conte franceschini

LE AMBIZIONI SBAGLIATE DI FRANCESCHINI - IL "GIUDA" DEL PD, CHE HA SEMPRE DETESTATO RENZI, SI GETTA ORA SU CONTE E 5STELLE AUSPICANDO L’IPOTESI DI IMBARCARE I RESPONSABILI DI LADY MASTELLA, NELLA SPERANZA DI OTTENERE IN CAMBIO I VOTI PER DIVENTARE CAPO DELLO STATO - SU-DARIO: "SIAMO IN UN SISTEMA IN CUI LE MAGGIORANZE SI CERCANO IN PARLAMENTO, APERTAMENTE, ALLA LUCE DEL SOLE E SENZA VERGOGNARSENE. NEL PASSATO IL TERMINE RESPONSABILI INDICAVA UNA NEGATIVITÀ, NON È PIÙ COSÌ" - DITEGLI CHE NON SOLO MATTARELLA, MA ANCHE MEZZO PD NON  ACCETTEREBBE L'ALLARGAMENTO AI "SALVATORI DELLA PATRIA"

conte franceschini

(Adnkronos) “Le maggioranze in un sistema non più bipolare si cercano e si costruiscono in parlamento, è già avvenuto due volte in questa legislatura, e non c'è niente di male nel dialogare apertamente e alla luce del sole con forze politiche disponibili a sostenere un governo europeista in grado di gestire l'emergenza sanitaria, il recovery e di approvare una legge elettorale su base proporzionale”. Lo ha detto Dario Franceschini nel suo intervento all'ufficio politico del Pd in cui ha condiviso appieno la relazione di Zingaretti.

 

sergio mattarella parla con dario franceschini e nicola zingaretti

“In questa legislatura – ha aggiunto Franceschini – sono nati sono due governi tra avversari alle elezioni e, in un sistema elettorale come il nostro, avverrà spesso. Nel passato il termine responsabili indicava una negatività, non è più così: non siamo più in un sistema bipolare con due poli e due candidati premier in cui il cambio di schieramento veniva giustamente classificato come ribaltone".

 

"Siamo in un sistema parlamentare in cui le maggioranze di governo si cercano in parlamento, apertamente, alla luce del sole e senza vergognarsene. E così sarà anche questa volta”, ha concluso Franceschini.

 

 

RESPONSABILI IN ALLERTA

Giuseppe Alberto Falci e Alessandro Trocino per il "Corriere della Sera"

 

franceschini bettini

Raccontano che la deputata Renata Polverini, di Forza Italia, sia pronta: «Il gruppo dei responsabili c'è anche al Senato: lì sono già in 15». Ottimismo che non trova molto riscontro, anche se i movimenti sono aumentati vorticosamente non solo a Palazzo Madama ma anche a Montecitorio: ieri Fabio Berardini, Carlo De Girolamo, Antonio Lombardo, Mara Lapia e Marco Rizzone hanno aderito alla componente del gruppo misto «Centro democratico», che ha quattro deputati, tra i quali Bruno Tabacci. A Palazzo Madama si fa di conto perché se 18 renziani si siederanno all'opposizione, servirebbero 11 senatori per puntellare il governo Conte.

 

RENZI FRANCESCHINI

Di più: il Colle accetterebbe l'allargamento ai «salvatori della patria» solo se si creasse un gruppo parlamentare. Secondo il regolamento, però, non può nascere un nuovo gruppo se non fa riferimento a un simbolo già presentato alle elezioni. I cavalli di Troia dei moderati per Conte potrebbero essere dunque il Maie, l'Udc, il Psi. E Idea, di Gaetano Quagliariello, che smentisce fermamente:

 

ROBERTO SPERANZA E DARIO FRANCESCHINI

«Come ve lo devo dire che non sono un responsabile? Devo fare irruzione al Senato con le corna come Angeli? Fare la crisi ora è una pazzia, certo, ma serve un governo di salute pubblica. Non mi capita spesso, ma sono d'accordo con Grillo che parla di un governo di larghe intese». Smentisce anche il Psi con Enzo Maraio e Riccardo Nencini: «Abbiamo letto ricostruzioni fantasiose, non c'entriamo nulla con i responsabili».

 

A Palazzo Madama vagano anime in pena, con un dubbio esistenziale: sabotare o aderire, combattere o perire? Ci sono anche i fantasmi di Antonio Razzi e Domenico Scilipoti, che nel dicembre 2010 salvarono Berlusconi, dopo la rottura con Fini. Razzi è sicuro: «I responsabili sono pronti, come si fa a rinunciare a 12 mila euro al mese?». Lettura venale del trasformismo politico. Tra gli indiziati di potenziale appoggio al governo ci sono i tre senatori dell'Udc: Paola Binetti, Antonio De Poli e Antonio Saccone (il più accreditato), guidati dal segretario Lorenzo Cesa.

Dario Franceschini Lorenzo Guerini

 

Ammette la teocon Binetti: «La gente di buon senso sostiene che non si potrà andare a votare. I responsabili verranno fuori, perché nemmeno nella più fervida fantasia posso immaginare di andare alle elezioni in questo momento. Se ci sarà bisogno, spunteranno da Italia viva. Ma io non ci starò. Cosa diversa se nascesse un nuovo governo con una maggioranza allargata».

 

BRUNETTA POLVERINI

Pochi metri più in là si scorge il comandante Gregorio De Falco, già grillino: «Il Recovery Plan è molto migliorato. Un assetto stabile è preferibile. A quel punto i responsabili potrebbero aggiungersi». Ecco il trattativista Saverio De Bonis, che siede nel Maie (Misto): «Chiudere la legislatura per colpa di Renzi non è una scelta felice. Qualcosa succederà». E forse qualcosa potrebbe succedere anche all'interno del partito di Renzi dove alcuni senatori temono le urne.

gaetano quagliariello

 

Donatella Conzatti, già berlusconiana, oggi Italia viva, è la prima ad uscire allo scoperto: «La giornata di ieri è molto diversa da quella di oggi. Ventiquattro ore fa Palazzo Chigi aveva bandito Italia viva dal Conte-ter. Oggi le parole del premier sono di altro tenore». E ancora: «Noi siamo in maggioranza. Stamattina abbiamo votato alla Camera, oggi pomeriggio lo faremo al Senato».

 

All'interno di Iv si annoverano 4/5 senatori che appaiono dubbiosi sulla strategia del leader. Nel Misto siede anche Tommaso Cerno, ex dem: «Sostenni per primo l'alleanza M5S-Pd, deriso da tutti. Doveva essere un governo rock, è venuta fuori una polka.

de falco

 

Ora vorrebbero incantarci con una marcetta, con la scusa del Covid. Ma non c'era anche negli Stati Uniti, dove si è appena votato? In un Paese serio andremmo tutti al voto Il Pd cosa vuole, un Conte ter, neanche fosse Andreotti, con i responsabili che cantano Forza Italia? Il Pd governa da 7 anni senza aver mai vinto le elezioni. Questo nuovo governo, se nasce, è un giallo triste che si sa già come va a finire».

STATI GENERALI FRANCESCHINI

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