giuseppe conte giorgia meloni

“GIORGIA, CANTAVI ‘NO MES’ MA ORA DEVI DECIDERE” – GIUSEPPE CONTE ROMPE IL SILENZIO DOPO LE ACCUSE DELLA DUCETTA E, PRIMA CON UN VIDEO SUI SOCIAL, POI CON INTERVISTE A RAFFICA, SGUAINA LA POCHETTE E COLPISCE: “SAPETE CHI HA PORTATO IL MES IN ITALIA? IL GOVERNO BERLUSCONI, E TU, GIORGIA MELONI, ERI MINISTRO. BUGIE SU BUGIE” – “STANNO PORTANDO IL PIL A PICCO. MELONI PARLA DI GATTO MORTO, LE SUE SCELTE SONO UN GATTO NERO....”

 

giuseppe conte risponde a giorgia meloni sul mes 3

CONTE,MES PORTATO DA BERLUSCONI NEL 2011 CON MELONI MINISTRO

(ANSA) - "Sapete chi ha portato il Mes in Italia? Il governo Berlusconi nell'agosto 2011 e tu Giorgia Meloni eri lì come ministro mentre, attenzione, io facevo l'avvocato. Tu eri gia li a fare danni. Bugie su bugie.

 

Giorgia Meloni non ti permettere, leggiti gli atti parlamentari sulla riforma del Mes. Stai girando intorno sulla questione centrale. Adesso attribuisci a me la responsabilità di aver apposto delle firme. Tu cosa facevi? Adesso si tratta di ratificare o meno il Mes: a decidere sei tu. Ormai decidi tutto tu, hai introdotto un premierato di fatto. Cantavi "no Mes, no Mes". Ora devi decidere". Lo afferma il leader M5s Giuseppe Conte in un video su facebook nel quale replica alla premier Giorgia Meloni.

 

GIORGIA MELONI GIUSEPPE CONTE - ATREJU

CONTE, FDI VOLEVA ESTENSIONE SUPERBONUS FINO A TUTTO IL 2025

(ANSA) - "Questo è un ordine del 'giorno del 29 dicembre 2021 a firma di Rampelli e Mollicone, due autorevoli esponenti di Fratelli d'Italia. Dal tuo partito chiedevano l'estensione per tutto il 2025 del Superbonus.

 

Quindi, prima di accusare gli altri, vedi in casa tua che cosa avete chiesto per che cosa vi siete battuti. Prima di accusare gli italiani di essere dei ladri, guardatevi in casa, perche' non è che quando lo usate voi siete dei signori quando lo usano gli italiani sono tutti truffatori. Non si ragiona cosi', non si fa politica con le bugie". Lo ha detto il leader M5s Giuseppe Conte in un video su facebook nel quale mostra un faldone con gli atti parlamentari.

 

 

GIUSEPPE CONTE NON LAVORA CON IL FAVORE DELLE TENEBRE

CONTE, MELONI ALL'OPPOSIZIONE DEVE FARE I CONTI CON ME

(ANSA) - "Ma le pare che voterò il Mes? Il Mes se lo voterà Meloni. Con il Pd, Italia viva e Forza Italia". Lo dice l'ex premier Giuseppe Conte al Foglio. "La premier d'altronde è in enorme difficoltà - aggiunge - ha capito che cosa significhi governare e la sua proverbiale coerenza sta facendo acqua da tutte le parti. Quando va in Europa sembra che stia in giro per i mercatini di Natale".

 

A Conte "spiace per Meloni, ma all'opposizione deve fare i conti con noi, con me". Il leader del M5s ha sentito la battuta di Giorgia Meloni legata sulla ratificazione del Mes col 'favore delle tenebre', "ma sono stupidaggini. Quello fu un atto burocratico di secondo e terzo livello. Il grosso era stato fatto e alla luce del sole: in Aula.

 

giuseppe conte risponde a giorgia meloni sul mes 4

C'era stato un voto e una discussione sulla firma del nuovo Mes. Anzi, lo sa che sul disegno di legge del 2011 ci sono le impronte digitali di Meloni, all'epoca ministro della Gioventù? Poi c'erano La Russa alla Difesa, Calderoli, Fitto: devo continuare? Facevano tutti parte di quel governo guidato da Berlusconi. Di cosa parliamo?". Sul Mes "è la maggioranza che deve prendere una decisione. E non deve prendere in giro gli italiani - sottolinea - Governa Meloni: vediamo quanto è coerente".

 

GIORGIA MELONI OLAF SCHOLZ E EMMANUEL MACRON ALL'HOTEL AMIGO DI BRUXELLES

CONTE, MELONI GATTO NERO, PORTA L'ITALIA IN RECESSIONE

(ANSA) - "Stanno portando il Pil a picco, hanno gettato la maschera. Di qui, il feroce attacco al suberbonus e alle nostre misure di crescita. Meloni parla di gatto morto, le sue scelte sono un gatto nero....ci sta portando in recessione". Lo ha detto il leader del M5s Giuseppe Conte ai microfoni di Rtl.

 

CONTE, GRILLO? HA FATTO CONTROLLI, STA MEGLIO

(ANSA) - "Beppe Grillo come sta? Mi sono informato. La cosa è sotto controllo. Sono dei controlli che ha fatto, mi sembra stia assolutamente meglio". Lo ha detto il leader del M5s Giuseppe Conte intervistato a Rtl. 

 

MES - GIORGIA MELONI MOSTRA IL FAX DI LUIGI DI MAIO

CONTE,PD?COSTRUIAMO ALTERNATIVA MA FEDERATORI NON SERVONO

(ANSA) - "Il Pd? In prospettiva, passo dopo passo, con prudenza e serietà stiamo costruendo un'alternativa di governo". Lo ha detto il leader del M5s Giuseppe Conte ai microfoni di Rtl.

 

Interpellato sulla figura di Maurizio Landini come possibile federatore, risponde: "Landini mi sembra che faccia il leader della Cgil, noi non abbiamo bisogno di federatori, siamo abbastanza grandi da elaborare una alternativa con chi ci sarà e c'è un dialogo in corso con il Pd che spero si possa affinare" nella rispettiva "autonomia". "I temi comuni ci sono", rimarca citando il salario minimo e la sanità. "Stiamo certificando, decisione dopo decisione, che questo governo è incompetente".

giorgia meloni sventola il fax di luigi di maio sul mes in senato

 

CONTE, INACCETTABILI MENZOGNE MELONI,SU MES FAX LA SMENTISCE

(ANSA) - "E' inaccettabile che un presidente del Consiglio che dovrebbe rappresentare tutti e che dovrebbe parlare agli italiani con sincerità dica un sacco di menzogne. Di qui la mia reazione veemente". Sul Mes "mente sapendo di mentire". "Gravissimo esibire" nell'Aula del Senato "il foglio di un fax" che peraltro "la smentisce" in quanto "la data" dimostra "che il governo era ancora in carica".

 

Lo ha detto il leader del M5s Giuseppe Conte ai microfoni di Rtl. E poi, ha aggiunto Conte, "lei faceva parte del Parlamento, si distraeva nel momento più bello?". Conte rincara:"E' lei quella che ha introdotto il Mes nel 2011" da "ministro in carica con Berlusconi. Se per lei" il Mes "è un disastro, si senta all'origine dei questo disastro".

giuseppe conte risponde a giorgia meloni sul mes 6

 

Il leader del M5s afferma che quella che il suo governo approvò fu la "riforma" del Mes che lo "ha migliorato". "Per me - ha aggiunto - è uno strumento dannoso che non ho voluto usare durante la pandemia, ho resistito, ho detto no, perché noi siamo stati molto più ambiziosi"

 

EUROPEE:CONTE,M5S AL 15%?UN PO' PIÙ O UN PO' MENO NON CAMBIA

(ANSA) - "Quale percentuale mi aspetto alle europee? No, mi creda, non abbiamo neppure commissionato sondaggi, da quando sono leader non lo facciamo. Non mi importa nulla. Io mi aspetto un riconoscimento dell'impegno" profuso dal M5s "da parte degli elettori: siamo una forza che mantiene alta l'asticella della legalità e della questione morale. Questo governo sta degradando il prestigio delle istituzioni con tutti questi casi, Delmastro, Santanchè, Sgarbi...".

 

giorgia meloni con il fax di luigi di maio sul mes in senato

Così il leader del M5s Giuseppe Conte ai microfoni di Rtl. Il M5s si batte per una "Europa più forte e solidale" rimarca Conte che, interpellato su una possibile percentuale del 15%, risponde: "Ma no...mi creda, se fosse un po' meno o un po' più non cambia molto".

IL MINISTRO SCHILLACI TASTA LA FRONTE A GIORGIA MELONIgiorgia meloni sventola il fax di luigi di maio sul mes in senato giorgia meloni in senato 4giorgia meloni dal parrucchiere foto di chi 5

giuseppe conte risponde a giorgia meloni sul mes 5

MEME - CONTE E IL FAVORE DELLE TENEBRE giuseppe conte risponde a giorgia meloni sul mes 11giuseppe conte risponde a giorgia meloni sul mes 8giuseppe conte risponde a giorgia meloni sul mes 12giuseppe conte risponde a giorgia meloni sul mes 9giuseppe conte risponde a giorgia meloni sul mes 10giuseppe conte risponde a giorgia meloni sul mes 7

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni giovanbattista fazzolari sergio mattarella

DAGOREPORT – COME MAI NEGLI ULTIMI TEMPI È DIVAMPATO UN AMOUR FOU DI MELONI E FAZZOLARI PER MATTARELLA? LE LODI DELLA STATISTA DELLA SGARBATELLA PER IL DISCORSO DI FINE ANNO VENGONO INFIOCCHETTATE (“UN GRANDE CHE CI UNIFICA”) DAL “GENIO” DI PALAZZO CHIGI – DAL PREMIERATO ALLA SEPARAZIONE DELLE CARRIERE, NON SI CONTANO I MOTIVI DI ASPRO ATTRITO TRA L'ARMATA BRANCA-MELONI E IL COLLE. MA, ALLA FINE, MELONI E FAZZOLARI SI SONO RESI CONTO CHE LA POPOLARITÀ CHE INCONTRA SERGIONE È TALE CHE È MASOCHISTICO SCHIERARSI CONTRO – ESSI’: LA GIORGIA E IL GIOVANBATTISTA SONO SCALTRI NELLA GESTIONE DEL POTERE. QUANDO SI TROVANO DAVANTI A UN OSTACOLO DURO DA SUPERARE, RICORRONO AL SAGGIO DEMOCRISTIANESIMO ANDREOTTIANO: IL NEMICO NON SI COMBATTE MA SI COMPRA O SI SEDUCE...

dagospia 25 anni

DAGOSPIA, 25 ANNI A FIL DI RETE - “UNA MATTINA DEL 22 MAGGIO 2000, ALL’ALBA DEL NUOVO SECOLO, SI È AFFACCIATO SUI COMPUTER QUESTO SITO SANTO E DANNATO - FINALMENTE LIBERO DA PADRONI E PADRINI, TRA MASSACRO E PROFANO, SENZA OGNI CONFORMISMO, HAI POTUTO RAGGIUNGERE IL NIRVANA DIGITALE CON LA TITOLAZIONE, BEFFARDA, IRRIDENTE A VOLTE SFACCIATA AL LIMITE DELLA TRASH. ADDIO AL “POLITICHESE”, ALLA RETORICA DEL PALAZZO VOLUTAMENTE INCOMPRENSIBILE MA ANCORA DI MODA NEGLI EX GIORNALONI - “ET VOILÀ”, OSSERVAVA IL VENERATO MAESTRO, EDMONDO BERSELLI: “IL SITO SI TRASFORMA IN UN NETWORK DOVE NEL GIOCO DURO FINISCONO MANAGER, BANCHIERI, DIRETTORI DI GIORNALI. SBOCCIANO I POTERI MARCI. D’INCANTO TUTTI I PROTAGONISTI DELLA NOSTRA SOCIETÀ CONTEMPORANEA ESISTONO IN QUANTO FIGURINE DI DAGOSPIA. UN GIOCO DI PRESTIGIO…”

nando pagnoncelli elly schlein giorgia meloni

DAGOREPORT - SE GIORGIA MELONI  HA UN GRADIMENTO COSÌ STABILE, DOPO TRE ANNI DI GOVERNO, NONOSTANTE L'INFLAZIONE E LE MOLTE PROMESSE NON MANTENUTE, È TUTTO MERITO DELLO SCARSISSIMO APPEAL DI ELLY SCHLEIN - IL SONDAGGIONE DI PAGNONCELLI CERTIFICA: MENTRE FRATELLI D'ITALIA TIENE, IL PD, PRINCIPALE PARTITO DI OPPOSIZIONE, CALA AL 21,3% - CON I SUOI BALLI SUL CARRO DEL GAYPRIDE E GLI SCIOPERI A TRAINO DELLA CGIL PER LA PALESTINA, LA MIRACOLATA CON TRE PASSAPORTI E UNA FIDANZATA FA SCAPPARE L'ELETTORATO MODERATO (IL 28,4% DI ITALIANI CHE VOTA FRATELLI D'ITALIA NON È FATTO SOLO DI NOSTALGICI DELLA FIAMMA COME LA RUSSA) - IN UN MONDO DOMINATO DALLA COMUNICAZIONE, "IO SO' GIORGIA", CHE CITA IL MERCANTE IN FIERA E INDOSSA MAGLIONI SIMPATICI PER NATALE, SEMBRA UNA "DER POPOLO", MENTRE ELLY RISULTA INDIGESTA COME UNA PEPERONATA - A PROPOSITO DI POPOLO: IL 41,8% DI CITTADINI CHE NON VA A VOTARE, COME SI COMPORTEREBBE CON UN LEADER DIVERSO ALL'OPPOSIZIONE?

giorgia meloni ignazio la russa

DAGOREPORT - LA RISSA CONTINUA DI LA RUSSA - L’ORGOGLIOSA  CELEBRAZIONE DELL’ANNIVERSARIO DELLA FONDAZIONE DEL MOVIMENTO SOCIALE, NUME TUTELARE DEI DELLE RADICI POST-FASCISTE DEI FRATELLINI D'ITALIA, DI SICURO NON AVRÀ FATTO UN GRANCHÉ PIACERE A SUA ALTEZZA, LA REGINA GIORGIA, CHE SI SBATTE COME UN MOULINEX IN EUROPA PER ENTRARE UN SANTO GIORNO NELLE GRAZIE DEMOCRISTIANE DI MERZ E URSULA VON DER LEYEN - DA MESI 'GNAZIO INTIGNA A FAR DISPETTI ALLE SORELLE MELONI CHE NON VOGLIONO METTERSI IN TESTA CHE A MILANO NON COMANDANO I FRATELLI D'ITALIA BENSI' I FRATELLI ROMANO E IGNAZIO LA RUSSA – DALLA SCALATA A MEDIOBANCA ALLA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA, DAL CASO GAROFANI-QUIRINALE ALLO SVUOTA-CARCERI NATALIZIO, FINO A PROPORSI COME INTERMEDIARIO TRA I GIORNALISTI DI ‘’REPUBBLICA’’ E ‘’STAMPA’’ E IL MAGNATE GRECO IN NOME DELLA LIBERTÀ D’INFORMAZIONE – L’ULTIMO DISPETTUCCIO DI ‘GNAZIO-STRAZIO ALLA LADY MACBETH DEL COLLE OPPIO… - VIDEO

brunello cucinelli giorgia meloni giuseppe tornatore

A PROPOSITO DI…. TORNATORE – CRISI DEL CINEMA? MA QUALE CRISI! E DA REGISTA TAUMATURGO, NOBILITATO DA UN PREMIO OSCAR, CIAK!, È PASSATO A PETTINARE IL CASHMERE DELLE PECORE DEL SARTO-CESAREO CUCINELLI - MICA UN CAROSELLO DA QUATTRO SOLDI IL SUO “BRUNELLO IL VISIONARIO GARBATO”. NO, MEGA PRODUZIONE CON UN BUDGET DI 10 MILIONI, DISTRIBUITO NELLE SALE DA RAI CINEMA, ALLIETATO DAL MINISTERO DELLA CULTURA CON TAX CREDIT DI 4 MILIONCINI (ALLA FINE PAGA SEMPRE PURE PANTALONE) E DA UN PARTY A CINECITTA' BENEDETTO DALLA PRESENZA DI GIORGIA MELONI E MARIO DRAGHI - ET VOILÀ, ECCO A VOI SUI GRANDI SCHERMI IL “QUO VADIS” DELLA PUBBLICITÀ (OCCULTA) SPACCIATO PER FILM D’AUTORE - DAL CINEPANETTONE AL CINESPOTTONE, NASCE UN NUOVO GENERE, E LA CRISI DELLA SETTIMA ARTE NON C’È PIÙ. PER PEPPUCCIO TORNATORE, VECCHIO O NUOVO, È SEMPRE CINEMA PARADISO…