marina pier silvio berlusconi

FORZA ITALIA ALL’ASSALTO DEI GIUDICI NEL NOME DI SILVIO! – DOPO CHE MARINA BERLUSCONI SI È ESPOSTA PER IL “SÌ” AL REFERENDUM (“LA GIUSTIZIA E’ CONDIZIONATA DA UN VERGOGNOSO MERCATO DELLE NOMINE”), SI MOBILITA LA FAMIGLIA BERLUSCONI PREOCCUPATA DALLA RIMONTA DEL “NO”. INTORNO AL 10 MARZO DOVREBBE PARLARE ANCHE “PIER SILVIO”, CON UN’ALTRA INTERVISTA PER FARE UN ENDORSEMENT SULLA RIFORMA COSTITUZIONALE DELLA GIUSTIZIA – I NOMI STORICI DI FORZA ITALIA, DA CESARE PREVITI A GIANNI LETTA FINO A FEDELE CONFALONIERI, SI SONO ESPRESSI A FAVORE - I PARLAMENTARI DI FORZA ITALIA INTERVERRANNO DI FRONTE AL PALAZZACCIO, SEDE DELLA CASSAZIONE, ALLA MARATONA ORATORIA PER IL SI’ A INIZIO MARZO...

Giacomo Salvini per il Fatto Quotidiano - Estratti

 

Si troveranno per una settimana. Dal 2 al 9 marzo, con l’ipotesi di proseguire anche oltre in base alle adesioni dato che, dicono gli organizzatori, è già un “successo” annunciato. Questa mattina alla Camera i comitati del “Sì” al referendum sulla separazione delle carriere della Fondazione Einaudi e di Forza Italia presenteranno l’iniziativa di una maratona oratoria che si svolgerà a inizio marzo in un luogo simbolo: piazza Cavour, di fronte alla Corte di Cassazione.

MARINA E PIER SILVIO BERLUSCONI

 

Iniziativa che servirà a fare campagna per il “Sì” al referendum provando a spiegare le ragioni tecniche e politiche della riforma e viene annunciata dagli organizzatori come una “mobilitazione civica”. È probabile però che durante la “maratona oratoria”, cioè una serie di interventi per il “Sì” alla separazione delle carriere, saranno pesantemente criticati i giudici, tra cui anche alcuni della Cassazione dopo che nel fine settimana la maggioranza ha attaccato gli ermellini Alfredo Guardiano e Donatella Ferranti che, insieme ad altri colleghi, hanno deciso di ammettere le 500 mila firme del comitato del “No” e quindi il nuovo quesito referendario.

 

Questi ultimi sono stati accusati di partecipare a eventi del “No” o, come Ferranti, essere una ex deputata del Pd.

pier silvio marina berlusconi

 

Per decidere gli oratori della “maratona”, sarà creato un sito in cui chi vuole potrà iscriversi e parlare liberamente, ma ci sarà anche un elenco di parlamentari di Forza Italia che interverranno di fronte al Palazzaccio.

 

Ieri a intestarsi la campagna referendaria per Forza Italia è stata anche Marina Berlusconi con un’intervista sul Corriere in cui si è esposta per il “Sì” essendo ormai la giustizia “condizionata da un vergognoso mercato delle nomine”, ha spiegato.

 

Un intervento annunciato che segna la discesa in campo della famiglia Berlusconi per la storica battaglia del padre Silvio. E non sarà l’unica: intorno al 10 marzo dovrebbe esporsi anche il secondogenito Pier Silvio Berlusconi con un’altra intervista a un quotidiano per parlare ufficialmente di Media for Europe, ma in realtà per fare un endorsement anche sulla riforma costituzionale della giustizia. D’altronde in queste settimane, oltre ai Berlusconi, si sono espressi anche gli altri nomi storici di Forza Italia: Cesare Previti, Gianni Letta, Fedele Confalonieri Gaetano Pecorella.

silvio berlusconi con marina e pier silvio

 

La strategia di Forza Italia per la volata finale del referendum sarà decisa il 25 febbraio con la segreteria e poi a marzo con un consiglio nazionale. In questa sede si deciderà come impostare gli ultimi 20 giorni di campagna referendaria. Sarà fatto un evento finale di partito e un evento di coalizione in cui dovrebbe esserci anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni che fino a questo momento ha preferito tenersi fuori dalla contesa per evitare di politicizzare la consultazione.

 

Ma il comitato del “Sì”, supervisionato da Palazzo Chigi e guidato da Alessandro Sallusti e Nicolò Zanon, si sta interrogando su come organizzare le prossime settimane visto il recupero del fronte del “No” nei sondaggi.

 

La richiesta di Palazzo Chigi sarebbe quella di evitare di puntare la comunicazione solo sul tentativo di provare a “smontare” tecnicamente le dichiarazioni del fronte del “No”, ma anche di lanciare degli slogan politici. Servirà però l’intervento diretto di Meloni che dovrebbe partecipare all’ultimo comizio di Napoli a metà marzo, alla vigilia del voto. La preoccupazione dentro Fratelli d’Italia aumenta.

silvio piersilvio e marina berlusconiantonio tajaniantonio tajani e silvio berlusconi

(…)

Ultimi Dagoreport

vance meloni trump le pen

DAGOREPORT - LA MEGA-BATOSTA SUBITA DA TRUMP ALLE MIDTERM PROVOCHERÀ UN EFFETTO DOMINO CHE RIBALTERA' NON SOLO GLI EQUILIBRI INTERNI AGLI STATI UNITI, MA QUELLI DI TUTTO IL MONDO – NEL PARTITO REPUBBLICANO USA CI SI PREPARA ALLA “GUERRA CIVILE” (BANNON DIXIT): IL 'MAGA' VANCE FRIGNA PER LA GUERRA IN IRAN, MA IL SUO NOME È ORMAI BRUCIATO. UNA SFIDA CON RUBIO FAREBBE DEFLAGRARE L’INCOMPATIBILITÀ TRA I “MAGA” E IL PARTITO REPUBBLICANO, CHE SOLO TRUMP SAPEVA TENERE - LA ROVINOSA CADUTA DELLA DESTRA SOVRANISTA AMERICANA, CHE FINO A IERI SEMBRAVA INARRESTABILE ANCHE IN EUROPA, TRASCINA ANCHE GIORGIA MELONI: L’EX TRUMPETTA ORA PROVA A MARCARE DISTANZA DAL TYCOON, MA È LEI STESSA, NEL NUOVO LIBRO DI VESPA, A DIRE CHE NON SI PENTE DEL SUO FLIRT CON IL TRUMPONE – PESSIME NOTIZIE ANCHE PER MARINE LE PEN (LA DEBACLE DELL'IDIOTA E' UNA SPINTA PER I PARTITI FRANCESI AD ALLEARSI) - SE LA FINE DEL TRUMPISMO DIVENTA UNA LAPIDE PER NETANYAHU, LA PROSSIMA VISITA DI PAPA LEONE XIV DAL TRUMPINO ARGENTINO JAVIER MILEI ASSUME TUTTO UN ALTRO SIGNIFICATO (LA MOTOSEGA SE LA PUO' METTERE IN QUEL POSTO) - IL RUOLO DI OBAMA, L'ASCESA DI JON OSSOFF, IL FLOP IN BORSA DI MUSK, IL PUTIN TRUMP-AZZOPPATO...

tajani meloni annarita patriarca

NAPOLISPIA! - FRATELLI D'ITALIA E FORZA ITALIA FIRMANO UN “PATTO DI NON ANNESSIONE”: NESSUNO DEI DUE PARTITI ACCOGLIERÀ PARLAMENTARI FUORIUSCITI DALL’ALTRO IN VISTA DELLE ELEZIONI – UN ACCORDO CHE HA UNA LOGICA INOPPUGNABILE, MA METTE NEI GUAI (POLITICAMENTE) LE MIRE DEI PICCOLI RAS LOCALI E STOPPA IL TRASLOCO DAGLI AZZURRI AI MELONIANI DI ANNARITA PATRIARCA, DEPUTATA DI FI SCHIERATA CON I “RIBELLI” DI GIORGIO MULÈ - LUNEDÌ PROSSIMO A NAPOLI SBARCA ARIANNA MELONI, IN PIENA CAMPAGNA ELETTORALE PER LA SUA CANDIDATURA ALLE POLITICHE…

adriano galliani helga costa

DAGOREPORT - SI ALLUNGANO I SOSPETTI DI CONFLITTO DI INTERESSE SU ADRIANO GALLIANI, CANDIDATO ALLA PRESIDENZA DELLA FIGC CONTRO MALAGO’: NON C’E’ SOLO LA GRANA DEL FIGLIO GIANLUCA, AZIONISTA DI UNA TECH COMPANY CHE FA CONCORRENZA ALLA LEGA SERIE A SUL FANTACALCIO. C’E’ ANCHE IL NODO DEL FIGLIO DELLA MOGLIE HELGA COSTA, ALAN RODRIGUEZ, CHE FA IL PROCURATORE SPORTIVO NELLA SCUDERIA DI BEPPE RISO (CHE HA CONCLUSO IN QUESTI ANNI DIVERSI AFFARI CON GALLIANI) - COME SI METTE L’EX BRACCIO DESTRO DI BERLUSCONI RISPETTO ALL’ARTICOLO 29 DELLO STATUTO FIGC CHE PARLA DI INCOMPATIBILITA’ IN CASO DI CONFLITTO DI INTERESSI? LA GIUSTIZIA SPORTIVA NON HA NULLA DA RILEVARE?

leonardo maria del vecchio fedez selvaggia lucarelli fedez

DAGOREPORT – DIETRO ALL’OPA (FALLITA) DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO SUL “FATTO QUOTIDIANO”, C’È FORSE LO ZAMPONE DI FEDEZ? – L’EX MARITO DI CHIARA FERRAGNI VEDE NEL QUOTIDIANO DI TRAVAGLIO, E NELLA FIRMA DI SELVAGGIA LUCARELLI, UN NEMICO DA ABBATTERE: SOGNA DI DIVENTARE UN MAGNATE DELL’EDITORIA (VUOLE TRASFORMARE IL SUO "PULP PODCAST" IN UNA TESTATA GIORNALISTICA) E CONTROLLARE LA “NARRAZIONE” SULLE SUE GESTA (DAGLI AFFARI ALLE RISSE IN DISCOTECA) – IL RAPPORTO CON "LENNY" DEL VECCHIO È CONSOLIDATO. E LA SOCIETÀ DI FEDEZ, “DOOM”, SAREBBE ANCHE DIETRO LO SBARCO DI LMDV SU “X” 

daniele piervincenzi paolo corsini

DAGO-“REPORT” FLASH! - A UNA SETTIMANA DALL'INIZIO DEL “REPORT” DE-RANUCCIZZATO, PARE CHE DANIELE PIERVINCENZI NON ABBIA ANCORA CAPITO CHE A LUI SPETTERÀ CONDURRE LA PARTE MENO CENTRALE, EX “LAB”, ORA “REPORT PLAY”, CON PREGEVOLI INCHIESTE SU TARTUFI E MICROPLASTICHE – GLI “ADDETTI AI LIVORI” DELLA REDAZIONE RACCONTANO CHE, DURANTE LE PROVE, L’EX RUGBISTA CHIEDE IN CONTINUAZIONE: "COME VADO?". PERCHÉ IL DIRETTORE DEGLI APPROFONDIMENTI RAI, PAOLO CORSINI, EX COMPAGNO DI SQUADRA DI PIERVINCENZI NELLA “PRIMAVERA RUGBY”, MOLTO PRESENTE NEGLI STUDI DURANTE LE REGISTRAZIONI, NON COMUNICA A DANIELONE IL SUO RUOLO EFFETTIVO?