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“È LA SCONFITTA DI ‘MAGISTRATURA DEMOCRATICA’, MANI PULITE È LONTANA” - FRANK CIMINI COMMENTA LA NOMINA DI MARCELLO VIOLA COME NUOVO PROCURATORE DI MILANO: “QUESTA VOLTA IL VENTO È CAMBIATO, SI È IMPOSTA LA DISCONTINUITÀ PERCHÉ LA PROCURA ERA DIVENTATA UN UFFICIO ALLO SBANDO” - “LA CORRENTE DI SINISTRA PROBABILMENTE PUNTERÀ ALLA PRESIDENZA DEL TRIBUNALE, MA SI TRATTA DI UN INCARICO DI PESO NETTAMENTE INFERIORE” “A MARCELLO VIOLA TOCCHERÀ FAR RIPARTIRE RESETTANDOLA LA SECONDA PROCURA ITALIANA. NON È UN COMPITO FACILE MA APPARE DIFFICILE FARE PEGGIO DEI SUOI DUE PREDECESSORI…”

Frank Cimini per www.giustiziami.it

 

FRANK CIMINI

Con 13 voti il Csm ha designato il Pg di Firenze Marcello Viola nuovo procuratore di Milano. Si tratta dell’ormai famoso Papa straniero per rimarcare il fatto che da decenni il capo della procura arrivava sempre dall’interno del palazzo di corso di Porta Vittoria.

 

Questa volta il vento è cambiato, si è imposta la scelta per la discontinuità perché la procura di Milano era diventata un ufficio allo sbando e non sarà facile metterci le mani.

marcello viola procuratore generale firenze 2

Era finita sotto accusa da parte della maggior parte dei pm l’organizzazione del lavoro scelta da Francesco Greco andato in pensione a metà novembre. Il segnale di sfogo era arrivato con 57 magistrati su 64 che firmavano il sostegno a Paolo Storari entrato in collisione con i vertici dell’ufficio nell’ambito del caso Eni.

 

FRANCESCO GRECO

Ma il fuoco covava sotto la cenere da tempo. Basti pensare che poco più della metà dei pm era esentata dai turni per le ragioni più varie da quelle familiari a quelle di servizio.

Con il risultato di far gravare il peso del lavoro ordinario solo su una parte dell’ufficio.

 

Particolare “scandalo” suscitava l’esenzione dai turni dei pm del dipartimento corruzione internazionale che aveva istruito i processi ai vertici Eni poi conclusi con raffiche di assoluzioni.

 

marcello viola 2

Ma a risentirne era il complesso dell’attività investigativa. I dati dicono che solo in relazione al Tribunale siamo al 40 per cento di assoluzioni a cui vanno aggiunte quelle davanti al gup e anche quelle mei gradi successivi di giudizio.

 

Un pm che vuole restare anonimo ammette che spesso il capo di incolpazione è quello redatto dalla polizia giudiziaria e che poi non regge al vaglio del dibattimento.

 

FABIO DE PASQUALE SERGIO SPADARO

Insomma intorno a Greco c’era una sorta di cerchio magico di privilegiati o comunque di pm che avevano condizioni di lavoro migliori rispetto ad altri.

 

Per cui si arrivava all’esplosione e ai fuochi di artificio con le chat di discussioni interne seguite al tonfo dell’ipotesi accusatoria nel processo Eni.

 

PAOLO STORARI

Da allora non c’è stata più pace mentre diversi pm finivano indagati a Brescia dove ci sono vicende ancora da definire oltre ai procedimenti disciplinari che potrebbero portare ai trasferimenti per incompatibilità ambientale.

 

Mani pulite di cui è appena ricorso il trentennale appare molto lontana mentre dall’iter che ha portato alla nomina di Viola esce sconfitta la corrente di Magistratura Democratica che da tempo considerava la procura di Milano come suo territorio esclusivo.

maurizio romanelli

 

Di Md erano stati espressione gli ultimi due procuratori Edmondo Bruti Liberati e Francesco Greco. Md aveva proposto l’aggiunto Maurizio Romanelli che nel plenum ha raccolto alla fine solo 6 voti La corrente di sinistra probabilmente punterà a ottenere la presidenza del Tribunale libera dopo il pensionamento di Roberto Bichi. Ma si tratta di un incarico di peso nettamente inferiore a quello di procuratore.

 

ANTONIO DI PIETRO PIERCAMILLO DAVIGO FRANCESCO GRECO GHERARDO COLOMBO - POOL MANI PULITE

Toccherà dunque a Marcello Viola far ripartire resettandola la seconda procura italiana per importanza. Non è un compito facile ma appare difficile per lui fare peggio dei suoi due predecessori Bruti Liberari impantanato nel clamoroso contenzioso con l’aggiunto Robledo e Greco in pratica messo in minoranza e isolato dai suoi sostituti per un finale di carriera inglorioso.

 

Come quello di Md che vive il momento più difficile della sua storia. Una corrente nata 50 anni fa per democratizzare la magistratura, per la orizzontalità delle decisioni e finita nella pure gestione del potere di casta.

 

Come disse uno dei suoi fondatori che da tempo non è più tra noi Romani Canosa: “Sarebbe stato meglio se non fosse mai nata”. Aveva visto le cose in grande anticipo. 

edmondo bruti liberatiPAOLO STORARI

marcello violamarcello viola procuratore generale firenze 1

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