giorgia meloni matteo salvini antonio tajani giancarlo giorgetti

GIORGIA DÀ LA SVEGLIA ALLA MAGGIORANZA SULLA MANOVRA: SIAMO IN RITARDO, SBRIGATEVE! – C’E VOLUTO IL CAZZIATONE DI PALAZZO CHIGI PER FAR ARRIVARE IN COMMISSIONE BILANCIO IL TESTO “CORRETTO” DELLA LEGGE DI BILANCIO: I TAGLI PER IL SETTORE DEL CINEMA SCENDONO DA 150 A 90 MILIONI; LA CEDOLARE SECCA PER L’AFFITTO DELLA PRIMA CASA RESTA AL 21%, SENZA SALIRE AL 26%; SI ATTENUA LA STRETTA SULLE CEDOLE CHE LE SOCIETÀ INCASSANO DALLE PARTECIPAZIONI DI MINORANZA – LE NUOVE MISURE COSTANO UN MILIARDO DI EURO E A PAGARE IL CONTO SONO LE BANCHE E LE ASSICURAZIONI – INFILATE ANCHE “MANCETTE” PER SPORT E SALUTE E PER L'ACI GUIDATO DA GERONIMO LA RUSSA...

Estratto dell’articolo di Giuseppe Colombo per “la Repubblica”

 

giorgia meloni e giancarlo giorgetti - question time alla camera

Fare presto. Il prima possibile. È Palazzo Chigi a suonare la sveglia sulla manovra. Il messaggio viene recapitato al ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, a metà mattina, quando le opposizioni lamentano i ritardi del governo sugli emendamenti.

 

[...]

 

A Palazzo Madama, le modifiche arrivano qualche ora dopo l'alert. In massa. Ecco l'esito positivo del segnale inviato da Palazzo Chigi. Non si esaurisce qui. La raccomandazione viene estesa al voto degli emendamenti. La linea: procedere spediti.

 

GERONIMO LA RUSSA

Sul tavolo della commissione finiscono le norme riscritte dal governo. Micro-misure, dai 60 milioni per le Olimpiadi Milano-Cortina ai 40 milioni per la società Sport e Salute. C'è anche la cancellazione dal 2027 del taglio da 50 milioni annui all'Aci guidato da Geronimo La Russa, figlio del presidente del Senato Ignazio.

 

Sono invece i "riformulati" dei partiti di maggioranza a dare forma alle modifiche più pesanti. Vengono ridimensionate rispetto alle aspettative iniziali. Sono poche, tutte dentro il perimetro dei saldi invariati disegnato e protetto da Giorgia Meloni e Giancarlo Giorgetti.

 

alessandro giuli atreju

Costano in tutto poco più di un miliardo: le risorse da nuove tasse, come quella da 2 euro sui mini pacchi in arrivo dai Paesi extra Ue, o da aumenti di imposte già in vigore. Dagli affitti brevi ai dividendi, passando per il cinema e le banche: ecco come il governo corregge la manovra approvata dal Consiglio dei ministri il 17 ottobre.

 

Cinema

Le forbici restano sul tavolo, ma la pressione sui fondi per il cinema si fa meno forte: i tagli previsti per il settore scendono da 150 a 90 milioni. Il Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell'audiovisivo potrà così contare l'anno prossimo su 610 milioni.

 

Affitti brevi

matteo salvini giorgia meloni antonio tajani giancarlo giorgetti 3

Stop all'aumento delle tasse sulla prima casa affittata ai turisti: la cedolare secca resterà al 21%, senza salire al 26%. Ma dalla terza, la locazione diventerà attività d'impresa: obbligo di aprire una partita Iva e più tasse da pagare.

 

Cedole

Si allenta la stretta sulle cedole che le società incassano dalle partecipazioni di minoranza. La tassazione piena scatterà solo se la soglia di partecipazione sarà sotto il 5% o inferiore a 500mila euro.

 

Banche e assicurazioni

A pagare il conto delle modifiche sono anche le banche. Per gli istituti è in arrivo una riduzione della deducibilità delle perdite pregresse. Tradotto: più tasse da pagare nei prossimi due anni. In tutto 605 milioni. Aumenta anche l'aliquota sulle polizze Rc auto per gli infortuni al conducente: dall'anno prossimo passerà dal 2,5% al 12,5%.

 

Tobin tax e pacchi

tassa sugli extraprofitti delle banche

A contribuire alle coperture è anche l'aumento della tassa sulle transazioni finanziarie, dallo 0,2% allo 0,4%. Da progressivo, su tre anni, l'incremento si fa annuale. Scatterà nel 2026. Soldi anche dalla "tassa Shein", il balzello di 2 euro per i pacchi in arrivo da fuori Europa e con un valore dichiarato fino a 150 euro. Porterà nelle casse dello Stato 357 milioni nel 2026-2027 [...]

matteo salvini giorgia meloni antonio tajani foto lapresse

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