A FURIA DI OSPITATE, LA ‘PREZZEMOLINA’ TV LARA COMI RACCATTA FIGURACCE

DAGOREPORT
Tanta era la smania che alla fine doveva succedere. Eh sì, perché la giovane europarlamentare del Pdl Lara Comi briga così tanto per andare in tv che ormai non si fa mancare proprio nulla e quasi sta più negli studi tv di Roma che a Bruxelles o Strasburgo. Non a caso a via dell'Umiltà c'è chi non gradisce la sua pressante presenza televisiva, senza parlare del fatto che la giovanissima eurodeputata fa avanti e dietro tra Bruxelles o Strasburgo e Roma a spese della collettività, visto che i biglietti aerei sono "aggratis". A volte, come ieri, per partecipare a trasmissioni in prima serata come Piazzapulita, altre, come qualche settimana fa, per una semplice comparsata a SkyTg24.

Ma il colpaccio Laretta l'ha messo a segno stamattina a L'aria che tira su La7. Quando ha pestato il più grosso dei merdoni dicendo di "non aver condiviso" il gesto di Umberto Ambrosoli che ha lasciato l'aula del consiglio regionale lombardo durante la commemorazione di Giulio Andreotti.

Ora, anche i sassi sanno che Giorgio Ambrosoli, padre di Umberto, fu assassinato nel 1979 da un sicario ingaggiato dal banchiere Michele Sindona. E che Andreotti arrivò a dire a "La storia siamo noi" che Ambrosoli "era uno che se l'andava cercando". Ecco, che Umberto Ambrosoli lasciasse l'aula non è quindi un gesto inspiegabile: non solo per la battuta infelice ma anche per evidenti distanze politiche tra Andreotti e Ambrosoli padre.

La malcapitata Comi, però, troppo presa a fare il pieno di comparsate questa mattina non s'è preparata a dovere, scatenando la violentissima reazione di Massimo Cacciari, anche lui studio. "È evidente che Ambrosoli sia uscito. Legga qualcosa, ci sono libri per conoscere la storia italiana di quegli anni", gli ha urlato contro sdegnato l'ex sindaco di Venezia.

E ancora: "Ma si vergogni, conosce qualcosa della storia?, ma stia a Bruxelles per carità di Dio. Legga qualcosa e si informi! Se questi sono i giovani del Parlamento stiamo freschi! Dio ci scampi e liberi" (http://video.repubblica.it/dossier/e-morto-giulio-andreotti/non-capisco-il-gesto-di-ambrosoli-cacciari-esplode-contro-lara-comi/127588/126089). Uno scazzo fenomenale!!!

Anche se, va detto, pure ieri sera a Piazzapulita la Comi un'altra ne aveva pestata quando s'era messa a pontificare sulle divisioni sindacali tra Cgil, Cisl e Uil per rispondere all'operaia dell'ex Mabro che collegata dal presidio di Grosseto raccontava di non aver stipendio da mesi. Su twitter, non a caso, s'è scatenata la tempesta.

@Umb80 cinguetta: "Quando Lara Comi accosta l'orecchio ad una conchiglia, è la conchiglia che sente il mare". 86 ritwitt e 46 preferiti nonostante fossero le undici di sera passate, segno che la rete è sostanzialmente d'accordo. Ne seguono altri a valanga. @CostanzaRdO: "'Il professore che mi rivolgo'. Lara Comi, laurea con lode in Cattolica, laurea magistrale in Bocconi, europarlamentare".

@ricpuglisi incalza: "Il rapporto di Lara Comi con l'italiano è intricato come quello tra le correnti della Dc". Dice @FranAltomare: "Quella non è Lara Comi. E' Scilipoti con una parrucca". Si potrebbe andare avanti. Ma la sintesi sta in un tweet del busto del Tg1 Marco Frittella: "Ma Lara Comi ci dorme anche in televisione?". Che fa il paio con il tweet di un altro giornalista, Fabrizio Rondolino: "Ma Lara Comi è mai stata a Bruxelles? E se sì, quando?".

 

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