGICI NON OSTACOLINO NOMINA FITTO IN COMMISSIONE

GIORGIA MELONI MANFRED WEBER

 (Nova) - L'auspicio "e' che non ci siano veti ideologici che impediscano a Raffaele Fitto di rappresentare l'Italia in Commissione europea". Lo ha detto il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, in occasione del nono forum internazionale di Conftrasporto, in corso nella sede romana di Confcommercio. "Raffaele Fitto e' una persona seria", ha sottolineato Salvini.

 

UE: VERDI, MAGGIORANZA A RISCHIO; NO VICEPRESIDENZA A FITTO

(AGI) - "I giochi politici irresponsabili e miopi del Ppe mettono in pericolo l'alleanza democratica di questa Assemblea. Il Ppe, volendo disperatamente formare alleanze senza scrupoli con l'estrema destra, mina il processo democratico di valutazione delle competenze dei candidati commissari.

RAFFAELE FITTO - MEME BY EDOARDO BARALDI

 

La loro politica da quattro soldi e le loro manovre oscure stanno creando una destabilizzazione dannosa nelle istituzioni dell'Ue in un momento in cui il contesto internazionale e' diventato sempre piu' ostile all'integrazione europea". Lo afferma la co-presidente del gruppo dei Verdi al Parlamento europeo, Terry Reintke, in una nota. "Parti rilevanti del Ppe sono diventate totalmente inaffidabili e divisive.

 

Questo atteggiamento contrasta fortemente con la nostra posizione, che e' stata chiara fin dall'inizio a tutti gli attori: il portafoglio del commissario Varhelyi deve essere riorganizzato e la vicepresidenza esecutiva deve essere ritirata da Fitto", aggiunge Reintke. "La maggioranza democratica pro-europea e' stata messa in pericolo dalla sconsiderata insistenza del Ppe nel sostenere un candidato di estrema destra che non e' adatto a diventare vicepresidente esecutivo.

raffaele fitto foto lapresse 4

 

Raffaele Fitto ha chiaramente dimostrato di non sostenere i valori dell'Unione europea e, nel corso della sua audizione, ha mostrato una completa mancanza di competenza e di interesse per gli argomenti trattati nel suo portafoglio", sostiene Bas Eickhout, co-presidente del gruppo.

 

"Sin dall'inizio di questo nuovo mandato, noi del gruppo dei Verdi abbiamo espresso il desiderio di partecipare a una maggioranza democratica costruttiva. Votando per la rielezione di Ursula von der Leyen a capo della Commissione, abbiamo permesso che fosse eletta da una maggioranza europeista radicata nei valori democratici. Invitiamo tutti i gruppi democratici a tornare al tavolo dei negoziati e a trovare un compromesso che garantisca la possibilita' di mettere in moto la Commissione", conclude Eickhout.

GIORGIA MELONI URSULA VON DER LEYEN GIORGIA MELONI E URSULA VON DER LEYEN AL G7ursula von der leyen giorgia meloni foto lapresse

Ultimi Dagoreport

attentato sigfrido ranucci bomba valter lavitola clesio gomes tavares pellegrino d’avino davino antonio passariello saverio mutone

DAGOREPORT- PECCATO CHE SIANO SCOMPARSI I POLIZIOTTESCHI DEGLI ANNI ’70, TIPO: “LA CAMORRA SFIDA, NAPOLI RISPONDE’’. DAVANTI AI COLPI DI SCENA DEL GASTRO-CRIMINAL-SHOW, STARRING LAVITOLA E RANUCCI, AVREBBERO SCODELLATO UN BEL FILMONE, INTITOLATO: “LA CAMORRA INDAGA, LA LEGGE RINGRAZIA” – QUANDO RANUCCI INDIRIZZA LE INDAGINI SULLA PISTA DELLA CAMORRA, IL CLAN CAVA, STORICA ORGANIZZAZIONE IRPINA DI QUINDICI, NON HA PRESO PER NIENTE BENE DI FINIRE SOTTO PRESSIONE PER IL LAVORO INVESTIGATIVO DEI CARABINIERI – INDAGANO E SCOPRONO CHE ANTONIO PASSARIELLO, L’UNICO LORO AFFILIATO DEL QUARTETTO BOMBAROLO (GLI ALTRI TRE NON ERANO ORGANICI AL CLAN), NON SI ERA PREOCCUPATO DI INFORMARE IL VERTICE DEL CLAN, NÉ DI RICEVERE IL VIA LIBERA PER COMPIERE L’ATTENTATO - I CAMORRISTI DECIDONO ALLORA DI INDIRIZZARE GLI INQUIRENTI SULLA PISTA GIUSTA, INVIANDO UNA MAIL AL PM: “SE CE LO AVREBBE DETTO NON GLIELO AVREMMO MAI PERMESSO PERCHÉ RANUCCI A NOI NON CI HA FATTO NIENTE E QUESTO SONO GUAI CHE NON VOGLIAMO, ALLORA PRIMA CHE SI MISCHIANO LE CARTE, LE COSE STANNO COSI…”. E GIÙ UN NUMERO DI TELEFONO INTESTATO A UN’ALTRA PERSONA MA UTILIZZATO DA PASSARIELLO, CHE GLI INVESTIGATORI NON AVEVANO ANCORA SCOPERTO. DA LÌ, INTERCETTANDO INTERCETTANDO, SI È FINITI A TAVARES E LAVITOLA… - VIDEO

giorgia meloni sigfrido ranucci giampaolo rossi giovambattista fazzolari patrizia scurti antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI È IN MODALITÀ “CATTIVISSIMA ME”: DOPO QUATTRO ANNI DI LUNA DI MIELE, PER LA DUCETTA È ARRIVATA LA TEMPESTA PERFETTA: LO STOP AL PREMIERATO, LA BATOSTA AL REFERENDUM, LE RAFFICHE DI “VAFFA” DI TRUMP, L'ESPLOSIONE DEL FENOMENO VANNACCI, IL CROLLO DELLA LEGA, FORZA ITALIA ALLA BERLUSCONINA, IL CAOS INTORNO ALLA NUOVA LEGGE ELETTORALE, L'AUTOGOL SULLA SOSTITUZIONE DI RANUCCI - PIU' IRRIDUCIBILE DELLA MALASORTE, ANZICHE' ASCOLTARE I CO-FONDATORI DI FDI, LA RUSSA E CROSETTO, L'UNDERDOG PREFERISCE CIRCONDARSI DALL'AFFETTO DEL SUO CIRCOLETTO DELLA GARBATELLA - DOMANI DA BARI, DOVE FESTEGGIA IL RECORD DI DURATA DEL SUO GOVERNO, L'UNDERDOG LANCERÀ IL SUO GRIDO DI RISCOSSA ELETTORALE - SA CHE L'ARMATA BRANCA-MELONI NON PUO' REGGERE FINO A OTTOBRE 2027, OCCORRE ANTICIPARE IL VOTO AD APRILE, LASCIANDO LE COMUNALI A GIUGNO - MA MATTARELLA VUOLE L’ELECTION-DAY A CUI SI OPPONE LA MELONI, TERRORIZZATA DALL’EFFETTO TRAINO DI UN FILOTTO DEL CENTROSINISTRA: CHE DECIDERA' IL COLLE? AH, SAPERLO...

crosetto calenda vannacci monti de bortoli forum ambrosetti cernobbio

DAGOREPORT - MENTRE LA PROCURA MILITARE DI ROMA AVVIA UN’INDAGINE SUGLI UFFICIALI CHE HANNO ADERITO ALLA "SPORCA DOZZINA" DI ROBERTO VANNACCI, IL RE-DUX DI FUTURO NAZIONALE MARCIA SU CERNOBBIO: SABATO È ATTESO IN POMPA MAGNA AL FORUM AMBROSETTI PER DIBATTERE CON L’EX PREMIER MARIO MONTI - DALL'IDEOLOGO DEL POPULISMO GRILLINO, GIAN ROBERTO CASALEGGIO AL LEADER SOVRANISTA OLANDESE, IL RAZZISTA GEERT WILDERS, LE PRESENZE PROVOCATORIE E ACCHIAPPA-TITOLI NON SONO UNA NOVITA' A VILLA D'ESTE - SDEGNATI PER LA PRESENZA E "TRATTAMENTO PREFERENZIALE" DEDICATO ALL’EX PARÀ(CULO) DELLA FOLGORE, CARLO CALENDA E GUIDO CROSETTO NON METTERANNO PIEDE A CERNOBBIO – ANCHE FERRUCCIO DE BORTOLI RIFIUTA DI DUETTARE CON L’EX GENERALE NOSTALGICO DEL MANGANELLO E DELL’OLIO DI RICINO - NON SOLO: E' L’EX DIRETTORE DEL “CORRIERE” IL PRIMO CHE SPARA LA NOTIZIA: “PURTROPPO A CERNOBBIO CI SARÀ VANNACCI'' (IL CAUTO DIRETTORE FONTANA È STATO BEN ATTENTO A NON PUBBLICARLA SUBITO SUL CARTACEO)...

rai via teulada paolo corsini giulia innocenzi presutti daniele piervincenzi danilo procaccianti report sigfrido ranucci

DAGOREPORT – RIUNIONE INTERLOCUTORIA MA CON QUALCHE PICCOLA APERTURA TRA IL DIRETTORE DELL'APPROFONDIMENTO RAI, PAOLO CORSINI, E I MEMBRI DELLA SQUADRA DI “REPORT”: I GIORNALISTI HANNO RIBADITO IL “NO” ALLA CONDUZIONE DI GIULIA PRESUTTI E DANIELE PIERVINCENZI, MA SU QUEST’ULTIMO LA POSIZIONE SAREBBE PIÙ MORBIDA: POTREBBE AVERE UN VIA LIBERA MAGARI COME CONDUTTORE DEL “REPORT LAB”, CON LA CONDUZIONE VERA E PROPRIA DA AFFIDARE A DUE “STORICI” (CHE DIVENTEREBBERO TRE NEL CASO DI UN REINTEGRO DI RANUCCI DA PARTE DEL TRIBUNALE).  SULLA PRESUTTI IL MURO RESTA GRANITICO – PALAZZO CHIGI, INVECE, SAREBBE IRREMOVIBILE SUI DUE NOMI – EPISODIO PITTORESCO NEL MEZZO DELLA RIUNIONE: UN GIORNALISTA DI UNA PRESTIGIOSA TESTATA DELLA RAI SAREBBE STATO BECCATO A ORIGLIARE DA UN BAGNO VICINO ALLA SALA…

trump modi xi jinping putin

DAGOREPORT – GRAZIE A TRUMP, IL DOLLARO RISCHIA DI DIVENTARE CARTA STRACCIA – IL PIATTO FORTE AL SUMMIT IN KIRGHIZISTAN DI XI JINPING, VLADIMIR PUTIN E NARENDRA MODI, HA FATTO STRA-INCAZZARE IL CALIGOLA DELLA CASA BIANCA: SUL TAVOLO, IL PROGETTO DEI ''BRICS'' (BRASILE, RUSSIA, INDIA, CINA, SUDAFRICA) DI DAR VITA A UNA “MONETA UNICA'', PER FAR FUORI IL DOLLARO NEGLI SCAMBI INTERNAZIONALI - CON UN DEBITO PUBBLICO MONSTRE DI 40MILA MILIARDI, LA DE-DOLLARIZZAZIONE SAREBBE LA FINE DELL'IMPERO AMERICANO: IL VERDONE" VIENE UTILIZZATO IN OLTRE L'80% DELLE TRANSAZIONI COMMERCIALI E IN PIÙ DELLA METÀ DEI PAGAMENTI INTERNAZIONALI DELLE MATERIE PRIME, COME IL PETROLIO - LA DECISIONE E' NELLE MANI DELLA CINA: RINUNCERA' ALLO MONETA NAZIONALE, LO YUAN, PER DIVENTARE LA LOCOMOTIVA DEI ''BRICS''? - SUL MAGGIORE IMPEGNO A FAVORE DELL’IRAN, PESANO I DUBBI DI MODI (GLI USA SONO IL PRIMO PARTNER COMMERCIALE DELL’INDIA) - PROSSIMO ROUND: IL VERTICE DI XI JIN PING DEL 24 SETTEMBRE CON IL "DERAGLIATO MENTALE" DELLA CASA BIANCA...