gesmundo meloni lollobrigida prandini

DAGOREPORT - GIORGIA È ARRIVATA ALLA FRUTTA? È SCESO IL GELO TRA LA FIAMMA E COLDIRETTI (GRAN SOSTENITORE COL SUO BACINO DI VOTI DELLA PRESA DI PALAZZO CHIGI) - LA PIU' GRANDE ORGANIZZAZIONE DEGLI IMPRENDITORI AGRICOLI (1,6 MILIONI DI ASSOCIATI), GUIDATA DAL TANDEM PRANDINI-GESMUNDO, SE È TERRORIZZATA PER GLI EFFETTI DEVASTANTI DEI DAZI USA SULLE AZIENDE TRICOLORI, E' PIU' CHE IRRITATA PER L'AMBIVALENZA DI MELONI PER LE MATTANE TRUMPIANE - PRANDINI SU "LA STAMPA" SPARA UN PIZZINO ALLA DUCETTA: “IPOTIZZARE TRATTATIVE BILATERALI È UN GRAVE ERRORE” - A SOSTENERLO, ARRIVA IL MINISTRO AGRICOLO FRANCESCO LOLLOBRIGIDA, UN REIETTO DOPO LA FINE CON ARIANNA: “I DAZI METTONO A RISCHIO L'ALLEANZA CON GLI USA. PUÒ TRATTARE SOLO L'EUROPA” – A BASTONARE COLDIRETTI, PER UN “CONFLITTO D’INTERESSI”, CI HA PENSATO “IL FOGLIO”. UNA STILETTATA CHE ARRIVA ALL'INDOMANI DI RUMORS DI RISERVATI INCONTRI MILANESI DI COLDIRETTI CON RAPPRESENTANTI APICALI DI FORZA ITALIA... - VIDEO

 

DAGOREPORT

francesco lollobrigida giorgia meloni villaggio agricoltura foto lapresse

Scende il sipario sull’idillio tra Giorgia Meloni e Coldiretti? La minaccia del "dazista" Trump ai prodotti esportati dalla "Europa parassita" negli Stati Uniti, attesi per il 2 aprile, con una Meloni sempre più indecisa tra la postura da cheerleader di "King Donald" e la decisione dell'Unione di far fronte comune alle trumpate, sta avvelenando i rapporti tra Fratelli d'Italia e la più grande  organizzazione degli imprenditori agricoli a livello nazionale ed europeo (1,6 milioni di associati), guidata dal presidente Ettore Prandini e dal segretario generale Vincenzo Gesmundo.

 

giorgia meloni mangia arrosticini al villaggio agricoltura 5

 

 

Una "diversità di vedute" avvenuta senza clamori, ma politicamente significativa, dal momento che la Coldiretti ha sostenuto strenuamente, grazie al suo bacino di voti, la cavalcata meloniana verso il primo piano di Palazzo Chigi, per ritrovarsi cornuta e mazziata, qualora i dazi minacciati dall'''amico americano'' della Meloni diventassero dura realtà. (Va ricordato che la prima uscita pubblica di Giorgia premier fu al convegno milanese di Coldiretti).

 

 

 

 

 

 

francesco lollobrigida patrizia scurti giorgia meloni al villaggio agricoltura

L'idillio di ieri si è incrinato quando la cuccagna agroalimentare italiana, una volta applicato il dazismo trumpiano, rischia seriamente di mandare a gambe all'aria i conti di tante aziende.

 

I prodotti agroalimentari più esportati negli Stati Uniti sono infatti: olio di oliva, pasta, formaggi, vino, salse, prosciutto, insaccati, cioccolata.

 

Nel 2023, il comparto ha raggiunto un valore di esportazioni pari a 64 miliardi di euro, con un aumento del 6% rispetto all'anno precedente. Nel primo quadrimestre del 2024 le esportazioni italiane di vino e alimentari negli USA sono cresciute del 18% rispetto allo stesso periodo del 2023.

 

ettore prandini vincenzo gesmundo

 

In un’intervista rilasciata a ''La Stampa'' (vedi il pezzo a seguire),  il presidente di Coldiretti, Ettore Prandini, ha fatto trapelare tutta l'angoscia dei suoi associati sui danni che la guerra commerciale di Trump può causare alle aziende agroalimentari italiane e il suo scetticismo sulla posizione “soft”, al limite della paraculaggine, assunta da Meloni nei confronti delle mattane compulsive del Caligola della Casa Bianca (la mattina tuitta un dazio per poi smentirlo nel pomeriggio).

 

 

ettore prandini con giorgia meloni

 

A dare man forte a Prandini-Gesmundo è arrivato il ministro della Sovranità Alimentare, Francesco Lollobrigida, da sempre caro alla Coldiretti, ma che, nel frattempo, non è più il “Cognato d’Italia” dopo la brusca separazione da Arianna Meloni.

 

Una volta ''espulso'' dalla Fiamma Magica meloniana, "Lollo" usa toni molto distanti da quelli della premier nel parlare dei dazi trumpiani: “Sono culturalmente inaccettabili. Illogici, se vengono applicati tra alleati che dovrebbero invece crescere insieme. Le parole del Capo dello Stato sono pienamente condivisibili". E aggiunge, per la gioia di Giorgia: "I dazi mettono a rischio l'alleanza con gli Usa. Può trattare solo l'Europa".

 

giorgia meloni al villaggio della coldiretti 2

In questo scontro, a favore della Trump immaginaria de' noantri, è arrivato “Il Foglio”, che ha rifilato una bordata a Coldiretti, parlando di un conflitto d’interessi: per la "Strategia Nazionale 2030" il ministero dell'Ambiente ha nominato come presidente dell'organo istituzionale un rappresentante dell'associazione degli agricoltori, che siede al tavolo come "parte interessata". 

 

Una stilettata per pochi intimi, ma dal chiaro significato, perché arriva all'indomani di rumors di incontri milanesi di Coldiretti con rappresentanti di Forza Italia...

 

francesco lollobrigida ettore prandini

POST SCRIPTUM

Intanto il presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti, competitor storico di Coldiretti, trova buona ospitalità nei programmi melonisti di Rai1, come "XXI Secolo" di Francesco Giorgino.

 

1. ETTORE PRANDINI "NO AGLI ACCORDI BILATERALI CON GLI USA"

Estratto dell’articolo di Alessandro Barbera per “La Stampa”

 

Ettore Prandini, classe 1972, di Leno, Brescia, mastica la politica da quando era bambino: suo padre Giovanni fu ministro democristiano dei lavori pubblici. Ha scalato Coldiretti fino a diventarne presidente, con 1,6 milioni di associati, oggi conta quanto un ministro. Produce vino e alleva bovini da latte.

 

giorgia meloni al villaggio della coldiretti 1

Prandini, Trump promette dazi stellari sul made in Italy. È preoccupato?

«Beh, un po' preoccupato lo sono. Gli Stati Uniti sono il nostro secondo mercato dell'export che vale oltre otto miliardi di euro, due solo dal vino. Senza i dazi diventerebbe il primo davanti alla Germania».

 

Quando Giorgia Meloni ha detto di "evitare ritorsioni" verso Trump non è stata troppo morbida?

«In questo momento il suo è l'approccio giusto e moderato. Occorre diplomazia, evitare di cadere nelle provocazioni».

 

Enzo Gesmundo

Che intende per provocazioni?

«Ipotizzare dazi su jeans, whiskey e Harley Davidson lo è. Meglio ragionare in modo più largo, non lasciare spazio alle imitazioni, come ribadito dal presidente Mattarella».

 

Largo? Ovvero?

 

«La qualità dei prodotti del nostro agroalimentare è superiore: io non ho timore di fare i conti con il vino californiano. Basta guardare l'allarme dei ristoratori americani secondo i quali i dazi rischiano di farli chiudere. Altra cosa è se parliamo di Amazon, e dell'enorme surplus commerciale che gli americani hanno nel settore dei servizi».

 

giorgia meloni e la pedana al villaggio coldiretti 7

Matteo Salvini dice che i dazi possono essere "un'opportunità", che occorrono trattative bilaterali. Che ne pensa?

«Ipotizzare trattative bilaterali è un grave errore, faremmo il gioco di chi vuole dividerci. La palla è in mano al commissario Sefcovic, mi pare stia dialogando bene con il segretario al commercio americano: il fatto che le parti si siano prese altre due settimane è una buona notizia. Nel frattempo abbiamo scritto una lettera insieme all'associazione degli agricoltori americani per chiedere a von der Leyen e Trump di fermare l'escalation». […]

 

 

2. L'EGEMONIA ALIMENTARE DELLA DESTRA

Simone Canettieri per Il Foglio - Estratti

 

giorgia meloni e la pedana al villaggio coldiretti 4

.....Insomma, tregua siglata in maggioranza nessuna rottura con l’Europa e un ponte lanciato verso gli Usa, nonostante le stoccate di Vance e Trump che nessuno dei protagonisti si sente di commentare in pubblico, salvo stigmatizzarle in privato.

 

La prima parte della giornata, quella racchiusa dentro le mura di Palazzo Chigi, si chiude così. In serata invece la premier si presenta all’iniziativa del ministro Francesco Lollobrigida sull’agricoltura (omaggiata alla fine da tutto il governo, compreso Matteo Salvini che dopo il vertice a Palazzo Chigi si presenta per un giro fra gli stand e un ricco assaggio di arrosticini).

 

giorgia meloni e francesco lollobrigida al villaggio agricoltura foto lapresse

Poco prima dell’ora di cena, ecco la premier. Ad accoglierla c’è Lollobrigida, la sicurezza fa in modo che Meloni possa godersi senza domande  dei cronisti gli stand. E allora un salto dai ragazzi di Caivano, un selfie con gli studenti del “Vespucci” (l’istituto dove ha studiato). C’è l’Abruzzo e scattano gli arrosticini, ecco il Veneto ma niente vino perché la presidente del Consiglio sta portando avanti un fioretto per la quaresima. Il ministro della Cultura Alessandro Giuli aspetta con pazienza che Meloni passi davanti a lui per salutarla.

 

Ci sono tanti cappellini giallo Coldiretti, nessuna contestazione questa volta, d’altronde è l’egemonia agroalimentare quella conquistata dalla destra. Il problema adesso sarebbero e sono i dazi minacciati da Trump a partire dal 2 aprile. E infatti Meloni alla fine non parlerà: nessun intervento dal palco, zero parole sulle tariffe che tormentano questo settore.

DAZIAMI MA DI BACI SAZIAMI - MEME BY EMILIANO CARLI

 

Solo un generico saluto per elogiare l’agricoltura. Prima di partire per Parigi c’è il tempo per un saluto allo stand Coldiretti e si parla di barrette energetiche. Poi toccherà a tutte le altre organizzazioni, gentili omaggi e sorrisoni. Ma niente di più. Salse, miele, crema di nocciole, olio e limoni: che sapore avranno le mosse di Trump per questo settore?

 

 

 

 

Enzo Gesmundo, direttore Coldiretti

 

 

 

matteo salvini ettore prandini

 

 

giorgia meloni mangia arrosticini al villaggio agricoltura 7 giorgia meloni al villaggio agricoltura foto lapresse

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

GIORGIA MELONI - FRANCESCO LOLLOBRIGIDA - ITALIAN GOTHIC - MEME BY GNOLA

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

FRANCESCO LOLLOBRIGIDA E GIORGIA MELONI - G7 AGRICOLTURA ORTIGIA

 

 

 

 

 

 

 

trump melonimatteo salvini asino coldiretti

 

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