1- NON PIACERÀ AI TERREMOTATI DELL’AQUILA SENTIR DIRE CHE VIA MONTE OPPIO A ROMA, VISTA COLOSSEO, ZONA CHE HA RESISTITO A TUTTE LE SCOSSE ED INGIURIE DEL TEMPO, SIA STRADA “A RISCHIO SISMICO”… PER IL PASSAGGIO DELLA METROPOLITANA! 2- EPPURE LA “STRADA SISMICA” È UNA DELLE MOTIVAZIONI ATTRAVERSO LE QUALI L’ATTUALE MINISTRO DELLA FUNZIONE PUBBLICA FILIPPO PATRONI GRIFFI RIUSCI’ AD ACQUISTARE NEL 2008 IL SUO APPARTAMENTO INPS AL PREZZO DI 170 MILA EURO PER UNA CASA DI 109 METRI QUADRATI. CIRCA OTTO VOLTE MENO DEL COSTO DI QUELLA ZONA 3- BRAVO FU ANCHE L’AVVOCATO CHE CURO’ LA “CASA SISMICA”: CARLO MALINCONICO. SI’, PROPRIO LUI, IL SOTTOSEGRETARIO APPENA DIMESSOSI PER LA STORIA DELLE VACANZE PAGATE DALLA PREMIATA DITTA PISCICELLI-BALDUCCI “A SUA INSAPUTA”. IL RELATORE DEL CASO IN CONSIGLIO DI STATO ERA INVECE NIENTEMENO CHE ROBERTO CHIEPPA, NOMINATO ORA DAL MINISTRO PASSERA SEGRETARIO GENERALE DELL’ANTITRUST

Emanuela Fontana per "il Giornale"

Non piacerà ai terremotati dell'Aquila sentir dire che via Monte Oppio a Roma, vista Colosseo, zona che, come dimostra l'Anfiteatro Flavio, ha resistito alle scosse, ai bombardamenti e alle ingiurie del tempo, sia strada "a rischio sismico". Ma non sarà una storiella tanto divertente nemmeno per gli abitanti dei Castelli romani, loro sì alle prese con i tremolii della terra, e inseriti in zona sismica 2.

Eppure la precarietà della strada è una delle motivazioni attraverso le quali l'attuale ministro della Funzione Pubblica Filippo Patroni Griffi e gli altri inquilini di via Monte Oppio 12 a Roma riuscirono ad acquistare nel 2008 i loro appartamenti Inps al prezzo di 1 .630 euro al metro quadrato: centosettantasette mila euro per una casa di 109 metri quadrati nel caso del primo piano di Patroni Griffi. Circa otto volte meno del costo di quella zona.

Il ministro, ex consigliere di Stato, ha chiarito in questi giorni la sua assoluta «buona fede», spiegando che ora non si spenderebbe tanto per vincere un ricorso come quello di sei anni fa, «alla luce dei fraintendimenti legati a quella vicenda», ha scritto in una lettera al Corriere della Sera .

Tutto fu legittimo, ci fu una sentenza del 2005 del Consiglio di Stato a decidere la vicenda di quello stabile, dando ragione agli inquilini ricorrenti che chiedevano che quel palazzo non fosse venduto come immobile di pregio. Li aiutò la catalogazione del catasto, che tutt'ora risulta invariata: il civico 12 di Monte Oppio, pur a un tiro di schioppo dal Colosseo e posto nella posizione più nobile del centralissimo rione Monti, è definito come categoria A4, casa popolare, e per giunta classe 2, ovvero una casa popolare poco curata.

Ma il ricorso contro l'Inps fu vinto soprattutto grazie a una perizia del provveditorato alle Opere Pubbliche. E, tra i motivi di vittoria degli inquilini, il fatto che lo stabile in questione si trovasse in zona sismica, per il passaggio della metropolitana. Bravo fu anche l'avvocato, nome inflazionatissimo in questi giorni: Carlo Malinconico, il sottosegretario appena dimessosi per la storia delle vacanze pagate «a sua insaputa». Il relatore del caso in consiglio di Stato era invece nientemeno che Roberto Chieppa, nominato ora dal ministro Passera segretario generale dell'Antitrust.

Interpellati sulla sismicità della zona del Colosseo sia al comune di Roma sia alla Protezione Civile cadono dalle nuvole. Al dipartimento di via Ulpiano spiegano che l'ultima mappa disponibile sul rischio scosse della Capitale è quella redatta nel 2009 dall'Enea, l'agenzia nazionale per l'energia. Quello fu l'anno del terremoto dell'Aquila. A Roma il sindaco Gianni Alemanno dispose una perizia strada per strada, che dovrebbe es­sere completata solo la prossima estate.

La mappa dell'Enea del 2009, invece, prendeva in esame i singoli quartieri di Roma. Il municipio I, dove si trova via Monte Oppio, è catalogato in fascia 3A, ovvero rischio sismico basso. Diversa la situazione di altri quartieri romani, i municipi V, VII, VIII, IX, X, XI, XII, quartieri come il Tiburtino, il Prenestino, Tor Bella Monaca, Tuscolano, Appio Latino, tutte le zone enormi di Roma che guardano i Castelli.

Qui il grado di sismicità è fissato al livello 2B, medio, e più ci si allontana dal centro verso i Castelli, più il rischio diventa medio-alto. Insomma, la Capitale non è area di pericolo, ma all'interno della città, via Monte Oppio non è certamente più sismica di via Tiburtina, anzi il contrario. Secondo la mappa dell'Enea il centro storico sembra baciato dagli dei.

La conferma arriva anche dall'assessorato all'Ambiente: la strada del rione Monti non è a rischio sismico. La metropolitana, è vero, è vicina, ma «le case normalmente a Roma aumentano di valore più sono vicine alla metropolitana». Le inserzioni di affitto e vendita lo confermano.

E a proposito di annunci, si può vedere come la «sismica» via di Monte Oppio non sia affatto deprezzata per la sua posizione a rischio scosse. Un appartamento di 70 metri quadrati con terrazza in quella via, come si legge in un annuncio pubblicato su casa.it, è proposto a 4.500 euro al mese. In alternativa, 1.800 euro a settimana o 300 euro a notte. Uno studio di 200 metri quadrati, 2.900 euro.

 

Filippo Patroni Griffiil sottosegretario carlo malinconico e premier mario monti FRANCESCO MARIA DE VITO PISCICELLI balducci g ROBERTO CHIEPPApassera

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