FRENI TIRATI – SULLA STRADA PER PORTARE IL SOTTOSEGRETARIO FEDERICO FRENI ALLA PRESIDENZA DELLA CONSOB SI METTONO DI TRAVERSO ANCHE LE TRE AUTORITÀ UE CHE VIGILANO SU BANCHE, FINANZA ED ASSICURAZIONI: HANNO PROGRAMMATO LA VERIFICA CONGIUNTA DELL’“INDIPENDENZA DELLE AUTORITÀ NAZIONALI” – UN OSTACOLO CHE SI AGGIUNGE ALLA DECISIONE DI PALAZZO CHIGI DI CHIEDERE ALL’AVVOCATURA DELLO STATO UN PARERE SULL’EVENTUALE INCONFERIBILITÀ DELL'INCARICO AL LEGHISTA, CHE HA SCRITTO LA RIFORMA DEL MERCATO DEI CAPITALI – COME DAGO-DIXIT, SU FRENI (NON INDAGATO) ALEGGIA ANCHE L’INCHIESTA DELLA PROCURA DI MILANO SUL “CONCERTO” NELLA SCALATA A MEDIOBANCA-GENERALI…
Estratto dell’articolo di Nicola Borzi per “il Fatto Quotidiano”
federico freni 1 foto di bacco
Sulla strada che potrebbe portare alla presidenza della Consob il sottosegretario leghista al ministero dell’Economia, Federico Freni, si mettono di traverso anche le autorità Ue che vigilano su banche, finanza ed assicurazioni.
Non bastava la decisione di Palazzo Chigi di chiedere all’Avvocatura dello Stato un parere relativo alle norme sull’eventuale inconferibilità della presidenza al politico che ha scritto la riforma del mercato dei capitali.
Intervengono anche l’Autorità bancaria europea (Eba), quella finanziaria (Esma) e quella su assicurazioni ed enti previdenziali (Eiopa). [...]
federico freni - giancarlo giorgetti - foto lapresse
Le tre autorità europee di vigilanza hanno infatti programmato tra la fine di quest’anno e il prossimo la verifica congiunta dell’indipendenza delle autorità nazionali. Il controllo si baserà sui criteri comuni adottati con la comunicazione cofirmata il 25 ottobre 2023.
Il documento prevede, oltre alla trasparenza dei meccanismi di selezione dei membri delle Authority, compresi i presidenti, che “l’autorità di vigilanza dovrebbe vietare rapporti stretti con il settore vigilato, il governo, qualsiasi ente, agenzia governativa e i lobbisti.
Le autorità di vigilanza dovrebbero operare senza alcuna forma di indebita influenza diretta o indiretta... del governo” e “adottare misure di vigilanza (incluse le sanzioni) e altre decisioni senza indebita influenza... di qualsiasi parte del governo, compresi altri enti o agenzie governative e del legislatore”.
Ma non basta: “I membri dell’organo di governo dell’autorità di vigilanza”, come i commissari Consob, “non dovrebbero chiedere o ricevere istruzioni... da qualsiasi parte del governo, compresi altri enti o agenzie governative, prima di adottare decisioni di vigilanza e politiche”, scrivono Eba Esma ed Eiopa. [...]


