formigoni

“SARÒ ASSOLTO IN APPELLO” - FORMIGONI: “PORTERÒ QUESTA CROCE PER 18 MESI POI ARRIVERÀ L’APPELLO E SARÒ ASSOLTO. E’ CADUTA L’ACCUSA PIU’ GRAVE, QUELLA DELL’ASSOCIAZIONE A DELINQUERE ED È STATA RICONOSCIUTA LA CORRETTEZZA DI TUTTE LE DELIBERE DELLA GIUNTA. DI FATTO E’ UNA SENTENZA CHE SALVA LA FACCIA DEI PM”

Amedeo La Mattina per “la Stampa”

 

formigoniformigoni

Amareggiato e sereno per una sentenza ingiusta. Sono convinto che sarò assolto in appello. Non capisco proprio come il tribunale sia potuto arrivare a questa conclusione. Roberto Formigoni è rimasto tutta la giornata al telefono con i suoi avvocati e con gli amici del partito.

 

Dice che lo ha chiamato pure Angelino Alfano per esprimergli solidarietà, ma non c' è una conferma negli ambienti vicini a ministro degli Esteri. E non c' è nemmeno una dichiarazione del leader di Ncd sulle agenzie. Ci sono invece quelle di Fabrizio Cicchitto e del capogruppo Maurizio Lupi. Alla fine di una lunga giornata, Formigoni risponde al telefono con la sua solita sicurezza.

 

ROBERTO FORMIGONI   ROBERTO FORMIGONI

Guardi, la mia non è spavalderia. Sono sicuro della mia innocenza, come lo sono quelli che mi conoscono e mi hanno conosciuto soprattutto come amministratore. Sto ricevendo una valanga di telefonate di solidarietà, non solo di politici e del mio partito, ma soprattutto di cittadini comuni, di lombardi che sanno cosa è diventata la sanità in Lombardia con me: un'eccellenza. Lo stesso non si può dire oggi.

 

Senatore, una sentenza con sei anni di carcere è molto severa. Ci saranno dei riscontri precisi a suo carico. Come fa ad essere sereno?

Intanto è venuta meno l'accusa più grave che costituiva l'impalcatura e la sostanza dell'intero impianto accusatorio, cioè l'associazione a delinquere. Sono stati assolti Alberto Perego e tutti i dirigenti di Regione Lombardia. È stata riconosciuta la correttezza e la legittimità di tutte le delibere della giunta che erano state impugnate come presunta prova della corruzione. Ma poi condannano me come presidente della Regione. C'è una evidente contraddizione nella decisione del tribunale, lo dico con rispetto ma con altrettanta cognizione di causa. Sono veramente curioso di leggere la motivazione.

FORMIGONI IENE FORMIGONI IENE

 

Lei sostiene che la contraddizione sta nel fatto che hanno assolto il presidente della Regione Formigoni e hanno condannato la persona Formigoni.

Esatto. Per questo sono fiducioso che in appello questa contraddizione evidente verrà sanata.

 

Il suo amico Fabrizio Cicchitto parla di sentenza suicida ovvero una sentenza che salva la faccia dei pm che l' hanno accusata e crea le condizioni per un' assoluzione in appello.

Vedremo, nella sostanza è così. Dico soltanto che un presidente di Regione, senza il concorso nell' azione di dirigenti, funzionari, assessori (tutti assolti), nulla può mettere in atto, né di positivo né di negativo.

formigoniformigoni

 

Continuerà a fare politica.

Certo, fino a quando esisterà in Italia la presunzione d' innocenza.

 

Quindi non si dimette da presidente della commissione Agricoltura del Senato?

No, non sono tenuto a dimettermi. Le accuse contro di me erano note: sono state formulate nel 2011 e io sono stato eletto presidente della commissione Agricoltura nel maggio 2013. Sono stato riconfermato nel febbraio del 2016. Certo, ora c' è una condanna ma non toglie nulla alla presunzione di innocenza che vale per tutti.

 

I 5 Stelle già hanno chiesto le sue dimissioni e il Pd è in difficoltà. Farebbe bene a fare un passo indietro, dice il senatore Tonini. Dicono che è una questione di opportunità.

Non vedo questa opportunità. Quanto alla richiesta di dimissione da parte dei 5 Stelle, è chiaro che loro devono coprire le magagne di Roma e della giunta Raggi.

Roberto Formigoni Roberto Formigoni

 

Il suo partito la difenderà?

Non ho dubbi. Sto ricevendo la solidarietà di tutti, da Alfano a Lupi. La cosa che più mi gratifica è la solidarietà di tanti cittadini, di quei lombardi soprattutto che hanno sperimentato la qualità della sanità e dei servizi che garantiva la mia giunta. Loro non credono alla mia colpevolezza.

 

Non sarà facile continuare a fare politica e il presidente della commissione Agricoltura con una condanna di sei anni. Come farà?

Guardi, se uno è in pace con la propria coscienza va avanti con tranquillità. Andrò in appello e per un anno, un anno e mezzo dovrò portare questa croce sulle spalle, ma ho le spalle larghe e andrò avanti.

Ultimi Dagoreport

vannacci meloni la russa crosetto alleanza nazionale movimento sociale fratelli d italia

DAGOREPORT - PER NON DIMENTICARE LA…MEMORIA - VANNACCI FA MALE A SALVINI MA ANCHE A GIORGIA MELONI. E NON SOLO PER RAGIONI ELETTORALI, CIOE’ PER I VOTI CHE PUO’ PORTARLE VIA, MA SOPRATTUTTO PER QUESTIONI IDEOLOGICHE - IL GENERALE, CHE RIVENDICA DI RAPPRESENTARE “LA VERA DESTRA”, HA BUON GIOCO A SPUTTANARE I CAMALEONTISMI E I PARACULISMI DELLA DUCETTA (BASTA ASCOLTARE GLI INTERVENTI DI QUANDO FDI ERA ALL'OPPOSIZIONE) - DAL COLLE OPPIO A PALAZZO CHIGI, LA DESTRA MELONIANA HA INIZIATO UN SUBDOLO SPOSTAMENTO VERSO IL CENTRO. E COSI' IL GIUSTIZIALISMO PRO-MAGISTRATI E' FINITO IN SOFFITTA; DA FILO-PALESTINESE E ANTI-SIONISTA E' DIVENTATA FILO-ISRAELIANA; DA ANTI-AMERICANA E ANTI-NATO, SI E' RITROVATA A FARE DA SCENDILETTO PRIMA A BIDEN ED OGGI A TRUMP - CERTO, LA VERA MISURA DELL’INTELLIGENZA POLITICA È LA CAPACITÀ DI ADATTARSI AL CAMBIAMENTO, QUANDO E' NECESSARIO. E LA “SALAMANDRA DELLA GARBATELLA” LO SA BENISSIMO. MA DEVE ANCHE TENER PRESENTE CHE CI SONO PRINCIPI E VALORI CHE NON VANNO TRADITI PERCHE' RAPPRESENTANO L'IDENTITA' DI UN PARTITO...

giorgia meloni elly schlein giuseppe conte antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT - LA LEGGE ELETTORALE BY MELONI-FAZZO È PRONTA E C’È UNA SORPRESA: SECONDO RUMORS RACCOLTI DA DAGOSPIA, LA RIFORMA NON PREVEDEREBBE IL NOME DEL PREMIER SUL SIMBOLO ELETTORALE, COME INVECE SOGNAVA LA SORA GIORGIA (AVENDO FALLITO IL PREMIERATO, “MADRE DI TUTTE LE RIFORME”, PROVAVA A INTRODURLO DI FATTO) – FORZA ITALIA E LEGA HANNO FATTO LE BARRICATE, E LA DUCETTA HA DOVUTO TROVARE UN COMPROMESSO - MA TUTTO CIO'  NON TOGLIE DALLA TESTA DI GIUSEPPE CONTE, DALL'ALTO DI ESSERE STATO DUE VOLTE PREMIER, LA FISSA DELLE PRIMARIE PER LA SCELTA DEL CANDIDATO PREMIER DEL CENTROSINISTRA UNITO - ALL'INTERNO DI UN PARTITO, LE PRIMARIE CI STANNO; PER LE COALIZIONI VIGE INVECE IL PRINCIPIO DEL PARTITO CHE OTTIENE PIU' VOTI (VALE A DIRE: IL PD GUIDATO DA ELLY SCHLEIN) - NEL "CAMPOLARGO" INVECE DI CIANCIARE DI PRIMARIE, PENSASSERO PIUTTOSTO A TROVARE I VOTI NECESSARI PER RISPEDIRE A CASA I “CAMERATI D'ITALIA” DELL’ARMATA BRANCA-MELONI…

giancarlo giorgetti - foto lapresse

FLASH! – UN “TESORO” DI RUMORS: I RAPPORTI TRA IL MINISTRO DELL’ECONOMIA, GIANCARLO GIORGETTI, E IL SUO PARTITO, LA LEGA, SEMBRANO GIUNTI AL CAPOLINEA – IL “DON ABBONDIO DEL CARROCCIO”, QUALCHE GIORNO FA, PARLANDO DEL CASO VANNACCI, SI SAREBBE SFOGATO IN PARLAMENTO CON UN CAPANNELLO DI COLLEGHI LEGHISTI (TRA CUI ANCHE QUALCHE FRATELLINO D’ITALIA), MOSTRANDO TUTTA LA SUA DISILLUSIONE - LA SINTESI DEL SUO RAGIONAMENTO? “NON MI SENTO PIÙ DELLA LEGA, CONSIDERATEMI UN MINISTRO TECNICO…”

donald trump emmanuel macron charles kushner

DAGOREPORT – NEL SUO DELIRIO PSICHIATRICO, DONALD TRUMP STAREBBE PENSANDO DI NON PARTECIPARE AL G7 DI EVIAN, IN FRANCIA, A GIUGNO - SAREBBE UNA RITORSIONE PER L'''AMMONIMENTO'' DATO DAL DETESTATISSIMO MACRON ALL’AMBASCIATORE USA, CHARLES KUSHNER (CHE DEL TYCOON E' IL CONSUOCERO), CHE SE NE FREGA DI FORNIRE SPIEGAZIONI AL MINISTRO DEGLI ESTERI, BARROT, SUI COMMENTI FATTI DA WASHINGTON SULLA MORTE DEL MILITANTE DI DESTRA, QUENTIN DERANQUE - PER LO STESSO MOTIVO ANCHE GIORGIA MELONI, DIMENTICANDO CHE L'ITALIA E' NELL'UE E HA MOLTO DA PERDERE, HA IMBASTITO UNA GUERRA DIPLOMATICA CON MACRON - È UNA COINCIDENZA O C’È UNA STRATEGIA COMUNE TRA LA DUCETTA E TRUMP?