flotilla guido crosetto antonio tajani

LA FLOTILLA È UN BEL CETRIOLONE PER IL GOVERNO - È ALLARME ROSSO A PALAZZO CHIGI DOPO L’ANNUNCIO DEGLI ATTIVISTI DI VOLER ARRIVARE A GAZA, A QUALUNQUE COSTO - DOPO AVER RIFIUTATO LA SOSTA A CIPRO PER LA CONSEGNA DEGLI AIUTI, TAJANI ESPLODE: “CONTINUARE IL VIAGGIO È SCONSIGLIABILE. NON È FORZANDO UN BLOCCO NAVALE DI UN PAESE IN GUERRA CHE SI AIUTANO I CIVILI”. E CROSETTO CHIARISCE IL RUOLO DELLA NAVE CHE SCORTERÀ GLI ATTIVISTI: “PREVEDIAMO SOLO UN SOCCORSO DI TIPO UMANITARIO. IN NESSUN CASO POTRÀ COSTITUIRE UN FATTORE DI DIFESA O OFFESA DELLA FLOTTIGLIA SUL PIANO MILITARE NEI CONFRONTI DI CHICCHESSIA”. MA NEL GOVERNO SCATTA L’ALLERTA A TAL PUNTO CHE SI È CAMBIATA PURE LA FREGATA: NON PIÙ LA FASAN, MA LA ALPINO, DOTATA DI PIÙ SOFISTICATI SISTEMI ANTI-DRONE E ANTI-SOMMERGIBILI…

attacco di droni contro la flotilla

FARNESINA A ITALIANI FLOTILLA, 'SCONSIGLIATO PROSEGUIRE'

(ANSA) 'Il governo italiano ha preso atto del rifiuto della flottiglia di consegnare gli aiuti in un porto neutrale. Ai partecipanti italiani che volessero fermarsi in Grecia e proseguire in modo sicuro per l'Italia o altra destinazione, l'Italia offrirà assistenza ove richiesto.

 

Per chi prosegue il viaggio con la Flottiglia resta valido l'avviso iniziale, pubblicato su www.viaggiaresicuri.it, che l'iniziativa è sconsigliata. Chi la intraprende si assume in proprio tutti i rischi e sotto la sua personale responsabilità'. Lo si legge in un messaggio inviato dalla Farnesina ai partecipanti italiani alla Flotilla per Gaza.

FLOTILLA - LA ROTTA DELLE IMBARCAZIONI SOTTO TIRO - LA STAMPA

 

TAJANI: 'NON È FORZANDO UN BLOCCO CHE SI AIUTANO I CIVILI'

(ANSA) - "Su Gaza la situazione è molto più pericolosa di quanto possa apparire: forzare il blocco navale di Israele, entrare nelle acque di Gaza è del tutto sconsigliabile. Dobbiamo fare di tutto per non mettere a rischio le vite dei militanti della Flotilla ma, permettetemi, anche dei nostri militari che sono lì a fare un'azione di protezione civile, non a combattere".

 

Lo afferma, in un'intervista al Corriere della Sera, il ministro degli Esteri, Antonio Tajani. "Tutti vogliamo una de-escalation - aggiunge -, e stiamo facendo tutto il possibile perché gli aiuti umanitari che Flotilla trasporta arrivino davvero a destinazione. È così che si aiuta la popolazione civile, come sta facendo l'Italia, che siamo il primo Paese europeo per accoglienza dei palestinesi. Non è forzando un blocco navale di un Paese in guerra che si aiutano i civili". Gli viene chiesto se la mediazione a cui ha lavorato, con la Cei, il patriarcato di Gerusalemme che farebbe da tramite per far arrivare gli aiuti, è fallita.

guido crosetto antonio tajani vertice nato di vilnius

 

"Al momento è stata rifiutata - risponde -, ma ci auguriamo che ci ripensino e si continui a lavorare. Noi insistiamo: se l'obiettivo è offrire aiuto alla popolazione di Gaza, possiamo trovare modi per portare gli aiuti. È l'unica soluzione possibile per evitare rischi altissimi". Ma perché non riconoscete, anche come gesto simbolico, lo Stato di Palestina? "Siamo pronti a farlo anche domani - afferma ancora Tajani -, ma le condizioni sono chiare: lo faremmo dopo che Hamas uscirà da Gaza e sarà uscita dalla guida politica della Palestina.

 

attacco di droni contro la flotilla

E lo faremo dopo la liberazione di tutti gli ostaggi. Farlo prima sarebbe un riconoscimento del loro potere e un indebolimento dell'Autorità palestinese". Caldo è anche il fronte russo-ucraino. Continuano le provocazioni di Putin, i droni, gli sconfinamenti. "Una cosa sono i test - afferma il ministro degli Esteri -, anche le provocazioni e le prove di forza, come i talebani che battevano le spade sugli scudi per fare paura ai loro nemici.

 

Altra cosa sono veri attacchi o incursioni… Preoccupa che, appena Trump ha alzato la voce, siano arrivati aerei russi fino in Alaska... Putin sembra non volersi fermare. Dobbiamo tenere i nervi saldi. Io dico che bisogna lavorare per evitare mosse azzardate, che bisogna distinguere le provocazioni dagli attacchi, che si deve appunto ragionare senza perdere la testa. Nervi d'acciaio, questi dobbiamo avere".

GUIDO CROSETTO E ANTONIO TAJANI IN SERBIA

 

1 - LA FLOTILLA SFIDA ISRAELE "NOI ANDIAMO AVANTI" RIFIUTATA LA SOSTA A CIPRO

Estratto dell’articolo di Alessia Candito per “la Repubblica”

 

«Questa missione è legittima, legale e necessaria. Nonostante minacce e attacchi, continueremo fino a Gaza senza altre soste».

Al riparo lungo la costa di Creta, in una pausa necessaria per mettere a posto barche e animi dopo gli attacchi di tre notti fa, la Global Sumud Flotilla non tentenna quando da Israele arrivano nuove minacce. E viene respinta la proposta dell'Italia di fermarsi a Cipro.

 

attacco di droni contro la flotilla

«Questo è uno scalo tecnico — chiariscono dal comitato direttivo — non ce ne saranno altri». Anche se fonti di intelligence hanno informato di possibili attacchi «già entro le prossime 48 ore». Anche se Israele ha promesso di fermare con ogni mezzo qualsiasi barca si avvicini alla Striscia, bollando gli attivisti come «flotilla di Hamas».

 

«Bugie riciclate», ribatte Yasemin Acar, membro del comitato direttivo della Global Sumud Flotilla «il nostro obiettivo è sempre stato chiaro, non è mai cambiato: vogliamo rompere l'assedio, non semplicemente portare aiuti. Il nostro è un atto di solidarietà internazionale per fermare il genocidio, aprire corridoi umanitari permanenti e difendere i diritti del popolo palestinese». Gaza — spiegano da bordo — non può rimanere un'inaccessibile prigione a cielo aperto.

antonio tajani - informativa al senato su gaza - fot lapresse

 

L'ipotesi di scaricare a Cipro cibo e farmaci, da affidare poi al patriarcato latino di Gerusalemme, incaricato di farle entrare davvero a Gaza, non convince tutti. Non c'è certezza che non rimangano fermi ai valichi controllati dal Cogat, l'ente israeliano che gestisce l'ingresso di cose e persone nella Striscia.

 

[…] «L'obiettivo principale rimane il superamento del blocco navale». Dura dal 2007, il segretariato generale delle Nazioni Unite l'ha definito più volte «illegittimo» perché assimilabile a una «punizione collettiva» nei confronti di tutta la popolazione palestinese, dunque una palese violazione del diritto internazionale. Ma Israele ha sempre ignorato raccomandazioni e moniti. E non sembra avere intenzione di fare passi indietro.

global sumud flotilla

 

«Siamo pronti a un accordo costruttivo sugli aiuti ma impediremo a ogni costo qualsiasi violazione», ha annunciato il ministro Gideon Sa'ar.

 

A che prezzo? Ce lo si chiede sulle barche della Flotilla, soprattutto adesso che sedimenta la paura di quei droni spuntati dal nulla e che per tre ore hanno assediato le barche, distruggendo vele, danneggiando alberi, ma soprattutto mandando un messaggio: «Possiamo colpire quando vogliamo».

[…]

greta thunberg global sumud flotilla 45

 

2 – CROSETTO AVVISA I PACIFISTI “NON POSSIAMO DIFENDERVI”

Estratto dell’articolo di Lorenzo De Cicco per “la Repubblica”

 

Al governo il livello di guardia si alza col passare delle ore. Riservatamente arrivano informazioni dei servizi che ipotizzano possibili, nuovi attacchi di droni contro la Global Sumud Flotilla. La Difesa cambia in corsa la fregata che dovrà accompagnare in questi giorni tribolati le imbarcazioni dirette a Gaza: non più la Fasan, sarà schierata la Alpino, dotata di più sofisticati sistemi anti-drone e anti-sommergibili.

 

Ma una nota dell'unità di crisi della Farnesina, spedita a chi è a bordo e visionata da Repubblica, svela che in realtà i nostri militari forniranno solo «soccorso di tipo umanitario». Aggiungendo: «In nessun caso potrà costituire un fattore di difesa o offesa della flottiglia sul piano militare nei confronti di chicchessia». Non interverranno contro i razzi israeliani. Agli italiani sulle navi è dunque «sconsigliato» proseguire.

 

GUIDO CROSETTO - DIFESA E RIARMO

Più dell'arrivo di nuovi droni a stretto giro, a tormentare Palazzo Chigi è uno scenario che potrebbe materializzarsi tra 4-5 giorni.

Quando cioè la flottiglia dovrebbe arrivare a ridosso della Striscia, lasciando le acque internazionali.

 

«Se non si fermano, qualcuno si fa male», sbuffa il ministro Luca Ciriani, big di FdI, nella sala Garibaldi del Senato, mentre il collega Guido Crosetto ha appena finito l'informativa, prima di recarsi proprio a Chigi da Giorgia Meloni. Ce l'ha soprattutto con il Pd, Ciriani: «Non sono scappati di casa, governano in Ue con i socialisti. Serve più responsabilità».

[…] il titolare della Difesa non fa che ripetere: il clima è preoccupante, tocca «capire il rischio di entrare nelle acque di un altro Stato, che considera questa operazione un atto ostile». E «dentro i confini sovrani di Israele, qualsiasi cosa potrà accadere».

 

global flotilla

La nostra Marina, è l'avviso, potrà assicurare un intervento solo fino a quando le imbarcazioni navigheranno «in acque internazionali». Proseguendo oltre, l'esecutivo «non potrà garantire la sicurezza» dei connazionali, perché «non siamo lì per fare la guerra». Sugli scranni dell'esecutivo Crosetto opta per toni severi, ma pacati. Diversissimi da Meloni.

 

Condanna con «fermezza» l'attacco dei droni. Prende le distanze da Netanyahu: «Il governo italiano non è corresponsabile, ma non siamo la Knesset. La posizione forte di Macron ha cambiato di una virgola la situazione a Gaza?». Dall'opposizione apprezzano, rimarcano le differenze con la premier.

 

A quel punto, uscendo da Palazzo Madama, il titolare della Difesa interviene: «La situazione a Gaza viene usata come clava contro il governo, capisco la tensione della presidente Meloni, dopo un po' qualcuno esplode».

[…]

 

antonio tajani - informativa al senato su gaza - fot lapresse

Che significa? Sia ambienti di governo che parlamentari di opposizione consultati dall'esecutivo spiegano che la nostra Marina potrebbe fare da "cuscinetto", insomma da filtro, sul limitare delle acque internazionali. Obiettivo: evitare che le imbarcazioni italiane sconfinino e finiscano nel mirino dell'esercito di Tel Aviv. Extrema ratio, tutta da ponderare. Di fatto per il governo non esistono piani B rispetto all'ipotesi Cipro. Il tempo però agli sgoccioli: tra 48 ore la flottiglia dovrebbe lasciare le acque di Nicosia.

global flotillaguido crosettoantonio tajani - informativa al senato su gaza - fot lapresseGUIDO CROSETTO GIORGIA MELONI - FOTO LAPRESSEglobal flotilla

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